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19.3037 · Interpellanza · 2019-03-06

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Nonostante le numerose manifestazioni della popolazione toccata dalla chiusura degli uffici postali, la direzione della Posta si mostra completamente insensibile alle preoccupazioni della gente, il che è in totale contraddizione con il suo mandato di servizio pubblico universale. Abbiamo avuto occasione di vedere, segnatamente in un reportage diffuso dalla RTS, che un certo numero di agenzie aveva chiuso i battenti a volte molto rapidamente poco dopo l'apertura. A quanto pare le promesse fatte dalla direzione della Posta in merito alla redditività di queste agenzie non sono state mantenute. Temiamo quindi che regioni intere del nostro Paese saranno costrette a vivere in un "deserto postale" che obbligherà la popolazione a lunghi spostamenti per aver accesso a un servizio pubblico universale. Chiediamo al Consiglio federale di prendere le misure necessarie per garantire il servizio pubblico in tutte le regioni del nostro Paese e di rispondere alle domande seguenti:

1. Il Consiglio federale può comunicarci il numero preciso di agenzie postali che sono state aperte per sostituire degli uffici postali?

2. Il Consiglio federale può dirci esattamente quante di queste agenzie hanno chiuso i battenti, e per quanto tempo sono state operative quelle che sono già state chiuse?

3. Riguardo alle agenzie postali che sono già state chiuse, il Consiglio federale conosce le ragioni della loro chiusura?

4. Il Consiglio federale può indicarci se, nelle regioni in cui le agenzie hanno chiuso, la Posta intende investire nuovamente o se conta di lasciare la popolazione in un "deserto postale"?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Oggi la Posta Svizzera gestisce una rete postale capillare comprendente circa 3900 punti d'accesso, fra cui 1061 agenzie (stato 31 dicembre 2018). Nel corso del 2018 la Posta ha aperto 93 nuove agenzie.

2. Secondo le informazioni fornite dalla Posta, nel 2018 sono stati sciolti contratti con 50 agenzie. Per 42 delle 50 ubicazioni sono state trovate con altri partner delle soluzioni che assicurano la continuità. Presso sei ubicazioni è stato introdotto un servizio a domicilio perché non è stato possibile trovare una soluzione adeguata per il mantenimento di un punto d'accesso con servizio. In due casi la Posta sta dialogando con i Comuni coinvolti.

Con le soluzioni tramite partner la Posta mira a instaurare delle collaborazioni sul lungo periodo. Lo scioglimento di contratti avviene raramente e nel 2018 ha toccato meno del 5 per cento delle attuali 1061 agenzie. Le 50 agenzie che hanno chiuso i battenti sono state operative in media per quattro anni e mezzo.

Se un contratto siglato con un partner viene sciolto, la Posta studia insieme al Comune coinvolto una soluzione sostitutiva (procedura di dialogo in base all'art. 34 OPO). Qualora non si riesca a trovare alcun partner, il servizio postale di base è assicurato mediante un servizio a domicilio.

3. Secondo le informazioni della Posta, le 1061 agenzie create sinora si sono dimostrate alquanto stabili. Gli scioglimenti di contratto avvenuti sono riconducibili principalmente a trasferimenti o cessioni di attività, spesso a seguito di pensionamenti. Soltanto in casi eccezionali non viene messa in atto alcuna soluzione che assicuri la continuità tramite un altro partner. Ciò avviene soprattutto quando non vi è più potenziale a sufficienza affinché l'esercizio principale rimanga in attività.

Da parte della Posta, lo scioglimento di un contratto siglato con un partner avviene solo in casi eccezionali. Questo può accadere ad esempio in caso di persistente insufficienza della qualità dei servizi oppure violazione delle disposizioni contrattuali. Una scarsa fruizione dei servizi postali non è invece per la Posta una ragione sufficiente per lo scioglimento di un contratto.

4. Quando un partner chiude la sua attività, la Posta instaura un dialogo con le autorità locali al fine di trovare una soluzione che garantisca la continuità o giungere perlomeno a una soluzione temporanea. Il servizio universale postale rimane in ogni caso garantito. Inoltre, dal 1° gennaio 2019 sono state rese più severe le disposizioni relative alla raggiungibilità del servizio universale contenute nell'ordinanza sulle poste.

Risposta del Consiglio federale.