17.022 · Oggetto del Consiglio federale · 2017-02-15
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Zusammenfassung
Messaggio del 15 febbraio 2017 concernente la modifica della legge federale su l’assicurazione per l’invalidità (Ulteriore sviluppo dell’AI)
Ausgangslage
Comunicato stampa del Consiglio federale del 15.02.2017
miglioramenti per i bambini, i giovani e le persone affette da malattie psichiche
Evitare l'invalidità e rafforzare l'integrazione: sono questi gli obiettivi perseguiti dal Consiglio federale con la revisione "Ulteriore sviluppo dell'AI", destinata ai bambini, ai giovani e alle persone affette da malattie psichiche. In occasione della sua seduta del 15 febbraio 2017, il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente la revisione della legge. Il progetto mira principalmente a intensificare l'accompagnamento degli interessati e introduce un sistema di rendite lineare al posto del modello attuale che prevede diverse soglie.
L'assicurazione invalidità (AI) si è trasformata con successo da un'assicurazione di rendite in un'assicurazione finalizzata all'integrazione: è quanto emerge dalle valutazioni delle revisioni AI realizzate negli ultimi 12 anni. Se da un lato l'effettivo delle rendite è diminuito più rapidamente del previsto, dall'altro le valutazioni mostrano anche che per i bambini, i giovani e le persone affette da malattie psichiche sono necessarie ulteriori misure per evitare l'insorgenza di un'invalidità e promuovere l'integrazione.
Bambini affetti da infermità congenite: garantire un accompagnamento più assiduo e una gestione dei casi più mirata
Per i bambini e i giovani, l'AI finanzia i provvedimenti sanitari necessari per la cura di determinate infermità congenite. In futuro l'AI vuole accompagnare più da vicino i bambini e le loro famiglie. I provvedimenti sanitari saranno maggiormente coordinati con altre prestazioni dell'AI e rafforzati nell'ottica della futura integrazione degli interessati e i costi saranno oggetto di controlli più rigidi. L'elenco delle infermità congenite sarà adeguato: se da un lato vi saranno introdotte determinate malattie rare, dall'altro, saranno eliminate alcune malattie meno gravi, la cui cura sarà dunque presa a carico dall'assicurazione malattie e non più dall'AI.
Giovani: sostenere in modo mirato il passaggio alla vita lavorativa
I giovani non devono iniziare la loro vita adulta da beneficiari di rendita. La legge sancirà quindi il principio secondo cui una rendita può essere concessa solo dopo che sono stati attuati tutti i provvedimenti d'integrazione possibili. L'AI prevede alcuni strumenti per sostenere i giovani affetti da malattie psichiche o di altro tipo nella transizione dalla scuola dell'obbligo alla prima formazione professionale. L'offerta di consulenza e accompagnamento destinata ai giovani assicurati nonché agli specialisti del mondo della scuola e della formazione sarà ampliata e potenziata. In futuro saranno inoltre estesi ai giovani il rilevamento tempestivo e i provvedimenti di reinserimento di carattere socioprofessionale, strumenti che hanno già dato buoni risultati per gli adulti.
L'AI potrà anche cofinanziare le formazioni transitorie cantonali per preparare alla prima formazione professionale e il Case Management Formazione Professionale a livello cantonale. Per quanto possibile, le prime formazioni professionali dovranno svolgersi nel mercato del lavoro primario. In futuro, inoltre, gli apprendisti non percepiranno più un'indennità giornaliera dell'AI bensì un salario versato dal datore di lavoro, d'importo corrispondente a quello degli apprendisti senza problemi di salute. In tal modo aumenterà l'incentivo al lavoro e diminuirà l'attrattiva di una vita da beneficiario di rendita. Infine, i giovani che partecipano a provvedimenti professionali avranno diritto a provvedimenti sanitari d'integrazione per cinque anni in più rispetto a oggi, vale a dire fino all'età di 25 anni compiuti.
