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02.3042 · Interpellanza · 2002-03-11

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Conformemente agli obiettivi fissati per l'anno 2002, il Consiglio federale intende assicurare un ampio sostegno politico interno al lavoro della Svizzera quale membro dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), compito che spetterà a tutti i Dipartimenti. Il Consiglio federale vuole coinvolgervi anche l'Assemblea federale, la società civile e la popolazione come è stato precisato dal DFAE in occasione delle audizioni delle Commissioni della politica estera a proposito dell'adesione della Svizzera all'ONU il 3 e 4 aprile 2001. Questo approccio è in sintonia con i principi fondamentali del Rapporto sulla politica estera 2000 del Consiglio federale che definisce l'orientamento dell'impegno della Svizzera in seno all'ONU. Per quanto attiene alle domande poste dall'autore dell'interpellanza, la posizione del Consiglio federale è la seguente:

1. La Svizzera parteciperà alla 57 sessione ordinaria dell'Assemblea generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite cosciente dei propri mezzi, determinata e convincente. Il nostro Paese, aderendo all'ONU, accoglie una nuova sfida con la quale dovranno confrontarsi Consiglio federale, Parlamento e Amministrazione insieme. Si ritiene inopportuno fissare già a partire dall'autunno del 2002, in vista della prima partecipazione all'Assemblea generale, nuove strutture amministrative e una strategia a lungo termine. Il Consiglio federale intende elaborare per il momento un dispositivo evolutivo, sia sul piano delle strutture che del contenuto, e dargli un assetto durevole soltanto più tardi basandosi sulle esperienze concrete realizzate nel frattempo.

Per quanto riguarda le priorità tematiche per la 57 sessione regolare dell'Assemblea generale dell'ONU, il Consiglio federale prevede di fissare alcuni punti centrali mirati che rappresentano il risultato essenziale delle attività e iniziative nelle quali la Svizzera si è particolarmente impegnata o che toccano direttamente i suoi interessi. Le priorità corrisponderanno agli obiettivi definiti nel quadro del Rapporto sulla politica estera 2000. Il Consiglio federale sta attualmente determinando tali priorità e intende informarne in maniera dettagliata le Commissioni della politica estera del Parlamento e questo prima della 57sessione dell'Assemblea generale.

Esse sono:

- sul piano della promozione della pace, le regioni e Paesi in primo piano sono attualmente tre: i Balcani, il Medio Oriente, dove l'ONU potrebbe svolgere nei prossimi mesi un ruolo importante, e l'Afghanistan dove è essenziale sostenere mediante l'ONU l'insediamento di un governo civile e multietnico;

- tra le priorità tematiche, la Svizzera può svolgere un ruolo di primo piano nel rispetto e rafforzamento del diritto umanitario internazionale. Le iniziative che abbiamo preso per migliorare il regime delle sanzioni devono essere sviluppate. Occorre promuovere sanzioni mirate, vale a dire che colpiscano direttamente i dirigenti interessati e risparmino nella misura del possibile la popolazione civile. Nella politica di sicurezza, la non proliferazione delle armi di distruzione di massa riveste carattere prioritario. Una seconda priorità è lo sviluppo della componente civile delle operazioni di mantenimento della pace. Infine, altri compiti importanti sono il finanziamento dello sviluppo, la lotta contro la tortura e la lotta contro le mine antiuomo;

- sulle questioni finanziarie e di bilancio dell'ONU, la Svizzera continuerà a difendere, per quanto attiene al bilancio ordinario, il principio della crescita reale zero. Per quanto riguarda il budget delle operazioni di mantenimento della pace, la Svizzera si impegnerà per una maggior trasparenza di bilancio.

Parallelamente alle suddette priorità, il nostro Paese dovrà pronunciarsi sulle raccomandazioni (risoluzioni) dell'Assemblea generale. La maggior parte di esse sono adottate mediante consenso, le altre sono sottoposte a votazione. Inoltre, la Svizzera potrà firmare congiuntamente le risoluzioni conferendo loro, in tal modo, un peso maggiore. Infine, la Svizzera avrà la possibilità di proporre a sua volta risoluzioni anche se in un primo tempo dovrà agire con riserbo.

