Lexipedia

24.4664 · Interpellanza · 2024-12-20

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

A seguito della decisione della Knesset di vietare qualsiasi attività dell’UNRWA in territorio israeliano, così come al protrarsi dei crimini di guerra dello Stato d’Israele nella Striscia di Gaza e degli attacchi contro i civili libanesi, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti.

  • La Svizzera, che aderisce allo Statuto di Roma, applicherà la recente decisione della Corte penale internazionale, la quale ha emesso un mandato d’arresto per crimini di guerra e crimini contro l’umanità contro il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu e contro l’ex ministro della Difesa Y. Gallant?

  • Il Consiglio federale farà in modo di interrompere ogni collaborazione militare nonché il commercio di materiale bellico con lo Stato d’Israele?

  • Il Consiglio federale analizzerà le potenziali collaborazioni tra aziende o istituti di formazione con sede in Svizzera con le istituzioni coinvolte nel conflitto allo scopo di porvi fine, se necessario? Di fatto, la potenziale partecipazione di attori svizzeri in atti preparatori di crimini di guerra deve essere impedita.

  • La Corte internazionale di giustizia ritiene che Israele debba interrompere ogni attività di colonizzazione. La Svizzera adotterà le misure sanzionatorie dell’UE (divieto di ingresso e congelamento dei beni) prese nei confronti dei coloni israeliani che hanno violato i diritti dei palestinesi?

  • Israele continua a ostacolare la produzione e la consegna dei prodotti palestinesi (prodotti agricoli e manifatturieri). Perché il Consiglio federale non denuncia questo blocco illegale dell’economia palestinese?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Visto l’obbligo di collaborazione con la Corte Penale Internazionale (CPI), la Svizzera dovrebbe teoricamente arrestare gli accusati al loro eventuale ingresso nel territorio nazionale e avviare la procedura di trasferimento alla CPI, a condizione che esista in quel momento una relativa domanda di arresto della CPI. Se il mandato d’arresto è contro un capo di Stato o di governo in carica che gode di immunità in base al diritto internazionale, il Consiglio federale, su richiesta del Dipartimento federale di giustizia e polizia, prende una decisione sulle questioni legate all’immunità sorte nell’esecuzione della domanda. 2. Come spiegato dal Consiglio federale in risposta agli interventi parlamentari 24.3350, 23.4467, 23.7887 e 21.1039, la Svizzera limita i contatti militari con Israele a uno scambio di informazioni, in particolare nel contesto dei progetti di acquisto in corso per l’esercito svizzero. Inoltre, la Svizzera e Israele attualmente non intrattengono nessuna collaborazione militare e le esportazioni definitive di materiale bellico dalla Svizzera verso Israele non sono al momento autorizzate. Pertanto, il Consiglio federale non ravvisa per ora la necessità di intervenire.3. Le relazioni in ambito scientifico tra la Svizzera e Israele si fondano su contatti diretti, bottom up, secondo l’autonomia degli attori attivi nei settori svizzeri dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione (ERI). Il Consiglio federale non dispone di una panoramica completa sulla collaborazione diretta tra attori svizzeri e israeliani nel settore ERI e non esiste nessun trattato internazionale sulla collaborazione tra i due Paesi in questo settore.Il Consiglio federale si aspetta dalle aziende attive o con sede in Svizzera che si assumano le proprie responsabilità in tutte le loro attività in Svizzera e all’estero in conformità con gli standard di responsabilità sociale d’impresa (RSI) riconosciuti a livello internazionale, come le Linee Guida OCSE per le multinazionali. Il Punto di contatto nazionale promuove il rispetto e l’applicazione di tali Linee Guida. In Svizzera, i principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani sono attuati nel quadro di un Piano d’azione nazionale che promuove alcune misure riguardanti, ad esempio, l’organizzazione di eventi di sensibilizzazione per le imprese o la realizzazione di strumenti digitali per le aziende svizzere al fine di identificare i rischi nelle loro catene di valore. Con l’aggiornamento del Piano d’azione nazionale, l’Amministrazione informa parallelamente le università e altri istituti di formazione sul tema «Aziende e diritti umani» per sensibilizzare i futuri dirigenti alla responsabilità aziendale. Le aziende che commerciano con zone dei territori palestinesi occupati, vi investono o partecipano a gare d’appalto pubbliche vengono informate personalmente dalla SECO e da altre unità amministrative sui rischi delle loro attività. 4. Nel quadro del suo regime di sanzioni tematiche in materia di diritti umani, l’UE ha adottato anche misure contro singoli coloni israeliani estremisti. La Svizzera decide caso per caso se adottare le sanzioni dell’UE dopo un’attenta ponderazione degli interessi, nella quale confluiscono tra l’altro riflessioni giuridiche nonché di economia e politica estera. Sulla base di tali considerazioni, finora la Svizzera non ha adottato nessuna sanzione tematica dell’UE.5: La Svizzera si aspetta che Israele, in quanto Potenza occupante, adempia gli obblighi previsti dal diritto internazionale, inclusa la Carta delle Nazioni Unite e il diritto umanitario internazionale, e lo fa presente con costanza negli incontri bilaterali e multilaterali. Secondo il diritto umanitario internazionale, la Potenza occupante non può adottare nessuna misura che comporti cambiamenti permanenti, in particolare in ambito sociale, economico e demografico. È dunque obbligata a preservare nel territorio occupato condizioni di vita il più normali possibili, compreso lo sviluppo delle attività economiche, e ad amministrare il territorio nell’interesse della popolazione locale.