Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13) e rapporto sul piano die attuazione della verifica dei compiti
Il Consiglio federale
Verifica dei compiti della Confederazione
Rapporto sul piano di attuazione 14 aprile 2010
Contenuto
Compendio
Parte I - Basi e contesto 5
Parte II - Riforme per settori di compiti 8
Parte III - Valutazione e prospettive 48
Allegato: Sintesi tabellare di tutte le misure nel contesto della verifica dei compiti
Compendio
Per il tramite della verifica dei compiti il Consiglio federale intende garantire una politica fi- nanziaria sostenibile a lungo termine. Il rapporto sull’attuazione della verifica dei compiti po- sto oggi in consultazione comprende circa 80 misure sotto forma di rinunce a determinati compiti, riduzioni delle prestazioni e riforme strutturali. L’attuazione di queste misure procede su due diversi binari, ovvero i progetti che comportano un immediato effetto di sgravio e che necessitano di lievi adeguamenti legislativi sono realizzati come componente del Programma di consolidamento 2011─2013 (PCon 11/13), mentre le riforme più complesse e più profonde – e che esigono tempi maggiori di pianificazione di dettaglio e di implementazione – saranno portate avanti nel quadro di progetti separati. Questo secondo gruppo di circa 30 misure è al centro del presente rapporto sul piano di attuazione, che offre nel contempo un prospetto globale dei risultati della verifica dei compiti. La verifica dei compiti è all’insegna di due obiettivi. Anzitutto le uscite della Confederazione dovranno crescere al massimo nella misura dell’evoluzione economica generale fino al tra- guardo del 2015, di modo che possa essere stabilizzata la quota d'incidenza della spesa pubblica. Secondariamente i singoli settori di compiti dovranno evolvere secondo tassi speci- fici di crescita. In tal modo si vuole evitare che uscite fortemente vincolate a livello di legge e praticamente incontrollabili sul breve termine soppiantino gradualmente nel preventivo altre prestazioni della Confederazione, meno fortemente vincolate, ma nondimeno importanti sotto il profilo economico. Il Consiglio federale ha quantificato entrambi questi obiettivi: come tra- guardo di crescita del bilancio generale l’Esecutivo ha stabilito una crescita nominale dell’economia sul lungo termine del 3 per cento, derivandone per i singoli settori di compiti e in base alle esigenze prevalenti della politica un profilo delle priorità con una specifica diretti- va di crescita Per raggiungere questi obiettivi il Consiglio federale ha esaminato sistematicamente il porta- foglio di compiti della Confederazione alla ricerca di potenziali di riforma e di riduzione. Un importante risultato intermedio di questi lavori è stato pubblicato nel suo Rapporto comple- mentare al Piano finanziario di legislatura 2009–2011, nel cui ambito ha prospettato circa 50 indirizzi di riforma. Sullo sfondo della crisi finanziaria internazionale e delle sue ripercussioni sulla congiuntura, sul mercato del lavoro e sul bilancio della Confederazione, il Consiglio fe- derale ha rettificato da un duplice punto di vista il concetto iniziale di concretizzazione e di at- tuazione delle riforme: da un canto, ha ampliato la competenza strutturale dei Dipartimenti a livello di scadenzario delle riforme e ne ha reso flessibile la loro attuazione. Dall’altro, esso ha riunito sotto il profilo concettuale e in parte anche materiale la verifica dei compiti e il PCon 11/13 avviato nel mese di settembre del 2009. Le circa 30 riforme del presente rapporto possono essere grosso modo ripartite in cinque tipi di riforma, che sono servite da strategie di base per l’accertamento del potenziale di riforma nella verifica dei compiti della Confederazione: • rinuncia a determinati compiti e riduzioni: diverse misure perseguono una diminuzione dell’attuale livello delle uscite per il tramite di rinunce a determinati compiti o di una dila- zione nel tempo degli investimenti. Occorre altresì evitare oneri supplementari futuri ri- nunciando a un’estensione dei compiti esistenti o all’assunzione di nuovi compiti. Rien- trano ad esempio in questo ambito la definizione delle priorità per l’applicazione delle norme di costruzione nei trasporti pubblici, la verifica e la focalizzazione dell’indirizzo
strategico della ricerca della Confederazione (educazione e ricerca), la realizzazione neutrale sotto il profilo del bilancio dei piani di attuazione Efficienza energetica ed Ener- gie rinnovabili (energia/economia forestale) oppure la rinuncia al sostegno finanziario de- gli impianti di depurazione delle acque (ambiente). Sono state parimenti pianificate rinun- ce di minore portata nel quadro della stabilizzazione dell’offerta G + S (cultura e tempo li- bero) e in quello della riduzione delle commissioni extraparlamentari (autorità). Con il rie- same del disciplinamento del pensionamento delle categorie speciali di personale o della razionalizzazione del portafoglio immobiliare nel comparto delle costruzioni civili sono state infine prospettate misure di riduzione e di rinuncia anche nel settore proprio della Confederazione. • In tutti i grandi settori di compiti sono previste profonde riforme strutturali: per quanto ri- guarda la previdenza sociale dovrà essere esaminata la questione della garanzia di una stabilità finanziaria durevole dell’AVS nel quadro di un’ampia riforma delle rendite. Simul- taneamente viene proposta una nuova regolamentazione del contributo della Confedera- zione. Sono altresì previste profonde riforme in occasione dell’ulteriore sviluppo della po- litica di sicurezza (difesa militare del Paese) o nel quadro di misure volte a un maggiore finanziamento dei trasporti pubblici in base al principio di causalità. Il Consiglio federale ha rinunciato a ulteriori riforme nei settori di compiti dove è già in atto il processo di rin- novamento, oppure dove tale processo si sta profilando o deve essere definito con terzi: vale a dire nell’ambito della politica agricola, dove si delineano ampi progetti di liberaliz- zazione del mercato a seguito degli accordi di libero scambio nel settore agroalimentare (UE, OMC/Doha); in quello dell'educazione e della ricerca, dove la nuova legge federale sull’aiuto alle scuole universitarie e sul coordinamento nel settore universitario svizzero (LASU) determina in modo essenziale la struttura e l’efficienza dell’offerta di formazione oppure nell’ambito della cooperazione allo sviluppo, dove sarà portata avanti la concen- trazione tematica e geografica dei processi. • Guadagni in termini di efficienza e di efficacia: diverse misure sono focalizzate sull’ottimizzazione dell’adempimento dei compiti; le prestazioni esistenti devono essere fornite in maniera più efficace ed economica, sfruttando i potenziali di sinergie nonché semplificando o modernizzando le procedure. A titolo di esempio si menzionano l’ottimizzazione della rete esterna svizzera (relazioni con l’estero), la modernizzazione del sistema IT di riscossione delle imposte nel quadro del programma INSIEME, la centraliz- zazione dei fornitori di prestazioni nel comparto TIC (premesse istituzionali e finanziarie), come pure le prestazioni complessive del Corpo delle guardie di confine in vista di una stabilizzazione degli effettivi (ordine e sicurezza pubblica). • Sono altresì esaminati quattro scorpori per il cui tramite si persegue un adempimento più efficace dei compiti. Questi progetti riguardano l’Ufficio federale di metrologia (Metas), l’Istituto svizzero di diritto comparato (ISDC), l’Ufficio federale di meteorologia e climato- logia (MeteoSvizzera) e il compito della vigilanza sull’aviazione civile. • Nel tipo di riforma dissociazione dei compiti tra Confederazione e Cantoni può infine es- sere annoverata la misura volta all’adeguamento del decreto federale concernente la rete delle strade nazionali. Tali misure poggiano sul principio della neutralità dei costi per la Confederazione e i Cantoni. I risparmi devono essere conseguiti attraverso l’incremento dell’efficienza e i meri spostamenti di oneri devono invece essere compensati. Per la Confederazione, l’ampliamento della rete delle strade nazionali può essere preso in con- siderazione soltanto se le maggiori uscite per l’esercizio e la manutenzione sono contro-
finanziate da riduzioni dei contributi della Confederazione ai Cantoni e se per l’ampliamento delle strade riprese è possibile aumentare l’imposta sugli oli minerali. Nell’ottica attuale l’effetto di sgravio di tutte le misure consecutive alla verifica dei compiti ammonta a circa 1,9 miliardi, 600 milioni dei quali riguardano le misure della verifica dei compiti da attuare nel quadro del PCon 11/13. Se per il programma di consolidamento le ci- fre possono essere quantificate con notevole precisione, nel caso delle profonde riforme illu- strate nel presente rapporto le indicazioni fornite corrispondono a stime approssimative che – a seconda dello stato del progetto – sono legate a delle incertezze o non possono ancora essere quantificate. Occorre altresì osservare che la metà circa del volume complessivo del- le riforme rende possibili sgravi rispetto all’attuale piano finanziario, mentre l’altra metà con- cerne riforme grazie alle quali si evitano oneri supplementari. In considerazione dell’incertezza attuale dei dati non è possibile valutare in maniera esau- riente in quale misura gli obiettivi di crescita stabiliti per i singoli settori di compiti possano essere rispettati fino al traguardo del 2015. Un primo bilancio sulla scorta delle ripercussioni del PCon 11/13 – che sono stimabili con maggiore precisione – evidenzia che le direttive del profilo delle priorità sono ottimamente adempite: in questo senso i settori di compiti con o- biettivi di crescita superiori alla media presentano l’incremento maggiore anche dopo l’attuazione del PCon 11/13 – le proporzioni del profilo sono mantenute. Sulla scia della re- cessione del 2009 e delle sue ripercussioni sull’andamento della crescita nel periodo 2008– 2015 si impone invece una correzione degli obiettivi di crescita del bilancio globale e dei set- tori di compiti. Affinché la stabilizzazione della quota d'incidenza della spesa pubblica perse- guita dal Consiglio federale possa essere raggiunta, i singoli tassi di crescita devono essere adeguati nel quadro del Programma di legislatura 2011–2015 alle mutate condizioni. Con l’approvazione del presente rapporto sul piano di attuazione, il Consiglio federale ha in- caricato i Dipartimenti responsabili di avviare i lavori di preparazione e di attuazione, rispetti- vamente di portarli ulteriormente avanti. Con l’eccezione del settore dell’agricoltura – che si trova in un processo di riforma continuo e in cui devono essere attuate misure a breve termi- ne della verifica dei compiti nel quadro del PCon 11/13 – il presente rapporto prevede pro- fonde riforme in tutti i settori di compiti della Confederazione. La condotta sovraordinata dei lavori di attuazione è effettuata nel quadro del programma di legislatura, della pianificazione annuale nonché della pianificazione budgetaria e finanziaria da parte del Consiglio federale. Una rendicontazione riassuntiva dovrebbe essere presentata ogni anno nel rapporto sulla pianificazione finanziaria.
Parte I – Basi e contesto
1. Introduzione
Nel suo rapporto complementare dell’aprile 2008 al piano finanziario di legislatura il Consiglio federale ha stabilito gli indirizzi della riforma di un’ampia verifica dei compiti. Il Consiglio fe- derale ha successivamente posto mano alla concretizzazione e alla sintesi delle riforme in un piano d’azione comune. Il 28 febbraio 2010 l’Esecutivo ha definito circa 80 misure. Esse possono essere suddivise in due categorie: una prima categoria comprende circa 50 misure di effetto rapido che possono essere attuate senza modifiche di legge oppure operandone di lievi. Tali misure vanno attuate nel quadro del Programma di consolidamento 2011–2013. La seconda categoria di misure comprende circa 30 riforme prevalentemente in profondità, che dovranno essere ulteriormente concretizzate in progetti separati. Questa seconda categoria di riforme nel contesto della verifica dei compiti figura al centro del presente rapporto sul pia- no di attuazione. Il presente rapporto è un documento di pianificazione. Da un canto esso il- lustra per il tramite di quali rinunce, riduzioni e riforme di compiti il Consiglio federale intende raggiungere gli obiettivi della verifica dei compiti. Dall’altro funge da base per orientare i lavo- ri di attuazione che il Consiglio federale intraprenderà nel quadro di progetti separati, ossia a prescindere dal PCon 11/13. Per chiarirne il contesto il presente rapporto menziona altresì – in forma succinta e con riferimento alla loro descrizione dettagliata nel rapporto per la consul- tazione sul programma di consolidamento – le misure in ambito di verifica dei compiti del PCon 11/13 con effetto rapido.
2. Obiettivi e svolgimento della verifica dei compiti
Attraverso la verifica dei compiti, il Consiglio federale intende garantire una politica finanzia- ria durevole, che promuova la crescita e il benessere in Svizzera e tenga conto delle direttive del freno all’indebitamento. Il progetto persegue due obiettivi: da un canto la crescita delle uscite della Confederazione deve essere controllata nel senso di una politica sostenibile di bilancio che garantisca anche in futuro margini di manovra alla politica finanziaria. Entro il 2015 (due legislature) il bilancio della Confederazione dovrà aumentare al massimo in misu- ra pari all’evoluzione dell’economia globale prospettata sul lungo termine. In tal modo la quo- ta d’incidenza della spesa pubblica sarà stabilizzata nel lungo termine. D’altro canto i singoli settori di compiti devono evolvere conformemente a obiettivi di crescita specifici. Per questo tramite si intende in particolare impedire che le uscite fortemente vincolate a livello di legge (e quindi praticamente incontrollabili a breve termine) soppiantino altre prestazioni della Con- federazione meno fortemente vincolate, ma nondimeno economicamente importanti. Fondandosi su considerazioni politiche il Consiglio federale ha quantificato questo secondo obiettivo nel quadro di un profilo delle priorità che contrassegna i tassi di crescita come nor- ma di evoluzione dei singoli settori di compiti nel periodo in rassegna 2008–2015. I tassi di crescita sono stati desunti dall’ipotesi di una crescita nominale annua dell’economia globale del 3 per cento sul lungo termine, che costituisce allo stesso modo il limite superiore di una crescita del bilancio della Confederazione neutrale sotto il profilo della quota d’incidenza del- la spesa pubblica. I più recenti dati congiunturali mostrano nondimeno che sulla scia della crisi economica que- sta crescita annua media sarà inferiore di un decimo di punto percentuale nel periodo 2008– 2015. Nel corso di questo medesimo periodo le riforme fiscali anteriori provocheranno simul-
taneamente perdite strutturali di entrate. Conformemente alle direttive del freno all’indebita- mento anche la crescita media delle uscite nel periodo in rassegna dovrà quindi essere infe- riore. Per realizzare la stabilizzazione della quota d’incidenza della spesa pubblica persegui- ta dal Consiglio federale e rispettare il limite di spesa ai sensi del freno all’indebitamento le uscite della Confederazione e quindi anche i tassi di crescita dei singoli settori di compiti de- vono pertanto essere adeguati alle mutate condizioni quadro. Nel profilo delle priorità qui ap- presso le relazioni tra settori di compiti rimangono immutate, ma gli importi assoluti degli o- biettivi di crescita devono ancora essere corretti verso il basso per i motivi menzionati più sopra. Tale correzione sarà effettuata nel quadro dell’elaborazione del Programma di legisla- tura 2011–2015 e dei corrispondenti decreti finanziari pluriennali nei settori dell’educazione e della ricerca, della politica agricola, dei trasporti pubblici e della cooperazione allo sviluppo.
Tassi di crescita medi annui 2008–2015 secondo settori di compiti
Settori di compiti Obiettivo di crescita annuo 2008–2015
Premesse istituzionali e finanziarie1 0,9 % Ordine e sicurezza pubblica2 1,5 % Relazioni politiche con l’estero 1,5 % Cooperazione allo sviluppo 3,3 % Relazioni economiche con l’estero 1,5 % Difesa nazionale 1,5 % Educazione e ricerca 4,5 % Cultura e tempo libero 1,5 % Sanità -0,5 % Previdenza sociale3 4,4 % Mercato del lavoro / Promozione della costruzione di abitazioni 1,7 % Migrazione -0,8 % Trasporti 2,0 % Protezione dell’ambiente e assetto del territorio 1,5 % Agricoltura 0,1 % Economia (senza energia / silvicoltura) 0,5 % Silvicoltura / Energia 1,5 % Finanze e imposte –
Bilancio complessivo 3,1 %
Eccettuato il Legislativo (Servizi del Parlamento, Controllo federale delle finanze). Eccettuati i Tribunali (Tribunale federale, Tribunale penale federale, Tribunale amministrativo federale) che hanno escluso una partecipazione alla verifica dei compiti. Eccettuata l’AI; l’obiettivo di crescita corrisponde alla crescita secondo lo scenario di riferimento; è compresa la copertura del deficit di finanziamento dell’AVS.
Per raggiungere questi obiettivi il Consiglio federale ha effettuato una verifica approfondita dei compiti della Confederazione sotto il profilo dei potenziali di riforma e di riduzione. All’inizio dell’aprile del 2008 il Consiglio federale ha pubblicato i risultati di questi lavori nel Rapporto complementare al Piano finanziario di legislatura 2009–2011, nel quale ha prospet- tato pressoché 50 indirizzi di riforma. Il concetto di allora prevedeva la concretizzazione di questi indirizzi di riforma, il loro inserimento in un pacchetto integrale di riforma – il piano d’azione – e la loro accelerazione. Sullo sfondo della crisi finanziaria internazionale e delle sue ripercussioni sulla congiuntura, sul mercato del lavoro e sul bilancio della Confederazione, il Consiglio federale ha intrapreso nel 2009 due correzioni di rotta durante la fase dei lavori preparatori di attuazione: da un lato
ha ampliato la competenza strutturale dei Dipartimenti nella definizione delle riforme e quindi ha reso flessibile il programma di attuazione. Dall’altro ha abbinato concettualmente e in par- te integrato la verifica dei compiti e il PCon 11/13 avviato nel settembre del 2009: i due pro- grammi sono anzitutto vincolati alla pianificazione e discussione comune nella fase della procedura di consultazione (cfr. parte III del rapporto). In secondo luogo il 24 febbraio 2010 il Consiglio federale ha stabilito le misure della verifica dei compiti e deciso un’attuazione a due diverse velocità. Le misure della verifica dei compiti che hanno ripercussioni rapide e che possono essere a- dottate senza o con lieve dispendio legislativo sono attuate nel quadro del Programma di consolidamento 2011–2013. Tra queste misure rientrano rinunce a compiti di piccola e me- dia portata, la definizione di priorità relative a investimenti e contributi per investimenti, le ri- duzioni di sussidi e semplici riforme di compiti che richiederanno revisioni di legge. Oggetto del presente rapporto è un pacchetto comprendente una trentina di misure della ve- rifica dei compiti, che deve essere attuato separatamente dal PCon 11/13. Le misure sono in prevalenza complesse; la maggior parte di esse deve essere sottoposta al Parlamento come singolo progetto. Il Consiglio federale ha incaricato i Dipartimenti responsabili di avviare i ne- cessari lavori preparatori. Ad eccezione dell’agricoltura, tutti i grossi settori di compiti sono toccati da questo secondo pacchetto di misure. Sono di particolare rilievo le seguenti misure: • per quanto riguarda la previdenza sociale, nel quadro della 12a revisione dell’AVS deve essere avviata un’ampia riforma delle rendite. Sono inoltre previste o già avviate diverse riforme nell’ambito dell’assicurazione invalidità; • nel settore dei trasporti, l’adeguamento del decreto federale concernente la rete delle strade nazionali è pensabile solo se potrà essere attuato senza incidenza sul bilancio. Il DATEC intende inoltre esaminare la possibilità di rafforzare il finanziamento da parte dei beneficiari. Inoltre, sta studiando misure volte ad aumentare il grado di efficienza dei tra- sporti pubblici e un nuovo sistema di finanziamento per l’infrastruttura del traffico ferrovia- rio che riequilibri la disponibilità delle risorse per l’esercizio e la manutenzione e gli inve- stimenti destinati all’ampliamento; • nel settore dell’educazione e della ricerca devono essere definite le priorità della ricerca propria, sotto l’egida del DFI. Inoltre, il Parlamento sta dibattendo la legge federale sull’aiuto alle scuole universitarie e sul coordinamento nel settore universitario svizzero. Questa legge è un elemento importante per il consolidamento nel panorama universitario; • sulla base del rapporto sulla politica di sicurezza nel settore della difesa nazionale biso- gna portare avanti l’ulteriore sviluppo dell’esercito. Anche questa misura contribuirà a sgravare a medio termine le finanze federali; • la politica agricola è oggetto di un continuo processo di riforma ed è toccata dalle misure della verifica dei compiti attuabili a breve termine nel contesto del PCon 11/13. Il Consiglio federale non intende pertanto attuare alcuna misura supplementare in questo settore. A tale proposito si è anche tenuto conto del fatto che è in corso una riforma del sistema dei pagamenti diretti; • nel settore delle relazioni con l’estero occorre procedere alla riorganizzazione e all’ottimizzazione della rete esterna svizzera, sotto la direzione del DFAE. A questo si aggiunge il processo di concentrazione in corso nella cooperazione allo sviluppo.
