RPW 2001/1 S. 39
Rapporto annuale 2000 della Commissione della concorrenza
Rubrum
A Introduzione
Nel settore delle limitazioni private della concorrenza, la prassi della Commissione della concorrenza (Comco) lo ha dimostrato anche l’anno scorso: i cartelli rigidi sono economicamente nocivi. La lotta contro gli accordi sui prezzi, sui quantitativi e sulla ripartizione territoriale tra concorrenti diretti è diventata pertanto prioritaria a lungo termine. Nel 2000, la Comco ha concluso sei inchieste relative ad accordi sui prezzi e ne ha aperte altre sette. Una priorità altrettanto
importante è accordata alla lotta contro gli abusi nelle posizioni dominanti sul mercato. In questo settore sono state concluse tre inchieste e ne sono state aperte altre cinque. Il controllo delle concentrazioni d’imprese ha comportato, con 54 notifiche, un lavoro non trascurabile. Tuttavia, non vi sono state decisioni spettacolari a tale proposito.
La Comco e la sua segreteria hanno anche il mandato legale di esaminare dal profilo della concorrenza le regolamentazioni statali. Non si tratta però di rimettere in discussione le condizioni quadro che il legislatore ha fissato per motivi d’interesse pubblico. Le autorità della concorrenza vigilano affinché le disposizioni economico-giuridiche che s’impongono, non ostacolino oltre misura la concorrenza desiderata.
In questo senso, la Comco e la sua segreteria hanno concentrato l’attenzione sulle regolamentazioni statali, in particolare sul mercato della salute e su quello dell’energia elettrica (cfr. lettera D). Entrambi i mercati sono soggetti ad un’importante regolamentazione statale.
Le regolamentazioni statali non sono sempre contrarie alla concorrenza, ma possono essere assolutamente necessarie in determinate situazioni, ad esempio quando si tratta di disciplinare i prezzi del trasporto dell’elettricità. Le reti elettriche costituiscono di regola monopoli naturali in cui una regolamentazione statale può colmare la mancanza di concorrenza e garantire ai consumatori prezzi equi.
Le regolamentazioni statali sono pure utili quando si tratta, ad esempio, della sicurezza dei medicamenti al fine di evitare un uso abusivo degli stessi o quando s’intende diffondere nuove tecnologie. L’elettricità in Svizzera non si sarebbe infatti mai imposta così rapidamente e durevolmente alla fine del 19° secolo, se non fosse stata incentivata e disciplinata dallo Stato.
Le regolamentazioni statali possono, nel corso del tempo, diventare superflue o abbisognare di un adattamento. Ciò è il caso nel settore dell’energia elettrica. La produzione o la vendita d’elettricità saranno liberalizzate, mentre il trasporto e la distribuzione rimarranno regolato. Nel settore della sanità, si sta’ assistendo ad un difficile e contraddittorio esercizio: da un lato, si cerca grazie alla nuova LAMal del 1995 di portare più concorrenza in questo settore; dall’altro nuove regolamentazioni, come il modello di rimunerazione dei farmacisti, limitano la concorrenza.
B Bilancio intermedio delle attività
In previsione dei lavori per la revisione della Legge sui cartelli, il Dipartimento federale dell’economia ha richiesto un parere sulle problematiche in relazione alle procedure amministrative e una perizia relativa alle competenze economiche delle autorità della concorrenza.
Il parere relativo alle questioni di procedura è stato preparato dal Prof. Dr. Yvo HANGARTNER, Em. Ordinarius per il diritto pubblico presso l’Università di San Gallo (cfr. DPC 2000/3, p. 532 ss.). Le decisioni della Comco e quelle della Commissione di ricorso in materia di concorrenza (Reko) sono servite come base per l’analisi. Alla domanda, perché fino ad ora la Reko ha approvato un numero relativamente alto di ricorsi, l’esperto è giunto alle seguenti conclusioni.
(i) Determinate confusioni fra le disposizioni di procedura della LCart e quelle previste dalla legge sulla procedura amministrativa dovevano essere chiarite, ciò che è da considerare normale. (ii) Le lacune iniziali in ambito del diritto d’essere sentiti e della consultazione degli atti così come nella determinazione dei fatti e nella motivazione delle decisioni sono state nel frattempo eliminate. (iii) La Reko fissa delle regole relativamente strette per quel che concerne il rispetto delle disposizioni di procedura, che comunque si possono concretare unicamente attraverso le decisioni.
La Comco e la sua segreteria hanno fatto tesoro delle critiche della Reko ed hanno eliminato le lacune nella procedura. Le modifiche hanno già dato i loro frutti. Nelle decisioni più recenti della Reko, non vi sono più stati rimproveri in relazione ad errori di procedura. Le questioni controverse si riferiscono all’applicazione materiale del diritto. Dopo aver eliminato i problemi di procedura, nelle ultime tre decisioni del 2000, la Reko ha respinto i ricorsi, confermando la decisione della Comco. Nell’applicazione materiale del diritto, la Reko riconosce un’importante margine di giudizio e di valutazione alla Comco.
La perizia relativa alla competenza economica delle autorità della concorrenza è stato preparato dal Prof. Dr. C. Christian VON WEIZSÄCKER, Università di Colonia, già Presidente della Monopolkommission (cfr. DPC 2000/3, p. 510 ss.). L’esperto aveva come compito di chiarire se le analisi economiche ed empiriche delle inchieste cartellistiche equivalgono ai livelli internazionali.
