Gratuito patrocinio sottoposto all'IVA. Basta discriminazioni nell'ambito delle procedure giudiziarie a danno delle persone indigenti e dei cantoni
19.4203 · Mozione · 2019-09-26
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
L'articolo 21 capoverso 2 della legge sull'IVA ("Prestazioni escluse dall'imposta") è da completare con un'ulteriore eccezione. Capoverso 2. "Sono esclusi dall'imposta": 31 (nuovo) Le retribuzioni dei patrocinatori d'ufficio nel regime di gratuito patrocinio ai sensi degli articoli 117 e seguenti del Codice di diritto processuale civile svizzero del 19 dicembre 2008 e le retribuzioni di tutti i difensori d'ufficio ai sensi degli articoli 132 e seguenti del Codice di diritto processuale penale svizzero del 5 ottobre 2007.
Begründung
Nelle difese d'ufficio, tra i difensori e lo Stato vige un particolare rapporto: i primi sono chiamati a svolgere un compito di interesse pubblico (a cui non possono sottrarsi) e il secondo corrisponde loro una retribuzione. Nella propria giurisprudenza il Tribunale federale (TF) ha indicato che nonostante siano gli imputati a beneficiare delle prestazioni, il destinatario delle prestazioni deve essere considerato lo Stato. Le retribuzioni dei difensori non rientrano tra le prestazioni escluse dall'IVA. Se l'avvocato è assoggettato all'IVA, l'autorità la aggiunge all'indennità che assegna. Il TF ha tuttavia rilevato che il difensore d'ufficio esercita la propria attività a titolo indipendente per la natura pubblica del mandato che riceve e questo anche se è dipendente di uno studio legale. Le competenti autorità chiedono agli avvocati se sono assoggettati all'IVA e, a seconda della risposta, procedono, o meno, a riconoscerla. La situazione è paradossale perché solo una parte delle retribuzioni viene corrisposta con l'IVA. Il sistema comporta una disparità di trattamento visto che l'intervento di alcuni legali (quelli assoggettati all'IVA) risulta più caro di altri, cosa che si può ripercuotere sui beneficiari, in caso di ritorno a miglior fortuna con l'obbligo di rifondere allo Stato le spese che ha assunto nel loro interesse. Non è equo che alcuni beneficiari si vedano aggiunta l'IVA e altri no. Non è poi corretto che gli studi legali che hanno alle loro dipendenze degli avvocati le cui note professionali vengono tassate senza IVA, ciononostante, si vedano astretti al pagamento dell'imposta da parte dell'AFC, che si rifiuta di considerare che le tassazioni delle note siano state emesse senza IVA. Va infine ricordato che la maggior parte dei costi rimane a carico dei Cantoni che, se non dovessero corrispondere l'IVA agli avvocati, potrebbero destinare le risorse risparmiate ad altri ambiti.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Grazie alla gratuità della procedura, anche chi non dispone dei mezzi necessari può sottoporre a decisione giudiziaria cause che non sembrino a priori prive di probabilità di successo e farsi rappresentare durante il processo mediante il patrocinio gratuito laddove ciò sia oggettivamente necessario (art. 29 cpv. 3 Cost.). Il destinatario delle prestazioni non è la parte rappresentata bensì lo Stato, poiché il diritto alla gratuità della procedura sancito dalla Costituzione deve essere garantito dallo Stato a favore della parte rappresentata.
Gli avvocati assoggettati all'IVA devono assoggettare all'imposta la rappresentanza di parti nelle pratiche giudiziali. Se non raggiungono una cifra d'affari di 100 000 franchi l'anno sono esenti dall'imposta e non sono tenuti a imporre le loro prestazioni. Di conseguenza, nel caso di mandati d'ufficio lo Stato paga l'IVA sugli onorari solo per gli avvocati assoggettati.
È invece irrilevante se gli avvocati esercitano la propria attività a titolo dipendente o indipendente. Se vi è un rapporto di lavoro, il dipendente agisce a nome dello studio legale e non a nome proprio. Qualora la cifra d'affari dello studio legale superi il limite stabilito, esso sottostà all'obbligo di assoggettamento e deve imporre tutti i mandati. Non ha importanza se lo studio legale ha fatturato l'IVA oppure no. Il trasferimento dell'IVA è retto dal diritto privato e può quindi essere liberamente concordato dalle parti.
Se in un secondo tempo il beneficiario deve rimborsare la somma versata dallo Stato per il patrocinio gratuito in seguito a un miglioramento della sua situazione economica, l'importo dovuto sarà comprensivo dell'IVA se il patrocinio gratuito era stato assoggettato all'imposta. Lo stesso vale anche in caso di ricorso a un difensore di fiducia.
In sostanza, l'autore della mozione chiede l'introduzione di una nuova esclusione dall'imposta per la difesa d'ufficio allo scopo di eliminare la disparità di trattamento degli avvocati legata all'esenzione dall'assoggettamento per le cifre d'affari inferiori a 100 000 franchi. La mozione presenta in modo esemplare la problematica delle esclusioni dall'imposta: ogni esclusione dall'imposta ne richiede sempre un'altra. In tal modo si rischia di compromettere progressivamente la base di calcolo dell'IVA e, di conseguenza, di accrescere ulteriormente la pressione a favore di un aumento delle aliquote d'imposta. Inoltre, ogni nuova esclusione dall'imposta rende il sistema dell'IVA ancora più complesso e pone nuove questioni di delimitazione. Con l'esclusione richiesta gli avvocati assoggettati all'IVA dovrebbero trattare in modo differenziato prestazioni equivalenti e non potrebbero più dedurre integralmente l'imposta precedente a causa delle prestazioni escluse dall'imposta. Ciò causerebbe loro un onere amministrativo nettamente maggiore.
L'attuazione della mozione provocherebbe una diminuzione annua delle entrate stimata ad alcuni milioni di franchi.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.