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03.1136 · Interrogazione · 2003-12-01

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Conformemente alla procedura definita nell'ordinanza del 10 giugno 1996 sull'aiuto in favore delle zone di rilancio economico, riveduta l'11 dicembre 2001, nel 2002 i Cantoni sono stati maggiormente coinvolti nel processo di delimitazione delle zone beneficiarie rispetto agli esercizi precedenti.

Secondo il nuovo tenore dell'articolo 2 dell'ordinanza, il Dipartimento federale dell'economia (DFE) ha definito dei tetti massimi per ogni Cantone in percentuale della popolazione in base ai criteri definiti nel decreto federale del 6 ottobre 1995, ossia la disoccupazione, l'evoluzione degli impieghi e la debolezza strutturale misurata in rapporto all'evoluzione della popolazione, il reddito pro-capite e la presenza dell'industria. Per minimizzare l'influenza della delimitazione geografica, i calcoli sono stati effettuati in base ai valori riferiti alle regioni di pianificazione e ai distretti. Dato che i Cantoni e le regioni forti avevano mezzi sufficienti per colmare da soli determinate lacune strutturali, i Cantoni con un reddito pro capite nettamente superiore alla media e i centri dei principali agglomerati sono stati esclusi a priori. Per tenere conto delle specificità regionali, i Cantoni sono stati invitati, in un secondo tempo, a proporre una delimitazione precisa delle zone beneficiarie entro il limite consigliato.

Sulla base degli indicatori presi in considerazione, il DFE ha proposto al Canton Vallese l'attribuzione di una percentuale dell'83% della popolazione residente rispetto al 100% in vigore dalla precedente revisione. Questa percentuale risulta dalla media dei valori ottenuti dalle attribuzioni per distretti (Goms, Hérens, Martigny, Monthey, St-Maurice, Sierre, Sion e Visp) e per regioni di pianificazione (Goms, Visp, Leuk, Sierre e Sion). Nella sua presa di posizione, il Consiglio di Stato del Canton Vallese proponeva un'attribuzione corrispondente all'87,3% della popolazione e comprendente tutto il Vallese romando e una serie di Comuni germanofoni. Questa classificazione è stata ripresa nell'ordinanza del DFE del 12 giugno 2002 sulla determinazione delle zone di rilancio economico e corrisponde quindi alla volontà cantonale.

Risposta del Consiglio federale.

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