L’esperto ha lavorato sulla base di tutte le decisioni e delle raccomandazioni della Comco tirando le seguenti conclusioni: (i) la competenza economica del gruppo di collaboratori della segreteria della Comco è buona; (ii) l’impegno e la qualità del lavoro reggono senza dubbio il confronto internazionale e si posizionano in modo positivo, per esempio, rispetto alla qualità del lavoro presso la Commissione dell’UE. (iii) Il livello di formazione e di perfezionamento degli economisti della segreteria equivalgono ai livelli internazionali. (iv) Fra i problemi, egli ha rilevato il rischio del passaggio di competenti collaboratrici e collaboratori all’economia privata, visto che l’Economic Consulting è un settore in piena espansione.
Le conclusioni del Prof. C. C. VON WEIZSÄCKER non devono comunque portare la Comco a rilassarsi. Le autorità della concorrenza vogliono
migliorare e rafforzare sempre più le competenze economiche. A questo scopo, alla fine del 2000, è stato indetto un concorso per l’assunzione di un econometrico. Questa misura ha come obiettivo di migliorare i metodi quantitativi d’analisi e, pertanto, il fondamento delle decisioni. Nel frattempo, sono state prese delle misure contro il rischio di un esodo del personale della segreteria verso l’economia privata (cfr. E.1).
Il bilancio intermedio positivo delle autorità della concorrenza è confermato anche a livello internazionale. La "Law Business Research Ltd." a Londra ha condotto uno studio internazionale con l’intento di confrontare le diverse autorità internazionali della concorrenza. Sulla base delle risposte avute da persone che esercitano in quest’ambito (avvocati, società, scienziati, ecc.) questa società ha classificato le autorità della concorrenza. Lo studio è stato pubblicato sotto il titolo di "Rating the Regulators" (http://www.global-competition.com/rating/rating.htm). Questo studio ha giudicato le singole autorità della concorrenza attraverso una serie di criteri quali la pratica nel controllo delle fusioni, le procedure in caso di cartelli e posizioni dominanti, lo svolgimento delle procedure, l’indipendenza ecc. Il punteggio massimo ottenibile era di cinque stelle. Il Bundeskartellamt tedesco ha totalizzato il massimo. La Svizzera ha ottenuto quattro stelle alla stregua dell’US Antitrust Division del Departement of Justice. Con questo risultato, la Svizzera si è posizionata davanti all’autorità della concorrenza dell’UE (tre stelle) e dell’inglese Office of Fair Trade (due stelle).
C Attività nei diversi rami economici
1. Industria e produzione
L’anno scorso il mercato dell’edilizia ha occupato un posto centrale nel servizio "industria e produzione". La Comco ha dichiarato illecito l’accordo di distribuzione esclusivo tra diverse società asfaltatrici della Svizzera orientale e della Germania meridionale. L’accordo in questione, concluso da concorrenti diretti, stabiliva i prezzi e le quantità fornite. Nel gennaio 2000 la segreteria ha avviato un’inchiesta in merito ad eventuali accordi sulle offerte concernenti il riattamento della Biblioteca nazionale svizzera. In seguito all’inchiesta, la procedura d’appalto è stata interrotta ed è stata indetta una nuova gara d’appalto nell’ambito della quale il mandato è stato conferito ad un’impresa estranea a detto accordo. Sempre nel gennaio 2000, la segreteria ha aperto un’inchiesta nei confronti di otto imprese di costruzione ginevrine sospettate di aver concluso accordi sui prezzi inerenti all’asfaltatura e all’impermeabilizzazione delle strade. Infine, nell’ambito di un’inchiesta preliminare la segreteria ha esaminato il regolamento di concorrenza della Società Svizzera Impresari-Costruttori (SSIC). Tale regolamento obbliga i membri della SSIC ad annunciare le offerte che intendono presentare ad una gara
d’appalto. Ciò potrebbe permettere alle imprese interessate di incontrarsi e di "coordinare" le loro offerte.
Nel settore agricolo, diverse associazioni di categoria sono state al centro dell’attenzione. La segreteria ha aperto in luglio un’inchiesta preliminare contro le "Organizzazioni interprofessionali del formaggio". Le associazioni di categoria possono, creando per esempio un marchio unificato o concentrando campagne pubblicitarie, contribuire ad un uso più efficiente delle risorse e controbilanciare quindi il commercio al dettaglio. Tuttavia vi è il rischio che queste organizzazioni favoriscano pratiche anticoncorrenziali e danneggino in questo modo la concorrenza. Sono state inoltre condotte procedure contro limitazioni della concorrenza nei mercati di produzione a monte e a valle. Nel settore agricolo la Comco ha potuto nuovamente prendere posizione in merito a diversi progetti di ordinanza schierandosi a favore di un’ulteriore liberalizzazione.
In aprile la Comco ha concluso l’inchiesta sul cartello delle vitamine cui hanno partecipato Hoffmann-La Roche, BASF e Rhône-Poulenc, e che, dopo essere stato scoperto dalle autorità americane della concorrenza, ha suscitato un’eco mondiale. La Comco è giunta alla conclusione che il cartello delle vitamine ha avuto effetti negativi anche in Svizzera. L’impossibilità di comminare in questo caso sanzioni dirette ha dato adito, già nel 1999, ad un dibattito pubblico che ha condotto alla revisione della legge sui cartelli attualmente in corso.
Nell’ambito del mercato della benzina, la segreteria ha avviato un’inchiesta nei confronti delle società produttrici di carburante a causa di eventuali accordi sui prezzi. Per contro, sul mercato automobilistico, è stata chiusa l’inchiesta contro la Volkswagen volta a stabilire se il produttore impediva ai clienti svizzeri di acquistare vetture all’estero. Questo è avvenuto perché le differenze dei prezzi fra la Svizzera e l’estero si sono continuamente ridotte, rendendo meno attrattive le importazioni parallele. La Comco è giunta, tuttavia, alla conclusione che un accordo in materia di concorrenza che vieta le vendite passive in Svizzera è da considerarsi una grave limitazione della concorrenza ai sensi dell’articolo 5 capoverso 1 LCart. Per un caso analogo è stata aperta un’inchiesta anche nei confronti della Citroën.