Parte II – Riforme secondo settori di compiti
Le diverse riforme sono presentate ai numeri 1–17. I singoli capitoli seguono l’ordine dei set- tori di compiti secondo il portafoglio di compiti della Confederazione (con una maggiore riso- luzione per i comparti relazioni con l’estero, previdenza sociale ed economia) e sono articola- ti come segue: dopo una presentazione tabellare dei valori finanziari di riferimento – che illu- stra le quote di uscita del pertinente settore di compiti nell’anno di riferimento 20084 nonché l’obiettivo di crescita 2008–2015 stabilito dal Consiglio federale – i principali campi di riforma sono tracciati in maniera concisa. Sono poi descritte le riforme da attuare nel quadro della verifica dei compiti, fermo restando che le misure sono eseguite per campo di attuazione (nel quadro del programma di consoli- damento oppure in quello di progetti separati).
1. Premesse istituzionali e finanziarie
Compiti Preventivo 2008 Quota Obiettivo di crescita annuo (in mio. fr.) (2008–2015)
Premesse istituzionali e finanziarie* 2 288 100 % 0,9 %
* Senza Legislativo e CDF.
1.1 Contesto
Settore di compiti
Il settore di compiti consta per l’essenziale dei compiti parziali «Autorità» (Servizi del Parla- mento, Controllo delle finanze, Consiglio federale), «Aiuto alla condotta» (Segreterie generali e Cancelleria federale), «Premesse finanziarie» (finanze, imposte, dogane senza i controlli alla frontiera), «Prestazioni interne di servizi» (personale, informatica, costruzioni e logistica) nonché «Rilevamento ed elaborazione dei dati» (statistica, meteorologia, topografia). Per quanto riguarda il compito parziale «Autorità», i Servizi del Parlamento e il Controllo delle fi- nanze hanno deciso di non partecipare alla verifica dei compiti. Il settore «Premesse istituzionali e finanziarie» comprende prevalentemente attività che fun- gono da prestazione preliminare in vista dell’adempimento dei veri e propri compiti della Con- federazione. Rinunce o riduzioni fondamentali di compiti sono possibili soltanto se si rinuncia anche ai compiti primari. In questo settore di compiti il potenziale di risparmio è dato da un in- cremento dell’efficienza che risulta da ottimizzazioni a livello di organizzazione e processi piut- tosto che di riforme fondamentali dei compiti. In questo contesto è di rilievo la riforma dell'Am- ministrazione conclusa a fine 2007: tale riforma perseguiva il potenziamento della condotta po-
Il 2008 è l’anno di inizio del periodo di osservazione per il quale sono stati stabiliti gli obiettivi di crescita della verifica dei compiti. L’orientamento dell’evoluzione delle uscite avviene sulla scorta dei dati del preventivo e del piano finanziario nell’anno di traguardo e nell’anno di inizio. Ai fini della valutazione conclusiva del raggiungimento degli obiettivi è determinan- te il consuntivo. Se il valore del Consuntivo 2008 è inferiore al valore originario (Piano finanziario 2008) e la flessione è ricon- ducibile all'attuazione di misure consecutive alla verifica dei compiti, le uscite dell'anno 2015 vengono aumentate nella misura dello sgravio conseguito.
litica, lo sgravio del Consiglio federale da compiti amministrativi e l’incremento dell’efficienza dell’Amministrazione. Nel quadro della riforma dell’Amministrazione sono stati attuati nove progetti trasversali per l’intera Amministrazione federale. Temi al riguardo sono stati tra l’altro la creazione di strutture di condotta più snelle ed efficienti, la razionalizzazione e la centraliz- zazione degli acquisti presso l’UFCL e armasuisse, l’ottimizzazione della gestione del perso- nale nonché una più chiara attribuzione organizzativa di diversi compiti della Confederazione e la soppressione dei doppioni che ne derivavano (ad es. riunione delle biblioteche). Grazie a questi progetti trasversali è stato altresì possibile adempire la direttiva di riduzione che il Par- lamento aveva assegnato alla riforma dell’Amministrazione (2007: 30 mio., a contare dal 2008: 40 mio.). Oltre a questi progetti trasversali la riforma comprendeva anche 24 progetti diparti- mentali le cui ripercussioni finanziarie non riguardano nella maggior parte dei casi le premesse istituzionali e finanziarie, bensì differenti settori di compiti.
Progetti di riforma recenti
Tra il 1997 e il 2003 in questo settore di compiti è stato inoltre effettuato un ampio processo di riforma nel quadro del progetto TIC «NOVE-IT». Grazie a questo progetto – che persegui- va una razionalizzazione della condotta, della definizione di strategie e della fornitura di pre- stazioni, nonché un miglioramento a livello di qualità, di flessibilità e di trasparenza dei costi – sono stati conseguiti guadagni in termini di efficienza di 130 milioni all’anno con un inve- stimento unico di 210 milioni.5 Fra i progetti di riforma di maggiori dimensioni occorre infine menzionare, da un lato, la rifor- ma della direzione dello Stato, che persegue un rafforzamento dell’attività di governo del Consiglio federale; dall'altro, nel quadro del rapporto di valutazione GEMAP (FF 2009 6877) il Consiglio federale ha deciso un riesame dell’attuale modello dualistico di condotta (gestio- ne orientata ai risultati nel settore GEMAP, gestione degli input nel settore rimanente). Con- cretamente entro ottobre 2010 dovranno essere approfondite tre opzioni di sviluppo ulteriore della gestione amministrativa. Una di queste opzioni è il Nuovo modello di gestione della Confederazione, che persegue la gestione integrata di compiti e di risorse per l’intera Ammi- nistrazione federale.
1.2 Riforme a medio termine e misure della verifica dei compiti
Anche nel quadro della verifica dei compiti le ottimizzazioni a livello organizzativo e informa- tico proposte per il settore delle premesse istituzionali e finanziarie rivestono piuttosto il ca- rattere di riforme dell’Amministrazione. Concretamente si prospettano le seguenti misure.
1.2.1 Programma INSIEME
Gli attuali sistemi IT dell’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) sono antiquati. I costi d'esercizio dell’infrastruttura IT e delle applicazioni superano di un multiplo quelli dei sistemi moderni e aumenteranno col passare del tempo. L’AFC ha pertanto dato vita al pro- getto INSIEME (sistemi IT comuni dell’AFC). Questo nuovo sistema consentirà di elaborare la massa di dati in aumento con il medesimo effettivo di personale. Esso renderà inoltre pos- sibili razionalizzazioni dei processi amministrativi di routine e notevoli risparmi a livello di co- sti di esercizio che, ad avvenuto ammortamento degli investimenti di progetto, potranno sgravare a medio termine il bilancio.
Comunicato stampa del DFF del 27.10.2004 concernente l’adozione del rapporto finale NOVE-IT da parte del Consiglio federale.
• Adeguamenti legali Nessuno
• Pietre miliari dell’attuazione Approvazione del credito d'impegno rielaborato: metà 2010 Bando di concorso di singoli lotti OMC: da metà 2010 Attuazione del progetto informatico: dal 2011
• Sgravio di bilancio perseguito (in mio.) 2011 2012 2013 2014 2015
6,0 10,0
1.2.2 Incremento dell’efficienza nel settore TIC
Nel quadro di questa misura trasversale il Consiglio federale intraprende tre progetti volti a in- crementare l’efficienza delle prestazioni nel settore TIC, segnatamente (1) la centralizzazione dei fornitori di prestazioni, (2) l’attuazione del programma e-government finanze (fatturazione elettronica, ricezione elettronica delle fatture e pagamento a mezzo carte negli shop Internet dell’Amministrazione federale) nonché (3) una strategia in ambito di telecomunicazioni. • Nel marzo del 2008 è stata trasmessa la mozione Noser Centralizzazione dei fornitori di prestazioni IT (Mo 07.3452). La mozione incarica il Consiglio federale di centralizzare in seno all’Ufficio federale dell’informatica e della telecomunicazione (UFIT) tutti i fornitori di prestazioni IT dell’Amministrazione federale. Vengono esclusi i fornitori di prestazioni la cui centralizzazione non è possibile per motivi di sicurezza. Attualmente, oltre all’Ufficio federale dell’informatica e della telecomunicazione (UFIT) del DFF, sussistono fornitori propri di prestazioni IT in quattro Dipartimenti (DFAE, DGFP, DFE e DDPS). L’obiettivo di questo progetto diretto dal DFF è un'ulteriore centralizzazione con pochi fornitori di pre- stazioni TIC e un portafoglio di prodotti e servizi TIC complementare. In considerazione dei differenti requisiti in materia di sicurezza nei singoli Dipartimenti è pure in discussione l'istituzione di due fornitori di prestazioni fra loro complementari, uno che garantisca ele- vate esigenze in materia di sicurezza e l'altro normali esigenze. Nel quadro di questa mi- sura sarà parimenti esaminato l’outsourcing della burotica. L'intero progetto dovrà essere realizzato in due fasi. Nella fase di preparazione dovranno essere sottoposte per approvazione al Consiglio federale, entro fine 2010, le varianti di una strategia di sourcing TIC a livello di Confederazione e, su queste basi, le varianti di centralizzazione, unitamente ai conti di economicità. Nel corso della fase di attuazione i fornitori di prestazioni dovranno essere centralizzati al più tardi entro fine 2014. • Fondandosi sulla strategia di e-government Svizzera del Consiglio federale del 24 gen- naio 2007 il DFF ha posto mano con il suo programma e-government finanze ai lavori di introduzione della fatturazione elettronica e della ricezione elettronica delle fatture. Verrà inoltre standardizzato a livello di Confederazione il pagamento a mezzo carta di debito o di credito negli shop Internet. Nel quadro di una seconda mozione non ancora trasmessa – mozione Noser Fatturazione elettronica per i fornitori dell’amministrazione federale (Mo 09.3396) – il Consiglio federale è invitato ad adottare le misure legali, organizzative e tec- niche necessarie affinché, a contare dal 2012, l’Amministrazione federale accetti ed ela- bori unicamente fatture elettroniche dai propri fornitori. Nella dichiarazione del 19 agosto 2009 il Consiglio federale propone di accogliere la mozione perché l’obbligo di fatturazio- ne elettronica imposto ai fornitori accresce notevolmente l'economicità del disbrigo delle fatturazioni dei creditori. Inoltre quanto più breve sarà il passaggio dalla fattura cartacea alla fattura elettronica, tanto prima si realizzerà il contributo allo sgravio del bilancio.
• Nel settore delle telecomunicazioni l’UFIT è attualmente il fornitore centrale di prestazioni per la realizzazione e l’esercizio di soluzioni di comunicazione, segnatamente per la tele- fonia e la comunicazione di dati dell’Amministrazione federale e il suo allacciamento a In- ternet, comprese le prestazioni per la rete di prontezza del DDPS. In questo settore l’UFIT presenta un livello di produzione diversamente elevato. Esso dispone puntualmen- te di infrastrutture proprie nella rete (ad es. proprie fibre ottiche nell’agglomerazione di Berna). Per la maggior parte dei percorsi sulla rete nazionale, l’UFIT ha noleggiato fibre ottiche e ottiene servizi direttamente dai provider. Nel quadro di una strategia di telecomunicazione il DFF esamina tra l’altro l’ottenimento di altre prestazioni di telecomunicazione sul mercato per ridurre i costi globali. La strate- gia ha per oggetto le reti di trasmissione, di allacciamento di località e di edifici, nonché le reti mobili e le reti all’estero dell’Amministrazione federale, compresa la rete di prontezza del DDPS. In funzione dei bisogni aziendali essa tiene parimenti conto dell’integrazione della telefonia e di altri sviluppi futuri. In questo contesto bisogna parimenti esaminare se dalla vendita delle fibre ottiche di proprietà della Confederazione possono essere realiz- zate entrate, quali ripercussioni possono risultare a livello di noleggio dallo scioglimento degli impegni a lungo termine e in quale rapporto siano tali ripercussioni con i costi a lun- go termine di ottenimento di servizi di telecomunicazione sul mercato. La strategia di te- lecomunicazione deve essere disponibile entro fine 2010. Una quantificazione dell’effetto di sgravio sarà possibile non appena saranno disponibili analisi approfondite. • Adeguamenti legali Ordinanza sull’informatica nell’Amministrazione federale
• Pietre miliari dell’attuazione Decisione del Consiglio federale in merito alla strategia di sourcing e alle varianti di centralizzazione: fine 2010 Decisione del Consiglio federale in merito alla strategia di telecomunicazione: fine 2010 Fatturazione elettronica: ̵ inizio dell’elaborazione elettronica delle fatture: ̵ introduzione a livello capillare della ricezione elettronica delle fatture: 2013
• Sgravio di bilancio perseguito (in mio.) 2011 2012 2013 2014 2015
- Centralizzazione dei fornitori di prestazioni TIC 5,0 20,0 20,0 - Fatturazione elettronica n.q. n.q. n.q. - Strategia di telecomunicazione n.q. n.q.
1.2.3 Razionalizzazione del portafoglio delle costruzioni civili della Confederazione
L’UFCL gestisce un portafoglio di immobili di circa 2700 edifici e oggetti civili, di cui 2100 cir- ca di proprietà della Confederazione. Oltre agli edifici amministrativi il portafoglio comprende anche edifici doganali, costruzioni di prestigio come musei, nonché gli edifici delle rappresen- tanze svizzere all’estero. La misura prevede che questo portafoglio di immobili venga snellito nel quadro di diversi progetti. In questo senso gli edifici ad uso abitativo (in particolare gli ap- partamenti di servizio del Cgcf e del DFAE) devono essere venduti, gli edifici culturali (tra l’altro monumenti, ruderi, anfiteatri) devono essere esaminati sotto il profilo della loro impor- tanza nazionale ed eventualmente venduti, gli edifici delle scuole svizzere all’estero a Roma e Catania vanno trasferiti a queste istituzioni, mentre l’utilizzazione dei diversi laboratori della Confederazione deve essere ottimizzata mediante un concetto globale.
• Edifici ad uso abitativo: l’UFCL possiede oltre 600 edifici ad uso abitativo che sono messi a disposizione degli impiegati della Confederazione nel quadro dell’esercizio di particolari attività (impiegati del Corpo delle guardie di confine, membri del corpo diplomatico all’estero). Nel corso dei prossimi anni bisogna attendersi un forte fabbisogno di investi- menti. Il portafoglio parziale degli edifici ad uso abitativo deve essere analizzato sotto il profilo del suo stato, della sua situazione, della sua necessità e del suo rapporto co- sti/benefici. Edifici culturali: nel portafoglio dell’UFCL figura una moltitudine di monumenti, anfiteatri e ruderi. L’importanza culturale di questi oggetti differisce grandemente. Occorre intrapren- dere una valutazione sistematica in funzione della loro importanza culturale e nazionale in collaborazione con il DFI/l’UFC. Gli oggetti di importanza secondaria devono essere trasferiti nella misura del possibile a fondazioni, Comuni o Cantoni. (Nell’ottica del Consi- glio federale si prestano a un tale trasferimento strutture come ad esempio i ruderi di Ro- tzberg, l’anfiteatro di Vindonissa con le sue adiacenze, i castelli di Wildegg e Gessler- burg, l’anfiteatro di Martigny con le sue adiacenze). • Scuole svizzere a Roma e Catania (Italia): queste costruzioni sono solo indirettamente vincolate ai compiti della Confederazione e sono per la maggior parte rimaste nel porta- foglio per motivi storici. Si tratterà di esaminare in collaborazione con il DFI le possibilità e le modalità di un trasferimento alle scuole riconosciute e sostenute finanziariamente dalla Confederazione. • Edifici per laboratori: per il tramite di un concetto globale esteso a tutta la Confederazione si tratta di raggiungere un’ottimizzazione delle strutture proprie di laboratorio. Sulla scorta di uno studio di base indipendente attualmente in corso devono essere sondati i poten- ziali di manovra ed elaborate misure da sottoporre per decisione al Consiglio federale en- tro la metà del 2011. • Adeguamenti legali Nessuno
• Pietre miliari dell’attuazione Valutazione del portafoglio parziale: 2010 Attuazione: dal 2011
• Sgravio di bilancio perseguito (in mio.) 2011 2012 2013 2014 2015
12,0
1.2.4 Orientamento futuro di MeteoSvizzera
A metà del 2008 il Controllo federale delle finanze (CDF) ha effettuato una valutazione dell’Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera. Sulla base di una nota di discussione indirizzata al Consiglio federale, il DFI ha successivamente avviato una vasta ri- forma di MeteoSvizzera. La variante preferita dal Consiglio prevede di rendere autonoma MeteoSvizzera e di trasformarla in un istituto di diritto pubblico della Confederazione. Il porta- foglio delle prestazioni del futuro istituto comprenderà tre gruppi di prodotti, in particolare: • i compiti centrali comprensivi segnatamente delle prestazioni di base (ad es. sistemi di misurazione e dati, modelli di previsioni, basi di previsione), della ricerca e dello sviluppo nonché di attività a carattere sovrano (ad es. cooperazione internazionale, prestazioni di servizi per la sicurezza nazionale, avvisi all’attenzione delle autorità). Queste prestazioni sono solo molto limitatamente commerciabili e necessitano di una certa prossimità con l’Amministrazione centrale;
• le prestazioni del servizio di meteorologia aeronautica come prestazioni di base specifi- che comprensive delle informazioni meteorologiche per la sicurezza di volo, per gli aero- porti e per gli utenti dello spazio aereo; • le prestazioni sul mercato come ad esempio i rapporti sul tempo e sul clima, i consigli e le previsioni del tempo per gruppi di destinatari specifici. L’elaborazione del progetto dettagliato è in corso e sarà oggetto del prossimo rendiconto del DFI al Consiglio federale a fine 2010. Attualmente non sono ancora possibili stime qualificate di sgravio del bilancio della Confederazione.
• Adeguamenti legali Disposizioni organizzative (nel caso MetoSvizzera fosse resa giuridicamente autonoma)
• Pietre miliari dell’attuazione Chiarificazione approfondita per rendere giuridicamente au- tonoma MeteoSvizzera e decisione del CF sulla procedura ulteriore: fine 2010
• Sgravio di bilancio perseguito (in mio.) 2011 2012 2013 2014 2015
n.q. n.q. n.q. n.q. n.q.
1.2.5 Partecipazione finanziaria dei Cantoni al rilevamento di geodati
La nuova legge federale sulla geoinformazione prevede l’istituzione di un’infrastruttura na- zionale di geodati (INGD) che comprenda i dati di Confederazione, Cantoni, Comuni e priva- ti. Rientrano nei geodati di riferimento attualmente rilevati da swisstopo e in parte anche dai Cantoni, le ortofotografie digitali e i modelli altimetrici. Sotto il profilo economico e per evitare doppioni è opportuno effettuare a livello centrale di Confederazione, con la partecipazione dei Cantoni, la produzione capillare dei geodati di base. Per conseguire risparmi a più lungo termine i Cantoni dovranno partecipare alla produzione con 2,8 milioni a contare dal 2015. Non si tratta di un trasferimento dei costi dalla Confederazione ai Cantoni, bensì di una pro- cedura coordinata della Confederazione e dei Cantoni in vista dell’orientamento verso un o- biettivo comune dei lavori in ambito di INGD.
• Adeguamenti legali Legge federale sulla geoinformazione (LGI, RS 510.62)
• Pietre miliari dell’attuazione Progetto di revisione LGI Consultazione e messaggio: 2013 Dibattiti parlamentari: 2014 Presumibile entrata in vigore: 1.1.2015
• Sgravio di bilancio perseguito (in mio.) 2011 2012 2013 2014 2015
n.q. n.q.
1.2.6 Esame della riduzione del numero di commissioni extraparlamentari
Nel quadro della riforma dell’Amministrazione federale 2005−2007 (Rif 05/07) le commissioni extraparlamentari esistenti sono state esaminate sotto il profilo della loro necessità sulla ba- se di chiari criteri. Nel novembre del 2006 il Consiglio federale ha deciso di sopprimere 51 delle 199 commissioni extraparlamentari e nel settembre del 2007 ha adottato il messaggio concernente le pertinenti modifiche della legge sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione. In considerazione del numero sempre notevole di commissioni, la loro necessità deve essere nuovamente verificata in ordine al loro rinnovo generale nel 2011.
