Lexipedia

15.3359 · Postulato · 2015-03-20

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto sull'innovazione dell'esercito. Obiettivo: proporre delle piste percorribili per far sì che l'esercito diventi un attore della ricerca scientifica e dell'innovazione, in particolare nel campo della sicurezza informatica. Il rapporto metterà a confronto alcune realtà esistenti all'estero e proporrà il modello più adatto al funzionamento dell'esercito svizzero. Potrà inoltre suggerire nuovi modelli di collaborazione tra l'esercito e i politecnici federali (PF).

Begründung

L'esercito può diventare un elemento chiave dell'innovazione svizzera. La scienza e la ricerca permettono da un lato di risolvere problemi di sicurezza - in particolare la sicurezza informatica - ma contribuiscono anche alla prosperità globale del Paese. Molti Stati l'hanno capito. Due esempi: Israele e gli Stati Uniti, due eserciti potenti al servizio di un'economia innovativa. Israele vanta infatti la più alta concentrazione di aziende tecnologiche al mondo (una ogni 2000 persone). E in questo contesto l'esercito è allo stesso tempo una scuola e un incubatore di giovani imprese - l'esercito o, per la precisione, le sue unità speciali, come la "Unit 8200", specializzata nello spionaggio elettronico. Anche gli Stati Uniti hanno creato uno stretto legame tra l'esercito e l'innovazione. La DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency), centro di ricerca che dipende dal Pentagono, è all'origine di importanti invenzioni quali Arpanet o il GPS. Finanzia addirittura dei progetti scientifici in Svizzera ...

Unità scientifiche speciali o un centro di innovazione sono sintomi di un esercito efficace, utile e innovativo. Il rapporto consentirà quindi di studiare dei modelli (e simili), analizzando anche le modalità con le quali potrebbero essere riprodotti in Svizzera. Proporrà altresì di approfondire i legami e le collaborazioni tra i centri di ricerca esistenti (come i PF) e l'esercito. Il rapporto dovrà allo stesso tempo affrontare il tema del finanziamento di questa evoluzione. Una delle opzioni sarebbe creare un fondo speciale e stimolare così l'innovazione sul modello di un fondo di capitale di rischio classico.

Riassumendo: un esercito utile, innovativo, che crei posti di lavoro ad alto valore aggiunto, il tutto al servizio della sicurezza e della coesione nazionale.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

L'esercito partecipa a diversi livelli alle attività svizzere di ricerca e di innovazione.

L'Ufficio federale dell'armamento (Armasuisse) è responsabile, mediante il suo settore Scienza e tecnologia (S+T), dell'individuazione precoce degli sviluppi tecnologici e della loro valutazione nonché della formulazione della strategia da adottare in vista di eventuali acquisti dell'esercito. Grazie ad attività mirate nel campo della ricerca applicata, condotte internamente e in collaborazione con reti di esperti del mondo accademico e dell'industria, S+T acquisisce le competenze tecnologiche necessarie al DDPS. Lo sviluppo delle competenze avviene mediante programmi di ricerca, con il coinvolgimento di partner provenienti da ambiti scientifici e industriali nonché da organizzazioni internazionali. Esistono un centinaio di partenariati di ricerca pluriennali e vi sono programmi di ricerca negli ambiti seguenti: esplorazione e sorveglianza; comunicazioni; cyberspazio e informazione; effetti, protezione e sicurezza; sistemi aeronautici a pilotaggio remoto del futuro (unmanned aerial vehicles, UAV); veicoli terrestri a controllo remoto del futuro (unmanned ground vehicles, UGV); individuazione precoce degli sviluppi tecnologici. I programmi di ricerca con i relativi obiettivi, gli ambiti di competenza, l'utilità e i partner di cooperazione sono pubblicati annualmente da S+T. I partenariati di ricerca hanno dato buoni risultati e saranno anche in futuro oggetto di particolare attenzione in funzione delle esigenze dell'esercito svizzero.

L'esercito stesso, segnatamente il Settore sicurezza delle informazioni e degli oggetti (SIO) in seno allo Stato Maggiore dell'esercito, partecipa alla protezione dell'infrastruttura di informazione e di comunicazione propria al DDPS. In tal modo viene fornito un contributo all'attuazione della strategia nazionale per la protezione della Svizzera contro i cyber-rischi, adottata dal Consiglio federale nel giugno 2012, che impegna le autorità, l'economia e i gestori di infrastrutture critiche.

Nel quadro dell'attuazione della strategia dell'esercito contro i cyber-rischi, il settore cyberdifesa in seno allo Stato Maggiore di condotta dell'esercito ha istituito un gruppo di lavoro scientifico. Si prevede altresì di affidare a diverse università lavori di ricerca prospettica in tale ambito.

Inoltre, anche l'impresa pubblica di tecnologia e d'armamento della Confederazione RUAG assegna mandati di ricerca. Da tali attività di ricerca trae beneficio anche l'esercito svizzero.

Pur collaborando con partner provenienti da ambiti scientifici e industriali, segnatamente per il tramite di Armasuisse nonché dello Stato Maggiore dell'esercito e dello Stato Maggiore di condotta dell'esercito, l'esercito assume in linea di principio un ruolo indiretto nella ricerca e nell'innovazione svizzere. Il Consiglio federale non ravvisa alcun motivo di modificare la situazione attuale e di prevedere nuovi modelli di collaborazione tra l'esercito e la ricerca scientifica.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.