25.4003 · Postulato · 2025-09-11
Dipartimento delle Finanze
Pianificato nel Consiglio nazionale
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento un rapporto che illustri: (i) quali agevolazioni fiscali esistono a livello federale e in quale misura sarebbe possibile ridurre le relative aliquote qualora tali agevolazioni fossero abolite, (ii) quali agevolazioni generano elevati oneri amministrativi e (iii) quali agevolazioni confliggono con l’obiettivo di crescita sostenibile. Sulla base di tali analisi, il Consiglio federale dovrà elaborare proposte volte a semplificare il sistema fiscale senza incidere sulle entrate.
Begründung
La politica doganale degli Stati Uniti sta mettendo a dura prova la piazza economica svizzera. Ad aggravare ulteriormente la situazione, vi è il ritiro degli Stati Uniti dall’imposizione minima dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE). In questo scenario, è quanto mai importante individuare margini di semplificazione del sistema fiscale, al fine di sgravare in modo duraturo imprese e famiglie. Attualmente la Confederazione concede agevolazioni fiscali relativamente generose. Secondo una stima contenuta nel consuntivo 2022, queste comportano minori entrate comprese tra 20 e 24 miliardi di franchi, ovvero il 26–31 per cento delle entrate federali. Già in un rapporto del 2021, il gruppo di esperti Piazza fiscale svizzera raccomandava di ridurre eccezioni e deduzioni, allo scopo di ampliare la base imponibile, abbassare le aliquote e migliorare l’efficienza fiscale. Tra gli esempi citati dal gruppo figurava anche la riduzione della differenziazione delle aliquote nell’ambito dell’imposta sul valore aggiunto. Tuttavia l’analisi non ha preso in considerazione diverse deduzioni, lasciando così inesplorato il potenziale di semplificazione.
Nel suo parere sul postulato della Commissione delle finanze del Consiglio nazionale (CdF-N) 25.3531 Studio per quantificare le agevolazioni fiscali, il Consiglio federale aveva già dichiarato di voler aggiornare l’elenco del 2021 delle agevolazioni fiscali. Tale misura non è tuttavia sufficiente. È necessario chiarire quali agevolazioni, se abolite, genererebbero il maggior beneficio in termini di riduzione delle aliquote e degli oneri amministrativi, nonché quali deduzioni sono in conflitto con l’obiettivo di crescita sostenibile.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Nel parere relativo al postulato 25.3531 Studio per quantificare le agevolazioni fiscali, depositato dalla Commissione delle finanze del Consiglio nazionale, il Consiglio federale ha dichiarato che intende aggiornare in primo luogo l’elenco delle agevolazioni fiscali e stimarne le ripercussioni finanziarie, nella misura consentita dai dati disponibili. Pertanto, il punto (i) del presente intervento parlamentare, per quanto realizzabile in base ai dati disponibili, risulta coperto. Per quanto riguarda i punti (ii) e (iii), il Consiglio federale ha ribadito più volte di non ritenere opportuna un’ampia valutazione di tutte le agevolazioni fiscali. Per poterle valutare, occorre verificare in che misura le agevolazioni fiscali raggiungano effettivamente gli obiettivi di incentivazione e di ridistribuzione perseguiti, se comportino effetti di trascinamento e quale sia l’entità di questi ultimi, e se non vi siano mezzi più adatti per il raggiungimento degli obiettivi (ad es. tramite sussidi diretti o regolamentazioni). Tali questioni dovrebbero essere esaminate separatamente per ciascuna agevolazione fiscale. Il Consiglio federale evidenzia inoltre che il Controllo federale delle finanze ha sospeso i propri lavori sulla valutazione delle agevolazioni fiscali nel settore delle imposte indirette, a causa della complessità della tematica (cfr. parere del Consiglio federale sulla mozione Badran 21.3826 Rapporto sull’entità e sugli effetti delle agevolazioni fiscali della Confederazione). Per il Consiglio federale, valutare le nuove agevolazioni fiscali proposte e quelle già in vigore che concernono discussioni concrete di riforma della politica fiscale continua a essere di prioritaria importanza (cfr. ad es. risposte del Consiglio federale agli interventi parlamentari 11.3017, 11.3123, 11.3214, 11.3215, 18.1009, 19.3367 o 24.3282). Attualmente sono già disponibili analisi e proposte per semplificare il sistema fiscale. In relazione all’imposta sul reddito, il Consiglio federale ha elaborato proposte di semplificazione ampie e dettagliate in risposta alla mozione Pfisterer 07.3607 Semplificazione dell’imposizione delle persone fisiche e alla mozione del gruppo liberale radicale 08.3854 «Per uno Stato snello. Semplificare il sistema fiscale» (cfr. ad es. lo studio sulla semplificazione dell’imposta sul reddito, «Vereinfachung der Einkommensbesteuerung», disponibile sul sito dell’Amministrazione federale delle contribuzioni). Tuttavia, in Parlamento non si è raggiunta una maggioranza favorevole ad attuare misure concrete di semplificazione, motivo per cui i lavori sono stati interrotti (cfr. il rapporto concernente la proposta di togliere di ruolo le due mozioni summenzionate, FF 20124927). Il Consiglio federale si è espresso più volte anche a favore di una semplificazione dell’imposta sul valore aggiunto (IVA), introducendo un’aliquota unica e prevedendo il minor numero possibile di esenzioni fiscali (modello con aliquota unica; cfr. ad es. mozione Caroni 21.3444 Un’aliquota unica per l’imposta sul valore aggiunto). Le proposte sono state respinte dal Parlamento. Lo stesso destino è toccato recentemente alla proposta del Consiglio federale di abolire l’aliquota speciale per il settore alberghiero, che avrebbe eliminato un’agevolazione fiscale di entità considerevole e semplificato l’IVA. Con la riforma dell’imposizione del prelievo di capitale, il Consiglio federale ha presentato al Parlamento un’ulteriore proposta per eliminare un’agevolazione fiscale. Inoltre, il progetto in corso sulla deduzione forfettaria delle spese professionali mira a semplificare l’imposta sul reddito. Il gruppo di esperti «Verifica dei compiti e riesame dei sussidi», istituito dal Consiglio federale nel marzo 2024, ha effettuato anche una verifica delle agevolazioni fiscali. Sono state identificate le agevolazioni fiscali che non sono né giustificate dal punto di vista della sistematica fiscale né sono proporzionali in quanto misura non fiscale. Il 29 gennaio 2025, il Consiglio federale ha in aggiunta incaricato l’Amministrazione federale di verificare entro la fine del 2025 come migliorare la trasparenza delle agevolazioni fiscali rilevanti per la biodiversità. Infine, alla luce dei recenti sviluppi in ambito internazionale, il Consiglio federale ha dato mandato di ridurre gli oneri amministrativi per le imprese.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.