2. Servizi
Oltre ad un’attività nel mercato della salute, la Comco e la sua segreteria si sono occupate di diverse problematiche in materia di concorrenza nell’ambito dei mercati delle libere professioni, delle banche e delle assicurazioni.
Le libere professioni si caratterizzano principalmente per due tipi di ostacoli alla concorrenza. Da una parte esse ignorano quasi totalmente la pubblicità, che di fatto favorisce la concorrenza. In alcune professioni, ad esempio per quanto riguarda i medici, la pubblicità è
spesso vietata in base a leggi cantonali; in altre, essa è in linea di principio permessa ma fortemente sconsigliata dalle associazioni professionali. Le autorità in materia di concorrenza esaminano i mercati interessati nei singoli Cantoni allo scopo d’intervenire in nome della legge sui cartelli, sia mediante raccomandazioni, laddove la pubblicità è vietata dalle leggi, oppure mediante inchieste in caso di restrizioni private della concorrenza. Il Canton Vaud, in seguito alle raccomandazioni della Comco, ha appena presentato al Gran Consiglio un progetto di legge inteso a liberalizzare la pubblicità delle professioni in ambito sanitario attraverso la sua nuova legge sulla sanità pubblica. Raccomandazioni analoghe sono state rivolte anche al Cantone di Friburgo. D’altra parte, le libere professioni praticano spesso tariffe che sono state emanate dalle associazioni professionali. Sia le tariffe raccomandate che quelle vincolanti possono costituire ostacoli gravi alla concorrenza. Per tale motivo la Comco ha vietato, con decisione dell’8 maggio 2000, le tariffe dei maestri conducenti friborghesi. Essa ha in seguito invitato le associazioni dei maestri conducenti degli altri Cantoni ad adeguare di conseguenza il proprio atteggiamento sopprimendo le loro tariffe. In tal modo una decisione riguardante un solo Cantone può avere un effetto disciplinante su altri Cantoni e serve da esempio per le rispettive associazioni di altri cantoni.
Sui mercati dei servizi finanziari, l’attività della Comco è state caratterizzata da diversi progetti di concentrazione nel settore bancario come pure dalla supervisione degli oneri imposti nel caso della fusione dell'UBS. Inoltre, le autorità in materia di concorrenza hanno condotto un’inchiesta sulle clausole della non-discriminazione legate ai pagamenti mediante carte di credito. Infine è stata aperta un’inchiesta preliminare nel settore delle assicurazioni in merito alla responsabilità civile per i veicoli a motore.
3. Infrastruttura
Oltre ad un’intensa attività nel settore dell’energia elettrica (si veda il punto D.2), all’inizio del 2000 il servizio "Infrastruttura" ha concluso con una conciliazione due inchieste concernenti accordi orizzontali sui prezzi. I tre quotidiani ticinesi si sono impegnati a rinunciare in futuro a qualsiasi accordo per quanto riguarda la fissazione dei prezzi degli abbonamenti e i prezzi di vendita ai chioschi. Le associazioni gastronomiche romande si sono impegnate a rinunciare d’ora innanzi a qualsiasi raccomandazione dei prezzi ai ristoranti.
Nel settore delle telecomunicazioni, due procedure occupano un posto centrale. L’inchiesta nell’ambito del mercato della telefonia mobile dovrebbe chiarire se i tre operatori attivi sul mercato svizzero hanno una posizione dominante collettiva e se tale posizione determina un comportamento collusivo che impedisce l’evoluzione dei prezzi verso il basso, come ci si dovrebbe aspettare in una situazione di concorrenza efficace. Inoltre la segreteria sta conducendo un’inchiesta
preliminare nei confronti delle offerte di Swisscom in materia d’ASDL. Questa nuova tecnica di trasmissione dei dati a larga banda è stata introdotta nell’autunno del 2000. Si tratta di stabilire se la Swisscom, adottando questa nuova tecnologia, ha tenuto un comportamento non discriminante nei confronti di tutti gli interessati.
Nel settore dei media è stato notificato alla segreteria un gran numero (14 in tutto) di concentrazioni di imprese. A parte la concentrazione dei media nell’Oberland bernese (Berner Oberland Medien AG; BOM), tutte le operazioni di concentrazione sono state autorizzate in seguito ad un esame preliminare. Nel caso di BOM, la Comco ha giudicato positivamente la concentrazione regionale della stampa, visto che l’edizione di un giornale completo implica una tiratura di una certa consistenza e considerato che la forte pressione proveniente dai mercati degli annunci esplica un effetto regolatore sui mercati dei lettori fortemente concentrati. La Comco inoltre ha raccomandato al Consiglio federale di sopprimere, da un lato, la regolamentazione relativa alle riduzioni dei prezzi del trasporto dei giornali mediante la posta in quanto implica una distorsione della concorrenza e, dall’altro, di assicurare la neutralità di tale regolamentazione sotto il profilo della concorrenza. Infatti, con l’attuale regolamentazione, un editore può approfittare delle riduzioni solo se affida il trasporto di tutta la sua tiratura o di buona parte di essa alla posta. Se organizza egli stesso la distribuzione (per es. la consegna mattutina), non ha diritto alla riduzione. L’editore dunque non è libero di organizzare la distribuzione, sicché le società di distribuzione private sono svantaggiate nei confronti della posta.