• Adeguamenti legali Ev. allegato 2 Ordinanza sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione (OLOGA, RS 172.010.1)
• Pietre miliari dell’attuazione Preparazione della verifica delle commissioni extraparla- mentari secondo l'articolo 57d LOGA: 2010 Proposta collettiva per verifica e rinnovo integrale: 2011
• Sgravio di bilancio perseguito (in mio.) 2011 2012 2013 2014 2015
n.q. n.q. n.q. n.q.
1.2.7 Verifica del disciplinamento del pensionamento di categorie speciali di personale
Determinati collaboratori del DDPS (corpo degli istruttori, ufficiali superiori di stato maggiore, piloti collaudatori, sicurezza di volo, servizio di volo), del DFF (dogane) e del DATEC (Ufficio federale dell’aviazione civile) possono beneficiare del prepensionamento dopo il compimento del 58° anno di età. A seguito del passaggio al primato dei contributi le competenze tra il datore di lavoro e l’isti- tuto di previdenza PUBLICA sono ora disciplinate su base contrattuale e i relativi articoli so- no stati adeguati nell’OPers. Al posto degli attuali pensionamenti anticipati sono subentrate continuazioni del pagamento dello stipendio. Dal 1° luglio 2008 una parte dei militari di pro- fessione e degli appartenenti al Corpo delle guardie di confine è liberata dalla prestazione la- vorativa nel senso di un prepensionamento prima del raggiungimento dell’età ordinaria del pensionamento. Questi assicurati continuano a ricevere, prima della corresponsione della pensione di vecchiaia o di quella transitoria da parte di PUBLICA, il pieno pagamento dello stipendio al massimo per tre anni. Durante questo periodo di tempo i contributi legali e rego- lamentari alle assicurazioni sociali e alla cassa pensioni PUBLICA sono versati dal datore di lavoro e dall’assicurato. La rendita regolamentare di vecchiaia e la rendita transitoria integralmente finanziata dal da- tore di lavoro intervengono al più presto al compimento del 61° anno di età (in precedenza 58° anno di età). Ora le rendite di vecchiaia non s ono più aumentate con il capitale di coper- tura. Durante un periodo transitorio di sette anni (2008–2015), per compensare l’attuale livel- lo di prestazioni le persone interessate ricevono, al più tardi all’inizio della rendita di vec- chiaia e della rendita transitoria, una prestazione in capitale pari al massimo a tre quarti dello stipendio annuo. Il 24 febbraio 2010 il Consiglio federale ha deciso di sottoporre a un esame approfondito le norme di prepensionamento nelle professioni di monopolio. In questo senso ha incaricato il DFF (UFPER) di elaborare adeguate varianti d'intesa con i Dipartimenti interessati. In conside- razione delle norme legali in vigore i risparmi non saranno comunque possibili prima del 2013.
• Adeguamenti legali Ordinanza sul personale federale (OPers, RS 172.220.111.3)
• Pietre miliari dell’attuazione Elaborazione di possibili varianti di risparmio: fine 2010 Prima consultazione del Consiglio federale: metà 2011
• Sgravio di bilancio perseguito (in mio.) 2011 2012 2013 2014 2015
n.q. n.q. n.q.
1.3 Misure da attuare nel quadro del PCon 11/13
Numero Effetto di sgravio (in mio.) Misure messaggio PCon 2011 2012 2013 2014 2015
Costruzioni civili e logistica 2.2.2 15,0 15,0 15,0 15,0 15,0 Revisione della legge sull’alcool 2.3.1 6,0 6,0 6,0 Scioglimento parziale del contratto con Associated Press 2.2.26 0,2 0,2 0,2 0,2
2. Ordine e sicurezza pubblica
Compiti Preventivo 2008 Quota Obiettivo di crescita annuo (in mio. fr.) (2008–2015) Diritto generale 77 10 % Servizi di polizia, perseguimento penale ed e- 347 47 % secuzione delle pene Controlli alla frontiera 307 42 % [Tribunali]* [163] –
Totale 731 100 % 1,5 %
* Hanno rinunciato alla verifica dei compiti.
2.1 Contesto
Settore di compiti
Il settore comprende i compiti servizi di polizia, perseguimento penale ed esecuzione delle pene e i controlli alla frontiera, ai quali è assegnato il 90 per cento circa delle risorse, mentre il diritto generale assorbe il 10 per cento delle uscite. I Tribunali hanno escluso di partecipare alla verifica dei compiti e sono stati tolti dal progetto. Negli obiettivi sovraordinati del settore di compiti rientrano in particolare la prevenzione e la lotta contro la violenza e la criminalità, nonché il rafforzamento della cooperazione interna- zionale nei settori della giustizia e della polizia. I nuovi compiti a livello internazionale, come l’attuazione dell’accordo di associazione a Schengen/Dublino, il rafforzamento delle attività di controllo alla frontiera o l’introduzione del passaporto biometrico pongono inoltre accresciute esigenze a questo settore di compiti.
2.2 Riforme a medio termine e misure della verifica dei compiti
2.2.1 Stabilizzazione degli effettivi del Corpo delle guardie di confine
Con l’entrata in vigore dell’Accordo di Schengen/Dublino sono cambiate le condizioni quadro del Corpo delle guardie di confine (Cgcf). Una mozione (Mo Fehr 08.3510) esige pertanto un aumento del personale da 200 a 300 unità. La misura prevede che nel quadro di una visione d’insieme si presenti un ordinamento stra- tegico degli effettivi del Corpo delle guardie di confine necessari nell’ambito di Schengen. Vengono inoltre elaborate proposte di riforma, che permetteranno di assumere in maniera ef- ficiente i compiti del Cgcf anche in futuro. L’obiettivo della visione d’insieme è mostrare le modalità per evitare i maggiori oneri incombenti secondo la mozione Fehr.
Il 1° febbraio 2010 la Commissione della politica d i sicurezza del Consiglio nazionale ha de- ciso di rinviare il trattamento della mozione Fehr finché il Consiglio federale avrà presentato un rapporto completo sulla situazione del personale nell’Amministrazione federale delle do- gane. La presentazione di tale rapporto è prevista nell’estate del 2010.
• Adeguamenti legali Nessuno
• Pietre miliari dell’attuazione Presentazione di una visione d’insieme delle risorse di per- sonale del Cgcf: estate 2010
• Oneri supplementari evitati (in mio.) 2011 2012 2013 2014 2015
30,0 30,0 30,0 30,0 30,0
2.2.2 Orientamento futuro dell’Istituto svizzero di diritto comparato (ISDC)
L’Istituto svizzero di diritto comparato (ISDC) è un istituto provvisto di personalità giuridica, interamente finanziato dalla Confederazione nel quadro del suo preventivo. L’ISDC assume una doppia funzione: da un canto allestisce come fornitore di prestazioni perizie per le autori- tà federali, i tribunali e i privati e, dall’altro, è a disposizione dei giuristi, dei ricercatori e degli esperti giuridici come centro di ricerca e di documentazione. L’ISDC dispone attualmente di un mandato legale (concretizzato da 2 ordinanze), di personalità giuridica, di un consiglio di istituto e dell’autonomia scientifica. Esso non dispone invece dell’indipendenza finanziaria sotto forma di una contabilità propria. In vista della futura organizzazione e forma giuridica dell'ISDC vengono attualmente esamina- te diverse varianti. In discussione sono segnatamente lo scorporo in un istituto di diritto pubbli- co oppure la reintegrazione nell'Amministrazione federale centrale. L'elaborazione di un pro- getto di dettaglio e di un progetto di revisione della legge sull'ISDC è in corso e sarà oggetto della prossima rendicontazione del DFGP al Consiglio federale a fine 2010. Una stima precisa dell'atteso sgravio del bilancio sarà possibile al termine di questa fase progettuale.
• Adeguamenti legali Legge federale sull’Istituto svizzero di diritto comparato (RS 425.1)
• Pietre miliari dell’attuazione Valutazione di varianti sul futuro indirizzo dell'ISD e decisio- ne del CF riguardo all'ulteriore modo di procedere: fine 2010
• Sgravio di bilancio perseguito (in mio.) 2011 2012 2013 2014 2015
n.q. n.q. n.q.
2.3 Misure da attuare nel quadro del PCon 11/13
Numero Effetto di sgravio (in mio.) Misure messaggio PCon 2011 2012 2013 2014 2015
Diverse misure in seno al DFGP 2.2.4 1,8 2,2 2,2 2,2 2,2 ▪ Rinuncia alla compensazione reciproca dei costi assistenziali tra la Svizzera e il Liechtenstein ▪ Moratoria di nuovi progetti sperimentali nell’esecuzione delle pene e delle misure ▪ Riduzione del credito per la biblioteca dell’ISDC ▪ Rinunce a determinati compiti di METAS Sorveglianza del traffico delle telecomunicazioni: soppres- sione delle indennità versate ai provider 2.2.27 8,9 8,9 8,9 8,9
3. Relazioni politiche con l’estero
Compiti Preventivo 2008 Quota Obiettivo di crescita annuo (in mio. fr.) (2008–2015)
Relazioni politiche 656 100 % 1,5 %
3.1 Contesto
Settore di compiti
Le uscite per le relazioni politiche comprendono prevalentemente le spese per il personale e quelle per beni e servizi per le prestazioni in Svizzera, come pure le spese delle rappresen- tanze diplomatiche e consolari all’estero, per i contributi di membro alle organizzazioni inter- nazionali, per le attività a favore della pace e del promovimento della sicurezza, nonché il fabbisogno di risorse nel contesto delle attività della Svizzera come Stato di sede di organiz- zazioni internazionali.
3.2 Riforme a medio termine e misure della verifica dei compiti
3.2.1 Ottimizzazione della rete esterna svizzera
Per il tramite della presente misura trasversale il Consiglio federale intende incrementare l’efficienza a livello di fornitura di prestazioni della rete esterna svizzera. Occorre in special modo accertare e sfruttare i seguenti potenziali di sinergie e di ammodernamento: • concentrazione della collaborazione delle rappresentanze svizzere all’estero: nel corso degli ultimi decenni i compiti della rete esterna e quindi il numero degli attori al servizio degli interessi della Svizzera all’estero sono aumentati notevolmente (addetti nei settori difesa, polizia, migrazione, educazione e ricerca, Swiss Business Hubs, Pro Helvetia, Location Switzerland, uffici di cooperazione della DSC). Bisogna pertanto esaminare le possibilità di una più forte riunione a livello organizzativo e di personale di questi diversi responsabili e mandati. Oltre che dello sfruttamento delle sinergie e dell’eliminazione dei doppioni, in questo contesto occorrerà in particolare tener conto della crescente interdi- pendenza tra i settori politici a livello nazionale e internazionale. • Rafforzamento della cooperazione con gli Stati partner: nel quadro di questo indirizzo si dovranno esaminare nuove forme di più stretta cooperazione con i partner europei nel settore dei servizi consolari. Fra le diverse possibilità menzioniamo ad esempio l’utilizzazione in comune di apparecchiature relativamente costose, la rappresentanza da parte di un Paese amico nel quadro dell’Accordo di Schengen/Dublino, l’invio di persona- le presso le rappresentanze di Stati partner idonei oppure l’assunzione integrale da parte di essi dei compiti consolari, con garanzia della reciprocità. I primi modelli di cooperazio- ne di questo genere sono attualmente sperimentati tra Paesi partner dell’UE. • Verifica dell’offerta di prestazioni di servizi diplomatici e consolari: occorre verificare il vo- lume, la forma e gli emolumenti delle prestazioni delle rappresentanze svizzere. La pre- sente misura è focalizzata su una razionalizzazione delle prestazioni consolari in deter- minate regioni, l’impiego accresciuto di Internet come piattaforma di offerta oppure l’adeguamento degli emolumenti. • Gestione finanziaria tramite preventivo globale: da oltre dieci anni determinate parti delle spese d’esercizio delle rappresentanze svizzere all’estero sono gestite a livello centrale
per il tramite di crediti globali. In considerazione dei suoi risultati economici positivi occor- re verificare in quale misura questo principio possa essere esteso nell’intento di migliora- re ulteriormente le basi di un impiego efficiente ed efficace delle risorse. I lavori devono essere coordinati con la verifica di un Nuovo modello di gestione della Confederazione (vedi parte II, n. 1.1, pag. 9). • Adeguamenti legali Da stabilire (in funzione dell'impostazione delle riforme; oltre a leggi e ordinanze potrebbero essere interessati anche trat- tati consolari e internazionali nonché note verbali)
• Pietre miliari dell’attuazione Discussione del CF in merito all'impostazione: metà 2011
• Sgravio di bilancio perseguito (in mio.) 2011 2012 2013 2014 2015
30,0 30,0
3.2.2 Riforma del finanziamento dei mutui FIPOI
Nel quadro di questa misura bisogna esaminare se la FIPOI (Fondation des immeubles pour les Organisations internationales) debba incassare al posto della Confederazione i prossimi rimborsi dei mutui (465 mio.) delle organizzazioni internazionali (circa 11 mio. all’anno). In compenso la Confederazione rinuncerebbe alla concessione di mutui alla FIPOI. Con i rim- borsi deve essere costituto un fondo di rotazione presso la FIPOI. Attraverso la concessione dei mutui FIPOI dal fondo di rotazione deriva uno sgravio del bilancio della Confederazione.
• Adeguamenti legali Legge federale sui privilegi, le immunità e le facilitazioni, nonché sugli aiuti finanziari accordati dalla Svizzera quale Stato ospite (Legge sullo Stato ospite; LSO, RS 192.12)
• Pietre miliari dell’attuazione Discussione del CF in merito all'impostazione: prima metà del 2011
• Sgravio di bilancio perseguito (in mio.) 2011 2012 2013 2014 2015
n.q. n.q.
3.3 Misure da attuare nel quadro del PCon 11/13
Numero Effetto di sgravio (in mio.) Misure messaggio PCon 2011 2012 2013 2014 2015
Diverse misure in seno al DFAE 2.2.3 6,6 7,1 10,1 10,1 10,1 ▪ Ristrutturazione della rete esterna (senza i ricavi della vendita di edifici di ambasciate) Ridefinizione delle priorità per il promovimento della pace e realizzazione di sinergie mediante la ripresa dei Centri ginevrini da parte del DFAE Riduzione del promovimento di Presenza Svizzera all’estero Rinuncia ai contributi della Confederazione per il finanziamento di Swissinfo 2.2.29 13,2 13,4 13,4 13,4
4. Cooperazione allo sviluppo
Compiti Preventivo 2008 Quota Obiettivo di crescita annuo (in mio. fr.) (2008–2015)
Cooperazione allo sviluppo 1 641 100 % 3,3 %
4.1 Contesto
Settore di compiti
Oltre il 90 per cento delle uscite per la cooperazione allo sviluppo riguarda il settore dei tra- sferimenti. Beneficiari dei sussidi sono i Paesi con un grado di sviluppo molto basso e Paesi con un reddito medio-basso, organizzazioni delle Nazioni Unite, istituzioni internazionali di fi- nanziamento, organizzazioni internazionali, regionali e locali nonché organizzazioni non go- vernative svizzere. Nella valutazione del potenziale di riforma in questo settore di compiti figura in primo piano la questione del volume dell’aiuto pubblico allo sviluppo rispetto al reddito nazionale lordo (quo- ta APS). Nel messaggio sulla continuazione della cooperazione tecnica e dell’aiuto finanzia- rio a favore dei Paesi in sviluppo (FF 2008 2451) il Consiglio federale ha definito una quota APS pari almeno allo 0,4 per cento del reddito nazionale lordo. In base a questa definizione il Consiglio federale ha stabilito come obiettivo, nel quadro della verifica dei compiti, un tasso di crescita della cooperazione allo sviluppo del 3,3 per cento. Per il tramite dei due decreti federali dell’8 dicembre 2008 relativi ai crediti quadro sull’aiuto allo sviluppo, il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di presentare nel 2009 un nuovo credito quadro allo scopo di aumentare la quota della Svizzera all’aiuto pubblico allo sviluppo in modo da raggiungere lo 0,5 per cento entro il 2015 (quota dell’aiuto allo sviluppo rispetto al reddito nazionale lordo). In un suo rapporto del mese di ottobre del 2009 il Consiglio federale affermava in merito di non considerare per il momento finanziabile un credito quadro supplementare. Nel corso del- la sessione primaverile 2010 il Consiglio degli Stati ha respinto il rapporto e confermato il mandato, mentre il Consiglio nazionale vi ha rinunciato di misura. L’aumento dell’aiuto allo sviluppo in discussione comporterebbe per il solo 2013 uscite supplementari di 375 milioni. Nel 2015 il maggiore onere rispetto alla continuazione della pianificazione attuale (incremen- to annuo del 3,3 %) supererebbe già i 600 milioni. Nel periodo 2010–2015 le uscite supple- mentari ammonterebbero a 2 miliardi complessivamente. Le ripercussioni della cooperazione svizzera allo sviluppo sono valutate costantemente. Da questa valutazione è emersa tra l’altro una concentrazione dell’impegno della Svizzera su pochi Paesi prioritari. Nell’ambito del messaggio per il periodo 2013–2016 si tratterà di pro- spettare una diversa focalizzazione della cooperazione allo sviluppo. Per questo motivo, nel quadro della presente verifica dei compiti non vengono proposte misure più ampie.
5. Relazioni economiche con l’estero
Compiti Preventivo 2008 Quota Obiettivo di crescita annuo (in mio. fr.) (2008–2015) Relazioni economiche 82 44 % Aiuto ai Paesi dell’Est e allargamento dell’UE 106 56 %
Totale 189 100 % 1,5 %
5.1 Contesto
Settore di compiti
Questo settore di compiti consta dei compiti Relazioni economiche e Aiuto ai Paesi dell’Est e allargamento dell’UE. I principali obiettivi sovraordinati sono la garanzia dell’accesso della Svizzera e delle sue imprese ai mercati all’estero, nonché il promovimento dello Stato di dirit- to e di uno sviluppo orientato ai principi dell’economia di mercato nei Paesi dell’Europa dell’Est, nei Paesi della Comunità di Stati indipendenti, come pure nelle regioni marginali po- co sviluppate dei nuovi Stati membri dell’UE. In questo settore di compiti non esistono affatto possibilità di riforma perché le uscite consta- no in particolare di contributi obbligatori alle organizzazioni internazionali.
6. Difesa nazionale
Compiti Preventivo 2008 Quota Obiettivo di crescita annuo (in mio. fr.) (2008–2015) Difesa nazionale militare 4 453 98 % Cooperazione nazionale per la sicurezza 97 2%
Totale 4 550 100 % 1,5 %
6.1 Contesto
Settore di compiti
Il compito dominante nel settore della difesa nazionale è la difesa militare del Paese, che as- sorbe il 98 per cento delle risorse, mentre la cooperazione nazionale per la sicurezza – che costituisce il secondo compito – è, sotto il profilo finanziario, con una quota del 2 per cento, nettamente distanziata.
Progetti di riforma recenti
In ambito di difesa militare del Paese sono in atto riforme fondamentali nel quadro dell’attuazione di Esercito XXI e della fase di sviluppo 08/11: all’inizio del 2008 la mutata si- tuazione di minaccia e le limitazioni finanziarie consecutive ai due Programmi di sgravio 2003 e 2004 hanno postulato una modifica dell’organizzazione dell’esercito. Con decreto del 22 giugno 2007 il Parlamento ha approvato questa modifica nel quadro della fase di sviluppo 08/11. Le capacità dell’esercito sono orientate agli impieghi probabili secondo la situazione di minaccia descritta nel rapporto sulla politica di sicurezza del 2000. Ciò implica uno sposta- mento delle priorità dalle truppe di combattimento pesanti alla fanteria, tutelando le capacità di difesa grazie a un nucleo di potenziamento. La fase di sviluppo 08/11 dell’esercito è in at- tuazione. I relativi lavori dovrebbero essere conclusi a fine 2011. Il compito centrale della cooperazione nazionale per la sicurezza consiste nel garantire l’informazione, l’allarme, la protezione, il salvataggio e l’aiuto alla popolazione in caso di ca- tastrofe e di situazioni d’emergenza, nonché in caso di conflitti armati. Al riguardo occorre parimenti garantire la collaborazione di tutti gli attori (a livello di Confederazione, Cantoni e Comuni) nel sistema integrato di protezione della popolazione.