Le prese di posizione della Svizzera sui progetti di risoluzione - che devono essere decise con rapidità - saranno improntate alle direttive del Rapporto sulla politica estera 2000. Alla luce dei criteri enunciati in base a questo rapporto sarà possibile valutare le risoluzioni e prendere una decisione di voto.

Un altro aspetto dell'adesione all'ONU sono le decisioni riguardanti le elezioni e le candidature. Quale membro dell'ONU, la Svizzera può partecipare attivamente a tutte le elezioni decise dall'Assemblea generale dell'ONU. Le decisioni in materia d'elezione saranno trattate contemporaneamente alle priorità sostanziali, in funzione della loro importanza e della loro portata politica. Il DFAE, d'intesa con gli altri Dipartimenti, intende tuttavia procedere quanto prima a una pianificazione delle candidature a medio termine. L'elezione della Svizzera in seno al Consiglio economico e sociale, alla Commissione dei diritti dell'uomo o al Comitato consultivo per i problemi amministrativi e di bilancio, dovrebbe essere prioritaria. Tuttavia, per la prima Assemblea generale alla quale la Svizzera parteciperà in qualità di membro, non si intende moltiplicare le candidature e fare eccessive pressioni in tal senso. Un'elezione della Svizzera nel Consiglio di sicurezza dell'ONU non rappresenta un tema attuale. In ogni caso, conformemente alle assicurazioni date dal DFAE in occasione delle audizioni sull'adesione all'ONU del 3 e 4 aprile 2001, le Commissioni della politica estera verrebbero comunque consultate prima della presentazione di una candidatura svizzera per il Consiglio di sicurezza.

Per quanto attiene alle strutture organizzative e al fabbisogno di personale per la 57sessione regolare dell'Assemblea generale dell'ONU, il Consiglio federale, in tale occasione e date le limitate risorse a disposizione, prevede di lavorare basandosi essenzialmente sulle strutture esistenti. Poiché i temi trattati dall'ONU sono molto ampi, il fatto di essere membro comporta una sfida per tutti i Dipartimenti. La Svizzera sarà in grado di far fronte alla prima Assemblea generale quale membro effettivo soltanto se la collaborazione interdipartimentale funzionerà e le consultazioni necessarie saranno portate a buon fine. Il DFAE, in collaborazione con gli altri Dipartimenti, assicura la coerenza della politica estera della Svizzera in seno alle organizzazioni internazionali coordinandone l'attività interdipartimentale. Si sta allestendo il potenziamento dei servizi della centrale e delle missioni diplomatiche della Svizzera presso l'ONU a New York, Ginevra e Vienna ricorrendo a trasferimenti di personale nei limiti previsti nel messaggio di adesione.

2. Il Consiglio federale ha sempre avuto l'intenzione di rendere conto annualmente sull'impegno della Svizzera in seno all'ONU. Il DFAE, in occasione delle audizioni delle Commissioni della politica estera a proposito dell'adesione all'ONU, ha fatto presente la sua decisione di redigere un rapporto siffatto all'attenzione dell'Assemblea federale (Commissioni della politica estera e plenum). A tal fine, esso utilizzerà gli stessi meccanismi già predisposti per il Consiglio d'Europa. In concreto, ciò significa che il Consiglio federale, nel mese di giugno 2002, presenterà alle Commissioni della politica estera le sue priorità, i temi chiave ed i contenuti relativi per la sessione di settembre dell'Assemblea generale dell'ONU. Nei prossimi anni, vale a dire a partire dal 2003, il rapporto annuo concernente l'attività svolta in seno all'ONU (in particolare nell'Assemblea generale) nel corso dell'anno immediatamente precedente sarà presentato entro il semestre immediatamente successivo e sarà accompagnato da una rassegna generale della politica svizzera in relazione all'ONU. Il rapporto includerà pure una veduta d'insieme dei temi dell'Assemblea generale successiva.

3. Il rapporto consentirà alle Commissioni della politica estera di soffermarsi sull'ultima Assemblea generale dell'ONU e offrirà pure l'occasione di informarsi sulle priorità di quella successiva.

Risposta del Consiglio federale.