Mozione 1944
Programma cantonale di risanamento anti-canicola degli edifici
Repubblica e Cantone Ticino Gran Consiglio 6501 Bellinzona
MOZIONE (art. 105 LGC)
Programma cantonale di risanamento anti-canicola degli edifici
Presentata da: Giulia Petralli
Cofirmatari: Bourgoin - Buzzi - Noi - Valsangiacomo
Data: 14 settembre 2026
Numero: MO1944
Testo: Le ondate di calore rappresentano uno degli effetti più evidenti e concreti del cambiamento climatico e sono destinate ad aumentare in frequenza, durata e intensità anche nel nostro Cantone. I periodi di canicola non costituiscono più eventi eccezionali, bensì una nuova realtà climatica che richiede adeguate misure di adattamento. Le elevate temperature hanno conseguenze dirette sulla salute pubblica. Numerosi studi dimostrano che i periodi di caldo intenso determinano un incremento dei ricoveri ospedalieri, delle complicazioni cardiovascolari e respiratorie, dei colpi di calore e della mortalità. I soggetti maggiormente esposti sono gli anziani, i bambini, le persone con patologie croniche, gli ospiti delle strutture sociosanitarie e, più in generale, tutte le persone che trascorrono molte ore in edifici poco protetti dal surriscaldamento. Una parte significativa del patrimonio edilizio pubblico è stata progettata in un contesto climatico diverso da quello attuale e non dispone delle caratteristiche necessarie per garantire condizioni di comfort e sicurezza durante le ondate di calore. Scuole, ospedali, case per anziani, asili, strutture sociosanitarie e altri edifici sensibili possono raggiungere temperature interne incompatibili con il benessere e, nei casi più gravi, con la tutela della salute degli utenti e del personale. Il Piano energetico e climatico cantonale (PECC) riconosce espressamente che il crescente surriscaldamento degli edifici e il fenomeno delle isole di calore rappresentano una delle principali sfide dell'adattamento ai cambiamenti climatici. Lo stesso documento richiama i progetti pilota già sviluppati in Ticino, la mappatura cantonale delle isole di calore e le linee guida per l'edilizia del futuro, evidenziando tuttavia come attualmente nel nostro Cantone non siano ancora in vigore norme specifiche volte a limitare l'impatto diretto dei cambiamenti climatici sugli edifici. Intervenire tempestivamente è necessario per aumentare la prevenzione sanitaria, migliorare la qualità degli ambienti interni e aumentare la resilienza del patrimonio edilizio pubblico. L'adozione di soluzioni passive – quali l'ombreggiamento esterno, la piantumazione di alberature, il verde pensile e verticale, il miglioramento dell'involucro edilizio, la ventilazione naturale, l'impiego di materiali ad alta
riflettanza e altre tecniche di raffrescamento passivo – consente infatti di ridurre sensibilmente il surriscaldamento estivo, limitando al contempo il ricorso alla climatizzazione meccanica, con benefici sul piano sanitario, energetico, economico e ambientale. La protezione dal surriscaldamento degli edifici sensibili costituisce pertanto una misura di adattamento climatico con una chiara finalità di salute pubblica. Investire oggi nella resilienza del patrimonio edilizio significa ridurre i rischi sanitari, contenere i costi sociali e sanitari futuri e garantire la continuità dei servizi pubblici essenziali anche durante eventi climatici estremi.
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Alla luce di queste considerazioni, appare opportuno che il Cantone si doti di una strategia coordinata e di lungo periodo per accompagnare il risanamento degli edifici maggiormente esposti agli effetti della canicola e frequentati da persone particolarmente vulnerabili, dando concreta attuazione agli obiettivi di adattamento ai cambiamenti climatici già definiti nel PECC. Il Consiglio di Stato è pertanto incaricato di elaborare un programma cantonale di risanamento anti-canicola degli edifici sensibili. Il programma dovrà in particolare: 1. individuare e censire gli edifici prioritari, quali scuole, ospedali, case per anziani, strutture sociosanitarie, asili e altri edifici pubblici frequentati da persone vulnerabili; 2. definire standard minimi di protezione dal surriscaldamento estivo, stabilendo obiettivi prestazionali per il comfort termico degli edifici; 3. promuovere e sostenere finanziariamente interventi di adattamento climatico, privilegiando misure passive quali schermature solari esterne, alberature, tetti e facciate verdi, miglioramento dell'isolamento termico, ventilazione naturale, utilizzo di materiali ad alta riflettanza e altre tecniche di raffrescamento passivo; 4. integrare sistematicamente la protezione dalla canicola nei programmi cantonali di risanamento energetico e nella pianificazione delle future costruzioni e ristrutturazioni pubbliche; 5. definire una pianificazione pluriennale degli interventi, individuando priorità, tempi di realizzazione e modalità di finanziamento, anche in coordinamento con i Comuni.