12.3915 · Interpellanza · 2012-09-28
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Recentemente il Consiglio federale ha designato un'organizzazione di progetto incaricata di discutere la riforma III dell'imposizione delle imprese. L'organo di coordinamento è composto di rappresentanti della Confederazione e dei cantoni. In particolare occorre accertare in quale modo sia possibile garantire un equilibrio accettabile tra Confederazione e cantoni rispettivamente tra cantoni e compensare l'aggravio che ne risulta per la Confederazione.
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Le previste svolte della politica fiscale incideranno direttamente anche sulle entrate di città e comuni? Il Consiglio federale è disposto a integrare nell'organizzazione di progetto un rappresentante del livello comunale?
2. Il Consiglio federale è disposto a spiegare dettagliatamente quali sono le possibili conseguenze della riforma III dell'imposizione delle imprese su città e comuni?
3. Quali possibilità di compensazione vede il Consiglio federale per eventuali perdite di gettito che città e comuni dovessero subire?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il 21 settembre 2012 il Dipartimento federale delle finanze (DFF) e la Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (CDCF) hanno istituito un'organizzazione di progetto comune per gli ulteriori lavori della riforma dell'imposizione delle imprese III. Questa organizzazione di progetto è formata da comitati composti in modo paritetico di diversi livelli gerarchici ed è l'espressione della stretta collaborazione tra Confederazione e cantoni in questo importante progetto.
Conformemente all'autonomia organizzativa secondo l'articolo 47 capoverso 2 della Costituzione federale, i cantoni sono competenti per le città e i comuni del loro territorio. I rappresentanti dei cantoni in seno all'organizzazione di progetto riforma dell'imposizione delle imprese III sono stati nominati dalla CDCF. Al riguardo si è anche garantita una rappresentanza equilibrata delle regioni di campagna e cittadine, per cui il Consiglio federale ritiene che gli interessi delle città e dei comuni sono tutelati. Attraverso i cantoni rappresentati nell'organizzazione di progetto, le città e i comuni possono pertanto avanzare le proprie richieste già in una fase precoce dell'elaborazione del progetto. In occasione della composizione dell'organizzazione di progetto si trattava inoltre di contenere il numero dei rappresentanti dei singoli comitati nell'interesse di uno svolgimento efficiente del progetto. Infine, sia l'Unione delle città svizzere sia l'Associazione dei comuni Svizzeri come pure tutte le cerchie interessate potranno formulare le proprie richieste supplementari nel quadro della procedura di consultazione.
2./3. Sotto il profilo materiale, l'obiettivo della riforma è di rafforzare la posizione della Svizzera nella concorrenza fiscale internazionale. Nel quadro dell'organizzazione di progetto si terrà debitamente conto delle implicazioni di politica finanziaria. Come già detto, i cantoni sono gli interlocutori della Confederazione in questo ambito.
Dal canto loro, i cantoni sono responsabili di prendere in considerazione le ripercussioni politico-finanziarie della riforma sulle loro città e comuni e di adottare eventuali misure. In relazione alla ripartizione intercantonale delle entrate fiscali, dei compiti e degli oneri, e quindi anche di eventuali misure di compensazione necessarie a favore di città e comuni, la Confederazione non ha alcuna competenza. A prescindere dalle misure concrete, la Confederazione non dispone di dati statistici per poter quantificare le ripercussioni di queste misure sulle singole città e sui singoli comuni.
Risposta del Consiglio federale.