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17.3615 · Postulato · 2017-06-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato ad analizzare, insieme alla Posta, i grandi orientamenti strategici, che permettono a quest'ultima di adeguarsi a un mondo in piena trasformazione, e in particolare la sua capacità di lavorare con le grandi reti globali, che assorbono sempre più i flussi in Svizzera e altrove. La questione va ben oltre la trasformazione degli uffici postali in agenzie (un altro soggetto molto emozionale da trattare). Verte principalmente sull'analisi dell'evoluzione della domanda, dei principali concorrenti attuali e futuri, sulla digitalizzazione dei servizi e la capacità della Posta di concludere partenariati strategici a mezzo e lungo termine.

Le lettere distribuite tramite la Posta vengono vieppiù sostituite dalla posta elettronica, di conseguenza la domanda diminuirà e il costo marginale di una lettera aumenterà a tal punto da mettere in pericolo questo modello commerciale. Per contro, il settore dei pacchi si sviluppa sempre di più grazie all'espansione del commercio elettronico.

La Svizzera non è isolata dal mondo. L'attività della Posta risente per forza dell'impatto delle reti globali di distribuzione quali UPS, Fedex, DHL, TNT e altre. Subisce anche l'influenza dei grandi attori del commercio elettronico come Amazon, e-Bay, Ali Baba. Cosa fare per assicurare che la Posta mantenga o rafforzi la sua quota di mercato?

Lo sviluppo del mondo digitale comporta profonde trasformazioni tecnologiche che minacciano le attività tradizionali ma creano anche delle opportunità commerciali mai viste prima d'ora. La Posta è in grado di lanciare nuove applicazioni intelligenti e di svilupparsi in modo redditizio in questo settore. Quali sono i segmenti promettenti su cui lavora? Quali nuove piste si ripropone di esplorare?

In fine, quali partenariati prevede di sviluppare in termini di capitale, joint venture o sul piano operativo? Le possibilità sono molteplici. Come risaputo, la Posta tedesca ha assorbito DHL, quella francese DPD e all'epoca quella olandese TNT. La Posta di Singapore ha aperto il suo capitale ad Ali Baba. Numerosi accordi contrattuali sono pure possibili in quanto la Posta è già parte contraente di alcuni di questi.

Quali sviluppi e quali alleanze permetteranno alla Posta di assicurare la sua continuità a medio e lungo termine?

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel quadro della politica di Corporate Governance della Confederazione, il Consiglio federale dirige la Posta Svizzera fissandone gli obiettivi strategici. In essi tiene conto dell'autonomia imprenditoriale dell'azienda sancita dall'articolo 3 della legge federale sull'organizzazione delle poste (LOP; RS 783.1) e riconosce, in qualità di azionista, la libertà decisionale del Consiglio d'amministrazione in materia di strategia e politica aziendale. Attraverso gli obiettivi strategici il Consiglio federale fissa ogni quattro anni obiettivi coerenti e a lungo termine che la Confederazione, in quanto proprietaria dell'azienda, intende raggiungere. La loro attuazione, ossia il concreto orientamento strategico della Posta, è invece di competenza del Consiglio d'amministrazione.

Nel dicembre 2016 il Consiglio federale ha fissato gli obiettivi strategici della Posta per il periodo 2017-2020. A causa della crescente digitalizzazione l'azienda deve far fronte a un calo, se non allo stallo, delle attività postali tradizionali, in particolare alla diminuzione degli invii di lettere. Dovendo, tuttavia, finanziare autonomamente il servizio universale è costretta a sviluppare prodotti nuovi e innovativi. Per tale ragione gli obiettivi strategici attuali prevedono che la Posta offra i propri prodotti, servizi e soluzioni in forma sia fisica che elettronica. Il Consiglio federale si attende inoltre offerte al passo con i tempi nell'ambito della circolazione delle informazioni e dei dati. Gli obiettivi strategici attuali mettono quindi un forte accento sulle offerte elettroniche della Posta, ossia su prodotti innovativi quali e-Post Office, e-Health o e-Voting.

La Posta ha dunque già reagito alla crescente digitalizzazione e ha già individuato in ambito elettronico nuove possibilità, che vengono costantemente potenziate.

Ricordiamo, inoltre, che nel Rapporto di valutazione 2015 sulle conseguenze della liberalizzazione del mercato postale e nel Rapporto concernente la valutazione della legge sulle poste del gennaio 2017 il Consiglio federale segnala le opportunità e i rischi per le imprese postali legati alla sempre maggiore digitalizzazione.

Come annunciato nel secondo dei due rapporti succitati, il Consiglio federale ha inoltre commissionato uno studio che illustri la domanda attuale e futura, da parte della popolazione, di servizi postali e di prestazioni nell'ambito del traffico dei pagamenti. I risultati saranno disponibili entro l'autunno del 2017.

Gli obiettivi strategici della Posta prevedono inoltre che l'azienda, tenuto conto delle proprie possibilità finanziarie nonché delle proprie risorse di personale, possa aprirsi a cooperazioni nazionali o internazionali (partecipazioni, alleanze, fondazione di società o altre forme di collaborazione), a condizione che queste rafforzino la sua attività principale in Svizzera oppure obbediscano a un'altra forma di strategia industriale e contribuiscano al raggiungimento degli obiettivi strategici nonché a garantire o aumentare a lungo termine il valore d'impresa. La Posta ha quindi la facoltà di decidere autonomamente con chi avviare una cooperazione e in quale forma. Per fare un esempio, la Posta Svizzera ha costituito una joint venture con la posta francese nell'ambito dei servizi postali internazionali (Asendia).

Alla luce di quanto sopra esposto il Consiglio federale non ritiene necessario un rapporto sull'orientamento strategico della Posta.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.