09.3075 · Postulato · 2009-03-10
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di valutare l'eventualità di una modifica dell'articolo 44 ORTV.
Begründung
Durante lo scorso anno, il Consiglio federale e il DATEC hanno a più riprese richiamato l'attenzione sull'importanza di allestire strutture di diffusione digitale per i programmi radiofonici e televisivi. Le esperienze fatte in occasione del trasferimento di "Musikwelle" dalle onde medie a una piattaforma DAB hanno dimostrato quanto sia impegnativo il passaggio a una nuova tecnologia di diffusione e che esso va preparato con largo anticipo.
Per proporre un'offerta DAB in tutta la Svizzera a medio e a lungo termine è indispensabile che anche i programmi radiofonici locali e regionali possano essere diffusi tramite piattaforme digitali. Tenuto conto del fatto che le risorse nel campo delle frequenze OUC rimangono comunque limitate e che diverse emittenti radiofoniche, sia nuove che già operanti nel settore, hanno confermato il loro interesse e la loro volontà di utilizzare la piattaforma DAB, è opportuno seguire lo sviluppo progressivo delle piattaforme DAB per tutte le emittenti.
In questo contesto, occorre esaminare se esiste la possibilità di modificare o completare l'articolo 44 ORTV affinché le concessioni di breve durata possano fungere da fondamento per una soluzione transitoria che consenta di passare alla diffusione dei programmi radiofonici locali e regionali tramite piattaforme digitali, sempre che siano disponibili frequenze OUC da utilizzare a questo scopo per un periodo limitato. Le autorità competenti sono tenute a disciplinare i dettagli, le condizioni e le esigenze cui devono attenersi le emittenti radiofoniche che desiderano ricorrere alla soluzione provvisoria di cui sopra.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale approva l'evoluzione verso una radio digitale e il progressivo passaggio dalle OUC alle tecnologie digitali e sostiene l'impegno profuso in materia.
Negli scorsi anni, le autorità competenti e il settore radiofonico si sono fortemente impegnati per creare condizioni propizie all'introduzione del DAB. Da ormai dieci anni la SSR ricorre a questa tecnologia per diffondere i suoi programmi nelle singole regioni linguistiche. Frattanto, a seconda della regione si possono già captare dai 10 ai 13 programmi radiofonici via DAB. Inoltre, nell'estate 2007, il DATEC ha rilasciato otto concessioni per l'emittenza in tecnica digitale a emittenti private di nuovi programmi nella Svizzera tedesca. Altre otto emittenti radiofoniche possono usufruire delle capacità rimanenti per diffondere i loro programmi sulla stessa piattaforma digitale. Non necessitano di una concessione, ma devono semplicemente accordarsi con l'operatore di rete e annunciarsi all'UFCOM. Questi programmi potrebbero andare in onda già quest'anno. La procedura per il rilascio delle concessioni digitali in Svizzera romanda è attualmente in corso e dovrebbe concludersi nella primavera del 2009.
Inoltre, la vendita di apparecchi di ricezione digitali ha registrato un forte aumento in questi ultimi mesi. Il Consiglio federale è convinto che l'impegno coordinato tra la SSR e le emittenti private (a prescindere dal fatto che i loro programmi siano nuovi o generalmente conosciuti) accrescerà ulteriormente l'attrattiva della radio digitale in Svizzera.
L'autore del postulato chiede soluzioni transitorie sulla banda OUC per le emittenti interessate alla diffusione via DAB e si aspetta agevolazioni per l'introduzione del DAB.
Il Consiglio federale non condivide questo punto di vista. Al contrario: tutte le esperienze mostrano che generalmente il pubblico si decide ad acquistare gli apparecchi di ricezione DAB solo al momento in cui alcuni contenuti sono disponibili unicamente tramite DAB. L'interruzione della diffusione su onde medie del programma musicale della SSR "Musikwelle" alla fine dello scorso anno lo ha dimostrato in modo esemplare. Da allora, le vendite di apparecchi DAB sono aumentate repentinamente. Se, durante un periodo transitorio, i programmi fossero diffusi simultaneamente su DAB e via OUC, l'introduzione della nuova tecnologia non verrebbe accelerata ma piuttosto rallentata. Il pubblico non si sentirebbe veramente motivato ad acquistare rapidamente una radio DAB, ma aspetterebbe fino al termine del periodo di transizione. È quanto è successo nel settore televisivo in occasione del passaggio dalla televisione analogica a quella digitale DVB-T.
Inoltre, le soluzioni transitorie si scontrano con i limiti nel campo della tecnica delle frequenze. Soprattutto nei principali agglomerati, entro termini ragionevoli non sono disponibili frequenze per le concessioni di breve durata relative a una vasta zona. È quanto ha recentemente osservato un gruppo misto di esperti per la regione di Zurigo-Glarona. Nelle regioni in questione, l'utilizzo puramente "transitorio" di frequenze OUC supplementari da parte delle emittenti che a medio termine aspirano a una diffusione digitale, sarebbe possibile unicamente privando la SRG SSR e numerose altre emittenti private di alcune frequenze e chiedendo l'approvazione di tali cambiamenti alle autorità di regolamentazione dei Paesi vicini: un'impresa lunga e complicata dall'esito incerto.
La soluzione auspicata si sottrarrebbe alla procedura di concessionamento nel settore OUC prevista dalla legge e attualmente in fase di conclusione. Il Consiglio federale ha ridefinito la carta nazionale Svizzera delle zone di copertura radiofonica OUC in applicazione della nuova LRTV nel 2007, in seguito a un'ampia indagine conoscitiva e in accordo con i rappresentanti del settore. In base a questa decisione concernente la politica dei media, nel 2008 il DATEC ha rilasciato le relative concessioni per l'emittenza nel quadro di una procedura di attribuzione mediante pubblica gara. Per quanto riguarda le singole zone di copertura, attualmente rimangono pendenti diversi ricorsi. Ora, se fossero attribuite anche concessioni temporanee pluriennali mediante procedura semplificata, le regole del gioco definite nella complessa procedura di attribuzione delle poche frequenze OUC disponibili sarebbero modificate a posteriori a scapito delle emittenti che hanno avuto successo in occasione del bando di gara. Questo fatto non sarebbe giustificabile dal punto di vista di uno Stato di diritto.
Infine, l'articolo 45 capoverso 2 LRTV (concessioni di breve durata) non rappresenta un fondamento giuridico sufficiente per l'attribuzione a livello di ordinanza di "concessioni temporanee" pluriennali. Questa disposizione si applica unicamente alle manifestazioni di breve durata che si estendono sull'arco di qualche settimana, effettuate in relazione a feste popolari, in accompagnamento ad alti eventi o a scopi formativi.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.