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25.4205 · Interpellanza · 2025-09-25

Dipartimento dell'interno

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Nel 2025, in Svizzera si registrano un susseguirsi di femminicidi e un aumento dei casi di violenza domestica. Nonostante la ratifica della Convenzione di Istanbul e la presenza di un quadro legale, l’attuazione procede lentamente e in modo disomogeneo a seconda dei Cantoni. L’applicazione delle leggi dipende dalle risorse umane e finanziarie a disposizione: le strutture di accoglienza sono sature, i servizi per l’aiuto alle vittime di reati sono sotto pressione, il riconoscimento della violenza psicologica è lacunoso e la formazione delle autorità giudiziarie è insufficiente. I ritardi nel progetto relativo all’introduzione di un nuovo numero d’emergenza riflettono questa lentezza.

Nel giugno del 2025, il Consiglio federale ha annunciato una revisione della legge federale concernente l’aiuto alle vittime di reati (LAV). Ottimo! Ma l’urgenza della situazione è in contrasto con la lentezza delle riforme e la mancanza di finanziamenti chiari. Considerata la gravità della situazione, la Confederazione è chiamata a svolgere un ruolo catalizzatore a livello normativo, finanziario e organizzativo.

Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

  1. Condivide la valutazione secondo cui l’aumento dei femminicidi è dovuto anche all’attuazione lenta, disomogenea e sottofinanziata delle misure esistenti?

  2. Qual è il budget stanziato dalla Confederazione per la lotta ai femminicidi e alla violenza nei confronti di donne e bambini?

  3. Di quali strumenti può avvalersi la Confederazione per accelerare l’attuazione delle misure ai vari livelli istituzionali?

  4. Il numero d’emergenza dovrebbe entrare in funzione su tutto il territorio nazionale nel prossimo mese di maggio. Il Consiglio federale si impegna a rispettare questa scadenza e può fornire spiegazioni in merito al ritardo della sua attivazione?

  5. Quali risorse supplementari sono previste, a livello federale e cantonale, per far fronte all’aumento delle richieste che deriverà dall’introduzione e dalla promozione di questo numero di emergenza?

  6. Come valuta la Confederazione la carenza di posti nelle strutture di accoglienza e quali misure prevede per garantire un numero minimo di posti sicuri, accessibili ovunque?

  7. La LAV e la prassi giudiziaria non riconoscono pienamente la violenza psicologica, una lacuna che il Consiglio nazionale intende colmare. Quali sono le piste seguite dal Consiglio federale in merito?

  8. Mancano corsi di formazione sistematici e obbligatori rivolti al personale di polizia, alle autorità giudiziarie e ai procuratori, al fine di garantire che i casi di violenza domestica siano seguiti, perseguiti e condannati in modo adeguato. Il Consiglio federale condivide questa constatazione? Quali proposte avanza per migliorare la situazione?

