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07.3264 · Postulato · 2007-03-23

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

In considerazione della raccomandazione n. 6 del rapporto della CFCG sulla situazione delle case da gioco in Svizzera del 20 ottobre 2006, il Consiglio federale è invitato a esaminare la possibilità di allentare le restrizioni dell'offerta previste dall'OCG per le case da gioco con una concessione B e di aumentare, dagli attuali 150 ad almeno 250, il numero degli apparecchi automatici per i giochi d'azzardo ammessi, nonché a presentare al Parlamento un rapporto in materia.

Begründung

L'attuale restrizione dell'offerta a 150 apparecchi automatici per i giochi d'azzardo penalizza alcune case da gioco svizzere con una concessione B, con gravi conseguenze per la loro competitività, nonché per le entrate fiscali dei cantoni in cui hanno sede e per quelle della Confederazione (AVS). All'ora attuale tale problema concerne principalmente le case da gioco di Mendrisio e di Meyrin, in futuro potrebbe essere il caso di altri casinò.

Dato che la legge sulle case da gioco prevede soltanto una diversa limitazione delle poste e delle possibilità di vincita a seconda della concessione A e B, tale restrizione non si fonda su alcuna base legale.

Per quanto concerne Mendrisio, è possibile constatare quanto segue:

1. Dopo l'introduzione della nuova legge sulle case da gioco e l'apertura del casinò di Mendrisio, il vicino casinò di Campione d'Italia ha approfittato di disposizioni meno restrittive. Al momento, nell'enclave di Campione sono gestiti 380 apparecchi automatici per i giochi d'azzardo, che diventeranno 600 dopo la riapertura prevista per il 9 maggio 2007. Per gli anni prossimi è previsto un ulteriore ampliamento dell'offerta a 900 (2008) fino a 2000 (2010) apparecchi.

2. Vista la vicinanza dei due casinò, l'argomentazione secondo cui la normativa legale delle case da gioco protegge segnatamente i giocatori dalle conseguenze del loro comportamento non è pertinente.

3. Più dell'85 per cento della clientela del casinò di Mendrisio proviene dall'Italia ed è particolarmente sensibile alla concorrenza da parte di Campione.

4. A Mendrisio i proventi degli apparecchi automatici per i giochi d'azzardo consentono di finanziare i 31 tavoli da gioco, altrimenti deficitari a causa dell'elevata aliquota fiscale, garantendo i rispettivi 200 posti di lavoro.

5. Secondo le stime dei gestori di Mendrisio, le restrizioni attuali a150 apparecchi automatici sottraggono almeno 25 milioni di franchi di entrate fiscali al cantone di Ticino e addirittura 38 milioni alla Confederazione (AVS).

Alla luce di tale situazione, occorre riesaminare la legislazione sulle case da gioco e in particolare le restrizioni dell'offerta per i casinò con una concessione B. Infine, le case da gioco devono poter adeguare la loro offerta non soltanto al potenziale della regione in cui hanno sede, bensì anche alla concorrenza imperante, soprattutto nelle zone di frontiera.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel 1998, in occasione dell'entrata in vigore della legge sulle case da gioco, il legislatore ha creato due categorie di case da gioco. Come novità, sono state create le case da gioco titolari di una concessione A, i cosiddetti grand casinò. Le case da gioco con concessione B erano destinate a sostituire de facto i vecchi kursaal. Per soddisfare tale categorizzazione, per le case da gioco con concessione B sono state create possibilità di riduzioni d'imposte e di trasferimento di una quota delle entrate fiscali ai cantoni a scapito dell'AVS. Per organizzare tali case da gioco come imprese che succedono effettivamente de facto ai kursaal dell'epoca, il Consiglio federale ha emanato, mediante un'ordinanza d'esecuzione, normative restrittive a livello tecnico, del gioco e dell'offerta di gioco.

Nella sua decisione del 9 marzo 2007, il Consiglio federale si è detto contrario a un allentamento delle restrizioni dell'offerta per le case da gioco di tipo B per quanto concerne il numero di apparecchi automatici ammessi. Pur comprendendo gli obiettivi imprenditoriali delle case da gioco orientate al profitto, non ritiene tuttavia opportuno indebolire parzialmente e in modo unilaterale le caratteristiche che permettono di distinguere le due categorie di case da gioco, senza affrontare la problematica nel suo complesso. Il Consiglio federale è pertanto disposto a esaminare un allentamento delle restrizioni dell'offerta delle case da gioco di tipo B e un aumento del numero degli apparecchi automatici autorizzati, ma unicamente nell'ambito della preannunciata futura discussione globale sull'avvicinamento delle categorie A e B.

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.