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06.3175 · Interpellanza · 2006-03-24

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Nelle sue risposte alle domande di permesso di soggiorno, l'Ufficio federale della migrazione rileva che le conoscenze linguistiche dei richiedenti devono essere sufficienti al fine di ottenere tali permessi. Non è contraddittorio invocare simili motivi per respingere le domande di permesso, considerando che gli studenti vogliono venire in Svizzera proprio per seguire corsi di lingue?

2. Nella sua risposta all'interrogazione ordinaria 06.5016, il consigliere federale responsabile del dossier ha rilasciato dichiarazioni che tendono a screditare tutte le scuole private. Il Consiglio federale non ritiene che occorra seguire un approccio differenziato?

3. Il Consiglio federale non ritiene che la messa in atto della nostra politica migratoria non sia fondamentalmente in contraddizione con gli interessi delle scuole private?

4. Il Consiglio federale è disposto, in uno spirito costruttivo e di collaborazione, ad avviare un dialogo con le organizzazioni di categoria legate alle scuole private? È d'accordo con il fatto che occorra trovare soluzioni adeguate alle specificità della categoria?

Begründung

Nella sua risposta alla mozione 04.3552, il Consiglio federale ha ricordato l'importanza delle scuole private dal profilo economico e della politica in materia di formazione. Questo riguarda sia le scuole alberghiere che altri tipi d'istituto.

È vero che sono stati commessi abusi da parte di istituti le cui pratiche vengono stigmatizzate dalla grande maggioranza degli attori del ramo. Ciò ha comportato un inasprimento della prassi per quel che concerne la concessione dei permessi di soggiorno.

La nuova prassi si rivela tuttavia troppo restrittiva. Gli istituti di formazione interessati registrano perdite per svariati milioni di franchi, mentre il danno all'immagine della Svizzera è importante. Il nostro Paese ha impiegato decenni per costruirsi una reputazione in materia di scuole internazionali. Oltre alle liste d'attesa, che inducono i futuri clienti a scegliere scuole straniere, il fatto di rifiutare i permessi suscita l'impressione che la Svizzera non sia più interessata a questa clientela.

Stellungnahme des Bundesrates

1. La concessione di permessi di dimora a scopo di studio è disciplinata nell'ordinanza del 6 ottobre 1986 sulla limitazione del numero di stranieri. Il rilascio di tali permessi presuppone le conoscenze linguistiche necessarie alla frequentazione di corsi in Svizzera. Tali conoscenze vengono valutate in funzione dello scopo del soggiorno previsto. Se il soggiorno è incentrato sull'apprendimento di una lingua, al momento della sua entrata in Svizzera la persona interessata deve disporre di conoscenze di base di tale idioma. In tal modo si prevengono gli abusi e si impedisce di prolungare il soggiorno in misura tale da rendere impossibile il ritorno in patria entro un congruo termine.

2. Il Consiglio federale è cosciente dell'importanza delle scuole private. Sulla base della libertà di commercio e d'industria, molte scuole private garantiscono l'accesso anche a studenti stranieri. È vero che sono stati constatati abusi: ne sono responsabili alcune scuole preoccupate più del loro tornaconto finanziario a breve termine che della qualità della formazione offerta.

Poiché in Svizzera non esiste attualmente un vero e proprio sistema atto a controllare serietà e qualità delle scuole private, sono giunti impulsi parlamentari in tal senso (mozione Freysinger 04.3552). Il Consiglio federale ha accolto la mozione citata e ha incaricato il Dipartimento federale dell'economia di esaminare l'opportunità di introdurre un sistema di accreditamento per scuole private. I lavori in tal senso sono in corso e la loro conclusione è prevista per la fine del 2006. Gli uffici federali interessati lavorano in stretta collaborazione con le organizzazioni mantello delle scuole private. La serietà di un istituto costituisce tuttavia soltanto uno dei presupposti che devono essere riuniti affinché possa essere concesso un permesso di dimora per effettuare studi in Svizzera. Anche se tale condizione è soddisfatta, le autorità sono tenute a esaminare in modo distinto ogni domanda di permesso. Il Consiglio federale ritiene inoltre che, in mancanza di una legge federale che permetta di lottare contro gli abusi nel settore delle scuole private, spetti al governo trovare i mezzi adeguati a combattere la migrazione illegale, tutelando nel contempo la reputazione di un settore così importante per l'economia svizzera.

3. La politica migratoria del Consiglio federale prende in considerazione sia gli interessi degli istituti pubblici che di quelli privati, e questo è messo in evidenza dal fatto che ogni anno in Svizzera siano concessi numerosi permessi di dimora per studenti. La quota di studenti stranieri che frequentano le scuole elvetiche non è mai stata così alta come oggi. I controlli effettuati dalla Confederazione sulla concessione di permessi di dimora a scopo di studio servono a impedire gli abusi, senza con questo limitare lo scambio di studenti con l'estero. Il Consiglio federale è convinto che, in materia di concessione di permessi di dimora a fini di studio, una procedura efficace sia nell'interesse di tutte le parti coinvolte.

4. Il Consiglio federale considera molto importante la collaborazione con le organizzazioni interessate dalla problematica menzionata. La procedura avviata in seguito alla mozione Freysinger va in questa direzione.

Risposta del Consiglio federale.