99.3331 · Interpellanza · 1999-06-18
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Ad domanda 1
La Confederazione rimborsa alle istituzioni di soccorso le spese di sostegno secondo le direttive concernenti l'assistenza ai rifugiati. Tali spese sono rimborsate a titolo forfettario a dipendenza dei casi d'assistenza. Nel 1998 alle istituzioni d'assistenza riconosciute sono state corrisposte le somme seguenti:
Istituzione di soccorso
Spese di sostegno
mio. franchi
Spese d'assistenza
mio. franchi
Caritas
43.924
8.530
HEKS
23.700
3.257
SOS
8.958
1.399
CRS
29.524
6.022
Terre des hommes
0.064
0.041
VSJF
1.030
0.293
T o t a l e 1998
107.200
19.542
In base al diritto vigente la concessione dell'assistenza ai rifugiati spetta alla Confederazione, la quale può deferire questo mandato alle istituzioni di soccorso riconosciute. Tutte le istituzioni di soccorso affiliate all'Organizzazione svizzera di aiuto ai rifugiati (OSAR) sono considerate istituzioni di soccorso riconosciute e possono intavolare trattative con la Confederazione. Altre istituzioni svizzere di soccorso possono essere riconosciute se garantiscono ai rifugiati un'assistenza adeguata, completa e duratura, pubblicano i loro conti e s'impegnano ad assistere i rifugiati conformemente alle disposizioni in vigore.
Ad domanda 2
In Svizzera tutti, per principio, possono fornire consulenza ai richiedenti l'asilo respinti, sia che si tratti di persone con cognizioni giuridiche (ad esempio un avvocato), sia di privati o di istituzioni quale un'istituzione di soccorso. Il diritto di farsi patrocinare o di scegliere un patrocinatore legale non soltanto è un diritto costituzionale ma è anche sancito nella legge federale sulla procedura amministrativa (PA). La legge sull'asilo non comporta in quanto lex specialis rispetto alla PA alcuna norma procedurale restrittiva in materia.
Occorre tuttavia ricordare che, secondo la legge sull'asilo, le istituzioni di soccorso sono incaricate di inviare un rappresentante all'audizione dei richiedenti l'asilo. In proposito, il 1° ottobre 1993 l'UFR ha convenuto con l'Organizzazione svizzera di aiuto ai rifugiati un accordo che prevede, per quanto riguarda il personale incaricato, una distinzione ben precisa fra l'attività di consulenza legale delle istituzioni di soccorso e la loro funzione di rappresentanza nelle audizioni.
La decisione relativa alla domanda d'asilo è notificata per iscritto ai richiedenti o alle persone designate come loro rappresentanti ; le decisioni negative devono contenere le motivazioni dettagliate. In linea di principio i richiedenti l'asilo hanno inoltre il diritto di accedere agli atti rilevanti per la decisione di rigetto e sono responsabili dell'impiego che ne viene fatto successivamente. È possibile quindi che il rappresentante di un richiedente l'asilo, sia che si tratti di un'istituzione di soccorso, sia di altri, dispongano di informazioni dettagliate in merito ai motivi del respingimento della domanda e ai documenti che hanno determinato la decisione.
Ad domanda 3
Le istituzioni di soccorso hanno accettato l'esito delle votazioni del 13 giugno 1999 e sono pronte ad assumere i mandati conferiti loro dalla nuova legge sull'asilo nei settori della procedura d'asilo e dell'integrazione sociale dei rifugiati riconosciuti. Durante un periodo di transizione di al massimo due anni queste organizzazioni continuano inoltre a fornire assistenza ai rifugiati nell'ambito del mandato assegnato loro dalla Confederazione.
Di conseguenza, il Consiglio federale si attende che l'UFR prosegua la collaborazione con le organizzazioni assistenziali private in questo settore d'attività, basandosi sulle prescrizioni legali e secondo criteri di professionalità, efficienza e trasparenza nell'impiego degli strumenti messi a disposizione dalla Confederazione.
Il Consiglio federale afferma il principio che le istituzioni di soccorso svolgono una funzione importante per quanto concerne l'informazione della popolazione svizzera e il dibattito pubblico sulla questione dell'asilo, contribuendo così, in ultima analisi, alla relizzazione della politica del Governo svizzero.
Nello svolgere questa funzione le istituzioni di soccorso private sono ovviamente libere di assumere un atteggiamento critico nei confronti della posizione ufficiale del Governo. Il Governo si attende comunque che, quali parti contraenti, esse mantengano una posizione obiettiva e un linguaggio appropriato alla collaborazione quotidiana in tutte le sue forme.
Il Consiglio federale ritiene inoltre che le istituzioni di soccorso non debbano concentrare la loro attenzione e loro attività esclusivamente sull'accoglienza dei rifugiati in Svizzera. È infatti del parere che dovrebbero collaborare anche al rinvio nel loro Paese delle persone la cui permanenza in Svizzera non è più giustificata, affinché questo possa svolgersi nel rispetto della loro dignità.
Risposta del Consiglio federale.