6.2 Riforme a medio termine e misure della verifica dei compiti
6.2.1 Ulteriore sviluppo della politica di sicurezza
La prestazione complessiva dell’esercito deve essere fornita in maniera più efficace ed effi- ciente con gli altri strumenti della politica di sicurezza. I doppioni devono essere eliminati in modo coerente. Questo può avvenire sulla base del rapporto della politica di sicurezza che presenta le minacce e i pericoli rilevanti e spiega come l'esercito deve svolgere i propri com- piti. Il rapporto abbozza inoltre una cosiddetta «Rete integrata Svizzera per la sicurezza», che dovrebbe intensificare la cooperazione e il coordinamento tra Confederazione e Cantoni e quindi migliorare le premesse che permetteranno di individuare doppioni e di eliminarli allo scopo di incrementare l'efficienza. Nel rapporto sull'esercito vengono posti i valori di riferi- mento per l'ulteriore sviluppo dell'esercito. I contributi al risparmio potranno essere quantifi- cati solo dopo che i due rapporti saranno stati discussi in Parlamento in quanto solo allora le concrete decisioni politiche potranno essere stimate con attendibilità. I costi d'esercizio dell'esercito devono in ogni modo essere stabilizzati. Essi dipendono in parte - e non esclusivamente - dall'effettivo dell'esercito. Inoltre sono una conseguenza della dotazione materiale (sistemi di armi di grandi dimensioni, sistemi di informazione e di comu- nicazione), del livello di istruzione auspicato e del numero di sedi. Le misure per comprimere i costi d'esercizio non devono quindi riguardare unicamente la riduzione dei giorni di servizio ma devono interessare struttura, dotazione e infrastruttura dell'esercito. In ambito di sistemi di alta tecnologia, taluni adeguamenti permettono già di conseguire ri- sparmi. La verifica annunciata nel progetto della politica di sicurezza chiarirà quali e quanti sistemi dovranno essere acquisiti per un approfondito monitoraggio tecnologico e per il man- tenimento del know-how nonché indicherà dove adeguamenti del livello inizialmente previsto saranno sostenibili sotto il profilo della politica della sicurezza e della difesa. Il limite di spesa convenuto prima del PCon 11/13 obbliga a mettere fuori servizio determinati sistemi di armi e a chiudere delle sedi. Entrambi richiedono momentaneamente risorse sup- plementari. I lavori svolti finora permettono di concludere che notevoli risparmi potranno es- sere conseguiti solo se saranno adeguate le condizioni quadro giuridiche del modello dell’obbligo di servizio e del modello d’istruzione, sempre che il mantenimento dell'obbligo generale di prestare servizio militare e del sistema di milizia lo consentano.
• Adeguamenti legali Legge federale sull’esercito e sull’amministrazione militare (Legge militare; LM, RS 510.10)
• Pietre miliari dell’attuazione Approvazione del rapporto sulla politica di sicurezza e del rapporto sull'esercito da parte del Consiglio federale: settembre 2010 Messaggi sugli adeguamenti legislativi: fine 2013 Prevista entrata in vigore: da stabilire
• Sgravio di bilancio perseguito (in mio.) 2011 2012 2013 2014 2015
n.q. n.q. n.q.
6.2.2 Sfruttamento del potenziale di sinergie dei servizi d’informazione civili
Il 3 ottobre 2008 le Camere federali hanno approvato la nuova legge federale sul servizio in- formazioni civile (LSIC). Il 25 marzo 2009 il Consiglio federale ha deciso di riunire all’inizio del 2010 i due servizi d’informazione civili della Confederazione – il Servizio di analisi e pre- venzione (SAP) e il Servizio informazioni strategico (SIS) – in un nuovo costituendo Ufficio
federale. La nuova unità amministrativa, il Servizio delle attività informative della Confedera- zione, ha iniziato l’attività il 1° gennaio 2010. Ne ris ultano guadagni in termini di sinergia che devono ancora essere quantificati in modo esauriente e contabilizzati a favore del bilancio della Confederazione.
• Adeguamenti legali Legge federale sul servizio informazioni civile (LSIC; RS 121)
• Pietre miliari dell’attuazione Domande P2012/PF2013–2015
• Sgravio di bilancio perseguito (in mio.) 2011 2012 2013 2014 2015
n.q. n.q. n.q. n.q.
6.3 Misure da attuare nel quadro del PCon 11/13
Numero Effetto di sgravio (in mio.) Misure messaggio PCon 2011 2012 2013 2014 2015
Misure in ambito di difesa Definizione delle priorità per i progetti del programma d’armamento 2.2.5 83,0 83,0 103,0 103,0 103,0
Diverse misure in seno al DDPS 2.2.6 1,2 3,2 3,8 3,8 3,8 Riduzione delle risorse per la piattaforma IT «Interna- tional Strategy Network ISN» Riduzione delle risorse per gli impianti di protezione civile Riduzione dei sussidi dell’UFSPO (settore di compiti cultura e tempo libero)
7. Educazione e ricerca
Compiti Preventivo 2008 Quota Obiettivo di crescita annuo (in mio. fr.) (2008–2015) Formazione professionale 591 11 % Scuole universitarie 1 719 31 % Ricerca fondamentale 2 099 38 % Ricerca applicata 1 102 20 % Rimanente settore dell’educazione 31 <1%
Totale 5 542 100 % 4,5 %
7.1 Contesto
Settore di compiti
La crescita e il benessere in Svizzera dipendono in modo determinante da un elevato livello di educazione, ricerca e innovazione. La promozione di questo settore è, infatti, parte integrante delle priorità delle attività della Confederazione. Il Consiglio federale ha quindi fissato per il suddetto settore un tasso di crescita superiore alla media. Il Consiglio federale formula la politica delle riforme per questo settore di compiti nel quadro del messaggio riguardante le decisioni finanziarie nel settore dell’educazione, della ricerca e
dell’innovazione (messaggio ERI), su cui il Parlamento si pronuncia a ritmo quadriennale. Cir- ca il 90 per cento delle uscite del settore dell’educazione e della ricerca è gestito tramite que- ste decisioni. In ragione dell’elevata crescita media annua ─ superiore al 6 per cento ─ negli anni 2008─2011, sarà necessario ridurre la crescita dei crediti ERI dal 2012.
Progetti di riforma recenti
L’adempimento dei compiti nel settore dell’educazione è improntato a una profonda riforma che servirà anche all’aggiustamento del portafoglio e all’aumento dell’efficienza nel settore u- niversitario. Nella nuova legge federale sull’aiuto alle scuole universitarie e sul coordinamento nel settore universitario svizzero (LASU, attualmente all’esame preliminare della Commissione della prima Camera) sono ancorati gli approcci giuridici per la ripartizione dei compiti nei setto- ri particolarmente costosi e per un impiego più efficace delle risorse. In tal modo si intende ac- celerare la necessaria semplificazione delle strutture nel panorama universitario svizzero. O- biettivo primario del progetto di legge non sono i risparmi ma l’aumento dell’efficienza e dell’efficacia delle risorse impiegate. Inoltre la legge sulla promozione della ricerca e dell’innovazione (LPRI) sarà sottoposta a una revisione che sarà effettuata in due tappe. Con la revisione parziale approvata dal Parlamento nella sessione autunnale 2009 sono state poste le nuove basi legali per la promozione dell’innovazione da parte della Confederazione e per lo scorporo della Commissione per la tecnologia e l’innovazione (CTI). Nella revisione totale successiva della legge sulla ricerca (il DFI sta elaborando un rapporto per la procedura di consultazione) non si devono creare le ba- si legali per nuovi sussidi, ad eccezione del possibile sostegno all’istituzione di un parco na- zionale per l’innovazione. I punti principali della revisione riguardano la precisazione dei com- piti e delle competenze degli organi di promozione, il chiarimento delle procedure nel settore della cooperazione scientifica internazionale come pure dei compiti e dell’attività di coordina- mento della ricerca della Confederazione.
7.2 Riforme a medio termine e misure della verifica dei compiti
7.2.1 Definizione delle priorità per la ricerca della Confederazione
La ricerca della Confederazione è di regola orientata all’applicazione e si posiziona in prossi- mità del punto d’incontro tra ricerca scientifica e impostazione della politica nei singoli settori specialistici. Da un lato, essa introduce la dimensione scientifica e tecnica nella discussione politica e, dall’altro, fornisce le basi scientifiche per la formulazione degli obiettivi politici nei settori ad esempio della sanità, dell’agricoltura, dell’ambiente, dei trasporti oppure della politi- ca in materia di sicurezza o di pace. La ricerca della Confederazione rappresenta altresì – specialmente nel campo della tecnica – un’importante premessa per un adempimento qualifi- cato dei compiti degli Uffici federali. Sia se è svolta internamente dai servizi della Confedera- zione sia se è effettuata esternamente tramite mandati a terzi, essa assume una posizione di rilievo in tutte le fasi del processo politico. Offre le basi empirico–scientifiche per la pianifica- zione della politica, serve a valutare le questioni di natura tecnica nell’attuazione della politica e consente di analizzare l’efficacia e l’economicità dei progetti in corso oppure futuri nella fase di valutazione politica. Le basi per la pianificazione strategica della ricerca sono stabilite dal Consiglio federale. La responsabilità dell’impostazione compete successivamente ai Dipartimenti o agli Uffici federali, che elaborano, sotto la direzione di un Ufficio federale responsabile e di volta in volta per un
periodo di quattro anni, programmi di ricerca nei singoli settori della politica. La prossima piani- ficazione avverrà nel 2011 in vista del periodo ERI 2013–2016. La ricerca della Confederazione è da parecchio tempo oggetto di critiche che riguardano la sua trasparenza, il suo coordinamento e la sua efficienza; cosicché anche la Commissione della gestione del Consiglio nazionale (CdG-N) si è espressa in merito nel rapporto Gestione strategica della ricerca dell’Amministrazione federale del mese di agosto del 2006 e ha formu- lato all’attenzione del Consiglio federale raccomandazioni per un’ottimizzazione (FF 2007 735). Nel quadro dell’avamprogetto concernente la revisione totale della LPRI, il Consiglio fe- derale prevede una nuova ed ampia regolamentazione della ricerca della Confederazione, i cui elementi cardine sono: • la panificazione strategica: inserimento nella legge dei programmi di ricerca quadriennali come strumento di pianificazione plurisettoriale della ricerca; • il coordinamento: costituzione di un gruppo di lavoro interdipartimentale per il coordina- mento della ricerca della Confederazione; • la garanzia della qualità: precisazione delle direttive riguardanti l’elaborazione dei pro- grammi di ricerca e gli strumenti per la garanzia della qualità. La presente misura si inserisce in queste riforme della ricerca della Confederazione e le ap- profondisce. Nel quadro della pianificazione strategica si intende definire le priorità per quanto concerne i temi principali e i programmi della ricerca della Confederazione e nel contempo concentrarli. In particolare ci si prefigge una migliore armonizzazione con la ricerca delle scuo- le universitarie e del Fondo nazionale svizzero (FNS) come pure con l’attività della Commis- sione per la tecnologia e l’innovazione (CTI). Per la pianificazione strategica delle risorse il Consiglio federale ha formulato condizioni economiche specifiche. Nella pianificazione e nell’attuazione della misura, che avvengono sotto la direzione del DFI (SER) in stretta collabo- razione con il DFE (UFFT), si terrà conto anche delle basi delle leggi speciali in vigore; a tale proposito sono ipotizzabili singoli adeguamenti legali. Tuttavia il mandato fondamentale della ricerca della Confederazione nei settori politici determinanti non sarà rimesso in discussione dalla presente misura di ottimizzazione.
• Adeguamenti legali Legge federale sulla ricerca (LR, RS 420.1), numerose leggi speciali
• Pietre miliari dell'attuazione Messaggio LPRI: 2010/11 Entrata in vigore prevista: 2012 Attuazione della misura da parte del DFI tramite il comitato di gestione: dalla messa in vigore della LPRI
• Sgravio di bilancio perseguito (in mio.) 2011 2012 2013 2014 2015
30,0 30,0
7.3 Misure da attuare nel quadro del PCon 11/13
Numero Effetto di sgravio (in mio.) Misure messaggio PCon 2011 2012 2013 2014 2015
Misure nel settore dell’educazione 2.2.7 20,9 30,8 30,8 30,8 30,8 Riduzione del sostegno federale nel settore dei PF Riduzione dei sussidi subordinati a progetti secondo la LAU Riduzione unica dei sussidi agli investimenti destinati alle uni- versità cantonali Rinuncia al sostegno del Bureau International d'Education del- l'UNESCO tramite la SER Rinuncia ai sussidi per le pari opportunità nelle università pro- fessionali Rinuncia ai sussidi per le campagne di formazione professionale
Misure nel settore della ricerca 2.2.8 25,0 32,4 32,4 32,4 32,4 Rinuncia alla partecipazione al Competitiveness and Innovation Programme Ritiro dell'aumento dei contributi overhead del FNS Fissazione delle priorità nella cooperazione scientifica bilaterale nel mondo Rinuncia all’ulteriore sostegno dell'esperimento CMS (CERN) dal 2012 Ridimensionamento del contributo all’ITER/ Broader Approach Rinuncia a contributi destinati alla Fondazione Science et Cité Riduzione dei contributi alla cooperazione europea nel settore della ricerca scientifica e tecnica (COST)
8. Cultura e tempo libero
Compiti Preventivo 2008 Quota Obiettivo di crescita annuo (in mio. fr.) (2008–2015) Conservazione del patrimonio culturale 77 18 % Promozione della cultura e politica dei media 172 41 % Sport 174 41 %
Totale 423 100 % 1,5 %
8.1 Contesto
Settore di compiti
Il settore della cultura e del tempo libero comprende tre compiti inerenti alla conservazione del patrimonio culturale, alla promozione della cultura e alla politica dei media come pure allo sport. L’obiettivo sovraordinato del primo compito è conservare la pluralità culturale della Sviz- zera. La Confederazione persegue questo scopo in particolare attraverso la gestione e il so- stegno di biblioteche e musei nonché la protezione del paesaggio e la conservazione dei mo- numenti storici. La Confederazione promuove attivamente la cultura in particolare destinando contributi al film svizzero, alla Pro Helvetia e alla promozione delle lingue. Nell'ambito della politica dei media, essa versa contributi a sostegno della stampa indennizzando il trasporto dei giornali.
L’attività della Confederazione nell'ambito dello sport è finalizzata alla promozione della salute e del rendimento fisici, in modo speciale dei giovani. I contributi sono destinati a offerte di atti- vità sportive, alla formazione dei monitori – in particolare alla Scuola universitaria federale del- lo sport di Macolin (SUFSM) – e a impianti sportivi. La Confederazione promuove lo sport an- che nei settori dello sport di prestazione, della scienza dello sport e dei centri di formazione sportivi.
8.2 Riforme a medio termine e misure della verifica dei compiti
8.2.1 Stabilizzazione dell'offerta G + S e limitazione dell'accesso agli studi alla Scuola universitaria fe- derale dello sport di Macolin
La Scuola universitaria federale dello sport di Macolin (SUFSM) mette a disposizione un'offer- ta ampia e articolata per la formazione sportiva, indirizzata sia a specialisti o professionisti del- lo sport in generale sia a studenti che si dedicheranno all'insegnamento dello sport (maestri / maestre di sport, allenatori / allenatrici, monitori / monitrici G + S, monitori / monitrici di sport per anziani). La SUFSM offre cicli di studio bachelor e master. Tuttavia, la domanda è molto più elevata rispetto all'offerta di posti di studio. La misura nel quadro della verifica dei compiti concerne la limitazione del numero dei cicli di studio e dell'accesso agli studi. La possibilità di limitare l'accesso è prevista nella revisione totale della legge sulla promozione dello sport, che è attualmente oggetto dei dibattiti parlamentari (art. 14 cpv. 3). Gioventù + Sport (G + S) promuove corsi e campi per bambini e giovani di età compresa tra i 5 e i 20 anni in 75 discipline sportive. Fino a poco tempo venivano presentate domande di ri- conoscimento G + S per numerose discipline sportive (ad es. american football, street soccer, discipline sportive praticate in Asia). Delle 75 discipline sportive riconosciute, tre (tiro sportivo, hornussen, golf) sono sostenute finanziariamente in forma ridotta, cioè solo tramite la forma- zione dei monitori. Accanto alle discipline sportive affermate esistono altri generi di sport come lo skateboarding o l’inlineskating. La misura prevede di istituire una moratoria per le discipline sportive in lista d'attesa. Essa va- le sia per le discipline per le quali la domanda di riconoscimento G + S è stata presentata già da parecchio tempo sia per le nuove discipline di tendenza che non otterranno il riconoscimen- to G + S e quindi neppure il sostegno finanziario. Analogamente, alle menzionate discipline sportive che hanno ottenuto un riconoscimento G + S parziale non sarà accordato il ricono- scimento totale.
• Adeguamenti legali Legge federale che promuove la ginnastica e lo sport (RS 415.0); ordinanza
• Pietre miliari dell’attuazione Dibattito parlamentare relativo alla legge sulla promozione dello sport: 2010 Inserimento nella legge della limitazione all’accesso SUFSM nel quadro dell’attuazione della legge sulla pro- mozione dello sport: 2011 Prosecuzione della moratoria per l’ammissione G + S
• Oneri supplementari evitati (in mio.) 2011 2012 2013 2014 2015
8,0 8,0 8,0 8,0 8,0
8.3 Misure da attuare nel quadro del PCon 11/13
Numero Effetto di sgravio (in mio.) Misure messaggio PCon 2011 2012 2013 2014 2015
Riduzione dei mezzi per la protezione del paesaggio e la conservazione dei monumenti storici nonché progetti 2.2.14 6,0 6,0 6,0 6,0 6,0 culturali
Rinuncia all’indennità per il trasporto di giornali 2.2.28 20,0 20,0 20,0 20,0
9. Sanità
Compiti Preventivo 2008 Quota Obiettivo di crescita annuo (in mio. fr.) (2008–2015)
Sanità 225 100% -0,5 %
9.1 Contesto
Settore di compiti
Poco meno di due terzi delle uscite del settore della sanità è destinato alla lotta contro le ma- lattie e alla prevenzione nonché alla sicurezza delle derrate alimentari. Le risorse rimanenti sono impiegate nel segmento «salute degli animali», in primo luogo per evitare la trasmissione delle epizoozie dagli stessi all’uomo.
9.2 Riforme a medio termine e misure della verifica dei compiti
9.2.1 Nuovo disciplinamento della prevenzione e della promozione della salute
Le strutture del settore della prevenzione e della promozione della salute, che attualmente so- no piuttosto complicate, saranno riunite a livello concettuale e organizzativo, affinché le risorse disponibili possano essere impiegate in modo efficiente ed efficace. Con la legge federale sulla prevenzione e la promozione della salute, approvata dal Consiglio federale alla fine del mese di settembre del 2009, si intendono creare le basi per migliorare il coordinamento e l’economicità del lavoro nell’ambito della politica di prevenzione e per trovare un ampio consenso sul finanziamento. In concreto i prelievi a favore della prevenzione (tassa per la prevenzione del tabagismo e supplemento al premio LAMal) dovranno essere gestiti da un unico servizio nazionale sulla base delle linee direttrici strategiche del Consiglio federale. Questa nuova impostazione dei flussi finanziari non solo permetterà una gestione strategica omogenea di entrambi i prelievi da parte del Consiglio federale, ma estenderà altresì le basi per il finanziamento di misure specifiche della Confederazione relative alla prevenzione, alla promozione della salute e alla diagnosi precoce. La competenza sarà attribuita al costituendo Istituto svizzero di diritto pubblico per la prevenzione e per la promozione della salute.