Persone affette da malattie psichiche: ampliare l'offerta di consulenza e accompagnamento
Le persone affette da malattie psichiche hanno bisogno di un sostegno specifico per poter rimanere nel mondo del lavoro o portare a termine con successo provvedimenti d'integrazione. Per questa ragione verranno individuate in modo ancora più rapido e potranno beneficiare per tempo, e anche oltre la fase d'integrazione, dell'offerta di consulenza e accompagnamento dell'AI. Sarà inoltre introdotta una nuova prestazione, denominata "fornitura di personale a prestito", che permetterà ai datori di lavoro di conoscere i loro potenziali dipendenti senza correre alcun rischio finanziario. I provvedimenti di reinserimento di carattere socioprofessionale saranno concessi per un periodo di tempo più lungo e potranno essere adeguati meglio alle esigenze individuali. Al fine di aumentare le possibilità di collocamento dopo la soppressione della rendita d'invalidità, la durata del diritto alle indennità giornaliere dell'assicurazione contro la disoccupazione sarà raddoppiata a 180 giorni.
L'AI collaborerà maggiormente con i datori di lavoro e i medici
Queste misure saranno affiancate da una migliore collaborazione. I datori di lavoro usufruiranno più a lungo dell'offerta di consulenza e accompagnamento dell'AI e il loro rischio in caso d'infortunio o danni diminuirà grazie a una copertura assicurativa chiaramente disciplinata. Per quanto riguarda i medici, l'AI provvederà a informarli meglio sui passi previsti per i loro pazienti.
Un sistema di rendite lineare è più equo e aumenta l'incentivo al lavoro
Al fine di incentivare l'aumento dell'attività lucrativa, per i nuovi beneficiari di rendita sarà introdotto un sistema di rendite lineare. Con l'attuale sistema, che prevede quattro frazioni di rendita, molti beneficiari di una rendita AI non sono motivati a lavorare di più, perché a causa degli effetti soglia il loro reddito disponibile non aumenta. Come avviene già oggi, verrà concessa una rendita intera a partire da un grado d'invalidità del 70 per cento. Le rendite già in corso al momento dell'entrata in vigore della modifica di legge saranno calcolate secondo il nuovo sistema al momento in cui da una revisione risulterà una variazione del grado d'invalidità di almeno cinque punti percentuali e se all'entrata in vigore della modifica di legge l'assicurato non aveva ancora compiuto 60 anni. Le rendite dei beneficiari di età inferiore a 30 anni saranno convertite in base al sistema lineare entro 10 anni.
Nel quadro della consultazione, la maggioranza dei partecipanti ha appoggiato il progetto, totalmente o parzialmente; le proposte di miglioramento presentate dal Consiglio federale sono quindi state riprese nel messaggio sostanzialmente invariate. La maggioranza dei Cantoni, dei partiti e delle associazioni mantello dell'economia ha chiesto ulteriori risparmi sui costi. Da parte sua, il Consiglio federale vuole che l'ulteriore sviluppo dell'AI sia finanziariamente neutro, dato che l'AI dovrebbe riuscire comunque a estinguere i suoi debiti entro il 2030. Con questa revisione, l'AI investirà in modo mirato nell'integrazione. Le maggiori spese saranno compensate da risparmi realizzati in particolare nell'ambito delle indennità giornaliere. Nel lungo periodo, ci si attende che il rafforzamento dell'integrazione consentirà di sgravare le finanze dell'AI.
Verhandlungen
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 06.03.2019
AI, integrare meglio bambini, giovani e malati psichici
Migliorare l'integrazione nella società di bambini, giovani e soggetti affetti da malattie psichiche invece di attribuire loro una rendita di invalidità, dando a queste persone una prospettiva di vita e di lavoro. È l'obiettivo che si propone il progetto "Ulteriore sviluppo dell'AI" discusso oggi al Consiglio nazionale. Il voto finale sul progetto è atteso per domani.