Un’indagine di mercato condotta mediante un sondaggio nell’ambito del settore turistico/alberghiero presso diversi operatori di questo mercato, ha dimostrato che attualmente in questo ramo non vi è alcun indizio di limitazioni della concorrenza. Un intervento in nome del diritto della concorrenza non è dunque necessario.
4. Legge sul mercato interno
La legge sul mercato interno (LMI) ha costituito l’oggetto di un rapporto della Commissione della gestione del Consiglio nazionale. In detto rapporto, la commissione constata che la LMI non ha ottenuto completamente l’effetto voluto dal legislatore e rileva che esistono ancora notevoli ostacoli agli scambi intercantonali e alla realizzazione di un mercato interno svizzero. Ciò va ricondotto, tra l’atro, all’interpretazione "federalista" della LMI da parte del Tribunale federale e alle competenze limitate a raccomandazioni non vincolanti di cui dispone la Comco nell’applicazione di questa legge. In seguito a questo rapporto il Consiglio federale si ripromette di studiare determinate misure in grado di rafforzare l’applicazione della LMI.
Nello stesso rapporto, la Commissione della gestione del Consiglio nazionale passa in rassegna diversi mercati nei quali esistono barriere
al commercio tra i Cantoni (avvocati, taxi, ottici, impianti sanitari, ecc.). La Comco intende effettuare prossimamente uno studio approfondito sull’effetto della LMI in uno di questi mercati.
La Comco ha inoltre emanato, nell’aprile 2000, raccomandazioni ai sensi dell’articolo 8 LMI all’attenzione dei direttori cantonali dei lavori pubblici volte ad adattare l’accordo intercantonale sugli appalti pubblici agli accordi bilaterali tra la Svizzera e l’Unione Europea. Occorre segnatamente precisare che l’armonizzazione dei valori soglia dovrebbe contribuire ad una maggiore apertura dei mercati cantonali e comunali al momento dell’aggiudicazione di lavori pubblici. A tale proposito la Comco ha raccomandato di prendere misure adeguate al fine di disporre dei dati necessari per determinare adeguatamente i valori soglia.
5. Relazioni internazionali
Oltre ai rapporti regolari con le autorità europee e americane in materia di concorrenza, la Comco e la sua segreteria si sono impegnate ad intensificare le loro relazioni con le autorità in materia di concorrenza nei paesi europei limitrofi. Diversi colloqui soprattutto con le autorità omologhe francesi, italiane, britanniche e tedesche hanno condotto ad uno scambio fruttuoso di esperienze.
Nell’ambito delle priorità che hanno caratterizzato l’anno 2000, la Comco e la sua segreteria hanno parimenti assistito ad una presentazione delle autorità in materia di concorrenza dell'Unione europea sui metodi d’investigazione e d’applicazione del diritto della concorrenza nel campo della lotta contro i cartelli rigidi. Tali scambi hanno confermato la convinzione della Comco che solo una legislazione che può disporre di sanzioni dirette consente di lottare efficacemente contro i cartelli rigidi.
Infine, le autorità svizzere della concorrenza hanno partecipato attivamente ai lavori di diverse organizzazioni internazionali in particolare ai dibattiti del "Comité du droit et de la politique de la concurrence" dell'OCSE e del gruppo di lavoro dell’OMC "commercio e concorrenza", all’esame della politica commerciale svizzera da parte dell'OMC e ai lavori sulla concorrenza condotti dal FMI e dalla CNUCED.
6. Prospettive
Nel 2001, la Comco concluderà per quanto possibile, tutte le inchieste in corso (si veda E.3). La priorità è chiaramente prevista per le inchieste concernenti gli accordi orizzontali tra concorrenti diretti e gli abusi di posizioni dominanti sul mercato. Inoltre, una parte importante delle risorse sarà assorbita dalle liberalizzazioni in corso.
Nel 2001 è anche prevista la revisione parziale della legge sui cartelli. Nell’ambito della procedura di consultazione, che si è
conclusa alla fine del 2000, la Comco si è chiaramente espressa in favore dell’introduzione di sanzioni dirette nei casi di accordi orizzontali tra concorrenti diretti relativi ai prezzi, ai quantitativi e alla ripartizione territoriale, come pure in quelli di abusi di posizioni dominanti sul mercato. Essa ritiene che i valori soglia particolarmente bassi previsti soprattutto per la notifica di concentrazioni nel settore dei massmedia possano essere eliminati. Finora tali valori soglia non hanno infatti inciso in alcun modo sulla concentrazione dei massmedia, valutata generalmente in maniera positiva dalla Comco. Al contrario, essi hanno causato, sia alla segreteria sia alle imprese interessate, un lavoro non indifferente. Le grandi concentrazioni nel settore dei media rientreranno in ogni caso nel campo di applicazione della LCart con i valori soglia usuali. Di conseguenza, non è necessario annunciare alla Comco le concentrazioni a livello locale e regionale.
D Punti centrali dell’attività del 2000
1. Mercato della salute
Diverse regolamentazioni statali esercitano un influsso sulla concorrenza nel mercato della salute. È particolarmente difficile trovare i provvedimenti appropriati per soddisfare gli interessi politici legati alla sanità pubblica, creando le condizioni quadro che non distorcano la concorrenza. In tale contesto, le autorità in materia di concorrenza forniscono il loro sostegno nell’ambito delle procedure di consultazione e propongono disposizioni legali atte a preservare la concorrenza efficace.