• Adeguamenti legali Nuova legge federale sulla prevenzione e la promozione del- la salute (legge sulla prevenzione, incluse le disposizioni or- ganizzative concernenti l’Istituto svizzero per la prevenzione e per la promozione della salute)
• Pietre miliari dell’attuazione Dibattito parlamentare: 2010–2012 Entrata in vigore prevista: 2013
• Sgravio di bilancio perseguito (in mio.) 2011 2012 2013 2014 2015
7,5 7,5
9.3 Misure da attuare nel quadro del PCon 11/13
Numero Effetto di sgravio (in mio.) Misure messaggio PCon 2011 2012 2013 2014 2015
Definizione delle priorità per le misure di prevenzione e riduzione del contributo alla prevenzione e alla promo- zione della salute 2.2.15 2,7 2,7 2,7 2,7 2,7
10. Previdenza sociale
Compiti Preventivo 2008 Quota Obiettivo di crescita annuo (in mio. fr.) (2008–2015) Assicurazione per la vecchiaia 9 327 57 % Assicurazione per l'invalidità 6 685 23 % Assicurazione malattie 1 837 11 % Prestazioni complementari 1 059 7% Assicurazione militare 252 2% Aiuto sociale e assistenza 52 <1 %
Totale 16 213 100 % 4,4 %
10.1 Contesto
Settore di compiti
I compiti dominanti in questo settore riguardano l’assicurazione per la vecchiaia e l’assicu- razione per l’invalidità. Circa l’80 per cento delle uscite della previdenza sociale è costituto dai contributi della Confederazione all’AVS e all’AI. Tali contributi sono calcolati sulla base di una quota, fissata dalla legge, delle uscite di entrambe le assicurazioni sociali: la Confedera- zione partecipa alle finanze dell’AVS con il 19,55 per cento e a quelle dell’AI con il 37,7 per cento. Per la durata del finanziamento aggiuntivo dell’AI 2011–2017 la Confederazione si as- sume anche i costi della totalità degli interessi del debito dell’AI. Nei conti della Confedera- zione confluiscono inoltre le entrate a destinazione vincolata provenienti dal percento dell’imposta sul valore aggiunto e della tassa sulle case da gioco (a favore dell’AVS) come pure dall’aumento temporaneo di 0,4 punti di percento dell’imposta sul valore aggiunto (a fa- vore dell’AI).
Nell’ambito del compito assicurazione malattie, che incide per un buon 10 per cento sul totale delle uscite della previdenza sociale, la Confederazione versa contributi nella misura del 7,5 per cento delle spese lorde della salute (premi dovuti + partecipazione alle spese) alla riduzio- ne individuale dei premi da parte dei Cantoni. In tal modo la Confederazione partecipa alla compensazione sociale del vigente sistema di premi «pro capite». Il 10 per cento circa delle uscite concerne anche i tre rimanenti compiti della previdenza so- ciale. Le prestazioni complementari garantiscono in particolare la copertura del fabbisogno esistenziale laddove le prestazioni dell’AVS e dell’AI non lo permettono. I costi delle presta- zioni complementari per il sostentamento minimo sono assunti in ragione di 5/8 dalla Confe- derazione e di 3/8 dai Cantoni. Le prestazioni supplementari destinate alla copertura delle spese per il soggiorno in un istituto e delle spese dovute a malattia e invalidità sono invece completamente a carico dei Cantoni. L’assicurazione militare offre copertura e protezione per le affezioni fisiche e per le loro conseguenze pecuniarie agli assicurati definiti nella legge sull’assicurazione militare (LAM). Per quanto riguarda l’aiuto sociale e l’assistenza, le presta- zioni della Confederazione comprendono in particolare la promozione della custodia di bam- bini complementare alla famiglia, l’aiuto agli svizzeri all’estero, l’aiuto alle vittime e la preven- zione del razzismo.
Contesto politico delle riforme
Sotto il profilo della politica finanziaria i compiti della previdenza sociale hanno in comune il fatto di essere saldamente ancorati nella legge e il fatto che l’evoluzione delle loro uscite sot- tostà ad automatismi che il Consiglio federale ed il Parlamento non possono praticamente in- fluenzare a breve e medio termine. Inoltre, per la pianificazione e l’attuazione delle riforme bisogna definire speciali esigenze tenendo conto del grado di complessità delle assicurazioni sociali e della sensibilità sociale che si accompagna alle riforme socio-politiche. Quello che conta in particolare è pianificare ponderatamente e su un lungo periodo le modifiche legisla- tive ai fini della formazione della volontà politica, dell’implementazione e del dispiegamento degli effetti. Questo vale in primo luogo per l’assicurazione per la vecchiaia e i superstiti, l’assicurazione per l’invalidità e l’assicurazione malattie, che negli anni a venire dovranno soddisfare esigenze particolarmente elevate dal punto di vista della politica finanziaria. Il mutamento demografico è una delle sfide più importanti nell’ambito dell’assicurazione per la vecchiaia e i superstiti. Il cambiamento della struttura dell’età della popolazione si accen- tuerà ulteriormente con l’imminente pensionamento delle persone appartenenti ad annate con un alto tasso di natalità e si registrerà gradualmente un numero più elevato di pensionati in rapporto alle persone in età lavorativa. Se ci si basa sull’attuale scenario demografico, il suddetto numero salirà rapidamente sull’arco di un lungo periodo per poi attestarsi al livello raggiunto solo dopo il 2035. Secondo lo stesso scenario, una stabilizzazione si avrà solo molto più tardi. Stando ai calcoli dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali6, se si mantie- ne la legislazione attuale, l’AVS entrerà già nel 2011 in una fase sempre più negativa dei ri- sultati di ripartizione (differenza tra entrate e uscite prima dei redditi generati dallo stock del capitale del fondo di compensazione dell’AVS). Considerando i redditi del capitale e secondo le proiezioni odierne, l’AVS registrerà dal 2015 i primi deficit, che cresceranno in modo mar- cato negli anni successivi.
Cfr. scenario di riferimento del 12.6.2009 dell'UFAS relativo alla situazione finanziaria dell’AVS (nel sistema attuale).
Alla luce delle citate previsioni, il punto centrale di un’ampia riforma della previdenza per la vecchiaia deve essere la stabilizzazione finanziaria dell’assicurazione. Una riforma deve co- munque tenere conto anche di altri cambiamenti sociali fondamentali, tra cui la persistente e crescente discrepanza tra il ritiro dalla vita lavorativa previsto dalla legge e quello effettivo. Questa situazione richiede soluzioni flessibili per le condizioni quadro che regolano il pensio- namento. Contemporaneamente bisogna considerare che il tipo di attività esercitato durante la vita lavorativa influisce in maniera molto diversa sullo stato di salute. Maggiormente avanzata si presenta l’attività di riforma dell’assicurazione per l’invalidità. In seguito al progressivo e forte aumento del numero delle rendite negli anni Novanta, l’AI è sottoposta a forti pressioni per l’attuazione di riforme. Per questa ragione il Consiglio federale e il Parlamento hanno sviluppato un piano di risanamento suddiviso in tre parti: • stabilizzare il deficit, frenare la spirale del debito: la 4a e la 5a revisione dell’AI, che vengo- no attuate rispettivamente dal 2004 e dal 2008, hanno consentito di ridurre sensibilmente l’effettivo delle rendite correnti e di quasi dimezzare il numero delle nuove rendite. Di con- seguenza il deficit ─ crescente di anno in anno ─ si è stabilizzato e l’aumento del debito è stato frenato. A questo risultato ha contribuito in particolare la trasformazione dell’AI da un’assicurazione pensionistica puramente amministrativa in un’assicurazione per l’integrazione; • bloccare l’erosione finanziaria dell’AVS e dell’AI mediante il finanziamento aggiuntivo dell’AI: il 27 settembre 2009 Popolo e Cantoni hanno approvato un aumento delle aliquote dell’imposta sul valore aggiunto a favore dell’assicurazione per l’invalidità limitato al perio- do 2011–2017. Unitamente alle altre misure contenute nel progetto (assunzione da parte della Confederazione dell’onere a titolo di interessi, dotazione del nuovo fondo dell’AI di capitale di base non rimborsabile) si è potuto stabilire un arco temporale per una stabiliz- zazione temporanea, durante il quale si dovranno portare avanti ulteriori misure; • ridurre le uscite, risanare l’AI in modo duraturo: durante la fase di transizione, costituita dal finanziamento aggiuntivo, l’assicurazione per l’invalidità dovrà essere risanata in modo duraturo nell’ambito della 6a revisione dell’AI. Alla scadenza del finanziamento aggiuntivo bisognerà avere un equilibrio stabile tra uscite ed entrate. Nel primo pacchetto di misure il Consiglio federale propone il riesame delle rendite esistenti e una nuova regolamentazio- ne del contributo della Confederazione. Inoltre si intende ridurre i prezzi dei mezzi ausilia- ri. Il secondo pacchetto di misure si prefigge in primo luogo di diminuire le prestazioni e di introdurre una regola fiscale per l’AI. In considerazione del fatto che la riforma dell’AI si trova in uno stadio avanzato ed è stata lar- gamente definita, il Consiglio federale ha rinunciato ad affrontare ulteriori riforme nel quadro della verifica dei compiti. La sfida maggiore nel campo dell’assicurazione malattie resta il controllo del permanente in- cremento dei costi dall’introduzione della legge sull’assicurazione contro le malattie garanten- do contemporaneamente un’assistenza medica di base di alta qualità. Dopo diverse revisioni della LAMal, il progetto concernente i servizi managed care e la soppressione dell’obbligo di contrarre degli assicuratori malattie sono in fase di consultazione. Già decisi e messi in vigore con effetto all’inizio del 2012 sono ulteriori criteri per un’efficace compensazione dei rischi e l’introduzione di importi forfettari per singolo caso nel quadro del nuovo finanziamento ospeda- liero. Uno sgravio delle finanze federali può essere realizzato in maniera indiretta – per il tra- mite del sussidio della Confederazione alla riduzione individuale dei premi – nel caso che le misure decise portino ad una contrazione delle spese lorde della salute.
10.2 Riforme a medio termine e misure della verifica dei compiti
10.2.1 Ampia riforma delle rendite AVS e nuova regolamentazione del contributo della Confederazione
Le sfide descritte riguardanti l’assicurazione per la vecchiaia e i superstiti, in primo luogo il mu- tamento demografico, dovranno essere affrontate nel contesto della 12a revisione dell’AVS. Possibili ambiti d’intervento per un consolidamento tempestivo e duraturo dell’AVS sono indi- viduabili sia sul fronte delle prestazioni sia su quello del finanziamento. In una prima fase il Consiglio federale preciserà gli indirizzi della riforma alla fine del 2010. Nell’ottica attuale, l’accento sarà posto sull’adozione di elementi di un sistema pensionistico che si autoregolamenta. La formula per il calcolo delle rendite sarebbe quindi definita in modo che si tenga nella debita considerazione gli oneri finanziari dovuti a fattori demografici come pure l’evoluzione del mercato del lavoro, dell’economia in generale e dei salari. Importante in questo contesto è che il Consiglio federale intende esaminare l’introduzione di una regola fi- scale7 per l’AVS (mozione Weibel 09.3186). In tal modo, si vuole garantire un equilibrio duratu- ro tra le entrate e le uscite dell’AVS. Inoltre, ci si propone di rendere flessibile l’età di pensio- namento tramite incentivi per indurre i lavoratori a rimanere più a lungo nel mondo del lavoro. Possibili ambiti d’intervento sono altresì una nuova impostazione delle prestazioni per i super- stiti e una modernizzazione dell’organizzazione dell’AVS. Nel quadro della 12a revisione dell’AVS è prevista inoltre una nuova regolamentazione del contributo della Confederazione all’AVS. Questo contributo, commisurato alle uscite dell’AVS sulla base di un’aliquota fissa, dovrebbe essere sostituito con un contributo indipendente dalle uscite. Più precisamente si esamina la possibilità di vincolare detto contributo all’evoluzione delle entrate dell’imposta sul valore aggiunto, analogamente a quanto recentemente deciso dal Consiglio federale per il nuovo meccanismo di finanziamento dell’assicurazione per l’invalidità. Per il tramite di questa misura le finanze federali risultano sgravate a lungo termine, ma aumenta il bisogno di consolidamento dell’AVS. Lo sgravio delle finanze federali, stimato a 650 milioni, corrisponde al deficit presumibile dell’AVS nel 2015.8 Se tale deficit non potrà essere eliminato per il tramite di misure a livello di prestazioni, bisognerà aumentare, a scelta, le imposte, i contributi salariali o il contributo della Confederazione. Questo equivarrebbe, nei primi due casi, ad un aumento della quota d’incidenza della spesa pubblica e dell’aliquota fiscale; nel terzo caso le maggiori uscite do- vrebbero essere compensate con riduzioni del budget in altri settori di compiti.
• Adeguamenti legali Revisione totale della legge federale del 20.12.1946 su l'assi- curazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS, RS 831.10)
• Pietre miliari dell’attuazione a Definizione dei punti principali della 12 revisione dell’AVS da parte del Consiglio federale alla fine del 2010
• Oneri supplementari evitati (in mio.) 2011 2012 2013 2014 2015
Una regola fiscale si compone in linea di principio di tre elementi predefiniti: stabilisce dapprima una soglia critica al supera- mento della quale devono essere prese delle misure per la stabilizzazione finanziaria. Nel presente caso si può fissare come valore soglia ad esempio una determinata percentuale per il fondo dell’AVS – 70 % – in rapporto alle uscite annue. In secon- do luogo essa accorda un termine per la ristabilizzazione e, in terzo luogo, definisce le misure da adottare nel caso che il ter- mine trascorra senza essere stato utilizzato. Cfr. scenario di riferimento del 12.6.2009 dell'UFAS relativo alla situazione finanziaria dell’AVS (nel sistema attuale).
10.3 Misure da attuare nel quadro del PCon 11/13
Numero Effetto di sgravio (in mio.) Misure messaggio PCon 2011 2012 2013 2014 2015
Sgravi nelle prestazioni complementari all’AVS / AI 2.2.9 13,0 13,0 13,0 13,0 Riduzione del numero delle nuove rendite AI sulla base delle misure della 4a e 5a revisione dell’AI 2.2.10 112,0 114,0 119,0 119,0 119,0 Riduzione del sussidio della Confederazione alla ridu- zione individuale dei premi (RIP) a seguito delle misure per ridurre i costi nell’assicurazione malattie (il sussidio della Confederazione alla RIP rimane fissato al 7,5 % delle spese lorde della salute) 2.2.11 32,0 34,0 36,0 36,0 36,0 Riduzione degli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia 2.2.12 4,2 7,5 10,7 10,8 11,4
11. Mercato del lavoro / Promozione della costruzione di abitazioni
Compiti Preventivo 2008 Quota Obiettivo di crescita annuo (in mio. fr.) (2008–2015) Assicurazione contro la disoccupazione / servi- zio di collocamento 312 71 % Costruzione di abitazioni sociali / promozione della costruzione di abitazioni 129 29 %
Totale 441 100 % 1,7 %
11.1 Contesto
Settore di compiti
Mediante la partecipazione della Confederazione ai costi del servizio pubblico di collocamento e alle misure riguardanti il mercato del lavoro si intende far fronte all’incombente disoccupa- zione e promuovere una rapida e duratura reintegrazione nel mercato del lavoro. In tal modo la Confederazione contribuisce a impedire un aumento della disoccupazione strutturale. Il fondo dell’assicurazione contro la disoccupazione fa registrare, dal momento dell’ultima revi- sione nel 2003, disavanzi annui di circa 1 miliardo. Per questa ragione la legge federale sull’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e l’invalidità per insolvenza sarà sot- toposta a revisione. L’avamprogetto è stato approvato dal Parlamento nel mese di marzo del 2010 e prevede l’equilibrio dei conti e l’ammortamento annuo del debito attraverso risparmi sul fronte delle prestazioni e maggiori entrate. L’entrata in vigore è prevista all’inizio del 2011. Nell’ambito del compito «Costruzione di abitazioni sociali e promozione della costruzione di abitazioni» la Confederazione facilita l’accesso ad alloggi a buon mercato e di buona qualità per le economie domestiche a basso reddito.
11.2 Riforme a medio termine e misure della verifica dei compiti
Visto che la legge sull’assicurazione contro la disoccupazione è in revisione e che il potenziale delle riforme è già ampiamente esaurito sotto l’aspetto politico, si rinuncia ad esaminare ulte- riori indirizzi di riforma in questo settore.
11.3 Misure da attuare nel quadro del PCon 11/13
Numero Effetto di sgravio (in mio.) Misure messaggio PCon 2011 2012 2013 2014 2015
Riduzione del sostegno finanziario per promuovere gli o- peratori che svolgono un’attività di pubblica utilità nella co- 2.2.22 10,0 10,0 10,0 struzione di abitazioni
12. Migrazione
Compiti Preventivo 2008 Quota Obiettivo di crescita annuo (in mio. fr.) (2008–2015)
Migrazione 951 100 % -0,8 %
12.1 Contesto
Settore di compiti
Il settore di compiti della migrazione può essere suddiviso grosso modo in due ambiti: politica in materia di asilo e politica in materia di stranieri. I principali compiti parziali sono la verifica di dati indicanti se la persona interessata è degna di ottenere l’asilo, la protezione contro le per- secuzioni e l'integrazione, nonché la regolamentazione e l’esecuzione delle disposizioni relati- ve al diritto di cittadinanza e al diritto di dimora. Una parte importante delle uscite riguarda l'assistenza nel settore dell'asilo.
Progetti di riforma recenti
In occasione delle diverse revisioni di legge nel settore degli stranieri e soprattutto in quello dell'asilo, negli scorsi dieci anni sono stati apportati contributi significativi all'alleggerimento del bilancio federale. A questo proposito, occorre menzionare in particolare l'esclusione dal siste- ma di aiuto sociale dei richiedenti l’asilo con decisione di non entrata nel merito passata in giu- dicato (dall’1.1.2004) e delle persone con decisione di asilo negativa (dall’1.1.2008). È in corso una revisione parziale della legge sull’asilo e della legge sugli stranieri, che prevede diverse semplificazioni e razionalizzazioni nella procedura di asilo. Contribuiranno concreta- mente a uno sgravio del bilancio le seguenti misure: • riduzione delle spese di accertamento delle autorità in materia di asilo mediante la designazione di Paesi e di Stati di origine per i quali vale la norma della presunzione dell'ammissibilità e della possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento; • semplificazione e alleggerimento della procedura d'asilo nel caso di domande plurime e di domande di riesame, nel senso che esse potranno essere presentate soltanto per scritto e che in genere sarà concesso il solo soccorso d'emergenza; • accelerazione della procedura mediante accorciamento dei termini di trattamento e di ricorso. Nel mese di marzo del 2010 si è conclusa la seconda procedura di consultazione relativa a questa revisione parziale; l’adozione del pertinente messaggio è prevista per la metà del
2010. Gli sgravi del bilancio federale saranno computati nel PCon 11/13.
12.2 Riforme a medio termine e misure della verifica dei compiti
In considerazione delle revisioni realizzate e di quelle in corso del diritto sull'asilo e sugli stra- nieri, non sono previste al momento ulteriori riforme a medio termine.
12.3 Misure da attuare nel quadro del PCon 11/13
Numero Effetto di sgravio (in mio.) Misure messaggio PCon 2011 2012 2013 2014 2015
Diverse misure nel settore della migrazione 2.2.13 5,0 7,0 7,0 6,3 6,3 Riduzione dell’importo forfettario per l’indennizzo dei costi di audizione delle istituzioni di soccorso Moratoria per i contributi della Confederazione a progetti modello, abbreviazione della procedura Riduzione dei contributi volontari alla cooperazione internazionale Riduzione dei mezzi per i mandati di ricerca a esterni Rinuncia alla consulenza gratuita in materia di emigrazione 2.2.30 0,3 0,3 0,3 0,3 Revisione parziale della legge sull'asilo e della legge sugli 2.3.2 9,5 12,0 12,0 12,0 stranieri Diverse semplificazioni e riduzioni nella procedura d'asilo
13. Trasporti
Compiti Preventivo 2008 Quota Obiettivo di crescita annuo (in mio. fr.) (2008–2015) Circolazione stradale 2 617 35 % Trasporti pubblici 4 881 64 % Navigazione aerea 105 1%
Totale 7 603 100 % 2,0 %
13.1 Contesto
Settore di compiti
L'obiettivo di ordine superiore del settore di compiti dei trasporti consiste nella sistemazione e nel mantenimento di un'infrastruttura dei trasporti funzionale, efficiente e rispettosa dell'am- biente. Nell’ambito della circolazione stradale il compito parziale più rilevante sotto il profilo fi- nanziario è costituito dalla costruzione, dalla manutenzione e dall’esercizio della rete stradale nazionale. Rientrano nel suddetto ambito anche i contributi al finanziamento delle strade prin- cipali e delle altre strade, nonché le misure per la separazione dei modi di traffico e i contributi non vincolati a opere a favore dei Cantoni. Quasi la metà delle uscite per i trasporti pubblici confluisce nella costruzione, nella manutenzione e nell’esercizio delle infrastrutture ferroviarie. Inoltre, con il finanziamento dei grandi progetti ferroviari si dovrebbe garantire l'integrazione ottimale della Svizzera nella rete europea dei collegamenti ad alta velocità e nei corridoi euro- pei del trasposto di merci su rotaia sull'asse Nord-Sud come pure l’ampliamento della rete in Svizzera (1a tappa di Ferrovia 2000 e SPF). Per quanto concerne l'indennità per il traffico re- gionale viaggiatori, la priorità è invece garantire un adeguato collegamento di base. La promo-
zione del trasporto di merci su rotaia è finalizzata a sostenere la politica di trasferimento del traffico della Confederazione. Infine, il compito relativo alla navigazione aerea si inserisce in un contesto di costante e significativa crescita delle spese legate alla sicurezza («safety» e «security»).