Rispetto alle precedenti revisioni dell'Assicurazione invalidità (AI), questo progetto del governo non si focalizza unicamente sul potenziale di risparmio, bensì sull'ottimizzazione di questo importante pilastro assicurativo per la popolazione, ha ricordato a nome della commissione Christian Lohr (PPD/TG).
La situazione finanziaria dell'AI, ha aggiunto, negli ultimi anni è migliorata grazie al supplemento dell'Iva, ma anche grazie alle misure di risparmio adottate, sfociate su una diminuzione delle rendite accordate e una migliorare integrazione delle persone in difficoltà nel mondo del lavoro.
Il progetto in discussione è quindi volto a migliorare ulteriormente quest'ultimo obiettivo, specie per quanto riguarda i giovani e le persone con difficoltà psichiche. I risparmi attesi rispetto ai 9 miliardi spesi annualmente dall'AI, sono poca cosa, ha ricordato Lohr: 67 milioni di franchi nella versione della commissione e 30 milioni in quella del Consiglio federale.
Nel suo intervento, il consigliere federale Alain Berset ha ripreso parte degli aspetti evocati da Lohr, sottolineando come le riforme precedenti abbiano permesso di dimezzare il numero di rendite concesse annualmente, da 28 mila nel 2003 a 14 mila nel 2017. Parallelamente, il numero di persone che è stato possibile reintegrare nel mondo del lavoro è salito da seimila l'anno nel 2008 a 20 mila nel 2017, ha sottolineato il responsabile del Dipartimento federale dell'interno (DFI).
Tuttavia, nonostante questi progressi, che hanno consentito anche di limitare i costi, vi sono categorie di persone che è più difficile integrare, ossia i bambini (0-13 anni), i giovani (13-25 anni) e gli adulti affetti da turbe psichiche, ciò che ha spinto il Consiglio federale a voler ottimizzare le misure attuali, e a proporne di nuove. Le rendite attribuite a queste persone non scendono come dovrebbero.
Berset ha ricordato che il 42% di tutte le nuove rendite sono destinate a persone con problemi psichici. Per questo motivo, il governo ha previsto tutta una serie di interventi per consentire a bambini e giovani un più facile accesso al mondo del lavoro, sostenendo i datori di lavoro e le famiglie, e altri provvedimenti per la presa a carico precoce di quelle persone che rischiano di sviluppare problemi psichici e quindi di finire a carico dell'AI.
Rilevamento da 13 anni
Nel corso del dibattito odierno, il Nazionale ha già adottato alcune aspetti centrali della modifica approvando lo sviluppo dell'accompagnamento e della consulenza finalizzate all'integrazione agli assicurati, ai datori di lavoro, ai medici e al personale specializzato del settore scolastico.
L'AI finanzia le cure di determinate malattie congenite di bambini e giovani. In futuro i provvedimenti dovrebbero essere maggiormente coordinati con altre prestazioni dell'AI e controlli più severi. Lo scopo delle misure che riguardano i bambini fra gli 0 e i 13 anni è quello di aumentare le loro possibilità di seguire una formazione. Per questo sarà migliorato il sostegno alle famiglie.
Al fine di aiutare meglio l'entrata dei giovani nella vita professionale, il Nazionale ha approvato la possibilità di comunicare all'AI per il rilevamento tempestivo i minorenni già a partire da 13 anni compiuti. La Camera del popolo concorda anche sul fatto che all'AI vengano segnalate le persone che, pur non essendo ancora incapaci al lavoro, sono però minacciate da un'incapacità lavorativa per una durata relativamente lunga.
No indennità, sì salario
Per i giovani da 13 a 25 anni che si trovano in una fase delicata che segna il passaggio dalla scuola all'attività professionale, il progetto del governo vuole evitare che questi ragazzi inizino la loro vita di adulti essendo beneficiari dell'AI. In futuro andranno rafforzati il rilevamento tempestivo e il reinserimento socioprofessionale, strumenti che hanno già dato buoni risultati per gli adulti.