Inoltre, nel corso del 2000, la Comco si è occupata di determinati settori della sanità nei quali il quadro legislativo permette una certa concorrenza, anche se gli operatori del mercato tentano di limitarla. A questo proposito, il 2000 è stato contraddistinto in primo luogo dalla conclusione dell’inchiesta relativa al cartello nel campo della distribuzione dei medicamenti, come anche da altre procedure concernenti diverse limitazioni della concorrenza (distribuzione di medicamenti veterinari, tariffe mediche, commercio e industria odontoiatrica).
1.1. Regolamentazioni statali nei mercati della salute
Nel 2000 si è proceduto, da un lato, alla revisione della legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal), di cui una parte entrerà in vigore nel mese di gennaio 2001, e, dall’altro, al varo della legge sugli agenti terapeutici (LATer). Queste due leggi disciplinano la messa in commercio e la distribuzione di medicamenti nonché il sistema di rimunerazione delle prestazioni mediche.
1.1.1. Distribuzione dei medicamenti
La grande novità introdotta nella LAMal influenzerà dal 2001 la concorrenza nella distribuzione di medicamenti. Si tratta della rimunerazione delle prestazioni dei farmacisti, provvedimento che mira a contenere i costi dei medicamenti, ma che non consente la neutralità dal punto di vista della concorrenza. Le autorità in materia di concorrenza si opponevano in linea di massima ad un tale sistema, che estende praticamente il settore dei prezzi amministrati e rischia di statalizzare di fatto il vecchio sistema cartellistico della regolamentazione privata dei margini. Per garantire una concorrenza efficace nella distribuzione, senza comunque nuocere agli interessi pubblici legati alla salute, sarebbe effettivamente stato preferibile lasciare libera la concorrenza a tutti gli altri livelli della distribuzione fino al consumatore. Più in generale, la Comco è favorevole all’abolizione del principio degli acquisti limitati al territorio svizzero, che caratterizza sempre il comportamento degli assicuratori, a differenza delle autorità statali, vincolate dalle norme dell'OMC.
Nell’ambito delle procedure di consultazione, le autorità in materia di concorrenza sono riuscite ad imporre determinate condizioni che garantiscono un minimo di concorrenza. In tal modo, la semplice distribuzione di medicamenti non sarà oggetto di una rimunerazione; quest’ultima avverrà soltanto se un preparato originale è sostituito da un prodotto generico; infine, il paziente non sarà affatto soggetto all’obbligo di accettare le prestazioni dei farmacisti. In questo modo è stato possibile evitare di istituire a livello statale un sistema che era appena stato smantellato a livello privato (si veda Sanphar, più avanti).
Le autorità in materia di concorrenza hanno sostenuto l’introduzione di disposizioni intese ad autorizzare le importazioni parallele di medicamenti, almeno per quelli che non sono più protetti da un brevetto. Il Parlamento ha approvato, dopo un intenso dibatto politico, l’introduzione delle importazioni parallele nella versione definitiva della LATer.
Nel settore della vendita di medicamenti per corrispondenza, il Tribunale federale, basandosi sulla legge sul mercato interno (LMI), ha emanato nel 1999 una decisione che rappresenta un primo passo importante verso una maggiore concorrenza. Nel corso del 2001, l'autorizzazione della distribuzione di medicamenti per corrispondenza sarà pure introdotta dalla LATer. Ciò costituisce un grande successo in favore della concorrenza.
Infine, la Comco si è adoperata in favore dell’introduzione nella LATer della possibilità di fare pubblicità per i medicamenti venduti dietro prescrizione medica, ma non è riuscita ad imporre questa idea. Chi la criticava ha attirato l’attenzione sul rischio di un incremento considerevole del consumo di medicamenti. Orbene, secondo l’opinione della Comco non vi è alcun motivo di pensare che il consumo di medicamenti prescritti da un medico aumenti, in quanto, innanzitutto, è il medico che decide circa l’utilità di tali medicamenti per il paziente. L'esperienza ha del resto dimostrato che, anche dopo l’introduzione della pubblicità, il consumo di medicamenti non soggetti a prescrizione medica non è aumentato. Inoltre il rifiuto di autorizzare la pubblicità per i medicamenti che richiedono una ricetta medica crea per il paziente un’asimmetria dell’informazione ed esclude un elemento supplementare favorevole alla concorrenza.
1.1.2. Prestazioni mediche
L'attuale sistema svizzero della sanità non è in grado di disciplinare il problema delle motivazioni dei diversi operatori di mercato, in modo da frenare l’evoluzione dei costi garantendo prestazioni di migliore qualità mediante una concorrenza efficace.
Mantenendo l’obbligo contrattuale tra gli assicuratori e i fornitori di prestazioni (medici, ospedali), questi ultimi non sono stimolati a farsi concorrenza. Il fatto di fornire prestazioni di migliore qualità ad un prezzo più abbordabile non può essere in effetti ricompensato da contratti preferenziali con gli assicuratori. La Comco ribadirà il proprio sostegno a questa misura. Inoltre, la determinazione delle tariffe delle prestazioni mediche per Cantone non stimola affatto una riduzione delle tariffe presso i fornitori di prestazioni.
Con l’attuale sistema di compensazione dei rischi, che garantisce il principio della solidarietà tra le diverse categorie di assicurati, le casse-malati che riescono a controllare i loro costi e a diminuire i loro premi devono pagare per gli insuccessi delle altre assicurazioni. Anche se la Comco sostiene un sistema di compensazione dei rischi, è necessario esaminare le misure intese a motivare maggiormente le assicurazione a fornire prestazioni più efficaci soddisfacendo le esigenze sociali attuali. In mancanza di ciò, l’inefficacia di certe assicurazioni continuerà a ripercuotersi sui premi delle assicurazioni efficienti.
