25.3492 · Mozione · 2025-05-07
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato, in collaborazione con il Comando dell’esercito, di elaborare proposte e di attuarle nell’ambito di progetti pilota che dovranno portare a un rapporto più equilibrato tra i sessi in seno alle unità militari. In particolare dovranno essere attuate a titolo di prova le seguenti misure:incorporare le donne nella scuola reclute soltanto una volta all’anno o ogni due anni; incorporare le donne all’interno di una scuola reclute in modo tale da formare compagnie o sezioni nelle quali il rapporto tra i sessi sia il più equilibrato possibile;creare una truppa aperta esclusivamente alle donne.
Begründung
Secondo lo studio «Discriminazione e violenza sessualizzata nell’Esercito svizzero […]» le donne che prestano servizio nell’esercito non sono al sicuro da discriminazioni e violenze. Il fatto che tutte le donne che prestano servizio volontario siano esposte a tale rischio durante il loro servizio è scandaloso. Lo studio indica anche il motivo per cui l’esercito è poco attrattivo agli occhi di molte donne e in particolare dei loro genitori: quali genitori motiverebbero le loro figlie a prestare servizio militare sapendo che molto probabilmente sarebbero discriminate e soggette a violenze sessuali?La situazione potrebbe migliorare se il rapporto numerico tra donne e uomini fosse più equilibrato. Questo obiettivo può essere raggiunto in tutto l’esercito se le donne non fossero incorporate all’inizio di ogni SR. La SR autunnale è particolarmente adatta poiché solitamente comprende un numero inferiore di reclute.All’interno di un’unità militare può essere raggiunto un rapporto più equilibrato tra i sessi concentrando le donne in singole sottounità.Inoltre dovrebbe esserci la possibilità aggiuntiva di prestare servizio militare in un’unità composta esclusivamente di donne. Per le donne che attualmente non prendono in considerazione il servizio militare, questo potrebbe diventare un motivo decisivo per riconsiderare la questione. La fiducia della popolazione nell’esercito aumenterebbe notevolmente se si sapesse che le donne possono prestare servizio in un’unità esclusivamente femminile, se lo desiderano. Questa possibilità dovrebbe essere concepita come un’opzione aggiuntiva per le donne, senza limitare la loro possibilità fondamentale di prestare servizio in tutte le Armi. La parità giuridica tra donna e uomo deve rimanere garantita.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale prende molto sul serio i risultati dello studio «Discriminazione e violenza sessualizzata nell’Esercito svizzero in base al sesso e/o all’orientamento sessuale» e sostiene il piano di misure adottato, che è stato presentato e pubblicato insieme al rapporto di studio.Le misure proposte dalla seguente mozione non sono tuttavia compatibili con la strategia dell’Esercito svizzero in materia di posizionamento e parità di trattamento delle donne che vogliono prestare servizio militare. In merito alle proposte concrete:1. La limitazione degli inizi di scuola reclute a disposizione delle donne costituisce una disparità di trattamento, la cui conciliabilità con la Costituzione federale (art. 8, cpv. 1 e 3 [Cost.; RS 101]) dovrebbe essere verificata, riduce la conciliabilità tra il servizio militare e la vita civile e non porta praticamente ad alcun aumento della quota di donne nell’Esercito svizzero. Inoltre, le possibilità di carriera delle donne tra i quadri sarebbero limitate e sarebbero realizzabili soltanto con un dispendio di tempo molto maggiore.2. A seguito della percentuale di donne nell’Esercito svizzero, nella maggior parte delle Armi non è possibile realizzare un rapporto di equilibrio numerico tra i sessi. Già oggi al momento del reclutamento e dell’attribuzione della funzione è possibile tenere conto del desiderio di prestare servizio in un’Arma in cui di norma sono presenti anche altre donne. Ciò può essere stabilito nel corso di un colloquio.Il Consiglio federale ritiene inoltre che una limitazione delle funzioni accessibili alle donne non contribuisca alla parità di trattamento delle donne.3. Il Consiglio federale non ritiene che l’isolamento delle donne in truppe separate sia una strategia adeguata a combattere la discriminazione e la violenza sessuale nell’Esercito svizzero. La discriminazione e la violenza sessuale devono essere combattute alla radice, obiettivo perseguito anche dalle misure adottate sulla base dello studio pubblicato. Nella vita sociale rinunciamo a una separazione sistematica tra uomini e donne e miriamo a una partecipazione paritaria. l’Esercito svizzero cerca di rispecchiare il più possibile questa realtà sociale, contribuendo così alla parità tra i sessi. La conciliabilità di tale disparità di trattamento con la Costituzione federale (art. 8, cpv. 1 e 3 Cost.) dovrebbe essere verificata in ogni caso.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.