Per rendere più attrattiva l'attività professionale, gli apprendisti non riceveranno più un'indennità giornaliera dell'AI, ma un salario versato dal datore di lavoro. I giovani in formazione potranno poi contare su provvedimenti medici per facilitare il loro inserimento professionale fino ai 25 anni (oggi fino a 20 anni).
Malati psichici
Per le persone con malattie psichiche, che necessitano di un sostegno specifico per rimanere nel mondo del lavoro, sarà potenziata l'offerta di accompagnamento e consulenza.
I provvedimenti di reinserimento professionale saranno concessi per un periodo di tempo più lungo e potranno essere adeguati meglio alle esigenze individuali. I datori di lavoro beneficeranno anch'essi di un simile sostegno.
I datori di lavoro avranno la possibilità di conoscere potenziali dipendenti senza correre alcun rischio finanziario grazie una nuova prestazione, denominata "fornitura di personale a prestito".
Inoltre dopo la soppressione della rendita d'invalidità, la durata del diritto alle indennità giornaliere dell'assicurazione contro la disoccupazione sarà raddoppiata a 180 giorni per migliorare le possibilità di ritrovare un lavoro.
Perizie più eque
In merito alle perizie su mandato dell'AI, secondo il Consiglio nazionale esse devono essere eseguite in modo equo ed efficace. I periti devono essere indipendenti e i colloqui tra i periti e le persone sottoposte a esame dovranno essere messi a verbale. Quest'ultimo aspetto non era incluso nel progetto governativo.
Sempre secondo il plenum, il Consiglio federale dovrà inoltre a emanare criteri riguardo al rilascio di perizie mediche e istituire una commissione - in cui siano rappresentate tutte le cerchie interessate - incaricata di vigilare a livello generale sulle perizie. Queste misure sono state decise per ottenere maggiore qualità.
Per quanto riguarda le spese di viaggio per persone a beneficio dell'AI, il plenum ha respinto nettamente il tentativo dell'UDC di ottenere risparmi in quest'ambito. Le economie generate da un simile inasprimento sono state giudicate trascurabili dalla maggioranza.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 07.03.2019
AI, invalidità, ridotte rendite per figli
Il progetto volto a migliorare gli attuali strumenti destinati a rafforzare l'integrazione nel modo del lavoro di giovani e malati psichici che rischiano di finire in invalidità ha superato oggi lo scoglio del Consiglio nazionale, lasciando però insoddisfatta la sinistra che al voto finale si è astenuta in massa (133 voti a favore, 0 contrari e 55 astenuti). Il dossier va agli Stati.
Il motivo di questa insoddisfazione? La decisione del plenum, osteggiata anche dal consigliere federale Alain Berset, di ridurre dal 40 al 30% la rendita per figli nell'ambito dell'Assicurazione invalidità (AI) per incentivare maggiormente a lavorare i genitori con numerosa prole. Il campo rosso-verde si è detto contrario a questa misura che giudica "vergognosa" poiché rischia di creare difficoltà finanziarie a molte famiglie.
La maggioranza del plenum (UDC, PLR, con l'appoggio di diversi PPD e PBD) ha giustificato questo provvedimento con la necessità di risparmi - si calcola 112 milioni per l'AI e 72 milioni per l'AVS - alla luce del debito dell'assicurazione invalidità che, seppur in diminuzione, sfiora ancora gli undici miliardi. Con questa decisione, la maggioranza ha ripescato un'idea che figurava in una revisione precedente dell'AI poi bocciata dal parlamento.
Nel corso del dibattito di ieri, e ancora oggi, Berset ha rammentato che il progetto "Ulteriore sviluppo dell'AI" ha come obiettivo il miglioramento degli strumenti di integrazione attuali che hanno dato buona prova di sé da quando sono stati introdotti, non di tagliare ulteriormente sulle prestazioni.
