07.3095 · Postulato · 2007-03-21
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è esortato a valutare la possibilità di organizzare una conferenza nazionale sul clima che veda la partecipazione di tutti i principali attori coinvolti a livello politico (nazionale, cantonale e comunale), scientifico ed economico, come pure delle ONG e così via. Obiettivo della conferenza dovrà essere quello di elaborare e fissare congiuntamente adeguate strategie d'intervento per ridurre in modo rapido le emissioni di gas serra in Svizzera. Da un lato, ciò dovrebbe consentire al nostro Paese di garantire la propria capacità di realizzare gli obiettivi di Kyoto e, dall'altro, la conferenza dovrebbe indicare anche le possibili soluzioni per ottenere nei prossimi dieci anni una sensibile riduzione delle emissioni di gas serra in Svizzera.
Begründung
Il rapporto dell'ONU sui cambiamenti climatici (rapporto IPCC) è giunto a una conclusione chiara e scientificamente provata, ovvero che le emissioni di gas serra potranno essere ridotte a un livello non dannoso per il clima soltanto con la collaborazione di tutti i principali attori coinvolti. Come nell'UE, anche in Svizzera le emissioni di tali gas dovranno diminuire di circa un terzo entro il 2020. Il relativo processo politico è tuttavia lento. Nella maggior parte dei casi, per elaborare una legge ci vogliono anni, e per vedere gli effetti delle misure adottate bisogna aspettare ancora di più. Da quando Sir Nicholas Stern, l'ex capo economista della Banca mondiale ha definito il riscaldamento climatico come il pericolo più grave per l'umanità (e quindi anche per l'economia), gli ambienti economici sono sempre più convinti che, anche nel loro settore, valga la pena di adottare misure contro il cambiamento del clima. Il Consiglio federale, invece, è ancora titubante. Nel suo parere del 21 dicembre 2006 sulla mozione del gruppo dei Verdi a favore di una strategia di protezione del clima, il governo ha infatti affermato che è ancora troppo presto per fissare degli obiettivi quantitativi vincolanti. La direzione della conferenza nazionale sul clima dovrà essere assunta dai dipartimenti competenti in materia di ambiente e di economia, e gli attori coinvolti dovranno stabilire di comune accordo con quali misure volontarie o con quali incentivi si potranno ridurre nel modo più rapido possibile le emissioni di CO2. Si dovranno inoltre gettare le basi per l'elaborazione di disposizioni legali volte ad evitare eventuali blocchi del dibattito parlamentare relativo alla legislazione sulla protezione del clima.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui, per garantire un ampio sostegno alla politica climatica, è necessario definirla in stretta collaborazione con gli ambienti interessati. Per tale ragione, già nel 1996 era stato creato, come interfaccia tra ricerca, economia e amministrazione, l'Organo consultivo sui cambiamenti climatici (OcCC). Le associazioni ambientaliste ed economiche, come pure i rappresentanti del settore economico e dei cantoni, vengono inoltre consultati sistematicamente nel quadro di conferenze e workshop. All'incontro organizzato a Rüschlikon nel settembre del 2006 per preparare la conferenza sul clima tenutasi a Nairobi, la Svizzera ha invitato, insieme al Kenya, circa quaranta Paesi.
Il Consiglio federale intende portare avanti il processo avviato nell'ambito della politica climatica continuando a organizzare simili eventi incentrati sui destinatari e sui risultati da conseguire. Ritiene inoltre che tali iniziative consentano di soddisfare meglio le richieste espresse dall'autrice del postulato rispetto a una sola grande conferenza nazionale sul clima.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.