I Cantoni svolgono una doppia funzione nell’ambito delle prestazioni mediche. Da un lato, essi hanno la responsabilità della determinazione delle tariffe delle prestazioni secondo la LAMal e della pianificazione ospedaliera. Dall’altro sono direttamente interessati allo sviluppo degli ospedali cantonali che dipendono da loro. Una tale organizzazione comporta un magro incentivo a favore della riduzione delle sovracapacità degli ospedali, provoca un ostacolo statale - a livello cantonale - all’entrata sul mercato e genera il rischio di un trattamento preferenziale degli ospedali pubblici.
In generale, le autorità in materia di concorrenza continueranno ad agire nel senso di una deregolamentazione ovunque il mercato della salute sia oggetto di regolamentazioni inefficaci o superflue al fine di permettere una concorrenza equilibrata sul mercato della salute.
1.1.3. Rimborso dei prodotti acquistati all’estero
La Comco ha rivolto al Consiglio federale una raccomandazione concernente l’acquisto di prodotti medici affinché gli assicurati possano approfittare della concorrenza estera. La raccomandazione mira ad adattare la legislazione attuale in modo da obbligare gli assicuratori a rimborsare i prodotti medici (compresi i medicamenti) acquistati all’estero, nella misura in cui sono più a buon mercato che in Svizzera. Si tratta di un provvedimento che dovrebbe contribuire a mettere sotto pressione gli elevati prezzi dei medicamenti in Svizzera.
1.2. Limitazioni della concorrenza di origine privata
Nei settori della sanità che consentono una libera concorrenza, gli operatori privati si adoperano a limitare il gioco della concorrenza mediante accordi cartellistici.
Con decisione del 7 giugno 2000, la Comco ha vietato la regolamentazione dei margini e dei ribassi nonché le condizioni per i grossisti dell'associazione Sanphar, che disciplinano in modo cartellistico la distribuzione dei medicamenti a tutti i livelli del mercato, vale a dire a livello dei produttori e degli importatori, dei grossisti, dei farmacisti e dei droghieri fino ai medici che distribuiscono medicamenti. L'associazione Sanphar è stata sciolta il 21 giugno 2000: ciò non significa tuttavia che le limitazioni della concorrenza siano state soppresse. La Comco e la sua segreteria si impegneranno pertanto affinché gli effetti di questo cartello vengano definitivamente eliminati.
Sempre nell’ambito della distribuzione di medicamenti, ma per quanto riguarda i prodotti veterinari, la Comco ha aperto un’inchiesta per stabilire se questo mercato è caratterizzato da accordi cartellistici illeciti che escludono i farmacisti dalla distribuzione di tali prodotti.
Per quanto concerne le tariffe delle prestazioni legate all'assicurazione complementare come pure quelle dei medici privati, la Comco sta attualmente effettuando numerose inchieste relative a eventuali accordi in materia di concorrenza conclusi a livello cantonale (nel Cantone di Argovia per le assicurazioni complementari, a Ginevra e a Zurigo per le tariffe dei medici privati). Si tratta di casi in cui i meccanismi di determinazione delle tariffe secondo la LAMal sono trasferiti a settori che permettono in linea di massima una libera concorrenza e negoziati individuali. In questi settori potenzialmente competitivi si ritrovano pertanto determinate inefficienze inerenti al sistema disciplinato dalla LAMal.
Infine, sul mercato del commercio odontoiatrico, la Comco ha effettuato due inchieste concernenti eventuali abusi dovuti a posizioni dominanti.
In tutti i settori della sanità liberalizzati di recente e che consentono di norma alla concorrenza di esplicare liberamente i suoi effetti, le autorità in materia di concorrenza osserveranno da vicino le varie evoluzioni.
2. Mercato dell’energia elettrica
In previsione dell’entrata in vigore della legge sul mercato dell’energia elettrica (LMEE) e considerata la liberalizzazione dei mercati dell’energia elettrica in corso nell’Unione europea, le aziende attive sul mercato svizzero hanno cominciato a riposizionarsi. Questi cambiamenti mettono a dura prova la Comco e la sua segreteria.
2.1. Attività nel 2000
L’anno scorso, la segreteria è stata attiva soprattutto in due settori: la valutazione del rifiuto di far transitare la corrente elettrica, da un lato, e la collaborazione ai lavori preparatori della nuova legge sul mercato dell’energia elettrica, dall’altro.
Nel 2000, la Comco ha aperto inchieste contro le Aziende elettriche friborghesi (EEF), la Elektra Baselland Liestal (EBL) e il Servizio intercomunale di elettricità (SIE) a causa del loro rifiuto di far transitare la corrente elettrica. Le tre inchieste fanno seguito a una querela della cooperativa Migros e della Watt Suisse, che hanno stipulato un contratto per l’approvvigionamento di elettricità di 26 stabilimenti della Migros.
Le inchieste dovrebbero chiarire se tali rifiuti rappresentano comportamenti abusivi da parte di imprese che dominano il mercato. Nell’ambito delle rispettive inchieste preliminari, la Segreteria si è occupata in modo approfondito della questione delle eventuali prescrizioni legali che escluderebbero l’applicazione della legge sui cartelli (art. 3 cpv. 1 LCart). Tuttavia essa non ha potuto appurare l’esistenza di prescrizioni di questo genere.
Inoltre, la segreteria ha aperto un’inchiesta preliminare contro l’Azienda elettrica del Cantone di Turgovia (EKT). Per contro, l’inchiesta contro le Forze motrici bernesi (FMB) ha potuto essere chiusa: in seguito all’inchiesta della Comco, le FMB hanno fatto importanti concessioni sui prezzi, di modo che la Swissmetall, querelante, ha rinunciato all’approvvigionamento da parte di un concorrente. La procedura aperta a causa del rifiuto di far transitare la corrente elettrica è pertanto divenuta priva di oggetto.
