Semplificare il regime di mantenimento dei figli. Creare prevedibilità, accelerare le procedure, sgravare i tribunali, ridurre i costi
25.4586 · Postulato · 2025-12-17
Dipartimento di giustizia e polizia
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare in un rapporto l’opportunità di presentare all’Assemblea federale un progetto di modifica del diritto in materia di mantenimento dei figli. Il progetto dovrà disciplinare, semplificare considerevolmente e uniformare il calcolo del contributo di mantenimento (in caso di custodia esclusiva e soprattutto di custodia alternata) e comprendere in particolare:un modello di calcolo uniforme e facilmente applicabile;un sistema trasparente, semplice e prevedibile, sia per i genitori che per le autorità e i giudici, contrariamente all’attuale prassi complessa e basata esclusivamente sulla giurisprudenza.
Begründung
L’attuale prassi del Tribunale federale in materia di calcolo del contributo di mantenimento è inutilmente complessa, poco trasparente e difficilmente prevedibile per le famiglie interessate, i giudici e le autorità. Rende necessaria l’assistenza di un avvocato anche in casi semplici. Il metodo a due fasi, che comprende il minimo vitale, la ripartizione dell’eccedenza, i calcoli per fasi e diverse correzioni, è tecnicamente complesso e difficilmente comprensibile per le persone non esperte in materia. Studi ed esperienze pratiche mostrano che anche molti giudici fanno fatica a comprendere in dettaglio i complicati calcoli, in particolare nei casi di custodia alternata e famiglie allargate. I modelli di calcolo attualmente in uso impongono di rilevare numerosi dati, stilare tabelle dettagliate ed eseguire operazioni di controllo, ricorrendo a strumenti di calcolo e calcolatori d’imposta. Ciò richiede notevoli risorse umane presso i tribunali, le autorità di protezione degli adulti e dei minori e altre autorità, e aumenta sensibilmente il tempo dedicato a ogni incarto. Spesso i genitori interessati non comprendono come viene calcolato l'importo dell'assegno di mantenimento; ritengono che il sistema sia poco trasparente e che i risultati siano difficilmente prevedibili. In Svizzera e all'estero esistono esempi di soluzioni più chiare e meglio strutturate: il Cantone di Zurigo, ad esempio, utilizza una tabella dei costi per i figli che indica i costi di base per fascia d’età. In Germania, la tabella di Düsseldorf funge da anni da quadro di riferimento riconosciuto e di facile utilizzo che presenta in modo chiaro gli importi di base e armonizza la prassi giudiziaria. Tali strumenti aumentano la trasparenza e la prevedibilità, e consentono di trattare i casi standard senza ricorrere a calcoli individuali altamente complessi, accelerando le procedure, riducendo i costi e sgravando i tribunali.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Giusto di recente, nel suo rapporto del 26 settembre 2025 «Analyse de la contribution d’entretien de l’enfant» (in adempimento del postulato 23.4328 della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale), il Consiglio federale ha esaminato a fondo la questione del mantenimento dei figli. Sulla base di una perizia esterna che tiene conto della prassi (Aebi-Müller/Coskun, Expertengutachten «Kindesunterhaltsrecht: Insbesondere Auswirkungen der Einführung des Betreuungsunterhalts und der Betreuungsregelung», reperibile all’indirizzo: www.ufg.admin.ch > Società > Progetti di legislazione in corso > Mantenimento dei figli), il Consiglio federale ha riconosciuto che il calcolo del contributo di mantenimento (non solo per il figlio ma anche per il coniuge e dopo il divorzio) è considerato complesso nella pratica. Questa complessità non dipende (solo) dal metodo di calcolo prescritto dal Tribunale federale (metodo a due fasi del calcolo del minimo vitale con ripartizione dell’eccedenza), bensì anche dai cambiamenti sociali. Vi contribuiscono in particolare l’aumento dei casi di custodia alternata e delle famiglie allargate. Come raccomandato nella perizia, anche il Consiglio federale ritiene che eliminare la nozione di custodia nella legge permetterebbe di semplificare la situazione. Tale passo imporrebbe in particolare di rivedere e se possibile semplificare il calcolo del mantenimento del figlio. In attesa dell’esito dei lavori della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale volti ad attuare l’iniziativa parlamentare 21.449 Kamerzin «Favorire la custodia alternata in caso di autorità parentale congiunta», il Consiglio federale ha rinunciato ad avviare una corrispondente revisione. Il Consiglio federale è inoltre giunto alla conclusione che l’attuale complessità del calcolo del contributo di mantenimento non può essere risolta con ulteriori misure legislative. Il sistema svizzero in materia di mantenimento e le sue basi legali sono giustamente impostati come disposizioni che lasciano un certo margine discrezionale, in modo da permettere di considerare le circostanze del singolo caso. La scelta del metodo spetta alla giurisprudenza. Secondo la perizia, l’abbandono del sistema attuale a favore di tabelle o calcoli percentuali non porta all’auspicata semplificazione, bensì rischia di creare nuove ingiustizie. Inoltre, la prassi sarebbe per anni confrontata a nuove sfide fino al consolidamento di un nuovo metodo. Occorre aggiungere che ad esempio le tabelle di Düsseldorf, utilizzate in Germania, costituiscono solo delle linee guida per determinare le necessità correnti del figlio ma non hanno carattere legislativo. Spetta al giudice stabilire nel singolo caso i bisogni reali del figlio e modificare sotto diversi aspetti gli importi indicati nella tabella. In questo contesto, il Consiglio federale ritiene opportuno promuovere gli sforzi di semplificazione profusi dalla prassi e accompagnarne l’attuazione. Il Dipartimento federale di giustizia e polizia sta organizzando un incontro per discutere e promuovere le diverse proposte di semplificazione avanzate nella perizia e le possibili soluzioni forfettarie già discusse nella dottrina e nella prassi. Questo scambio permetterà anche di esaminare l’opportunità di modelli di calcolo più uniformi e di più facile applicazione. Nel suo rapporto del 6 giugno 2025 «Juridiction et procédure en droit de la famille: état des lieux et propositions de réforme», il Consiglio federale ha inoltre riconosciuto la necessità di legiferare per quanto riguarda la procedura in materia di diritto di famiglia. Occorre in particolare uniformare le competenze per valutare le questioni relative ai figli nonché adeguare e semplificare le disposizioni procedurali in materia di diritto di famiglia, nell’interesse dei genitori e dei figli ma anche delle autorità. Un pertinente progetto da porre in consultazione sarà elaborato entro la fine del 2026. Considerati i rapporti già redatti sul mantenimento dei figli e sulla giurisdizione familiare e le procedure familiari nonché i lavori in corso, il Consiglio federale non ritiene opportuno un nuovo esame di questo tema.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.