Le rendite concesse annualmente sono scese da 28 mila nel 2003 a 14 mila nel 2017 e il numero di persone che è stato possibile reintegrare nel mondo del lavoro è salito da seimila l'anno nel 2008 a 20 mila nel 2017, ha sottolineato inutilmente il responsabile del Dipartimento federale dell'interno (DFI).
Il risultato di tutto ciò? Il debito dell'AI nei confronti dell'AVS si è stabilizzato e dovrebbe essere riassorbito completamente nel 2031, ha più volte dichiarato Berset in aula. Ma la maggioranza non si è tuttavia fatta convincere e ha preferito seguire il parere della sua commissione.
Rendite lineari
In sintonia col Consiglio federale e la commissione, il plenum ha poi accolto l'idea di sostituire l'attuale rendita a scatti con un sistema lineare. Con l'attuale modello, secondo il governo molti beneficiari di una rendita non sono motivati a lavorare di più, perché a causa degli effetti soglia il loro reddito disponibile non aumenta.
Anche in questo caso il campo rosso-verde ha tentato di edulcorare il progetto governativo, sostenendo che a farne le spese sarebbero state soprattutto le persone con un tasso di invalidità oscillante tra il 60 e il 69%.
Le rendite già in corso al momento dell'entrata in vigore della modifica di legge saranno calcolate secondo il nuovo sistema al momento in cui da una revisione risulterà una variazione del grado d'invalidità di almeno cinque punti percentuali e se l'assicurato non aveva ancora compiuto 60 anni. La sinistra ha tentato di invano di ridurre tale soglia a 50 anni.
Le rendite dei beneficiari di età inferiore a 30 anni saranno convertite al sistema lineare entro 10 anni. La rendita intera verrà concessa a partire da un grado d'invalidità del 70%, come attualmente.
Nessun obbligo per le grandi imprese
La sinistra non è nemmeno riuscita a convincere il plenum ad obbligare le imprese pubbliche e private a partire da 250 impiegati a riservare l'1% di lavoratori minacciati di invalidità o al beneficio di una rendita.
La proposta è stata respinta con 155 voti a 55 (1 astenuto) con la benedizione dello stesso Berset, secondo cui le misure volontarie adottate in questo campo sono state finora efficaci. Per la destra, provvedimento coercitivi rischierebbero di ottenere l'effetto contrario a quello perseguito.
Migliorare integrazione
Il progetto governativo si propone, come ricordato, di migliorare l'integrazione nella società di bambini, giovani e soggetti affetti da malattie psichiche invece di attribuire loro una rendita di invalidità, dando in tal modo a queste persone una prospettiva di vita e di lavoro.
Nonostante i successi ottenuti con le revisioni precedenti dell'AI, Berset ha dovuto ammettere che vi sono ancora categorie di persone che è più difficile integrare, ossia i bambini (0-13 anni), i giovani (13-25 anni) e gli adulti affetti da turbe psichiche. Insomma, le rendite attribuite a queste persone non scendono come dovrebbero.
Al fine di aiutare meglio l'entrata dei giovani nella vita professionale, il Nazionale ha approvato la possibilità di comunicare all'AI per il rilevamento tempestivo i minorenni già a partire da 13 anni compiuti. La Camera del popolo concorda anche sul fatto che all'AI vengano segnalate le persone che, pur non essendo ancora incapaci al lavoro, sono però minacciate da un'incapacità lavorativa per una durata relativamente lunga.
Per i giovani da 13 a 25 anni che si trovano in una fase delicata che segna il passaggio dalla scuola all'attività professionale, il progetto del governo vuole evitare che questi ragazzi inizino la loro vita di adulti essendo beneficiari dell'AI. In futuro andranno rafforzati il rilevamento tempestivo e il reinserimento socioprofessionale, strumenti che hanno già dato buoni risultati per gli adulti.