La segreteria ha partecipato al gruppo di lavoro istituito dall’Ufficio federale dell’energia (UFE) al fine di consigliare quest’ultimo in merito all’applicazione della legge sul mercato dell’energia elettrica. In questo ambito, la segreteria si è adoperata in favore di una retribuzione non discriminatoria del transito di corrente elettrica, affinché l’approvvigionamento in elettricità sia caratterizzato da una
concorrenza il più possibile intensa. Inoltre esso ha sostenuto un metodo di regolamentazione che incita i gestori di reti a ridurre i loro costi. In tal modo la segreteria ha proseguito sulla linea già tracciata dalla Comco nel corso della procedura di consultazione relativa alla legge sul mercato dell’energia elettrica.
2.2. Compiti futuri
Con il progredire della liberalizzazione, i compiti della Comco e della sua segreteria e le esigenze poste loro continueranno ad aumentare nel settore dell’elettricità. Occorre tuttavia attendersi un cambiamento nella ripartizione dei compiti.
Da un lato, la nuova legge sul mercato dell’energia elettrica prevede l’istituzione di una commissione d’arbitrato, che sarà incaricata di valutare l’obbligo e la retribuzione del transito. In questo settore, i compiti svolti finora dalla Comco potranno essere delegati a questa commissione d’arbitrato.
D’altro lato, i compiti della Comco in altri settori aumenteranno in misura notevole:
Controllo delle concentrazioni: attualmente esistono in Svizzera più di 1000 aziende elettriche. In seguito alla nuova pressione concorrenziale, nel corso dei prossimi anni è possibile attendersi un processo di concentrazione in questo ramo economico. La Comco e la sua segreteria dovranno accompagnare tale processo in modo da evitare gli ostacoli posti ai risanamenti strutturali efficaci, vietando nel contempo le concentrazioni che eliminerebbero la concorrenza.
Accordi: esiste il rischio che le aziende elettriche tentino di diminuire la pressione concorrenziale concludendo accordi. Anche in questo caso, la Comco e la sua segreteria dovranno distinguere le forme di cooperazione efficaci dagli accordi che limitano la concorrenza.
Abuso della posizione dominante sul mercato: le centrali elettriche rappresentano abitualmente monopoli naturali. Inoltre, la maggioranza dei gestori di reti è attiva sui mercati situati a monte e a valle, sui quali la concorrenza potrebbe esercitare un certo influsso. Questa situazione comporta un potenziale supplementare di abusi, in quanto le imprese interessate potrebbero essere tentate, vista la loro posizione dominante sulla rete, di impedire la concorrenza sugli altri mercati. A tale proposito, i potenziali abusi non si manifesteranno soltanto nei settori del transito di corrente elettrica e della sua retribuzione, settori ai quali si limitano i compiti della commissione d’arbitrato. Di conseguenza, la Comco e la Sorveglianza dei prezzi saranno chiamate a decidere in merito a casi di abusi che oltrepassano le competenze della commissione d’arbitrato.
Occorre menzionare gli emolumenti eccessivi allorché un cliente cambia il fornitore di elettricità in favore di un concorrente, come è
stato osservato in Germania. Questi emolumenti non rappresentano una retribuzione del transito di corrente elettrica e si sottraggono pertanto al controllo della commissione d’arbitrato. Inoltre può rivelarsi problematico il fatto che un gestore di rete, che è anche attivo quale venditore di elettricità, rifiuta di concludere contratti di transito di corrente elettrica prodotta da un terzo con il fornitore di elettricità e non con il cliente finale. In tal caso, il fornitore di elettricità prodotta da un terzo potrebbe subire uno svantaggio concorrenziale, in quanto i suoi clienti sarebbero tenuti a pagare una doppia fattura (fornitura e transito di corrente elettrica)
E Organizzazione e statistiche
1. La Comco e la sua segreteria
La Comco si è riunita 14 volte durante il 2000. La sua composizione è rimasta invariata.
Per la segreteria, la penuria sul mercato del lavoro ha comportato un tasso di fluttuazione estremamente elevato. Sebbene l’ambiente di lavoro sia molto apprezzato ed esista un concetto di sviluppo del personale, il 2000 (come già il 1999) è stato caratterizzato da numerose partenze. La ragione risiede manifestamente nel fatto che collaboratori/trici con diversi anni di esperienza professionale sono molto ricercati sul mercato del lavoro, come mostrano le proposte interessanti fatte alle persone che presentano le loro dimissioni. La Comco ha riconosciuto il problema e prenderà nel corso dell’anno le misure opportune per frenare la forte fluttuazione.
Markus Saurer, vicedirettore e capo del servizio "Industria e produzione" ha lasciato la segreteria alla fine del 2000. Al suo posto il Consiglio federale ha nominato Patrick Krauskopf, dottore in legge, che ha assunto la direzione di tale servizio il 1° gennaio 2001.
Alla fine dell’anno la segreteria comprendeva 47 collaboratori/trici (tempo pieno e tempo parziale).
