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09.3949 · Mozione · 2009-09-25

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Considerando l'opposizione manifestata alle urne e gli interventi parlamentari presentati successivamente in Parlamento, il Consiglio federale è incaricato di fermare immediatamente l'ampliamento della banca dati centrale per i documenti d'identità biometrici, in particolare la controversa banca dati per le impronte digitali.

Begründung

Si è ancora in tempo per fermare un compito inutile, che comporta spese milionarie. Il piano finanziario 2011-2013 prevede un passivo miliardario e il Consiglio federale vuole addirittura presentare un nuovo progetto di risanamento.

In termini di politica finanziaria, sarebbe irresponsabile portare avanti il progetto della banca dati per le impronte digitali in questa situazione, dopo che l'iniziativa parlamentare della CIP-N 09.471, "Documenti d'identità biometrici", del 18 giugno 2009 invita a rinunciare alla registrazione centrale obbligatoria dei dati. Respinta dalla CIP-S il 27 agosto 2009, tale iniziativa è attualmente in procedura di appianamento delle divergenze tra la CIP-S e la CIP-N.

In vista delle imminenti correzioni da apportare alla legge sui documenti d'identità, la prosecuzione di questo progetto costituirebbe solo uno spreco di denaro. Occorre pertanto sospendere immediatamente il progetto fino alla decisione definitiva del Parlamento in merito alle iniziative parlamentari 09.471, 09.431, 09.435, 09.439, 09.440, 09.441.

Inoltre, il DFGP è attualmente oberato di progetti informatici. Secondo uno scadenzario più serrato, infatti, entro la fine del 2009 va implementata una nuova banca dati nell'ambito dell'ordinanza sul sistema d'informazione visti (VIS).

Stando all'analisi VOX della votazione popolare federale del 17 maggio 2009, lo scetticismo nei confronti di questa banca dati era alla base del 49,9 per cento dei no.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il 17 maggio 2009 il popolo svizzero ha approvato il decreto federale che approva e traspone nel diritto svizzero lo scambio di note tra la Svizzera e la Comunità europea concernente il recepimento del regolamento (CE) n. 2252/2004 sui passaporti e i documenti di viaggio biometrici. Il 21 ottobre 2009 il Consiglio federale ha deciso che le modifiche della legge e dell'ordinanza sui documenti d'identità entreranno in vigore il 1° marzo 2010; tale decisione consente di rispettare il termine entro cui trasporre il pertinente sviluppo dell'acquis di Schengen.

Il sistema d'informazione sui documenti d'identità (ISA) esiste dal 2003. Esso contiene i dati personali e le fotografie dei titolari di documenti d'identità, come pure le date di rilascio e di scadenza e ulteriori informazioni contenute nei documenti d'identità. In futuro in ISA saranno aggiunte le impronte digitali salvate anche nel microchip del passaporto. La registrazione delle impronte digitali è stata approvata con la votazione popolare del 17 maggio 2009. Di conseguenza, il DFGP deve pianificare e attuare il progetto, che dovrebbe essere completato il 1° marzo 2010. Naturalmente seguiamo con attenzione la procedura parlamentare relativa all'iniziativa parlamentare 09.471 e adotteremo tutte le misure appropriate per attuare la legge nel suo tenore attuale.

Per rilasciare passaporti biometrici conformemente alle norme internazionali occorre adeguare l'infrastruttura informatica. Tali modifiche sono in procinto di essere realizzate. Il finanziamento del progetto è garantito mediante il credito d'impegno destinato al progetto sull'introduzione definitiva del passaporto biometrico. A partire dal 2010 le spese d'esercizio saranno coperte integralmente dagli emolumenti (in base al principio della neutralità dei costi applicato alle finanze federali). Inoltre nell'Unione europea l'introduzione del sistema d'informazione visti (VIS) ha subito un ritardo e il rollout non si svolgerà prima di settembre 2010. Pertanto è possibile adeguare di conseguenza il piano di realizzazione svizzero.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.