Lexipedia

26.3155 · Interpellanza · 2026-03-18

Dipartimento delle Finanze

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

La Banca nazionale svizzera (BNS) investe una parte rilevante delle proprie riserve monetarie in titoli azionari di società quotate a livello globale, in particolare negli Stati Uniti. Tra i destinatari di tali investimenti figurano anche imprese che intrattengono rapporti contrattuali con la «United States Immigration and Customs Enforcement» (ICE), l’agenzia incaricata dell’attuazione della politica migratoria statunitense.

Secondo diverse analisi dei portafogli pubblici e studi accademici, alcune aziende finanziate indirettamente da investitori istituzionali, tra cui la BNS, contribuiscono alle infrastrutture materiali o tecnologiche utilizzate nelle politiche di detenzione ed espulsione dei migranti.

La società GEO Group, ad esempio, gestisce centri di detenzione per migranti per conto dell’ICE. In base alle informazioni disponibili, la BNS deteneva partecipazioni in tale impresa per un valore di diversi milioni di dollari. Altre aziende forniscono invece strumenti tecnologici impiegati dall’agenzia, tra cui Palantir Technologies, i cui software di analisi dei dati sono utilizzati per identificare le persone e organizzare operazioni di arresto ed espulsione.

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

  1. il Consiglio federale è a conoscenza di investimenti della BNS in imprese che collaborano con l’ICE o che contribuiscono alle infrastrutture di detenzione, sorveglianza o espulsione dei migranti?

  2. Ha esaminato le implicazioni di tali investimenti in relazione ai diritti umani, agli impegni internazionali assunti dalla Svizzera e al rischio reputazionale che ne potrebbe derivare?

  3. I criteri di esclusione attualmente applicati dalla BNS nella sua politica di investimento sono ritenuti sufficienti per intercettare le imprese coinvolte in possibili gravi violazioni dei diritti umani, anche quando il loro contributo consiste in servizi tecnologici, logistici o di sicurezza?

  4. Il Consiglio federale ritiene che il carattere passivo degli investimenti della BNS la esoneri completamente da ogni responsabilità nei casi in cui le imprese siano coinvolte in presunte violazioni dei diritti umani?

  5. Con quale frequenza le imprese rientranti nel portafoglio della BNS vengono riesaminate alla luce di tali criteri e quali meccanismi consentono di reagire qualora emergano nuove informazioni?

Stellungnahme des Bundesrates

Come già indicato più volte, di recente per esempio nelle risposte all’interrogazione 25.1012 e alla domanda 25.7520, il Consiglio federale non si esprime né sulla strategia di investimento né sulle singole decisioni di investimento della BNS. Nel suo rapporto del 24 febbraio 2020 concernente la BNS e gli obiettivi di sviluppo sostenibile della Svizzera, il Consiglio federale ha esposto i compiti della BNS previsti a livello di legge. Ad domande 1 e 2: secondo l’articolo 5 capoverso 2 lettera d della legge del 3 ottobre 2003 sulla Banca nazionale (LBN; RS 951.11), la gestione delle riserve monetarie compete alla BNS. Quest’ultima descrive il processo di investimento nel suo rapporto di gestione (www.snb.ch > Notizie e pubblicazioni > Rapporto di gestione >Rapporto di gestione 2025, pagg. 15 seg. e 81 segg.). La maggior parte degli investimenti in valuta estera della BNS è costituita da titoli di Stato, a cui si aggiungono anche azioni e obbligazioni societarie. Il loro contributo reddituale positivo migliora il rapporto rischio-rendimento degli investimenti nel lungo periodo. Il portafoglio azionario è gestito passivamente secondo regole prefissate, sulla base di un benchmark strategico costituito da una combinazione di indici azionari di differenti mercati e valute. Le quote dei singoli titoli azionari vengono fondamentalmente determinate in base alla capitalizzazione di mercato. Il principio di un’ampia copertura del mercato assicura che l’approccio di investimento della BNS sia il più neutro possibile nei confronti dei diversi mercati azionari (nel senso che riproduce la ponderazione dell’indice) e che i cambiamenti strutturali dell’economia globale si riflettano anche nel portafoglio della BNS. Alla Direzione generale della BNS compete, tra l’altro, la strategia di investimento (art. 46 LBN; rapporto di gestione 2025, pag. 144). Spetta invece al Consiglio di banca sorvegliare l’insieme dei processi di investimento e di controllo dei rischi della BNS (art. 42 cpv. 2 lett. e LBN). Esso valuta i principi su cui si basa il processo e ne verifica l’osservanza. Ad domande 3-5: il rapporto evidenzia i casi in cui la BNS si scosta dall’ampia copertura del mercato (pag. 16/86). Dato il suo ruolo speciale di banca centrale nei confronti del settore bancario, la BNS si astiene per esempio dall’investire in azioni di banche di rilevanza sistemica. Inoltre, nel quadro della sua politica di investimento considera le norme e i valori fondamentali della Svizzera. Pertanto, non investe in azioni e obbligazioni di società i cui prodotti o processi produttivi sono palesemente lesivi di valori sociali universalmente riconosciuti. La BNS non acquista titoli di imprese che violano in modo sistematico diritti umani fondamentali, che causano sistematicamente gravi danni ambientali o che sono coinvolte nella produzione di armi proscritte internazionalmente. Come menzionato, alla Direzione generale della BNS compete la strategia di investimento, compresa la determinazione dei criteri di esclusione. Il Consiglio di banca valuta i principi su cui si basa il processo di investimento e ne verifica l’osservanza. La BNS sottopone regolarmente a verifica il proprio portafoglio di investimenti per individuare le aziende da escludere. A seconda dei criteri, a tal fine la BNS fa ricorso a diversi offerenti esterni specializzati. Il processo di esclusione è descritto in dettaglio nel rapporto di sostenibilità della BNS ( www.snb.ch > Notizie e pubblicazioni > Gestione della sostenibilità > Rapporto di sostenibilità 2025, pag. 15 seg.).