2. Statistiche
a) Inchieste preliminari e inchieste
Inchieste 2000 1999 Variante
Condotte durante il 2000 28 23 +5
Procedure riprese dal 1999 16 12 +4
Aperture 12 11 +1
Decisioni finali 11 8 +3
di cui conciliazioni 2 0 +2
di cui decisioni dell'autorità 5 4 +1
Misure cautelari 0 2 -2
Sanzioni 0 2 -2
Inchieste preliminari 2000 1999 Variante
Condotte durante il 2000 36 39 -3
Procedure riprese dal 1999 16 17 -1
Aperture 20 22 -2
Conclusioni 20 24 -4
di cui conclusesi con l'apertura di un'inchiesta 9 10 -1
b) Concentrazioni di imprese
Concentrazioni 2000 1999 Variante
Comunicazioni 54 33 +21
Autorizzazioni dopo l'esame preliminare 52 31 +21
Esami approfonditi 1 0 +1
Decisioni della Commissione 1 0 +1
Esecuzione anticipata 0 0 0
Sanzioni 2 1 +1
c) Altre attività
Attività 2000 1999 Variante
Pareri, raccomandazioni e prese di posizione
Pareri (art. 15 LCart) 1 4 -3
Raccomandazioni (art. 45 LCart) 3 3 0
Prese di posizione (art. 46 LCart) 64 24 +40
Pareri (art. 47 LCart) 1 1 0
Prese di posizione su domande di concessione (LRTV) 22 14 +8
Pareri (art. 11 LTC) 3 1 +2
LMI
Raccomandazioni (art. 8 LMI) 2 1 +1
Pareri (art. 10 I LMI) 0 0 0
Pareri (art. 10 II LMI) 0 0 0
Commenti (segreteria) 2 2 0
Diversi
Verifiche 0 5 -5
Decisioni d'accertamento 1 2 -1
Comunicazioni (art. 6 LCart) 0 0 0
3. Inchieste 2000
Inchieste Inchiesta aperta per sospetto di:
Aperta Conclusa Risultato
Volkswagen Accordo illecito sulla vendita di automobili della marca VW
06.10.1997 08.05.2000 Inchiesta conclusa in seguito al cambiamen to della situazione sul mercato
Commercio al dettaglio Accordi sugli acquisti nel commercio al dettaglio
03.11.1997 08.06.2000 Inchiesta conclusa per mancanza di indizi di un accordo illecito della concorrenza
Sanphar Regolamentazio ne dei margini nella distribuzione dei medicamenti
20.04.1998 07.06.2000 Decisione*: accordi illeciti sui prezzi
Citroën Accordo illeciti sulla vendita di automobili della marca Citroën
02.11.1998 pendente
* E’ pendente un ricorso
Raccomanda zione dei prezzi per le bevande nel settore della ristorazione
Accordo orizzontale sui prezzi delle bevande nella ristorazione romanda
18.05.1999 07.02.2000 Conciliazio ne: le parti rinunciano ad emanare raccomandazioni di prezzo
Vitamine: Roche Cartello delle vitamine 21.06.1999 17.04.2000 Decisione: accordi illeciti sui prezzi
Teleclub/ Cablecom Abuso di posizione dominante
21.06.1999 pendente
Quotidiani ticinesi Accordo sui prezzi degli abbonamenti
12.07.1999 07.02.2000 Conciliazio ne: le parti rinunciano ad un accordo sui prezzi
BKW FMB Energie AG Abuso di posizione dominante: rifiuto di concedere un accesso alle rete elettrica
13.07.1999 07.02.2000 Inchiesta conclusa in quanto FMB ha adeguato il suo comportamento*
Maestri conducenti Raccomandazioni dei prezzi per le lezioni di guida: accordi sui prezzi
13.07.1999 08.05.2000 Decisione*: accordi illeciti sui prezzi
Rivestiment o stradale Accordi orizzontale sui prezzi, i quantitativi e la ripartizione territoriale
20.07.1999 04.12.2000 Decisione: accordi illeciti sui prezzi, i quantitativi e la ripartizione territoriale
* E’ pendente un ricorso
SUMRA Organizzazione di mercato nel settore orologiero: accordi illeciti in materia di concorrenza
23.08.1999 pendente
Carte di credito Abuso di posizione dominante: parità di trattamento dei pagamenti con carte di credito e in contanti
10.09.1999 pendente
Kaladent SA Abuso di posizione dominante sul mercato delle forniture odontoiatriche
23.09.1999 18.12.2000 Inchiesta conclusa in seguito all’estinzio ne della posizione dominante
Intensiv SA Abuso di posizione dominante nella produzione di materiale odontoiatrico
23.09.1999 18.12.2000 Decisione: abuso di posizione dominante
JC Decaux/ Affichage Accordi illeciti in materia di concorrenza sul mercato delle affissioni pubblicitarie
07.10.1999 pendente
Cartello ginevrino di asfaltatura e impermeabil izzazione
Accordi illeciti sui prezzi 17.01.2000 pendente
Cartello bernese di appalto
Accordi illeciti sui prezzi 17.01.2000 pendente
FFS Abuso di posizione dominante nel traffico di merci
23.02.2000 pendente
Medici del Canton Zurigo
Accordi illeciti sui prezzi (tariffe dei medici privati)
03.05.2000 pendente
Mercato della benzina
Accordi illeciti sui prezzi, eventualmente abuso di posizione dominante
03.05.2000 pendente
Assicurazioni complementari nel Cantone di Argovia
Accordi illeciti sui prezzi tra le casse malati
15.05.2000 pendente
Mercato della telefonia mobile
Comportamento collusivo illecito 15.05.2000 pendente
Vendita di medicamenti veterinari
Accordi illeciti di vendita esclusiva 25.05.2000 pendente
Aziende elettriche friborghesi
Rifiuto illecito di transito di corrente elettrica
14.06.2000 pendente
Elektra Baselland Rifiuto illecito di transito di corrente elettrica
04.08.2000 pendente
Service intercommunal d’électricité de Renens
Rifiuto illecito di transito di corrente elettrica
07.09.2000 pendente
Feldschlösschen/Coca Cola
Abuso di posizione dominante nella vendita di bevande
20.11.2000 pendente