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01.3311 · Interpellanza · 2001-06-18

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Il 30 giugno 2000, le signore Ruth Dreifuss, Francine Jeanprêtre e Martine Brunschwig-Graf, rispettivamente a nome del Consiglio federale, del Consiglio di Stato del Cantone di Vaud e del Consiglio di Stato del Cantone di Ginevra hanno firmato una dichiarazione d'intenti comune. Questo documento, che costituisce il fondamento del processo politico che ha accompagnato l'ambizioso progetto di coordinazione delle tre scuole universitarie della regione del Lemano, dice quanto segue:

"Il progetto al quale intendiamo dare il nostro sostegno comporta:

* una parte innovativa comprendente lo sviluppo di un polo di genomica funzionale e di un polo di scienze umane e sociali;

* una parte di coordinazione delle diverse discipline per raggiungere la massa critica e rafforzare la complementarietà delle tre università. Questa parte comprende il trasferimento delle lezioni di matematica, fisica e chimica dall'Università di Losanna agli ambiti corrispondenti del PF di Losanna, il conseguente spostamento dei laboratori di fisica nucleare e di astronomia dal PF di Losanna all'Università di Ginevra e l'accorpamento della Scuola farmaceutica romanda all'Università di Ginevra."

Fin dall'inizio, il progetto "arco lemanico", denominato durante la campagna referendaria vodese "progetto triangolare", formava dunque un insieme coerente, e per riprendere i termini della dichiarazione, i partner erano "coscienti che la riuscita del progetto dipendeva dalla realizzazione degli impegni di ciascun partner".

Prima di rispondere alle domande dell'interpellante, si impone una rettifica: il presidente del Consiglio dei PF non ha scritto, come affermato, alcuna lettera al Consiglio di Stato del Cantone di Vaud. La sua partecipazione alla campagna si è limitata all'accettazione di un'intervista per il quotidiano romando AGEFI e la Tribune de Genève, pubblicata il 7 giugno 2001. D'altra parte, le domande poste non vertevano solo sul progetto triangolare, ma pure su problemi universitari più generali.

Risposte alle domande

1. Se il raggruppamento della scuola di farmacia concerne effettivamente i soli Cantoni di Ginevra e Vaud, l'incidenza di un eventuale non trasferimento sull'insieme del progetto triangolare era una preoccupazione legittima del presidente del Consiglio dei PF, al quale il Consiglio federale aveva chiesto per mandato di partecipare al progetto. A tutti partner era chiaro che se il progetto fosse stato rifiutato dal popolo vodese, il progetto triangolare avrebbe dovuto essere nuovamente negoziato. Era pure chiaro che l'integrità del finanziamento federale era subordinata al fatto che il progetto conservasse la sua dimensione triangolare, ovvero il coinvolgimento attraverso i suoi differenti sottoprogetti delle tre università. L'esito positivo di un'eventuale nuova tornata negoziale era estremamente incerto. Nell'intervista, il presidente del Consiglio dei PF evoca due scenari in caso di rifiuto del trasferimento: a) il progetto non si realizza più per la mancata intesa dei tre partner, in tal caso i mezzi finanziari destinati al progetto previsti dalla Confederazione non sarebbero più stanziati; b) il progetto è sottoposto a profonde modifiche o notevolmente ritardo, il Consiglio dei PF si vedrebbe costretto a rivalutare il budget del progetto. Queste riflessioni sono conformi al mandato affidato dal Consiglio federale al Consiglio dei PF per la sua partecipazione a progetti di coordinazione universitaria, in particolare al progetto triangolare.

2. Il professore Waldvogel è stato intervistato dal quotidiano AGEFI e della Tribune de Genève in qualità di presidente del Consiglio dei PF

3. Poiché il professore Waldvogel non si è espresso a titolo personale, la domanda cade (vedi risposta 4).

4. Il presidente ha il potere e la responsabilità di rappresentare il settore dei PF e il Consiglio dei PF (art. 26 della Legge sui PF e art. 8 cpv. 1 lett. b del Regolamento interno del Consiglio dei PF del 25 gennaio 2001). Il professore Waldvogel non si è espresso a nome della Confederazione ma a nome del Consiglio dei PF nell'ambito dell'autonomia riconosciutagli. A questo titolo ha dato informazioni precise in merito a conoscenze tecniche e finanziarie nell'ambito dei PF. Le conseguenze finanziarie di un'eventuale sconfitta del progetto triangolare provocata da una decisione negativa del popolo vodese sono state illustrate conformemente al contenuto del mandato di prestazione del Consiglio federale al Consiglio dei PF del 26 giugno 2000.

Come indicato dall'interpellante, il comunicato stampa del Consiglio dei PF del 27 ottobre 2000 concernente il finanziamento della partecipazione del PFL al progetto triangolare non menziona il raggruppamento della scuola di farmacia. Questa circostanza è irrilevante perché il raggruppamento è iscritto nella dichiarazione d'intenti comune del 30 giugno 2000, che per ragioni evidenti non è riprodotta per esteso nel comunicato.

Dopo il voto del popolo vodese, le tre università della regione del Lemano hanno firmato il 10 luglio 2001 una convenzione accademica, ratificata dal Consiglio dei PF. Questa convezione dà avvio al progetto triangolare e sancisce definitivamente l'accorpamento della scuola di farmacia all'Università di Ginevra.

Per concludere, il Consiglio federale ritiene che l'intervento nella campagna referendaria vodese del presidente del Consiglio dei PF è avvenuto in assoluto rispetto del federalismo e della sovranità cantonale, e nell'ambito delle responsabilità conferite dalla legge sui PF.

Risposta del Consiglio federale.