Progetti di riforma recenti e sfide da affrontare parallelamente alla verifica dei compiti
Con la ridefinizione delle competenze di Confederazione e Cantoni relative alle strade nazio- nali e con le diverse tappe delle riforme ferroviarie, l'evoluzione delle uscite nel settore dei tra- sporti è stata contraddistinta negli ultimi anni da due grandi riforme strutturali. In futuro, le usci- te saranno destinate soprattutto a garantire la sistemazione e la manutenzione dell'attuale in- frastruttura su rotaia: (a) NPC strada: da un compito congiunto a un compito federale. Il settore delle strade costituisce uno dei pilastri della Nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni (NPC), entrata in vigo- re nel 2008. Ad eccezione del completamento della rete delle strade nazionali già approvata, il compito congiunto relativo alle strade nazionali è divenuto un compito federale. La responsabi- lità materiale e quella finanziaria sono quindi concentrate presso un'unica istanza e non più ri- partite tra Confederazione e Cantoni come prima dell'adozione della NPC. Questo cambia- mento comporta numerosi vantaggi in termini di efficienza, peraltro già oggi tangibili: ̵ è stato possibile quasi dimezzare il numero delle officine; ̵ la pianificazione è effettuata da un'unica fonte, cosicché ad esempio risulta possibile coordinare grossi cantieri di manutenzione in modo ottimale sotto il profilo temporale e geografico; ̵ è possibile lavorare in tutta la Svizzera in base alle stesse direttive; ̵ si possono attribuire grandi lotti di costruzione conseguendo indubbi vantaggi a livello di costi. Fino al 2014 sono previsti guadagni in termini di efficienza per 100 milioni all'anno. Nel Pre- ventivo 2010 e nel Piano finanziario 2011–2013 questi sono in gran parte già considerati. (b) Riforme delle ferrovie Con la revisione della legge sulle ferrovie è stato introdotto nel 1996 il principio dell’ordinazione nel traffico regionale viaggiatori. Nel 1999 è stata attuata la prima tappa del- la riforma delle ferrovie. Il fulcro di tale operazione era costituito dalla trasformazione delle FFS in una società anonima indipendente con conseguente riforma del finanziamento, non- ché dall'accesso alla rete e dalla liberalizzazione nel trasporto delle merci. La seconda tappa della riforma delle ferrovie, presentata dal Consiglio federale nel 2005, è stata respinta dalle Camere federali con il mandato di riproporla al Parlamento in diversi pacchetti parziali. Il primo pacchetto parziale della Riforma delle ferrovie 2 (ampliamento della procedura di or- dinazione nel traffico regionale viaggiatori, armonizzazione del finanziamento degli investi- menti) è stato approvato dal Parlamento nella sessione primaverile 2009 ed è entrato in vigo- re il 1° gennaio 2010. Il 24 giugno 2009 il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione relativa al se- condo pacchetto parziale (bandi di concorso nel traffico viaggiatori, accesso non discrimina- torio alla rete, interoperabilità della rete ferroviaria europea). Il progetto sarà presentato al Parlamento nel corso del 2010.
Il terzo pacchetto comprende la nuova regolamentazione del finanziamento dell’infrastruttura. Esso sarà posto in consultazione nel 2010; l’adozione del messaggio all’attenzione del Parla- mento è prevista nella prima metà del 2011. (c) Finanziamento dell'infrastruttura Negli ultimi anni si è registrato un forte incremento delle prestazioni di trasporto e della do- manda nell’ambito dei trasporti pubblici, che ha dato luogo a richieste di ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria in tutta la Svizzera. Tuttavia, ogni investimento nell’ampliamento dell’infrastruttura comporta dei costi, i quali devono essere successivamente assunti dalla ma- no pubblica − di norma dalla Confederazione.9 Come emerge dall'audit della rete eseguito su mandato delle FFS, in futuro le risorse disponibili attraverso il finanziamento ordinario non sa- ranno sufficienti per sostenere i costi di manutenzione e di rinnovo (compreso il rincaro), che sono aumentati a seguito del forte carico della rete, delle maggiori esigenze in materia di sicu- rezza e dell'entrata in funzione dei nuovi ampliamenti (progetti realizzati, in corso o approvati dal Parlamento). Se ne deduce che nell'ambito dell’infrastruttura ferroviaria si va creando una forbice sempre più ampia tra mezzi finanziari per gli investimenti negli ampliamenti nell’ambito dei grandi progetti provenienti da fondi con entrate garantite (Fondo FTP e fondo infrastrutturale) e u- scite cui far fronte con i mezzi generali della Confederazione destinate all’esercizio, alla ma- nutenzione, all’incremento della sicurezza e a piccoli investimenti per gli ampliamenti. Alla luce di quanto precede, il DATEC ha incaricato un gruppo di lavoro interno all'ammini- strazione, sotto la guida dell'Ufficio federale dei trasporti, di elaborare entro la fine del 2010 un nuovo sistema per il finanziamento dell'infrastruttura ferroviaria che riequilibri la disponibi- lità delle risorse per l’esercizio, la manutenzione e gli investimenti destinati agli ampliamenti.
13.2 Riforme a medio termine e misure della verifica dei compiti
13.2.1 Rafforzamento del finanziamento da parte dei beneficiari nel settore dei trasporti Il conto dei trasporti della Confederazione evidenzia che il traffico stradale e quello ferroviario non coprono interamente i loro costi, inclusi quelli esterni. L'applicazione sistematica del prin- cipio «chi inquina paga» consente di ottenere un maggiore finanziamento da parte dei benefi- ciari nel settore dei trasporti e quindi di aumentare il grado di copertura dei costi. Nel contem- po, una tassazione commisurata al numero di chilometri percorsi condurrebbe a un'allocazio- ne leggermente migliore dello spazio disponibile per le strade e le ferrovie. Ad esempio, in ba- se al principio della causalità si potrebbe riscuotere un centesimo aggiuntivo per perso- na/chilometro per il traffico motorizzato individuale e per i mezzi pubblici. In questo modo si raggiungerebbe un maggior grado di finanziamento da parte dei beneficiari. In alternativa si potrebbe trasformare completamente il sistema finanziario attuale orientandolo per quanto possibile verso un finanziamento integrale da parte dei beneficiari, con aliquote della tassa nettamente più elevate per i chilometri percorsi a fronte di una contestuale riduzione delle tas- se attuali. Per la definizione di questo sistema sussistono diverse possibilità.
Si stima quindi che ogni franco investito in completamenti e ampliamenti della rete genera spese supplementari di esercizio e manutenzione dell’ordine di 3–4 centesimi all’anno.
Nel settore delle strade sarebbe ipotizzabile un pedaggio stradale (road pricing) su scala na- zionale, basato su una tassa dipendente dalla distanza percorsa. Questo approccio comporte- rebbe come sistema di rilevamento l'introduzione di un pedaggio satellitare. I costi del sistema di rilevamento sarebbero inizialmente molto elevati. In alternativa, si potrebbe introdurre sulle strade nazionali un sistema sensibilmente meno costoso di pedaggio mediante rilevamento con radiosegnale; tuttavia, in questo modo si correrebbe il rischio di uno spostamento del traf- fico verso la rete viaria minore. Nei trasporti pubblici dovrebbero essere aumentate le tariffe o andrebbe introdotta una tassa. L’introduzione di tariffe differenziate in base alla domanda, ad esempio in funzione dell'orario o delle tratte, richiederebbe un completo adeguamento del sistema tariffario ed eventualmente un'ingerenza nella sovranità in materia di tariffe delle imprese di trasporto; allo stesso modo, sarebbe necessario rivedere la politica dei prezzi applicata agli abbonamenti. Al fine di garantire la massima trasparenza ed evitare il rischio di disparità di trattamento dei clienti, bisognerebbe introdurre una biglietteria elettronica facilmente comprensibile per i clienti. Tuttavia, al momento questi sistemi non sono ancora maturi per essere commercializzati e quindi non sono valutabili in modo circostanziato. Nel rapporto su «Il futuro delle reti infrastrutturali nazionali in Svizzera» il Consiglio federale propone di introdurre a lungo termine un sistema di «mobility pricing».
• Adeguamenti legali Costituzione federale della Confederazione Svizzera (RS 101)
• Pietre miliari dell’attuazione Adozione del rapporto sul futuro delle reti infrastrutturali na- zionali in Svizzera: seconda metà del 2010
• Sgravio di bilancio perseguito (in mio.) 2011 2012 2013 2014 2015
n.q.
13.2.2 Adeguamento del decreto federale concernente la rete delle strade nazionali: intera compensazione degli oneri supplementari
Il 26 aprile 2006 il Consiglio federale ha approvato il piano settoriale delle strade, in cui la rete stradale «storica» è stata suddivisa secondo criteri oggettivi in una rete di base (oggi: «strade nazionali») e in una rete complementare (oggi: «strade principali»). L'estensione di quasi 400 km della rete di base risultante da questa verifica comporta una modifica del decreto federale concernente la rete delle strade nazionali. La procedura di consultazione a tale riguardo è sta- ta effettata nel 2008. Il Consiglio federale ha chiesto ai Cantoni una compensazione integrale degli oneri supplementari pari (secondo la stima dell'epoca) a 350 milioni di franchi. I Cantoni si sono opposti a tale compensazione. Di conseguenza è stato istituito un gruppo di lavoro Confederazione-Cantoni, che ha messo a punto una soluzione secondo cui i Cantoni dovrebbero compensare soltanto le uscite per l’esercizio e la manutenzione delle strade rileva- te dalla Confederazione (secondo una stima attuale 105 mio./anno), ma non la sistemazione delle stesse (ca. 200 mio./anno). Quest'ultima dovrebbe essere invece finanziata mediante un aumento dell’imposta sugli oli minerali (3 ct./litro). Soltanto se questa copertura sarà garantita, la Confederazione prenderà in considerazione un adeguamento del decreto concernente la re- te delle strade nazionali. Il gruppo di lavoro ha presentato il proprio rapporto ai committenti (capi di DATEC e DFF, pre- sidenti di CdC, CDF e DCPA) nell'estate del 2009. I Cantoni hanno valutato il rapporto come una buona base per l'ulteriore discussione politica, chiedendo un’indagine conoscitiva. Il perti- nente rapporto è in elaborazione. L'indagine conoscitiva sarà condotta presumibilmente nell'e- state del 2010.
• Adeguamenti legali Legge federale sulle strade nazionali (RS 725.11) Decreto federale concernente la rete delle strade nazionali (RS 725.113.11) Legge federale concernente l'utilizzazione dell'imposta sugli oli minerali a destinazione vincolata (RS 725.116.2) Legge federale sull'imposizione degli oli minerali (RS 641.61) • Pietre miliari dell’attuazione Indagine conoscitiva presso i Cantoni: metà del 2010
• Sgravio di bilancio perseguito (in mio.) 2011 2012 2013 2014 2015
305 305 305
13.2.3 Riforma nel traffico regionale viaggiatori (TRV): sostituzione di servizi ferroviari con linee di autobus
In virtù dell'articolo 28 della legge federale sul trasporto di viaggiatori del 20 marzo 2009 (RS 745.1), l'offerta di trasporto nel traffico regionale è ordinata e indennizzata congiuntamen- te da Confederazione e Cantoni. Questi ultimi sono responsabili della pianificazione dell'offer- ta. A intervalli regolari (ogni 4 anni circa), la maggior parte dei Cantoni fa realizzare degli studi sull’idoneità, sull’economicità e sulle possibilità di sviluppo delle offerte esistenti. Certi Cantoni attuano questa procedura in particolare per le offerte al di sotto di un determinato grado di co- pertura. Una questione costantemente sollevata in questo contesto è la sostituzione di servizi ferroviari con linee di autobus, così come lo spostamento di singole corse in orari marginali. Per verificare i mezzi di trasporto ottimali, i Cantoni si basano tra l'altro sui seguenti criteri: ̵ analisi del mercato (dati relativi alla struttura e alla domanda); ̵ qualità dell'offerta e dei collegamenti; ̵ determinazione dei costi (spese per gli investimenti, i bus, l’esercizio della ferrovia ecc.); ̵ aspetti economici. Nell'ambito della presente misura, le verifiche dell’economicità condotte su base continuativa dai Cantoni devono essere utilizzate in maniera più mirata e a livello nazionale attraverso la definizione di requisiti minimi unitari e universalmente validi per quanto concerne il grado di copertura dei costi e di sfruttamento. Se una linea non risponde a questi requisiti sull'arco di un determinato periodo, ad esempio per quattro anni, occorre imperativamente esaminare se il suo esercizio può essere trasferito dalla ferrovia al bus. La base per questa valutazione può essere il sistema di indicatori introdotto nel 2007 per il traffico regionale viaggiatori, il quale misura l'efficienza delle prestazioni delle singole tratte. Nei prossimi anni saranno quindi possibili raffronti tra prestazioni previste e tratte percorse, ma anche tra imprese di trasporto operanti su tratte comparabili. Con la prevista definizione di criteri di verifica unitari, viene creato uno strumento che con- sente di esaminare le linee ferroviarie caso per caso. In questo modo si tiene conto dell'e- strema difficoltà nel formulare constatazioni generali su risparmi e su guadagni in termini di efficienza conseguenti al trasferimento dell’esercizio dalla ferrovia al bus, tanto più che tale trasferimento genera risparmi rilevanti unicamente se si può abbandonare completamente l’infrastruttura ferroviaria. Questa misura è pertanto più mirata rispetto all'elaborazione di un rapporto di carattere generale, chiesto da più parti e rigettato dal Consiglio federale (cfr. tra l'altro 09.4246 Postulato Roth dell'11.12.2009).
• Adeguamenti legali Ordinanza sulle indennità per il traffico regionale viaggiatori (OITRV, RS 745.16) Eventualmente legge federale sul trasporto di viaggiatori e sull'accesso alle professioni di trasportatore su strada (Leg- ge sul trasporto di viaggiatori, LTV; RS 744.1) • Pietre miliari dell’attuazione Procedura di consultazione: seconda metà del 2010 Approvazione del progetto: 2011
• Sgravio di bilancio perseguito (in mio.) 2011 2012 2013 2014 2015
n.q.
13.2.4 Definizione delle priorità per l'applicazione delle norme di costruzione nel traffico ferroviario (in- vestimenti secondo la LDis e sicurezza nelle gallerie ferroviarie)
Come accennato in precedenza, una delle maggiori sfide nel settore di compiti dei trasporti consiste nel riequilibrare, nell’ambito delle infrastrutture, la disponibilità delle risorse per l’esercizio e la manutenzione e per gli investimenti destinati agli ampliamenti. Secondo l'audit della rete eseguito su mandato delle FFS, nei prossimi anni l'infrastruttura delle FFS presente- rà una lacuna nel finanziamento in media di 850 milioni all’anno. A fronte della portata finan- ziaria di questi risultati, l'Ufficio federale dei trasporti ha chiesto un secondo parere sull'audit della rete, in cui dovranno essere sottoposte a valutazione il metodo applicato e il calcolo del fabbisogno di mezzi finanziari per il mantenimento dell’infrastruttura. Già oggi appare tuttavia evidente che, nell'ambito della definizione delle priorità per l'impiego delle risorse, gli investi- menti per l'adeguamento dell’attuale infrastruttura alle norme di legge e agli standard di sicu- rezza (condizioni ed esigenze indipendenti dallo stato) devono essere posticipati a favore del mantenimento di tale infrastruttura. 10 Ciò riguarda gli investimenti volti a garantire un accesso senza ostacoli ai mezzi di trasporto pubblici e ad incrementare la sicurezza nelle gallerie ferro- viarie: • conformemente alla legge sui disabili (LDis) occorre garantire al più tardi entro la fine del 2023 un accesso senza ostacoli ai trasporti pubblici. Gli edifici, gli impianti e i veicoli dei trasporti pubblici sono adeguati alle esigenze dei viaggiatori disabili con le risorse provenienti dal limite di spesa della LDis. La presente misura prevede che il termine di adeguamento stabilito dalla LDis sia prorogato di 15 anni; • in quasi tutte le vecchie gallerie ferroviarie non esistono attualmente impianti di soccorso per l'autosalvataggio dei passeggeri. Tali impianti devono essere potenziati nel caso delle gallerie più lunghe, circostanza che esige in parte lavori con esplosivi e che provoca ingenti costi. Si rinuncia fino al 2015 ad avviare investimenti per aumentare la sicurezza nelle gallerie ferroviarie (ad es. quelle dell’Albula e del Furka). Non si stabiliscono termini per il risanamento. Si rinuncerà alle misure volte a ottimizzare la sicurezza se queste non potranno essere realizzate senza spese supplementari nell’ambito degli investimenti per il mantenimento dell’infrastruttura. A questo proposito, si esaminerà se la responsabilità delle imprese di trasporto dovrà essere limitata in caso di sinistro.
Inoltre, dalla verifica dello stato dell’infrastruttura delle ferrovie private, eseguita su mandato dell’Ufficio federale dei trasporti, è emerso che le risorse disponibili all’epoca avrebbe consentito di mantenere lo stato dell’infrastruttura ma che erano in parte insufficienti per aumentare la sicurezza e l’efficienza della rete e per adeguare gli accessi alle esigenze legali.
• Adeguamenti legali Legge federale sull'eliminazione di svantaggi nei confronti dei disabili (Legge sui disabili, RS 151.3) Legge sulle ferrovie (Lferr, RS 742.101)
• Pietre miliari dell’attuazione Definizione delle priorità per gli investimenti LDis Procedura di consultazione concernente la modifica della LDis: primavera 2011 Definizione delle priorità per gli investimenti destinati alla si- curezza nelle gallerie ferroviarie Per il momento non sono necessarie ulteriori misure.
• Sgravio di bilancio perseguito (in mio.) 2011 2012 2013 2014 2015
30,0 40,0 60,0 70,0
13.2.5 Scorporo della vigilanza sul trasporto aereo e suo trasferimento in un’organizzazione finanziata da tasse
In considerazione della crescente complessità del sistema aeronautico, dei maggiori requisiti di sicurezza e dei notevoli sforzi verso un'armonizzazione a livello internazionale, la necessità di garantire standard di sicurezza molto alti nel raffronto europeo comporta sfide estremamen- te impegnative per l’attività di vigilanza sull'aviazione civile. Attraverso lo scorporo di tale attivi- tà e il suo trasferimento in seno a una nuova organizzazione che non è finanziata con le risor- se del bilancio federale, ma che copre interamente i propri costi mediante le tasse, è possibile ridurre annualmente di circa il 60 per cento le spese sostenute dalla Confederazione nel setto- re della navigazione aerea. La regolamentazione e la politica in materia di navigazione aerea rimarrebbero di competenza della Confederazione. Sulla base della tipologia di compiti previ- sta dal rapporto sul governo d’impresa del Consiglio federale, l'esercizio della vigilanza sull'a- viazione civile costituisce un compito di vigilanza sull’economia e sulla sicurezza. Quale forma organizzativa si potrebbe prendere in considerazione l’istituto di diritto pubblico.
• Adeguamenti legali Legge federale sulla navigazione aerea (LFG, RS 748.0); e- ventualmente emanazione di disposizioni organizzative spe- ciali
• Pietre miliari dell’attuazione Avvio della procedura di consultazione: prima metà del 2012
• Sgravio di bilancio perseguito (in mio.) 2011 2012 2013 2014 2015
50,0 50,0
13.3 Misure da attuare nel quadro del PCon 11/13
Numero Effetto di sgravio (in mio.) Misure messaggio PCon 2011 2012 2013 2014 2015
Definizione delle priorità nella costruzione di strade 2.2.16 20,0 20,0 20,0 nazionali Traffico regionale viaggiatori 2.2.17 23,0 24,0 27,0 27,0 Aumento della domanda minima che dà diritto all’indennità da 32 a 100 persone al giorno Prelevamento di interessi a tasso agevolato sulla fideiussione concessa della Confederazione alle imprese di trasporto per l'acquisto di materiale rotabile Traffico merci 2.1.18 15,0 15,0 15,0 15,0 15,0 Definizione delle priorità per i contributi a favore dei ter- minali e degli investimenti nel traffico combinato Definizione delle priorità per gli aiuti finanziari a favore dei binari di raccordo Rinuncia all'acquisto di attrezzature per il volo 2.2.26 2,0 2,0 2,0 2,0
14. Ambiente e assetto del territorio
Compiti Preventivo 2008 Quota Obiettivo di crescita annuo (in mio. fr.) (2008–2015) Protezione dell'ambiente 348 56 % Protezione contro i pericoli naturali 171 27 % Protezione della natura 91 15 % Assetto del territorio 13 2%
Totale 623 100 % 1,5 %
14.1 Contesto
Circa il 70 per cento delle uscite in questo settore di compiti è destinato alla protezione dell'am- biente e della natura. Sono finanziati l’eliminazione delle acque di scarico e lo smaltimento dei ri- fiuti così come la lotta contro le emissioni acustiche nonché i contributi a favore dei parchi naturali e per la tutela della natura e degli animali selvatici. Infine, rientra nell’ambito della protezione dell’ambiente anche il rimborso della tassa d'incentivazione (COV, a partire dal 2010 anche CO2). Sono invece compresi nel settore di compiti delle finanze e delle imposte le quote della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP), finalizzata a indurre un cambiamento a livello climatico sotto forma di spostamento su rotaia del traffico pesante su gomma. Il restante 30 per cento circa riguarda sostanzialmente le opere di sistemazione dei corsi d'ac- qua e i boschi di protezione; le uscite per l'assetto del territorio rappresentano il 2 per cento di questo settore di compiti.
