20.3051 · Interpellanza · 2020-03-05
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle domande seguenti:
1. In Svizzera vengono rilevati dati sistematici e attendibili in merito al numero di minori in cura per disturbi dell'identità sessuale?
2. Se sì, quanti sono stati i bambini in cura annualmente dal 2000?
3. Quali cure mediche sono state prestate e in quanti casi? (Blocco della pubertà, somministrazione di ormoni dell'altro sesso, interventi chirurgici: quali?)
4. Quanti anni hanno i minori in cura? Sono disponibili statistiche suddivise per età e tipo di cura?
5. Quanti dei minori, ai quali è stata bloccata la pubertà, decidono poi di adottare ulteriori misure?
6. Quali direttive di trattamento (vincolanti) devono rispettare queste cure prestate ai minori?
Begründung
In Svizzera e all'estero sempre più minori seguono trattamenti contro il disagio nei confronti del proprio corpo sano, che consistono nel blocco puberale e in misure mediche di "riattribuzione sessuale". Secondo le cifre in mio possesso, tratte dalla "Statistica medica degli stabilimenti ospedalieri" dell'UST, tra il 2012 e il 2018 la cifra relativa ai disturbi dell'identità sessuale (codice CIM-10 F64) è salita da 2 a 36. Sono stati eseguiti interventi chirurgici unicamente nel 2018, e più precisamente 7. Considerate diverse notizie diffuse dai media, l'esiguità di queste cifre suscita qualche perplessità. L'11 aprile 2019, rifacendosi alle ultime cifre dell'UST e della banca dati ospedaliera SwissDRG, per esempio, 20 minuti online ha riferito di 14 interventi di chirurgia genitale praticati su minori nel 2017. Secondo il settimanale Die Weltwoche (n. 5/2019), ogni anno circa 100 minori si rivolgerebbero al consultorio espressamente previsto per questo genere di casi presso il reparto di psichiatria infantile e dell'adolescenza della clinica psichiatrica universitaria di Zurigo, l'80 per cento dei quali si sottoporrebbero a un intervento chirurgico od ormonale per cambiare sesso. Come si spiegano queste cifre divergenti? Tra gli specialisti in medicina le misure di blocco puberale e "riattribuzione sessuale" sono controverse perché potrebbero rendere meno probabile una possibile riconciliazione con il sesso biologico.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Con la statistica medica degli stabilimenti ospedalieri l'Ufficio federale di statistica rileva dati sistematici e attendibili su diagnosi e trattamenti durante i ricoveri ospedalieri. I dati relativi al ricorso a prestazioni ambulatoriali in ospedale e quelli provenienti dagli studi medici, invece, non comprendono le diagnosi. Pertanto non ci si può esprimere su tutti i minori in cura per disturbi dell'identità sessuale nel loro complesso, ma solo su quelli trattati durante ricoveri in ospedale. È importante osservare che nella cura dei disturbi dell'identità sessuale, in primo piano vi è il benessere dei bambini, dei giovani e degli adulti interessati. Di conseguenza, questo tipo di disturbi viene affrontato dapprima e prioritariamente nell'ambito di un supporto psicoterapeutico. Sono soprattutto gli adulti che si sottopongono a cure per disturbi dell'identità sessuale.
2. È possibile rilevare unicamente i pazienti minorenni che hanno beneficiato di cure stazionarie a partire dal 2007. Secondo la statistica medica degli stabilimenti ospedalieri, i pazienti sotto i 18 anni sottoposti a trattamenti per la diagnosi del gruppo F64 "disturbi dell'identità sessuale" ai sensi dell'ICD-10-GM sono stati:
Anno2007200820092010201120122013Persona/e0001100Anno20142015201620172018Persona/e3761519
Non si dispone di dati relativi ad anni successivi. Queste cifre si riferiscono a tutti i pazienti, che si siano sottoposti o meno a interventi chirurgici.
3. Per quanto riguarda il blocco puberale e la somministrazione di ormoni dell'altro sesso, non vi sono specifici codici CHOP (Classificazione Svizzera degli Interventi Chirurgici). Qui di seguito è illustrata la ripartizione per anno del numero di pazienti che non si sono sottoposti a interventi chirurgici:
Anno2007200820092010201120122013Persona/e0001100Anno20142015201620172018Persona/e14525
La tabella seguente riporta invece la ripartizione per anno del numero di pazienti che si sono sottoposti a un intervento chirurgico:
Anno2007200820092010201120122013Persona/e0000000Anno20142015201620172018Persona/e2311314
A prescindere dall'anno, la maggior parte degli interventi chirurgici ha a che fare con modifiche del seno. Nel 2018 per 7 dei 14 pazienti è stato inoltre registrato il codice "Interventi per trasformazione di sesso, trasformazione da donna a uomo" (codice CHOP 64.51), che non era mai stato registrato negli anni precedenti.
4. Visto l'esiguo numero di casi di ricoveri ospedalieri rilevati, una statistica ripartita per età e trattamento non sarebbe rappresentativa. I casi riportati alla risposta 2 riguardano pazienti di ambo i sessi, di età compresa tra i 13 e i 17 anni, con una maggioranza preponderante di 16-17enni.
5. Non è possibile rispondere a questa domanda sulla base dei dati tratti dalla statistica medica degli stabilimenti ospedalieri.
6. In Svizzera non vi sono direttive nazionali sulle cure prestate a minori che presentano un'incongruenza di genere. La procedura ordinaria attuale, applicata a tutte le fasi del trattamento, si rifà sostanzialmente a direttive internazionali, e più precisamente, da un lato, alle linee guida elaborate congiuntamente dalle società europea e americana di endocrinologia e dalla World Professional Association for Transgender Health (WPATH), dall'altro agli standard di cura della WPATH, che descrivono tutte le fasi del trattamento, dai trattamenti preliminari alla sequenza degli interventi di riattribuzione sessuale.
Risposta del Consiglio federale.