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25.4823 · Interpellanza · 2025-12-19

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Alla COP30 a Belém, la Svizzera ha lanciato insieme ad altri Stati l’Article 6 Ambition Alliance (AAA6). L’Alleanza intende ridurre il divario tra i contributi determinati a livello nazionale («nationally determined contributions», NDC) e gli obiettivi di temperatura dell’Accordo di Parigi sul clima, aumentando tra l’altro la domanda di certificati di riduzione delle emissioni di CO₂ e promuovendo così l’ulteriore riduzione e un maggiore stoccaggio di carbonio, anche da parte di attori privati attraverso il mercato volontario del carbonio (AAA6 Declaration). In questo modo la Svizzera si impegna a livello internazionale a favore di progetti di riduzione e stoccaggio di carbonio che, oltre ai progetti verificati dal diritto pubblico secondo l’articolo 6 paragrafi 2 e 4 dell’Accordo di Parigi, vengono realizzati attraverso il mercato volontario del carbonio.

La Confederazione sottolinea regolarmente l’importanza della qualità dei progetti di compensazione che realizza con i Paesi del Sud globale secondo l’articolo 6 paragrafo 2. Di conseguenza, ha escluso dall’assegnazione di certificati i progetti di «sequestro biologico di CO₂», come ad esempio lo stoccaggio di CO₂ nei suoli o nella biomassa (all. 2a art. 5 cpv. 1 lett. a dell’ordinanza sul CO₂). I pozzi di carbonio biologici, ad esempio in agricoltura, imboschimento o rimboschimento, sono infatti considerati poco affidabili, poiché il carbonio immagazzinato nel suolo o nella biomassa può essere rilasciato nuovamente e vi sono forti incertezze riguardo alla sua permanenza. Tuttavia, questa permanenza è un criterio fondamentale delle «high integrity article 6 activities» (AAA6 Declaration). Se ora la Svizzera, senza strumenti di vigilanza, si impegna a rafforzare il mercato volontario del carbonio per gli attori privati secondo l’articolo 6, si pone in particolare la questione della qualità delle tecnologie a emissioni negative (NET) menzionate nell’AAA6 relative ai progetti agricoli, di imboschimento e di rimboschimento nei Paesi del Sud. In questo contesto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

  1. perché la Svizzera non mette attivamente in discussione le NET nei suoli e nella biomassa nell’ambito dell’AAA6?

  2. indipendentemente dall’AAA6, come intende garantire che le imprese multinazionali con sede in Svizzera continuino a concentrarsi sulla riduzione dei gas serra e non sulle NET?

  3. in che modo intende rafforzare la trasparenza e la diffusione pubblica di informazioni nel mercato volontario del carbonio?

Stellungnahme des Bundesrates

1) L’Article 6 Ambition Alliance (AAA6) persegue l’obiettivo di promuovere l’impegno volontario degli Stati partecipanti oltre i rispettivi contributi determinati a livello nazionale (NDC) e di contribuire così a ridurre il divario di ambizione a livello globale. La dichiarazione dell’Alleanza, detta AAA6 Declaration, sancisce i principi fondamentali comuni dell’Alleanza e crea un quadro di orientamento per ulteriori scambi politici e tecnici tra membri e osservatori. Sottolinea l’importanza della rimozione di CO2 mediante l’impiego di tecnologie a emissioni negative (NET) per compensare le emissioni difficilmente evitabili. A tal proposito, fa riferimento esclusivamente alle NET che rimuovono il CO2 in modo permanente, in linea con la legislazione svizzera in materia. 2) La legislazione svizzera, in particolare la legge federale sugli obiettivi in materia di protezione del clima, l’innovazione e il rafforzamento della sicurezza energetica (LOCli, RS 814.310) e l’ordinanza sulla protezione del clima (OOCli, RS 814.310.1), prevede che la riduzione delle emissioni sia attuata in via prioritaria all’interno delle imprese e lungo le loro catene di creazione del valore. Solo le emissioni difficilmente evitabili o inevitabili dal punto di vista tecnico possono essere compensate dalle emissioni negative all’interno della propria catena di creazione del valore o, in aggiunta, sul mercato del carbonio. 3) Le affermazioni contenute nella dichiarazione dell’Alleanza sulla volontarietà si riferiscono esclusivamente all’impegno volontario degli Stati nell’ambito degli strumenti dell’Accordo di Parigi (RS 0.814.012). La dichiarazione non stabilisce prescrizioni per le attività imprenditoriali nel mercato volontario del carbonio. L’aiuto all’esecuzione della LCSl previsto fornirà alle imprese con sede in Svizzera indicazioni sull’utilizzo dei mercati volontari del carbonio. Il mercato di compensazione volontaria non è attualmente soggetto ad alcuna vigilanza ufficiale specifica in Svizzera. Esistono inoltre iniziative internazionali e approcci normativi volti a rafforzare la trasparenza, l’integrità e la credibilità. La Svizzera è membro della «Coalition to Grow Carbon Markets», dove svolge un ruolo attivo nella promozione della trasparenza, dell’integrità e degli standard di qualità nei mercati volontari del carbonio.