01.3470 · Postulato · 2001-09-24
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale definisce ogni quattro anni gli obiettivi strategici che la Confederazione si propone di raggiungere in qualità di azionista maggioritaria di Swisscom. Per quanto concerne la comunicazione su rete fissa, esso si aspetta tra l'altro dall'impresa che assuma un ruolo leader nella commercializzazione dei servizi e dei collegamenti a banda larga. Rappresenta dunque anche un'esigenza del Consiglio federale poter offrire in Svizzera servizi a banda larga che rispondono alla domanda della clientela.
Tenendo conto degli obiettivi strategici che il Consiglio federale ha fissato e del regime di competenze previsto dal diritto delle società anonime, spetta agli organi direttivi di Swisscom definire la strategia in materia di tecnologia a banda larga. Il Collegio seguirà naturalmente con molta attenzione l'evoluzione in questo campo e vigilerà mediante il suo rappresentante in seno al consiglio d'amministrazione di Swisscom affinché l'azionista maggioritario possa continuare a tutelare gli interessi del Paese.
Lo scorso novembre Swisscom ha confermato, dopo avere esaminato attentamente le diverse possibilità, di volere ampliare la propria rete a banda larga e di non essere interessata ad acquistare le reti via cavo di terzi. Con tale decisione, l'impresa si apre alla concorrenza in materia di infrastrutture, rendendo obsoleto il progetto di acquisizione di Cablecom. Il Consiglio federale è stato informato su ogni passo che ha portato a questa decisione.
La fusione di Swisscom e Cablecom avrebbe ostacolato la concorrenza in materia di infrastrutture, instaurando un monopolio di fatto nel settore della rete fissa. Gli unici due esercenti di reti che riescono a soddisfare quasi tutta la domanda di collegamenti privati sarebbero stati riuniti sotto lo stesso tetto. Tale ipotesi, non verificatasi, avrebbe portato a un vero e proprio cambiamento di paradigmi. La concorrenza si sarebbe spostata dalle infrastrutture al livello dei servizi di telecomunicazione e le autorità competenti avrebbero dovuto imporre regole severe per garantire la concorrenza a tali condizioni.
Conformemente agli obiettivi strategici definiti per l'impresa, il Consiglio federale si aspetta che le decisioni prese da Swisscom in materia di tecnologia a banda larga permettano di accelerare lo sviluppo di una rete su tutto il territorio svizzero, come richiesto anche dall'autore del presente intervento.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.