Più lavoro, meno rendite
Per rendere più attrattiva l'attività professionale, gli apprendisti non riceveranno più un'indennità giornaliera dell'AI, ma un salario versato dal datore di lavoro. I giovani in formazione potranno poi contare su provvedimenti medici per facilitare il loro inserimento professionale fino ai 25 anni (oggi fino a 20 anni).
Per le persone con malattie psichiche, che necessitano di un sostegno specifico per rimanere nel mondo del lavoro, sarà potenziata l'offerta di accompagnamento e consulenza.
I provvedimenti di reinserimento professionale saranno concessi per un periodo di tempo più lungo e potranno essere adeguati meglio alle esigenze individuali. I datori di lavoro beneficeranno anch'essi di un simile sostegno.
Perizie più eque
In merito alle perizie su mandato dell'AI, secondo il Consiglio nazionale esse devono essere eseguite in modo equo ed efficace. I periti devono essere indipendenti e i colloqui tra i periti e le persone sottoposte a esame dovranno essere messi a verbale. Quest'ultimo aspetto non era incluso nel progetto governativo.
Sempre secondo il plenum, il Consiglio federale dovrà inoltre a emanare criteri riguardo al rilascio di perizie mediche e istituire una commissione - in cui siano rappresentate tutte le cerchie interessate - incaricata di vigilare a livello generale sulle perizie. Queste misure sono state decise per ottenere maggiore qualità.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 19.09.2019
Sviluppo AI, nessuna riduzione rendite per figli
La rendita per figli nell'ambito dell'Assicurazione invalidità (AI) non va diminuita. Simile taglio, introdotto dal Nazionale nel progetto governativo "Ulteriore sviluppo dell'AI", è stato giudicato eccessivo oggi dal Consiglio degli Stati.
I "senatori" hanno approvato il progetto, volto a migliorare l'integrazione nella società e nel mondo del lavoro di giovani e malati psichici che rischiano di finire in invalidità, per 37 voti a favore e 4 astenuti. Il dossier ritorna alla Camera del popolo.
Il taglio delle rendite per figli, deciso dal Nazionale, non è piaciuto ai "senatori" tenuto conto dell'introduzione del sistema di rendite lineare che prevede già una riduzione dei versamenti. Al Nazionale la sinistra si era astenuta al voto finale criticando proprio il taglio delle rendite per figli (dal 40 al 30% della rendita principale).
Oggi in aula, il consigliere federale Alain Berset ha messo in guardia dal seguire il Nazionale; un taglio alle rendite per figli potrebbe suscitare vive resistenze, mettendo in pericolo l'intero progetto.
Stando al ministro della socialità, per la prima volta da anni il parlamento non è chiamato a decidere ulteriori risparmi per ridurre il peso finanziario delle rendite sull'AI - i provvedimenti adottati negli ultimi anni stanno dando risultati positivi, ha spiegato -, bensì a migliorare alcuni meccanismi, soprattutto per migliorare l'accompagnamento dei bambini con problemi e l'integrazione dei giovani adulti nel mondo del lavoro. Qui c'è ancora del lavoro da fare, ha ammesso. Le misure in vigore non bastano.
Il consigliere federale friburghese ha ricordato che il 40% delle nuove rendite concesse a persone tra i 25 e i 65 anni è attribuito per motivi psichici. In futuro, insomma, per favorire la presa a carico tempestiva, i minori dall'età di 13 anni minacciati di incapacità lavorativa potranno essere segnalati all'AI.
Come accennato, il plenum ha approvato il passaggio dall'attuale rendita a scatti al sistema lineare. Con l'attuale modello, secondo il Consiglio federale e la maggioranza dei "senatori", molti beneficiari di una rendita non sono motivati a lavorare di più, perché a causa degli effetti soglia il loro reddito disponibile non aumenta.
La sinistra ha però criticato il fatto che gli assicurati con un grado d'invalidità compreso tra il 60 e il 69% percepiranno una rendita inferiore, situazione che i miglioramenti previsti per gli assicurati con un grado d'invalidità compreso tra il 40 e il 59% non permetteranno di controbilanciare.
