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16.465 · Iniziativa parlamentare · 2016-09-28

Liquidato

Wortlaut

Fondandoci sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presentiamo la seguente iniziativa:

La Costituzione federale svizzera è modificata come segue:

Art. 54 Affari esteri

...

Cpv. 4

La Confederazione non conclude accordi con altri Stati o comunità giuridiche sovrastatali che siano contrari all'indipendenza e alla sovranità, nonché alla neutralità e ai diritti del Popolo.

Begründung

La Svizzera vanta una lunga tradizione nell'ambito della cooperazione internazionale e degli accordi bilaterali; attualmente sta negoziando, con mandato del Parlamento, un accordo quadro e un vincolo istituzionale con l'Unione europea. L'UE è una comunità giuridica sovrastatale conformemente al Trattato di Lisbona del 2009 con unione economica e monetaria, politica estera e di sicurezza comune, nonché cooperazione in materia di polizia e giudiziaria. Prima di concludere ulteriori accordi bilaterali, l'UE esige dalla Svizzera un accordo quadro secondo cui il futuro rapporto contrattuale sarebbe controllato da un'istituzione propria dell'UE e la giurisprudenza trasferita alla Corte di giustizia dell'Unione europea.

La politica comune nell'ambito della politica estera e di sicurezza comprende la politica di difesa comune, quindi la difesa comune ("Qualora uno Stato membro subisca un'aggressione armata nel suo territorio, gli altri Stati membri sono tenuti a prestargli aiuto e assistenza con tutti i mezzi in loro possesso ..."). L'UE è quindi anche una comunità militare contraria alla neutralità. Il dettame dell'UE vincolato a un accordo quadro sarebbe subito percepito in Svizzera come inattuabile e indegno. Tuttavia denunciando l'accordo quadro già concluso si avrebbero conseguenze politiche ed economiche imprevedibili. Per evitare siffatte ripercussioni negative e ottenere i presunti diritti di cogestione di un membro a pieno titolo, non rimarrebbe altro che l'adesione all'UE. È quindi necessario sancire nella Costituzione il divieto di concludere un accordo quadro con una comunità giuridica sovrastatale o con uno Stato terzo. Questo il parere dell'ambasciatore emerito Carlo Jagmetti: "Chi decide per un accordo quadro completo e quindi nella prospettiva di una successiva adesione, rinuncia in futuro a neutralità, sovranità e indipendenza contribuendo in tal modo a seppellire la democrazia diretta, il federalismo e l'autonomia dei Comuni" ("NZZ", 6 ottobre 2015, p. 12).