18.3307 · Interpellanza · 2018-03-16
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il 26 settembre scorso il Consiglio dei PF ha annunciato di voler aumentare di 500 franchi le tasse universitarie dei PF, che passerebbero così dagli attuali 1160 franchi all'anno a 1660 franchi nel 2020. Allo stesso tempo, ha annunciato l'intenzione di destinare il 30 per cento delle entrate supplementari a misure di compensazione volte a eliminare le restrizioni di accesso agli studi. Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:
1. Il Consiglio dei PF ha consultato la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) in merito a questo aumento?
2. Dato che le borse di studio sono principalmente di competenza dei Cantoni, in caso di aumento delle tasse bisogna aspettarsi ripercussioni sull'ammontare delle borse e sul numero di borsisti? Se sì di quale entità?
3. Abbiamo la garanzia che le misure di compensazione annunciate dai PF non abbiano effetti indesiderati o controproducenti sulle borse dei Cantoni e sugli sforzi di armonizzazione in corso?
4. Il Consiglio federale è disposto a prevedere un aumento dei sussidi ai Cantoni per le borse di studio in modo da evitare che l'aumento delle tasse dei PF penalizzi, oltre agli studenti e ai loro genitori, anche i Cantoni?
Begründung
In un recente comunicato stampa, il Consiglio dei PF ha annunciato di dover procedere a ulteriori accertamenti in merito all'aumento delle tasse e alle misure di compensazione prospettati. In questo contesto è particolarmente importante che i Cantoni, garanti attraverso le borse di studio dell'accesso equo agli studi, siano coinvolti in tali riflessioni. Bisogna chiedersi in particolare quanto l'aumento preannunciato dai politecnici federali influirà sulle spese cantonali e in che misura i provvedimenti di compensazione voluti dai PF potrebbero indurre i Cantoni a diminuire in maniera proporzionale il loro sostegno.
Stellungnahme des Bundesrates
In base all'articolo 34d della legge federale del 4 ottobre 1991 sui politecnici federali (legge sui PF, RS 414.110), il Consiglio dei PF emana un'ordinanza sulle tasse nel settore dei PF. L'articolo in questione indica inoltre che l'importo delle tasse d'iscrizione deve essere socialmente sostenibile.
Negli ultimi vent'anni, le tasse ricosse dai PF sono rimaste praticamente invariate, mentre quelle di diverse università cantonali sono aumentate. Le tasse dei PF sono al momento tra le più basse di tutte le scuole universitarie svizzere nonostante i PF, con il loro orientamento scientifico e tecnico, coprano ambiti di studio con costi superiori alla media e offrano una formazione di elevata qualità. Bisogna inoltre rilevare che la Confederazione si assume da sola il finanziamento dei PF, mentre i Cantoni compensano tra loro le spese legate agli studenti di un altro Cantone tramite i contributi previsti dall'Accordo intercantonale universitario. Il Consiglio dei PF sta esaminando i pareri relativi alla procedura di consultazione su un eventuale aumento delle tasse d'iscrizione di 500 franchi (da 1160 a 1660 franchi all'anno), sta definendo le misure di sostegno e ha anche consultato le associazioni degli studenti. Prenderà una decisione entro l'estate del 2018 per consentire un'attuazione graduale a partire dall'autunno del 2019. Alla luce di queste considerazioni, il Consiglio federale risponde come segue alle domande poste:
1. Il Consiglio dei PF non è tenuto a consultare la CDPE. Tra ottobre 2017 e gennaio 2018 ha condotto una consultazione interna al settore dei PF e una consultazione degli uffici sulla modifica dell'ordinanza citata. La CDPE partecipa comunque con voto consultivo alla Conferenza svizzera delle scuole universitarie (CSSU), che può formulare raccomandazioni sulla riscossione delle tasse universitarie (art. 12 cpv. 3 lett. c della legge federale sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero, LPSU, RS 414.20) ma che finora non lo ha fatto.
2. La concessione di aiuti finanziari agli studenti svizzeri è di competenza dei Cantoni. È difficile valutare l'evoluzione della domanda di borse di studio cantonali in caso di aumento delle tasse universitarie. Bisogna tener conto del fatto che in media l'elevato costo della vita pesa sulle finanze degli studenti molto più delle tasse universitarie. L'aumento di 500 franchi è comunque modesto e manterrebbe le tasse d'iscrizione ai PF a un livello paragonabile a quello delle altre scuole universitarie svizzere. I due PF stanno anche elaborando alcune misure volte ad attenuare gli effetti dell'aumento per gli studenti. È previsto di destinare il 30 per cento delle entrate supplementari legate all'aumento delle tasse d'iscrizione a misure di compensazione, il che dovrebbe evitare eventuali ripercussioni sui Cantoni.
3. Le misure di compensazione non sono ancora state decise e vengono attualmente esaminate per evitare che sostituiscano i sussidi cantonali all'istruzione. Con la nuova legge sui sussidi all'istruzione (RS 416.0), i contributi della Confederazione vengono concessi soltanto ai Cantoni che soddisfano i criteri essenziali di armonizzazione relativi al livello terziario fissati nel concordato sulle borse di studio.
4. Il contributo federale ai Cantoni riguarda soltanto il livello terziario ed è ripartito tra i singoli Cantoni in forma forfettaria in base alla loro popolazione residente.
Il Parlamento approva il tetto di spesa mediante il messaggio sulla promozione dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione (messaggio ERI). Secondo il Consiglio federale un aumento moderato delle tasse d'iscrizione di due scuole universitarie accompagnato da misure di compensazione non giustifica una nuova ripartizione.
Risposta del Consiglio federale.