La riforma prevede una misura transitoria per chi è vicino all'età pensionabile. Per queste persone il passaggio al sistema lineare non dovrà comportare una diminuzione della rendita. La Camera dei Cantoni ha quindi stabilito, in considerazione del mercato del lavoro, di abbassare la soglia a 55 anni (Governo e Consiglio nazionale avevano proposto 60 anni).
Nel corso delle discussioni in aula, gli Stati hanno anche deciso che gli uffici AI pubblichino un elenco con i dati di tutti i periti e i centri peritali incaricati. Il Consiglio federale non dovrebbe essere obbligato - come invece deciso dal Consiglio nazionale - a disciplinare l'aggiudicazione di mandati a centri peritali per ogni singolo caso e per tutti i rami assicurativi.
Per quanto riguarda i debiti dell'AI, il plenum si è opposto all'eventualità che la Confederazione si assuma i costi per gli interessi, che attualmente ammontano a circa 50 milioni di franchi all'anno. Su questo aspetto, la sinistra perorava un cambiamento di sistema, affinché fosse la Confederazione ad assumersi quest'onere.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 10.12.2019
Sviluppo AI, camera rinuncia a riduzione rendite per figli
La rendita per figli - ribattezzata "rendita completiva genitoriale" - nell'ambito dell'Assicurazione invalidità (AI) non sarà diminuita. Vista l'opposizione del Consiglio degli Stati, oggi il Nazionale vi ha rinunciato nell'esame delle divergenze in merito al progetto "Ulteriore sviluppo dell'AI".
Il taglio delle rendite per figli (dal 40 al 30% della rendita principale), deciso dal Nazionale in prima lettura, non era piaciuto ai "senatori" tenuto conto dell'introduzione del sistema di rendite lineare che prevede già una riduzione dei versamenti. Tale riduzione, è stato nuovamente sottolineato oggi, metterebbe in pericolo l'intero progetto in caso di votazione.
Tale proposta, ha sottolineato Benjamin Roduit (PPD/VS) metterebbe in difficoltà finanziarie molte famiglie. La riforma dell'AI in discussione, ha inoltre aggiunto, ha come obiettivo quello di migliorare alcuni meccanismi, non ridurre le prestazione.
"Vero, ma la riforma deve essere equilibrata: se si introducono nuove prestazioni, queste vanno compensate altrove", ha replicato invano Philippe Nantermod (PLR/VS) a nome della commissione. Occorre insomma evitare una nuova spirale d'indebitamento per l'AI, considerato che il suo risanamento finanziario prenderà più tempo di quanto previsto in origine.
In precedenza le due camere si erano già accordate sul punto essenziale della riforma: il passaggio dall'attuale rendita a scatti al sistema lineare. Con l'attuale modello molti beneficiari di una rendita non sono motivati a lavorare di più, perché a causa degli effetti soglia il loro reddito disponibile non aumenta.
La riforma prevede una misura transitoria per chi è vicino all'età pensionabile. Per queste persone il passaggio al sistema lineare non dovrà comportare una diminuzione della rendita. La Camera dei Cantoni ha quindi stabilito, in considerazione del mercato del lavoro, di abbassare la soglia a 55 anni. Oggi, con 120 voti a 66, anche il Nazionale si è allineato a quest'età (in un primo tempo proponeva 60 anni, così come il Consiglio federale).
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 02.03.2020
Il Consiglio degli Stati ha mantenuto una divergenza minore in merito al progetto "Ulteriore sviluppo dell'AI". Per i "senatori", la rendita per figli non va ribattezzata nella legge "rendita completiva genitoriale".
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 04.03.2020
Il Consiglio nazionale ha eliminato l'ultima divergenza minore che ancora l'opponeva agli Stati sulla riforma dell'assicurazione invalidità (Ulteriore sviluppo dell'AI). La rendita per figli non va ribattezzata nella legge "rendita completiva genitoriale".