14.2 Riforme a medio termine e misure della verifica dei compiti
13.1.1 Rinuncia al sussidiamento di nuovi impianti per le acque di scarico
Attualmente la Confederazione eroga contributi federali ai Cantoni per l'adempimento di com- piti di diritto pubblico nel campo della protezione delle acque (impianti per le acque di scarico e
per i rifiuti). Con le modifiche apportate alla legge sulla protezione delle acque del 18 marzo 1994 e del 20 giugno 1997 sono stati tuttavia aboliti i sussidi destinati agli impianti per lo smal- timento dei rifiuti; gli impegni assunti sulla base del diritto previgente dovrebbero estinguersi entro il 2013. Nel contempo, si pone il problema che gli attuali impianti di depurazione delle acque di scarico (IDA) non sono in grado di eliminare (almeno in parte) i principi attivi delle pillole anticoncezio- nali o i residui dei farmaci nell'urina. Il Consiglio federale ha pertanto verificato la possibilità di affrontare la questione della presenza nelle acque di ormoni, medicamenti e biocidi creando una nuova fattispecie di sussidio nella legge sulla protezione delle acque (LPac). Con la presente misura si rinuncia per il momento a creare una nuova fattispecie di sussidio nella legge sulla protezione delle acque e a una conseguente partecipazione della Confedera- zione all'ammodernamento degli impianti di depurazione delle acque per l'eliminazione dei mi- croinquinanti. Per contro, nuove esigenze in materia di microinquinanti dovranno essere inseri- te nell'ordinanza sulla protezione delle acque. L’avamprogetto di revisione della predetta ordi- nanza posto in consultazione dal DATEC il 3 dicembre 2009 prevede entro il 2022 di potenzia- re 100 dei complessivi 700 IDA presenti in Svizzera e di ridurre in tal modo del 50 per cento l'apporto di microinquinanti garantendo una protezione sufficiente delle risorse di acqua pota- bile. Gli investimenti necessari sono stimati in 1,2 miliardi di franchi. Una volta terminati i lavo- ri, i costi supplementari complessivi ammonteranno a 130 milioni annui. In base al principio di causalità questi costi dovranno essere finanziati mediante delle tasse di risanamento (com- prese nel prezzo dell'acqua) a carico delle economie domestiche e degli altri utenti. I costi per l’eliminazione delle acque di scarico aumenterebbero dunque di circa il 6 per cento.
• Adeguamenti legali Ordinanza sulla protezione delle acque (OPac, RS 814.201)
• Pietre miliari dell’attuazione Rapporto sui risultati della procedura di consultazione: prima metà del 2010 Approvazione della revisione dell'ordinanza sulla prote- zione delle acque: seconda metà del 2010
• Oneri supplementari evitati (in mio.) 2011 2012 2013 2014 2015
20,0 30,0 30,0
14.3 Misure da attuare nel quadro del PCon 11/13
Numero Effetto di sgravio (in mio.) Misure messaggio PCon 2011 2012 2013 2014 2015
Riduzione delle uscite in vari ambiti della protezione 2.2.19 8,0 8,0 8,0 8,0 8,0 dell’ambiente Commissioni e organizzazioni internazionali Problemi ambientali globali Acqua Tecnologia ambientale
15. Agricoltura
Compiti Preventivo 2008 Quota Obiettivo di crescita annuo (in mio. fr.) (2008–2015)
Agricoltura e alimentazione 3 566 100 % 0,1 %
15.1 Contesto
Settore di compiti
Attraverso una produzione sostenibile e orientata al mercato, l'agricoltura deve contribuire alla sicurezza dell’approvvigionamento della popolazione, alla conservazione delle risorse naturali e alla salvaguardia del paesaggio. Oltre il 70 per cento delle uscite della Confederazione nel 2008 è stato destinato ai pagamenti diretti, mentre poco meno del 20 per cento alla promozio- ne della produzione e dello smercio. Il miglioramento delle basi di produzione e le misure so- ciali rappresentano meno del 10 per cento. Alla luce del cambiamento strutturale annuo di cir- ca il 2 per cento, il tasso di crescita medio dello 0,1 per cento annuo perseguito dal Consiglio federale consente di prevedere anche in futuro una crescita reale delle uscite della Confede- razione per azienda.
Progetti di riforma recenti
Da molto tempo la politica agricola è soggetta a un continuo processo di riforma. All'inizio degli anni Novanta era stato avviato un nuovo profondo orientamento della politica agricola svizzera con l'introduzione di pagamenti diretti non vincolati ai prodotti e la progressiva riduzione dei prezzi amministrati. La politica agricola 2002 presentava come elementi centrali l'abolizione di tutte le garanzie statali di prezzo e di ritiro e l'ulteriore riduzione di un terzo dei fondi destinati al sostegno del mercato nell'arco di cinque anni. Nell'ambito della politica agricola 2007 si so- no compiuti ulteriori passi sulla via della riforma con l'abolizione del contingentamento lattiero nel 2009, l'introduzione della vendita all'asta dei contingenti doganali per la carne, l’estensione degli strumenti per i miglioramenti strutturali e le misure sociali di accompagnamento. I cardini della politica agricola 2011 sono una notevole riduzione dei mezzi finanziari per il sostegno del mercato e il trasferimento dei fondi liberatisi ai pagamenti diretti non vincolati ai prodotti. Poi- ché le uscite per l'agricoltura e l'alimentazione hanno evidenziato un'evoluzione nettamente più contenuta rispetto al bilancio complessivo, la parte di questa categoria di uscite è risultata in costante diminuzione. Mentre nella legislatura 1991–1995 le uscite per l'agricoltura ammon- tavano in media a circa l’8 per cento delle uscite della Confederazione, nell'attuale legislatura 2007–2011 esse incidono soltanto per circa il 6 per cento sul bilancio della Confederazione. In considerazione dei diversi progetti di liberalizzazione attualmente dibattuti in ambito agricolo (libero scambio nel settore agroalimentare tra la Svizzera e l’UE, OMC/ciclo di Doha), il pro- cesso di riforma in atto dagli anni Novanta prosegue. Affinché l'agricoltura svizzera possa re- stare competitiva nonostante la graduale riduzione della protezione doganale, saranno neces- sari ulteriori adeguamenti strutturali anche in futuro.
15.2 Riforme a medio termine e misure della verifica dei compiti
A fronte del profondo cambiamento strutturale in atto, non sono previste a medio termine ulte- riori riforme a seguito della verifica dei compiti. Per contro, parallelamente alle riforme in corso, nell'ambito del PCon 11/13 bisogna ridurre in modo rapido e mirato vari sussidi nei settori del sostegno del mercato e del miglioramento delle basi di produzione (cfr. sotto).
15.3 Misure da attuare nel quadro del PCon 11/13
Numero Effetto di sgravio (in mio.) Misure messaggio PCon 2011 2012 2013 2014 2015
Riduzione dell'impegno federale nel miglioramento delle basi di produzione, misure sociali; chiusura dell'Istituto nazionale 2.2.20 17,3 28,4 33,4 33,4 33,4 svizzero di allevamento equino Riduzione dell'impegno della Confederazione nella promo- zione dello smercio, nel sostegno del mercato e nei paga- menti diretti 2.2.21 26,5 32,5 43,8 43,8 43,8
16. Economia (senza energia / silvicoltura)
Compiti Preventivo 2008 Quota Obiettivo di crescita annuo (in mio. fr.) (2008–2015) Ordinamento economico 172 56 % Promozione della piazza economica, politica regio- nale, approvvigionamento economico del Paese 136 44 %
Totale 308 100 % 0,5 %
16.1 Contesto
Settore di compiti
I compiti di vigilanza sull’economica e sulla sicurezza riuniti nell’ordinamento economico (vigi- lanza sui mercati finanziari, posta e telecomunicazioni, concorrenza e protezione dei consu- matori, condizioni di lavoro e tutela dei lavoratori, regolamentazione delle case da gioco) crea- no le condizioni quadro necessarie per il mantenimento e il potenziamento della piazza eco- nomica elvetica. Essi rappresentano più della metà dell'intero settore di compiti (56 %). La promozione della piazza economica e la politica regionale (circa 42 % del settore di compiti) contribuiscono a rafforzare la competitività della Svizzera e delle singole regioni del Paese. Nel quadro dei suoi ampi strumenti di promozione, la Confederazione garantisce anche le fideius- sioni per le piccole e medie imprese, al fine di agevolarle nell'accesso al credito. Circa il 2 per cento delle uscite del settore di compiti è destinato esclusivamente all'approvvi- gionamento nazionale economico ed è finalizzato a garantire la disponibilità di beni e servizi di prima necessità in situazioni di ristrettezza.
Progetti di riforma recenti
Nel settore dell'ordinamento economico sono state varate e avviate recentemente diverse ri- forme che attraverso la liberalizzazione dei mercati e lo scorporo dei compiti di vigilanza sull’e- conomia e sulla sicurezza perseguono un impiego più efficace ed efficiente delle risorse. Ad esempio, con l'entrata in vigore all’inizio del 2009 della legge federale concernente l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari sono state accorpate nella FINMA l’Ufficio federale delle assicurazioni private, la Commissione federale delle banche e l’Autorità di controllo per la lotta contro il riciclaggio di denaro. In questo modo la vigilanza statale su banche, imprese di assicurazione, borse, commercianti di valori mobiliari e altri intermediari finanziari è stata as- sunta da un'unica autorità integrata. In conformità con le leggi in materia di mercati finanziari, l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari si prefigge di proteggere i creditori, gli in-
vestitori e gli assicurati e di tutelare la funzionalità dei mercati finanziari. La FINMA ha la forma giuridica di un ente di diritto pubblico ed è finanziata attraverso gli emolumenti degli assogget- tati alla vigilanza. Dal 2009, le entrate e le uscite dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari non sono pertanto più contabilizzate nel bilancio della Confederazione. Per contro, a partire dal Preventivo 2011, tra i compiti dell’ordinamento economico (regolamentazione dei mercati finanziari) rientrerà una parte delle uscite della neocostituita Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali.
16.2 Riforme a medio termine e misure della verifica dei compiti
16.2.1 Scorporo dell'Ufficio federale di Metrologia (Metas)
L'Ufficio federale di metrologia (METAS) realizza e fornisce con la necessaria accuratezza, attraverso tarature e verificazioni, unità di misura riconosciute e armonizzate a livello interna- zionale. Il METAS supervisiona l'impiego di strumenti di misurazione negli ambiti del commer- cio, dei trasporti, della sicurezza pubblica, della sanità e dell’ambiente. Esso vigila altresì sul- l'esecuzione delle disposizioni legali da parte dei Cantoni e dei laboratori di verificazione auto- rizzati. Basa le sue attività sull'articolo 125 della Costituzione federale e sulla legge federale sulla metrologia (RS 941.20). Da una verifica sulla base della tipologia di compiti stabilita nel rapporto sul governo d’impresa è emerso che il METAS fornisce prevalentemente prestazioni a carattere monopolistico (tra- smissione delle unità di misura all’economia, all’amministrazione e alla scienza). I clienti, tuttavia, sono liberi di acquistare queste prestazioni all'estero. Le prestazioni sovrane e le atti- vità di preparazione di progetti politici non rappresentano invece aspetti prioritari per il METAS. I compiti, le strutture e le sfide del METAS sono quindi determinati in misura sostanziale dal mercato e non dalla politica. A questo proposito, è necessario prestare attenzione soprattutto al fatto che nella trasmissione di unità di misura (taratura) e nella valutazione di conformità il METAS è esposto già oggi sul mercato interno alla forte concorrenza di istituti di metrologia esteri. Esso dispone di strutture efficienti e concorrenziali a livello internazionale sotto il profilo scientifico, tecnologico e orga- nizzativo. L'elevata competenza in ambito metrologico e l'orientamento ai risultati sono ricono- sciuti a livello internazionale e sono apprezzati dalla clientela. Le sfide summenzionate esigo- no per il METAS, da un lato, una forma organizzativa che offra maggiore margine di manovra imprenditoriale e, dall’altro, un legame visibile con lo Stato. Mediante la creazione di un istituto di diritto pubblico con personalità giuridica e contabilità proprie e quindi il passaggio all'Ammi- nistrazione federale decentralizzata, si potranno conseguire entrambi questi obiettivi e raffor- zare altresì l’orientamento al mercato del METAS stesso.
• Adeguamenti legali Legge federale sulla metrologia (RS 941.20)
• Pietre miliari dell’attuazione Svolgimento della procedura di consultazione: prima metà del Approvazione del messaggio e del disegno di legge all’attenzione del Parlamento: seconda metà del 2010
• Sgravio di bilancio perseguito (in 2011 2012 2013 2014 2015 mio.)
n.q. n.q. n.q.
16.3 Misure da attuare nel quadro del PCon 11/13
Numero Effetto di sgravio (in mio.) Misure messaggio PCon 2011 2012 2013 2014 2015
Rinuncia al contributo destinato al servizio di consulenza della Federazione svizzera del Turismo 2.2.22 0,1 0,1 0,1 0,1 0,1 Rinuncia alla concessione di fideiussioni nelle regioni montane 2.2.31 2,5 2,5 2,6 2,6 2,6
17. Energia e silvicoltura
Compiti Preventivo 2008 Quota Obiettivo di crescita annuo (in mio. fr.) (2008–2015) Energia 91 77 % Silvicoltura 28 23 %
Totale 118 100 % 1,5 %
17.1 Contesto
Quasi l'80 per cento delle uscite di questo settore di compiti riguarda l'energia. Tra gli obiettivi perseguiti nell'ambito della politica energetica rientrano la promozione di un impiego energeti- co parsimonioso e razionale e la garanzia di un approvvigionamento sicuro ed efficiente. A partire dal 2010, nel settore di compiti dell’energia figurano anche le misure energetiche nel- l'ambito degli edifici finanziate con la tassa sul CO2 (promozione delle energie rinnovabili e programma di risanamento degli edifici). Nella silvicoltura (circa 20 % delle uscite del settore di compiti), le priorità sono la protezione delle foreste e la conservazione dell'economia forestale.
17.2 Riforme a medio termine e misure della verifica dei compiti
17.2.1 Attuazione senza incidenza sul bilancio dei piani d’azione Efficienza energetica ed Energie rinnovabili «SvizzeraEnergia» è un programma che intende promuovere l'efficienza energetica e le fonti rinnovabili. Esso si propone di adempiere il mandato costituzionale e legale concernente la promozione dell’impiego razionale dell'energia e delle fonti rinnovabili, di sostenere gli obiettivi di politica energetica e climatica della Svizzera attraverso l’adozione di misure concrete e quindi di creare le premesse per un approvvigionamento energetico sostenibile. Nell'ambito dei piani d’azione Efficienza energetica ed Energie rinnovabili erano previsti 14 milioni per ul- teriori misure nei settori della formazione e del perfezionamento professionali e dell’informa- zione. La misura prevede la rinuncia a questi mezzi supplementari ed è stata attuata con l'ap- provazione del Preventivo 2009 e del Piano finanziario 2010–2012.
• Adeguamenti legali Nessuno
• Pietre miliari dell’attuazione Per il momento non sono necessari ulteriori misure.
• Oneri supplementari evitati (in mio.) 2011 2012 2013 2014 2015
14,0 14,0 14,0 14,0 14,0
17.3 Misure da attuare nel quadro del PCon 11/13
Numero Effetto di sgravio (in mio.) Misure messaggio PCon 2011 2012 2013 2014 2015
Riduzione dell’impegno della Confederazione nell’economia forestale 7,0 7,0 7,0 7,0
Parte III – Apprezzamento e ulteriore modo di procedere
Come indicato nella parte I, l’attuazione della verifica dei compiti avverrà a due diverse veloci- tà: l'attuazione di un primo pacchetto parziale comprendente circa 50 misure a rapido effetto è prevista nel quadro del Programma di consolidamento 2011–2013. Con il presente rapporto viene presentato il secondo pacchetto parziale costituito da 30 riforme di maggiore portata e da attuare con un orizzonte temporale di pianificazione più esteso. Il pacchetto complessivo delle misure della verifica dei compiti sarà poi valutato in base agli indirizzi della riforma, alla portata e agli effetti sul profilo delle priorità dei settori di compiti.
Indirizzi della riforma
La verifica dei compiti si basa su dei portafogli concepiti come strumento di gestione strategica aziendale: con l'ausilio di cinque portafogli di verifica8, il Consiglio federale ha esaminato per ognuno dei 43 compiti possibili rinunce e riduzioni, valutando in quale misura è possibile con- seguire uno sgravio del bilancio federale attraverso un aumento dell'efficienza e dell'efficacia, oppure l’apporto di mezzi di terzi. Sono state parimenti oggetto di discussione le ottimizzazioni nella ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni, nonché lo scorporo di compiti fede- rali. Le misure presentate con il presente rapporto sono classificabili in cinque tipi di riforme: • rinuncia a determinati compiti e riduzioni: diverse misure mirano a una riduzione dell'attua- le livello delle uscite attraverso rinunce a determinati compiti o con il differimento tempora- le degli investimenti. Bisogna evitare anche gli oneri supplementari futuri rinunciando al- l'estensione dei compiti attuali o all’assunzione di nuovi. Tra questi rientrano ad esempio la definizione delle priorità per l’applicazione delle norme di costruzione nei trasporti pub- blici, la verifica e la focalizzazione dell'orientamento strategico nell’ambito della ricerca della Confederazione (educazione e ricerca), l’attuazione senza incidenza sul bilancio dei piani d'azione Efficienza energetica ed Energie rinnovabili (energia / silvicoltura) e la ri- nuncia al sostegno finanziario per i nuovi impianti di depurazione delle acque (ambiente). Sono pianificate inoltre rinunce di portata minore: la stabilizzazione dell'offerta G + S (cul- tura e tempo libero) o la riduzione delle commissioni extraparlamentari (autorità). Infine, con la verifica della regolamentazione del pensionamento delle categorie speciali di per- sonale o la razionalizzazione del portafoglio immobiliare nel comparto delle costruzioni ci- vili vengono prospettate misure di riduzione e di rinuncia anche nel settore proprio della Confederazione. • Profonde riforme strutturali sono previste in tutti i maggiori settori di compiti: ad esempio, nell'ambito della previdenza sociale sarà necessario affrontare la questione della garanzia di una stabilità finanziaria durevole dell'AVS nel quadro di un’ampia riforma delle rendite. Nel contempo, sarà proposta una nuova regolamentazione del contributo della Confede- razione. Sono quindi previste profonde riforme in occasione dell’ulteriore sviluppo della politica di sicurezza (difesa militare) oppure nel quadro di misure volte a un finanziamento più incentrato sul principio di causalità nei trasporti pubblici. In determinati settori di com- piti in cui i processi di rinnovamento sono in atto, si stanno profilando oppure devono es- sere definiti con terzi, il Consiglio federale ha rinunciato a ulteriori riforme: vale a dire nell’ambito della politica agricola, dove si delineano ampi progetti di liberalizzazione del
http://www.efv.admin.ch/d/downloads/finanzpolitik_grundlagen/a_schwerpunkte/Pruef-Portfolios_Aufgabenueberpuefung.pdf
mercato a seguito degli accordi di libero scambio nel settore agroalimentare (UE, OMC/Doha); in quello dell’educazione e della ricerca, in cui la nuova legge federale sul- l'aiuto alle scuole universitarie e sul coordinamento nel settore universitario (LASU) de- termina in modo sostanziale la struttura e l’efficienza dell’offerta di formazione oppure nell’ambito della cooperazione allo sviluppo, in cui sarà portata avanti la concentrazione tematica e geografica dei processi. • Guadagni in termini di efficienza ed efficacia: diverse misure sono incentrate sull'ottimiz- zazione dell'adempimento dei compiti; le prestazioni attuali devono essere fornite in modo più efficace ed economico sfruttando i potenziali di sinergie nonché semplificando o mo- dernizzando le procedure. A titolo di esempio si citano l’ottimizzazione della rete esterna svizzera (relazioni con l’estero), la modernizzazione del sistema IT di riscossione delle imposte nel quadro del programma INSIEME, la centralizzazione dei fornitori di prestazio- ni nel comparto TIC (premesse istituzionali e finanziarie) come pure le prestazioni com- plessive del Corpo delle guardie di confine in vista di una stabilizzazione degli effettivi (or- dine e sicurezza pubblica); • Sono oggetto di esame anche quattro scorpori che perseguono parimenti l'obiettivo di un adempimento più efficace dei compiti. Questi progetti riguardano l'Ufficio federale di me- trologia (Metas), l'Istituto svizzero di diritto comparato (ISDC), l'Ufficio federale di meteoro- logia e climatologia (MeteoSvizzera) e il compito della vigilanza sull’aviazione civile. • Nel tipo di riforma dissociazione dei compiti tra Confederazione e Cantoni può essere an- noverata la misura volta all'adeguamento del decreto federale concernente la rete delle strade nazionali. Tali misure poggiano sul principio della neutralità dei costi per la Confe- derazione e i Cantoni. I risparmi devono essere conseguiti attraverso l’incremento dell'ef- ficienza e i meri spostamenti di oneri devono invece essere compensati. Per la Confede- razione, l'ampliamento della rete delle strade nazionali può essere presa in considerazio- ne soltanto se le maggiori uscite per l’esercizio e la manutenzione sono controfinanziate da riduzioni dei contributi della Confederazione ai Cantoni e se per l’ampliamento delle strade riprese è possibile aumentare l’imposta sugli oli minerali. Nel complesso, si può constatare che sono state sviluppate e presentate riforme in tutte le cinque strategie di base attinenti alla verifica dei compiti.
