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25.4186 · Mozione · 2025-09-25

Dipartimento degli affari esteri

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una strategia interdipartimentale per promuovere la pace e la sicurezza nei Balcani occidentali. A tal fine, dovrebbe riunire in modo coerente gli strumenti di cui dispone la Svizzera nei settori della politica economica esterna, della politica estera in materia di migrazione, della cooperazione internazionale e della promozione militare della pace, adeguandoli in maniera mirata alle sfide specifiche della regione.

Begründung

Le continue tensioni politiche nei Balcani occidentali e l’influenza mirata di diverse grandi potenze rendono la regione un focolaio di disordini e un potenziale fattore di destabilizzazione per la pace e la sicurezza in Europa. Le dispute relative ai confini, i conflitti etnici e il revisionismo nei confronti degli accordi internazionali persistono e rischiano ogni istante di aggravarsi. I Balcani occidentali sono ancora particolarmente vulnerabili alla criminalità organizzata a causa della debolezza delle istituzioni. Si assiste in particolare a un incremento della tratta di esseri umani e del traffico di migranti, fenomeni che ostacolano gli sforzi tesi a creare istituzioni democratiche stabili e indeboliscono lo sviluppo economico. Questi problemi strutturali, insieme alla mancanza di prospettive per i giovani, sono il sostrato ideale per la nascita di movimenti estremisti, sia di stampo etnico che religioso. Mentre l’attenzione dell’Europa è focalizzata sulla sicurezza degli Stati del «fianco orientale» a causa della guerra di aggressione in corso contro l’Ucraina e degli attacchi ibridi della Russia a danno di numerosi Stati europei, i Balcani occidentali non sono al centro delle considerazioni di politica estera e di sicurezza, nonostante i notevoli rischi e le sfide a essi correlati. Grazie alla sua pluriennale esperienza nella cooperazione economica, nella cooperazione su questioni migratorie, nella promozione di istituzioni democratiche e della società civile, come anche nella promozione militare della pace, la Svizzera fornisce un importante contributo alla sicurezza europea. A tal fine, deve migliorare ulteriormente il coordinamento tra gli strumenti esistenti e gestirli con un approccio globale.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

La Svizzera intrattiene strette relazioni con i Paesi dei Balcani occidentali, con cui conduce un regolare dialogo politico. Con la sua pluriennale esperienza nella cooperazione internazionale, i partenariati in materia di migrazione e i due contingenti militari nelle missioni «Kosovo Force» (KFOR) e «European Union Force Bosnia and Herzegovina» (EUFOR Althea), dispone di un’ampia gamma di strumenti. In questo modo, da molti anni dà un importante contributo alla pace e alla sicurezza nella regione. La mutata situazione sul piano della sicurezza in Europa ha fatto emergere la necessità di consolidare la pace, la stabilità e la prosperità nei Balcani occidentali e di affrontare le varie sfide strutturali. Il Consiglio federale tiene conto di questo sviluppo nella Strategia di politica estera 2024–2027 (www.eda.admin.ch > Pubblicazioni > Strategia di politica estera 2024 – 2027) e precisamente nell’obiettivo 6: «La Svizzera promuove la stabilità e l’integrazione europea della regione. A tal fine, impiega i suoi strumenti in modo coordinato a livello regionale e intensifica la cooperazione con gli Stati in questione, con la società civile (inclusa la diaspora) e il settore privato locali così come con gli altri Paesi donatori». Nel 2024 e nel 2025 i workshop interdipartimentali condotti dal DFAE hanno contribuito all’orientamento strategico e a una maggiore coerenza degli strumenti. Per l’inizio del 2026 è prevista l’istituzione di un gruppo di lavoro interdipartimentale (GLID) sui Balcani occidentali. Inoltre, il DFAE aveva fissato come obiettivo annuale per il 2025 il rafforzamento delle relazioni bilaterali con i Paesi della regione. Ne è conseguito un aumento delle visite diplomatiche ad alto livello, come la visita di Stato della presidente del Kosovo Vjosa Osmani-Sadriu nel maggio di quest’anno e quella del ministro degli esteri serbo Marko Djuric a giugno. In questi incontri, la Svizzera ha potuto sottolineare l’importanza della stabilità dei Balcani occidentali per la pace e la sicurezza in Europa e il proprio contributo in tal senso. I Balcani occidentali saranno anche al centro della sua presidenza dell’OSCE nel 2026, oltre alle cinque priorità tematiche. Con l’attuazione coerente e maggiormente coordinata a livello interdipartimentale dell’obiettivo 6 della Strategia di politica estera 2024–2027, il Consiglio federale sta già rispondendo alle richieste della mozione. Il Consiglio federale riferisce annualmente sullo stato di attuazione degli obiettivi nel rapporto sulla politica estera.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.