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06.3294 · Postulato · 2006-06-21

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a presentare un rapporto e un piano di misure per migliorare le competenze internautiche dei genitori e dei docenti.

L'accento andrà posto in particolare sulla necessità di migliorare l'istruzione e l'assistenza di genitori e docenti nell'utilizzo e nella comprensione delle moderne tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Il rapporto dovrà inoltre indicare in che modo un migliore coordinamento permetterebbe di potenziare la collaborazione intercantonale e quella tra Confederazione e cantoni. Infine andrà valutato quale tipo di collaborazione sia possibile instaurare con l'industria e i provider sotto forma di partenariato pubblico-privato.

Begründung

Le moderne tecniche dell'informazione e della comunicazione dominano sempre più la vita quotidiana di tutti noi. I bambini e i giovani crescono assieme ad esse e imparano ad utilizzarle spensieratamente e senza preconcetti.

Come il mondo reale, anche quello virtuale/digitale cela tuttavia pericoli per i bambini. I genitori e i docenti hanno spesso difficoltà a comprendere e utilizzare le nuove tecnologie. Chat, messenger e condivisione di file mp3 su apparecchi portatili: per molti ultratrentenni queste parole sono arabo.

Recentemente il Servizio di coordinazione nazionale contro la criminalità su Internet (SCOCI - www.kobik.ch) dell'Ufficio federale di polizia (www.fedpol.ch) ha pubblicato il suo rapporto annuale. L'aumento dei crimini a sfondo pedofilo commessi o constatati tramite Internet è molto preoccupante. Ulteriori fonti di pericolo sono la diffusione incontrollata di prodotti mediatici pericolosi per la gioventù e l'aumento di reati commessi inconsapevolmente da bambini e giovani che scaricano illegalmente file con contenuti vietati.

Internet offre opportunità illimitate, ma come il mondo reale anche quello virtuale presenta pericoli.

A causa della mancanza di conoscenze dei genitori e degli insegnanti, la "generazione Internet" è pertanto esposta senza ripari ai pericoli dell'autostrada informatica. Se è vero che esistono associazioni che si occupano di questa tematica (p. es. action innocence a Ginevra, l'iniziativa security4kids (www.security4kids.ch), www.kinderschutz.ch, www.profamilia.ch), finora è stata prestata poca o nessuna attenzione alla formazione e all'assistenza dei genitori e degli insegnanti, che sono i primi ad avere la responsabilità di seguire i bambini. Nell'ambito delle sue competenze, la Confederazione dovrebbe assumere la propria responsabilità coordinando una politica familiare globale al fine di proteggere i bambini e le famiglie.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condivide le preoccupazioni dell'autrice del postulato. In questo senso, infatti, insieme ai cantoni ed all'economia privata, nel 2002 ha lanciato l'iniziativa "Partenariato pubblico-privato - la scuola in rete" (PPP-SIR). L'iniziativa ha lo scopo di formare e perfezionare i docenti di tutte le scuole primarie e secondarie nel corretto uso pedagogico e didattico delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC), dotare le scuole di una moderna infrastruttura TIC e collegarle a Internet. "La scuola in rete" intende inoltre promuovere la comprensione di autorità, docenti e genitori per le TIC e innalzarne il grado d'accettazione. Il 1° agosto 2002 sono entrate in vigore una legge federale ad hoc (di durata limitata fino al 2007) e la relativa ordinanza.

I cantoni hanno partecipato all'iniziativa con oltre 60 progetti. Inoltre - in collaborazione con la Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) ed il Centro svizzero delle tecnologie d'informazione nell'insegnamento (CTII) - sono state fornite prestazioni di varia natura, per esempio consulenza e supporto. Né va dimenticato il server svizzero per l'educazione, finalizzato alla diffusione di contenuti. Tutte queste attività dovrebbero permettere di coinvolgere entro il 2007 circa 10 000 docenti. Nel quadro dell'iniziativa PPP-SIR sono esplicitamente affrontati i rischi rappresentati da abusi e criminalità informatica. Swisscom offre per esempio misure di sicurezza, Microsoft il progetto security4kids.

Nel frattempo gli organi federali interessati, i cantoni/la CDPE e le associazioni di docenti hanno fondato la Conferenza svizzera di coordinamento "TIC e formazione", in seno alla quale sono discusse questioni specifiche e coordinati provvedimenti a livello nazionale. In futuro la conferenza dovrebbe affrontare in misura ancora maggiore anche i problemi relativi agli abusi perpetrati su e attraverso Internet che sono oggetto del presente postulato.

Nel 2007 il programma PPP-SIR procederà ad una dettagliata valutazione delle proprie attività e ad un'analisi della situazione e delle prospettive del settore "TIC e formazione". Questi lavori dovrebbero soddisfare le richieste del postulato.

Il Consiglio federale ricorda inoltre che "Prevenzione Svizzera della Criminalità" ha lanciato una campagna nazionale contro la pornografia infantile su Internet incentrata nel 2006 sui pericoli dei fori di discussione. I dipartimenti cantonali di polizia e pubblica educazione e molte organizzazioni per la protezione dell'infanzia si sono associate alla campagna. Al fine di rendere sicuri i computer e diffondere regole di comportamento si distribuiscono opuscoli informativi ai docenti e si prodigano consigli ai genitori. In quanto alla sfera familiare e alla formazione dei genitori, il Consiglio federale tiene a sottolineare che già oggi i media, certi siti Internet specializzati, alcune ONG e le conferenze-dibattito specifiche sono ricchi di informazioni e consigli per i genitori.

La Confederazione sostiene anche diversi progetti di prevenzione degli abusi sessuali ed alcune organizzazioni attive nei settori della protezione dell'infanzia, della famiglia o della formazione dei genitori. È inoltre impegnata nella lotta alla pornografia infantile su Internet, in particolare attraverso il Servizio di coordinazione nazionale contro la criminalità su Internet (SCOCI) che, unitamente ai provider e alle autorità penali cantonali, si batte contro ogni abuso di sorta in materia.

Considerato quanto precede, il Consiglio federale ritiene superfluo presentare un rapporto e prevedere ulteriori provvedimenti.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.