Stellungnahme des Bundesrates

1. e 3. Il Consiglio federale si impegna, in linea con le proprie possibilità, in modo deciso e globale affinché la violenza domestica, sessuale e di genere, incluse le uccisioni (di bambini, donne e uomini), siano riconosciute come fenomeno sociale e affinché la loro prevenzione venga migliorata e rafforzata a vari livelli. L’elevato numero di femminicidi registrato quest’anno è allarmante. In una seduta straordinaria tenutasi nel giugno del 2025, il comitato costituito da rappresentanti di Confederazione, Cantoni e Comuni, responsabile del coordinamento dell’attuazione della Convenzione di Istanbul, ha definito tre misure urgenti volte a rafforzare concretamente e rapidamente la presa a carico istituzionale delle vittime e delle persone autrici di violenza sin dai primi segnali di allarme: elaborazione di soluzioni regionali per colmare le carenze in materia di rifugi e case di accoglienza; rafforzamento della prevenzione della violenza durante le fasi di separazione attraverso misure di formazione e perfezionamento per professioniste e professionisti e l’aggiornamento degli approcci standardizzati; introduzione di un’analisi interistituzionale sistematica dei casi di femminicidio. Riunitosi nell’ottobre del 2025 in seduta ordinaria, il comitato ha delineato un primo bilancio dei progressi compiuti. Nel 2026, la Confederazione effettuerà il bilancio della roadmap sulla violenza domestica e quello del piano d’azione nazionale per l’attuazione della Convenzione di Istanbul 2022–2026 (PAN CI). In questo contesto verrà discusso l’orientamento futuro della prevenzione e della lotta contro la violenza domestica, sessuale e di genere. 2. Il rapporto della Svizzera sull’attuazione della Convenzione di Istanbul e il modulo di rapporto sull’attuazione delle raccomandazioni del Comitato delle Parti, adottati dal Consiglio federale il 26 settembre 2026 (disponibili in francese e tedesco: www.parita-svizzera.ch > Violenza contro le donne e violenza domestica > Pubblicazioni violenza nei confronti delle donne e violenza domestica > Convenzione di Istanbul) forniscono informazioni aggiornate sui mezzi che la Confederazione mette a disposizione per prevenire e combattere la violenza di genere. Non è tuttavia disponibile una panoramica delle risorse stanziate dalla Confederazione a sostegno della lotta contro i femminicidi e contro la violenza nei confronti di donne e bambini. 4. e 5. L’attivazione del nuovo numero 142 è prevista per il 1° maggio 2026. La Confederazione e i Cantoni stanno collaborando per portare a termine questo progetto. La creazione delle basi giuridiche necessarie all’introduzione di un numero breve e l’elevata complessità tecnica hanno causato un ritardo di circa sei mesi. Durante il periodo transitorio fino a maggio del 2026, l’accesso ai servizi per l’aiuto alle vittime, ai rifugi, alla polizia e agli altri servizi d’emergenza rimane garantito tramite i canali già operativi. Nell’ambito della campagna nazionale di prevenzione contro la violenza domestica, sessuale e di genere, dal mese di giugno del 2026 il DFI contribuirà a promuovere ampiamente la diffusione di questo numero. La messa a disposizione di un’offerta sufficiente di servizi di consulenza per le vittime e l’elaborazione di soluzioni regionali per colmare le carenze in materia di rifugi e case di accoglienza rientrano nelle competenze dei Cantoni. 6. Nel suo rapporto del 25 giugno 2025 (disponibile in francese e tedesco) in adempimento del postulato 23.3016 della Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale, il Consiglio federale presenta lo stato attuale e i bisogni prioritari in materia di posti di accoglienza nelle regioni per i minorenni e gli adulti esposti alla violenza, constata le lacune nell’offerta di alloggi per le persone vittime di violenza e incoraggia i Cantoni a dare seguito agli sforzi preannunciati. Nell’ambito della revisione parziale della legge federale concernente l’aiuto alle vittime di reati (LAV; RS 312.5), si sta inoltre lavorando al rafforzamento dell’assistenza medico-legale alle vittime di violenza e al miglioramento dell’accesso agli alloggi di emergenza e ai rifugi. 7. I lavori di attuazione del postulato Docourt 24.4642 «Tenere maggiormente conto della violenza psicologica nella coppia» inizieranno nel 2026 e consentiranno di presentare in un rapporto lo stato attuale della presa a carico delle vittime di manipolazione e di controllo coercitivo nella coppia e di proporre possibili miglioramenti. 8. Con l’accoglimento del postulato Fehlmann Rielle 21.4215 «Per un’adeguata protezione delle vittime di violenza sessuale», il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di valutare se introdurre una formazione obbligatoria per le forze dell’ordine in materia di violenza sessuale e di violenza sulle donne. La pubblicazione del rapporto è prevista per la fine del 2025. Inoltre, l’Ufficio federale per l’uguaglianza fra donna e uomo ha elaborato standard minimi per la formazione e il perfezionamento di vari gruppi professionali in materia di violenza di genere. Quelli per i gruppi professionali «Diritto» e «Polizia» definiscono i contenuti tematici e le competenze che i membri delle autorità di perseguimento penale devono acquisire durante la formazione o nell’ambito del perfezionamento (www.parita-svizzera.ch > Violenza contro le donne e violenza domestica > Pubblicazioni sulla violenza contro le donne > Norme minime per la formazione e il perfezionamento). Inoltre, la guida redatta dalla Conferenza Svizzera contro la Violenza Domestica «Contatti dopo la violenza domestica» è stata aggiornata (www.csvd.ch/it/guida-contatti-dopo-la-violenza-domestica).