18.3004 · Mozione · 2018-01-26
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre un disegno di modifica del Codice di procedura penale:
Articolo 69 capoverso 3 CPP
Non sono pubbliche:
a. la procedura preliminare, compresi i decreti di non luogo a procedere e i decreti di abbandono, fatte salve ...
Una minoranza (Leutenegger Oberholzer, Arslan, Fehlmann Rielle, Flach, Marra, Mazzone, Naef, Pardini) propone di respingere la mozione.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il principio della pubblicità della giustizia si fonda sull'articolo 30 capoverso 3 della Costituzione federale (RS 101), sull'articolo 6 numero 1 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo (CEDU; RS 0.101) e sull'articolo 14 paragrafo 1 del Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici (RS 0.103.2). Quest'ampia base esprime già da sola la fondamentale importanza di questo principio per lo Stato di diritto e la democrazia. La pubblicità delle udienze e delle sentenze permette un controllo democratico dell'amministrazione della giustizia da parte della popolazione e impedisce un'attività giudiziaria segreta (cosiddetta Kabinettjustiz).
Il principio è concretizzato nel Codice di procedura penale (RS 312.0), che dichiara pubblica la comunicazione orale delle sentenze e delle ordinanze dei tribunali (art. 69 cpv. 1) e garantisce il diritto alla consultazione delle sentenze e dei decreti d'accusa che non sono stati comunicati oralmente (art. 69 cpv. 2). Per prendere visione basta un semplice interesse alla decisione, non occorre alcun interesse degno di particolare protezione.
Il CPP non disciplina esplicitamente la consultazione di decreti di non luogo a procedere o di abbandono. La giurisprudenza del Tribunale federale non esclude in generale neanche la consultazione nel caso in cui il procedimento è stato chiuso in questa maniera. Occorre tuttavia effettuare una ponderazione tra l'interesse all'informazione e gli interessi contrari delle autorità giudiziarie e soprattutto delle parti al procedimento (ossia l'imputato così come le vittime; DTF 137 I 16, 20). Questa ponderazione degli interessi garantisce che la sfera privata degli imputati sia considerata e tutelata in misura sufficiente, tanto più data la possibilità di fornire una versione anonimizzata od oscurata della decisione oppure, in via eccezionale, di negare del tutto la consultazione.
L'esclusione generale della possibilità di consultazione in caso di decreti di abbandono o di non luogo a procedere, come chiesto nella mozione, è per contro eccessiva. Sussiste infatti un interesse legittimo del pubblico ad essere informato, in particolare sui motivi dell'abbandono di determinati procedimenti. Si pensi soprattutto ai casi in cui il procedimento è stato concluso in via extragiudiziale senza conseguenze penali in base a una riparazione secondo l'articolo 53 del Codice penale (RS 311.0). Il fatto di mantenere completamente segreti i motivi alla base di questo tipo di abbandono può alimentare speculazioni secondo cui le autorità penali privilegerebbero e svantaggerebbero indebitamente determinate persone o imprese. Inoltre, non si capisce perché una sentenza sia pubblica, ma non un abbandono di procedimento in seguito a una riparazione, in cui l'imputato riconosce espressamente la violazione per cui avrebbe rischiato una condanna in caso di rinvio a giudizio.
Quanto alla critica talvolta formulata di un'eccessiva diversità delle prassi cantonali, rinviamo alle raccomandazioni concernenti la consultazione di decreti d'accusa e di abbandono, adottate dalla Conferenza dei procuratori della Svizzera il 23 novembre 2017. Le competenti autorità di perseguimento penale hanno quindi riconosciuto l'esigenza di una prassi unitaria e introdotto le misure necessarie. Non occorre pertanto agire in questo senso a livello federale.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.