Sgravio del bilancio ed effetti sul profilo delle priorità
Nell’ottica attuale, la verifica dei compiti consentirà di ottenere miglioramenti di bilancio nell'or- dine di grandezza di 1,9 miliardi all'anno. Di questi, 600 milioni riguardano misure a rapido ef- fetto, da attuare nell'ambito del PCon 11/13. Quasi la metà dei miglioramenti di bilancio sono riconducibili a uno sgravio quantificabile ri- spetto al piano finanziario attuale. L'altra metà concerne riforme che consentono di evitare imminenti oneri supplementari. Ciò vale in particolare per l'attuazione senza incidenza sul bi- lancio del decreto federale concernente la rete delle strade nazionali o per la riforma dell’assicurazione per la vecchiaia. Mentre l'effetto di sgravio prodotto dalle misure da attuare nel quadro PCon 11/13 può essere stabilito in modo relativamente preciso, le cifre indicate per le misure da realizzare separata- mente costituiscono per il momento stime indicative, correlate ancora a un certo grado di in- certezza: da un lato, i risparmi stimati dipendono dall’impostazione concreta delle singole ri- forme (ancora da definire) e, dall’altro, lo stato di avanzamento dei progetti relativi a diverse misure non consente ancora di quantificare in maniera più esatta lo sgravio.
Nell'importo complessivo provvisorio di 1,9 miliardi non sono incluse le ulteriori misure sul ver- sante delle uscite, anch'esse da attuare nel quadro del PCon 11/13 (adeguamento delle uscite al minor rincaro, tagli nel settore proprio dell'amministrazione, risparmi sugli interessi passivi), le quali ammontano a circa 800 milioni l’anno. Complessivamente, tra la verifica dei compiti e il PCon 11/13 è atteso un effetto complessivo sul fronte delle uscite pari a circa 2,7 miliardi. In tal modo dovrebbe essere possibile raggiungere l'obiettivo di 2,3 miliardi nel 2015, fissato dal Consiglio federale nel Rapporto complementare al Piano finanziario di legislatura 2009–2011 del 9 aprile 2008. In considerazione delle cifre ancora molto incerte circa l'effetto di sgravio fino al 2015, non è possibile valutare in modo definitivo se e la misura in cui potranno essere rispettati i tassi di crescita annui 2008–2015 dei singoli settori di compiti stabiliti dal Consiglio federale nell'ambi- to della verifica dei compiti sulla base delle sue priorità di politica economica e previdenziale. Nel frattempo, le ripercussioni del PCon 11/13, che possono essere stimate con maggiore pre- cisione, permettono di tracciare un primo bilancio per il 2013. La seguente tabella mostra che il PCon 11/13 adempie ottimamente alle direttive del profilo delle priorità: ad esempio, i settori di compiti con obiettivi di crescita superiori alla media pre- sentano la crescita maggiore anche dopo l’attuazione del PCon 11/13; restano ampiamente garantite le proporzioni del profilo, ovvero il rapporto tra gli obiettivi di crescita specifici dei compiti. Necessita invece una correzione il livello dei singoli obiettivi di crescita, segnatamente per due motivi: da un lato, a seguito della recessione del 2009 l'economia dovrebbe esprimere per il periodo in rassegna un andamento più lento rispetto alla crescita potenziale di lungo pe- riodo pari al 3 per cento annuo, sulla quale si basa il profilo delle priorità. Dall'altro, le riforme fiscali attuate nell'arco di questo periodo comportano un calo strutturale delle entrate. Per po- ter raggiungere la stabilizzazione della quota d’incidenza della spesa pubblica perseguita dal Consiglio federale e nel contempo adempiere le direttive del freno all’indebitamento, le uscite della Confederazione e quindi anche i tassi di crescita dei singoli settori di compiti dovranno essere adeguati alle mutate condizioni nell'ambito del Programma di legislatura 2011–2015 (cfr. n. 2, pag. 6).
Tassi di crescita secondo il PCon 11/13 in rapporto agli obiettivi di crescita della verifica dei compiti (maggiori settori di compiti)
Obiettivo di crescita Contributo di sgravio Crescita ∅ 2008–2013 Settore di compiti della verifica dei PCon 11/13 (2013) secondo PCon 11/13* compiti 2008–2015
Trasporti 214 1,6 % 2,0 % Educazione e ricerca 196 4,3 % 4,5 % Previdenza sociale** 184 3,5 % 4,4 % Difesa nazionale 164 1,0 % 1,5 % Agricoltura e alimentazione 162 0,1 % 0,1 % Rimanenti settori di compiti 280 1,8 % 1,6 %
Totale (tutti i settori di compiti) 1 199 2,4 % 3,1 %
* Corretta delle distorsioni (percento dell’IVA a favore dell’AI come pure pigioni dei PF). ** Ivi compresi migrazione, mercato del lavoro e promozione della costruzione di abitazioni.
Prospettive
Il presente rapporto sul piano di attuazione della verifica dei compiti è posto in consultazione unitamente al rapporto sul Programma di consolidamento 2011–2013. Sulla base dei risultati della consultazione, il Consiglio federale definirà i passi successivi per l’attuazione e, ove ne- cessario, concretizzerà le pietre miliari riportate nella parte II del rapporto. La direzione sovraordinata dei lavori di attuazione avviene nell'ambito del processo di pianifi- cazione finanziaria e budgetaria da parte del Consiglio federale. Quest'ultimo si basa su un controlling di attuazione che, a sua volta, adotta il presente rapporto come base di pianifica- zione e che documenta i progressi compiuti dalla verifica dei compiti per finalità sia interne che esterne. Un obiettivo di ordine superiore è costituito dal tasso di crescita dei settori di compiti, ma parametri altrettanto importanti sono le pietre miliari raggiunte dalle singole riforme. La rendicontazione avviene a cadenza annuale nell’ambito del rapporto sulla pianificazione finan- ziaria.
Termine della consultazione I pareri scritti degli ambienti interessati relativi alla legge federale sul Programma di consoli- damento 2011–2013 e al piano di attuazione della verifica dei compiti devono essere inviati entro il 28 maggio 2010 all'Amministrazione federale delle finanze, Divisione Politica della spesa pubblica, Bundesgasse 3, 3003 Berna, oppure all’indirizzo elettronico christi- ne.kilchoer@efv.admin.ch.
Allegato: panoramica delle misure della verifica dei compiti
Misure Settore di compiti Sgravio del bilancio Contesto Numero Titolo Denominazione N. Dip. 2011 2012 2013 2014 2015
Rapporto sulla verifica
1.2.1 Programma INSIEME Premesse istituzionali e finanziarie 1 DFF 6,0 10,0
dei compiti Rapporto sulla verifica 1.2.2 Incremento dell'efficienza nel settore TIC Premesse istituzionali e finanziarie 1 DFF dei compiti Centralizzazione dei fornitori di prestazioni TIC Premesse istituzionali e finanziarie 1 DFF 5,0 20,0 20,0
Fatturazione elettronica Premesse istituzionali e finanziarie 1 DFF n.q. n.q. n.q.
Strategia di telecomunicazione Premesse istituzionali e finanziarie 1 DFF n.q. n.q.
Rapporto sulla verifica 1.2.3 Razionalizzazione del portafoglio delle costruzioni civili della Confederazione Premesse istituzionali e finanziarie 1 DFF 12,0 dei compiti Rapporto sulla verifica 1.2.4 Orientamento futuro di MeteoSvizzera Premesse istituzionali e finanziarie 1 DFI n.q. n.q. n.q. n.q. n.q. dei compiti Rapporto sulla verifica 1.2.5 Partecipazione finanziaria dei Cantoni al rilevamento di geodati Premesse istituzionali e finanziarie 1 DDPS 1,5 dei compiti Rapporto sulla verifica 1.2.6 Esame della riduzione del numero di commissioni extraparlamentari politico-sociali Premesse istituzionali e finanziarie 1 CaF n.q. n.q n.q n.q dei compiti Rapporto sulla verifica 1.2.7 Verifica del disciplinamento del pensionamento di categorie speciali di personale Premesse istituzionali e finanziarie 1 DFF n.q. n.q n.q dei compiti
Rapporto PCon 2.2.2 Costruzioni civili e logistica Premesse istituzionali e finanziarie 1 DFF 15,0 15,0 15,0 15,0 15,0
Rapporto PCon 2.3.1 Revisione della legge sull'alcool Premesse istituzionali e finanziarie 1 DFF 6,0 6,0 6,0
Rapporto PCon 2.2.26 Scioglimento parziale del contratto con l’Associated Press Premesse istituzionali e finanziarie 1 CaF 0,2 0,2 0,2 0,2
Rapporto sulla verifica 2.2.1 Stabilizzazione degli effettivi del Corpo delle guardie di confine Ordine e sicurezza pubblica 2 DFF 30,0 30,0 30,0 30,0 30,0 dei compiti Rapporto sulla verifica 2.2.2 Orientamento futuro dell’Istituto svizzero di diritto comparato (ISDC) Ordine e sicurezza pubblica 2 DFGP n.q. n.q n.q dei compiti
Rapporto PCon 2.2.4 Diverse misure in seno al DFGP Ordine e sicurezza pubblica 2 DFGP 1,8 2,2 2,2 0,9 0,9
Rapporto PCon 2.2.27 Sorveglianza del traffico delle telecomunicazioni: soppressione delle indennità versate ai provider Ordine e sicurezza pubblica 2 DFGP 8,9 8,9 8,9 8,9 8,9
Rapporto sulla verifica 3.2.1 Ottimizzazione della rete esterna svizzera Relazioni politiche con l'estero 3 DFAE 30,0 30,0 dei compiti Rapporto sulla verifica 3.2.2 Riforma del finanziamento dei mutui FIPOI Relazioni politiche con l'estero 3 DFAE n.q. n.q. dei compiti
Rapporto PCon 2.2.3 Diverse misure in seno al DFAE Relazioni politiche con l'estero 3 DFAE 6,6 7,1 10,1 10,1 10,1
Rapporto PCon 2.2.29 Rinuncia a contributi federali per il finanziamento di Swissinfo Relazioni politiche con l'estero 3 DATEC 13,2 13,4 13,4 13,4 13,4
Misure Settore di compiti Sgravio del bilancio Contesto Numero Titolo Denominazione N. Dip. 2011 2012 2013 2014 2015
Rapporto sulla verifica 6.2.1 Ulteriore sviluppo della politica di sicurezza Difesa nazionale 6 DDPS n.q. n.q. n.q. dei compiti Rapporto sulla verifica 6.2.2 Sfruttamento del potenziale di sinergie dei servizi d'informazione civili Difesa nazionale 6 DDPS n.q. n.q. n.q. n.q. dei compiti
Rapporto PCon 2.2.5 Misure in seno alla Difesa: definizione delle priorità dei progetti nei Programmi d'armamento Difesa nazionale 6 DDPS 83,0 83,0 103,0 103,0 103,0
Rapporto PCon 2.2.6 Diverse misure in seno al DDPS Difesa nazionale 6 DDPS 1,2 3,2 3,8 3,8 3,8
Rapporto sulla verifica 7.2.1 Definizione delle priorità per la ricerca della Confederazione Educazione e ricerca 7 DFI/DFE 30,0 30,0 dei compiti
Rapporto PCon 2.2.7 Misure nel settore dell'educazione Educazione e ricerca 7 DFI/DFE 20,9 30,8 30,8 30,8 30,8
Rapporto PCon 2.2.8 Misure nel settore della ricerca Educazione e ricerca 7 DFI/DFE 25,0 32,4 32,4 32,4 32,4
Rapporto sulla verifica Stabilizzazione dell'offerta G+S e della limitazione dell'accesso agli studi alla Scuola universitaria
8.2.1 Cultura e tempo libero 8 DDPS 8,0 8,0 8,0 8,0 8,0
dei compiti federale dello sport di Macolin (SUFSM) Riduzione dei mezzi per la protezione del paesaggio e la conservazione dei monumenti storici Rapporto PCon 2.2.14 Cultura e tempo libero 8 DFI 6,0 6,0 6,0 6,0 6,0 nonché per i progetti culturali Rapporto PCon 2.2.28 Rinuncia all’indennità per il trasporto di giornali Cultura e tempo libero 8 DATEC 20,0 20,0 20,0 20,0
Rapporto sulla verifica 9.2.1 Nuovo disciplinamento della prevenzione e della promozione della salute Sanità 9 DFI 7,5 7,5 dei compiti Definizione delle priorità per le misure di prevenzione e riduzione dei contributi per la prevenzione e Rapporto PCon 2.2.15 Sanità 9 DFI 2,7 2,7 2,7 2,7 2,7 la promozione della salute Rapporto sulla verifica 10.2.1 Ampia riforma delle rendite AVS e nuova regolamentazione del contributo della Confederazione Previdenza sociale 10 DFI 650,0 dei compiti
Rapporto PCon 2.2.9 Sgravi nelle prestazioni complementari all'AVS / AI Previdenza sociale 10 DFI 13,0 13,0 13,0 13,0
Rapporto PCon 2.2.10 Riduzione del numero delle nuove rendite AI sulla base delle misure della 4a e 5a revisione dell'AI Previdenza sociale 10 DFI 112,0 114,0 119,0 119,0 119,0
Riduzione del sussidio della Confederazione alla riduzione individuale dei premi (RIP) a seguito Rapporto PCon 2.2.11 Previdenza sociale 10 DFI 32,0 34,0 36,0 36,0 36,0 delle misure per ridurre i costi nell'assicurazione malattie
Rapporto PCon 2.2.12 Riduzione degli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia Previdenza sociale 10 DFI 4,2 7,5 10,7 10,8 11,4
Diverse misure in seno al DFE: riduzione del sostegno a operatori che svolgono un'attività di utilità Mercato del lavoro / Promozione della costruzione di Rapporto PCon 2.2.22 11 DFE 10,0 10,0 10,0 pubblica nella costruzione di abitazioni abitazioni
Rapporto PCon 2.2.13 Diverse misure in seno al settore migrazione Migrazione 12 DFGP 5,0 7,0 7,0 6,3 6,3
Rapporto PCon 2.2.30 Rinuncia alla consulenza gratuita in materia di emigrazione Migrazione 12 DFGP 0,3 0,3 0,3 0,3
Revisione parziale della legge sull'asilo e della legge sugli stranieri: diverse semplificazioni e Rapporto PCon 2.3.2 Migrazione 12 DFGP 9,5 12,0 12,0 12,0 riduzioni nella procedura d’asilo
Misure Settore di compiti Sgravio del bilancio Contesto Numero Titolo Denominazione N. Dip. 2011 2012 2013 2014 2015
Rapporto sulla verifica Rafforzamento del finanziamento da parte dei beneficiari nel settore dei trasporti (principio«chi
13.2.1 Trasporti 13 DATEC n.q
dei compiti inquina paga») Rapporto sulla verifica Adeguamento del decreto federale concernente la rete delle strade nazionali:
13.2.2 Trasporti 13 DATEC 305,0 305,0 305,0
dei compiti intera compensazione degli oneri supplementari Rapporto sulla verifica 13.2.3 Riforma nel traffico regionale viaggiatori (TRV): sostituzione di servizi ferroviari con linee di autobus Trasporti 13 DATEC n.q. dei compiti Rapporto sulla verifica 13.2.4 Definizione delle priorità per l'applicazione delle norme di costruzione nel traffico ferroviario Trasporti 13 DATEC 30,0 40,0 60,0 70,0 dei compiti Rapporto sulla verifica Scorporo della vigilanza sul trasporto aereo e suo trasferimento in un'organizzazione finanziata da
13.2.5 Trasporti 13 DATEC 50,0 50,0
dei compiti tasse
Rapporto PCon 2.2.16 Definizione delle priorità nella costruzione di strade nazionali Trasporti 13 DATEC 20,0 20,0 20,0
Rapporto PCon 2.2.17 Traffico regionale viaggiatori (TRV) Trasporti 13 DATEC 23,0 24,0 27,0 27,0
Rapporto PCon 2.2.18 Traffico merci Trasporti 13 DATEC 15,0 15,0 15,0 15,0 15,0
Rapporto PCon 2.2.26 Rinuncia all’acquisto di attrezzature per il volo Trasporti 13 DATEC 2,0 2,0 2,0 2,0
Rapporto sulla verifica 14.2.1 Rinuncia al sussidiamento di nuovi impianti per le acque di scarico Protezione dell'ambiente e assetto del territorio 14 DATEC 20,0 30,0 30,0 dei compiti
Rapporto PCon 2.2.19 Riduzione delle uscite in vari ambiti della protezione dell'ambiente Protezione dell'ambiente e assetto del territorio 14 DATEC 8,0 8,0 8,0 8,0 8,0
Riduzione dell'impegno federale nel miglioramento delle basi di produzione, misure sociali; Rapporto PCon 2.2.20 Agricoltura 15 DFE 17,3 28,4 33,4 33,4 33,4 chiusura dell'Istituto nazionale svizzero d’allevamento equino Riduzione dell'impegno federale nella promozione dello smercio, nel sostegno del mercato e nei Rapporto PCon 2.2.21 Agricoltura 15 DFF/DFE 26,5 32,5 43,8 43,8 43,8 pagamanti diretti Rapporto sulla verifica 16.2.1 Scorporo dell’Ufficio federale di Metrologia (metas) Economia (senza energia / silvicoltura) 16 DFGP n.q. n.q. n.q. dei compiti
Rapporto PCon 2.2.22 Rinuncia al contributo destinato al servizio di consulenza della Federazione svizzera del turismo Economia (senza energia / silvicoltura) 16 DFE 0,1 0,1 0,1 0,1 0,1
Rapporto PCon 2.2.31 Rinuncia alla concessione di fideiussioni nelle regioni montane Economia (senza energia / silvicoltura) 16 DFE 1,8 1,9 2,0 2,4 2,5
Rapporto sulla verifica Attuazione senza incidenza sul bilancio dei piani d’azione Efficienza energetica ed Energie
17.2.1 Energia e silvicoltura 17 DATEC 14,0 14,0 14,0 14,0 14,0
dei compiti rinnovabili
Rapporto PCon 2.2.19 Riduzione dell’impegno della Confederazione nell’economia forestale Energia e silvicoltura 17 DATEC 7,0 7,0 7,0 7,0
Totale delle misure della verifica dei compiti 458,2 610,1 1039,8 1209,8 1888,0