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19.3122 · Mozione · 2019-03-14

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di creare le basi giuridiche necessarie per vietare i voli interni. Il divieto sarà revocato non appena saranno disponibili aeromobili con sistemi di propulsione alternativi che emettono quantità significativamente inferiori di CO2.

Begründung

Nuove cifre dell'Ufficio federale di statistica (UST) mostrano che l'anno scorso 713 033 persone hanno effettuato voli interni in Svizzera. Oltre agli ingenti effetti nocivi che gli aeromobili hanno sul clima, ciò è ancora più assurdo considerato che disponiamo di una delle migliori infrastrutture ferroviarie al mondo. La rotta aerea più frequentata è quella di Ginevra-Zurigo, sulla quale, nonostante l'urgenza della problematica climatica, negli ultimi cinque anni i passeggeri sono aumentati del 36 del per cento. Per percorrere tale tratta, un aereo genera 150 volte più CO2 di un treno. Per circa 600 000 passeggeri che viaggiano su questa linea, ogni anno vengono generate 30 000 tonnellate di CO2. A termine di paragone, lo stesso numero di passeggeri che percorrono la medesima tratta in treno produce solo 180 tonnellate di CO2. In un territorio piccolo come il nostro, questi voli sono assolutamente superflui e causano enormi emissioni di CO2. Andrebbero quindi vietati.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Attualmente vi è un'offerta regolare di voli di linea Lugano-Zurigo e Ginevra-Zurigo. Per il Ticino e la Svizzera romanda, questi collegamenti aerei con l'hub di Zurigo sono importanti in termini di sviluppo turistico ed economico.

In mancanza di collegamenti diretti, i passeggeri che prenotano un volo in partenza da Ginevra o Lugano riescono a raggiungere, via Zurigo, la propria destinazione finale. Infatti, oltre l'85 per cento dei passeggeri domestici prosegue da Zurigo con un volo di coincidenza. Il restante 15 per cento effettua un puro volo interno.

Se i voli di linea interni venissero vietati in Svizzera, con ogni probabilità i passeggeri in transito non opterebbero per il treno, ma prenoterebbero un volo a destinazione di un altro hub, ad esempio Londra, Parigi, Francoforte, Amsterdam oppure Istanbul. I passeggeri dal Ticino tenderebbero sempre più a partire da Milano. Inoltre, qualora il collegamento Lugano-Zurigo venisse vietato, non è escluso che altre compagnie aeree proporrebbero voli in partenza da Lugano a destinazione di un hub diverso da Zurigo. Pertanto, il Consiglio federale non si attende da un eventuale divieto dei voli nazionali un significativo risparmio di CO2 e neppure una riduzione del carico di inquinanti e dell'inquinamento fonico. Anzi, i voli di coincidenza da hub molto più lontani potrebbero addirittura comportare un aumento delle emissioni di CO2.

La Confederazione segue da vicino gli sviluppi nel campo dei sistemi di propulsione e dei carburanti alternativi. Se già oggi anche nel settore del traffico aereo sono disponibili carburanti alternativi, è poco probabile che nel breve e medio termine, ovvero fino al prossimo ventennio, saranno disponibili sistemi di propulsione alternativi che non si basano sulla combustione di idrocarburi (cherosene).

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.