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20.3745 · Mozione · 2020-06-18

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di contrastare le carenze nella cura delle foreste evidenziate nel quarto Inventario forestale nazionale e di migliorare rapidamente e concretamente le condizioni quadro per la gestione forestale in Svizzera, peggiorate a causa dei cambiamenti climatici. Vanno promosse in modo mirato, e sostenute finanziariamente, misure che permettano ai proprietari di bosco di conservare un bosco sano, stabile e resistente ai cambiamenti climatici. Occorre creare incentivi finanziari affinché anche in futuro i proprietari siano in grado di gestire il loro bosco in modo tale che possa "soddisfare in maniera duratura ed equivalente le funzioni e le prestazioni necessarie", come prevede la Politica forestale 2020. Vanno adottate con urgenza misure efficaci in grado di contrastare segnatamente le limitazioni delle funzioni legate al clima, allo svago e all'approvvigionamento in legname.

A tale scopo il Consiglio federale è invitato a versare, in una prima fase e per un primo quadriennio, contributi finanziari supplementari riferiti alle prestazioni per un importo minimo di 25 milioni di franchi all'anno in tre settori: per una "cura delle foreste finalizzata alla stabilità" di tutti i livelli di sviluppo, per il taglio di sicurezza e per misure di rimboschimento in funzione del clima. Se per queste misure sarà necessario introdurre nuove basi legali o modificare quelle esistenti, il Consiglio federale è invitato a sottoporle al Parlamento al più tardi entro 12 mesi.

Begründung

L'articolo 77 della Costituzione federale obbliga la Confederazione a provvedere affinché le foreste possano adempiere le loro funzioni protettive, economiche e ricreative. E infatti, l'obiettivo principale della Politica forestale 2020 formulata dal Consiglio federale nel 2013 consiste nel garantire una gestione sostenibile del bosco e nel creare condizioni quadro favorevoli per un'economia forestale e del legno efficiente e innovativa. I risultati del quarto Inventario forestale nazionale (IFN4), pubblicato il 10 giugno 2020, dimostrano tuttavia che la parte di foreste non gestite aumenta e che il bosco è sempre meno capace di fornire le prestazioni attese dallo Stato e dalla società. In futuro questo problema si acuirà se non lo si combatte in modo efficace. Alla Confederazione incombe quindi l'obbligo di adottare misure urgenti e concrete.

I cambiamenti climatici e gli eventi quali i danni causati dalle tempeste, l'infestazione da insetti e la siccità sollecitano il bosco. Gli sviluppi in continuo inasprimento del mercato del legno compromettono ulteriormente la situazione economica dei proprietari di bosco. Molti proprietari non riescono più a garantire una cura del bosco moderna e completa, né sono obbligati a farlo. Per il fatto di essere sempre meno redditizio, lo sfruttamento del bosco intacca in misura crescente la motivazione dei proprietari a provvedere alla sua cura e alla raccolta del legname. Visto che i due terzi dei boschi svizzeri appartengono a privati o a patriziati e corporazioni che non possono finanziare la gestione mediante introiti fiscali, in futuro aumenteranno le superfici forestali che non saranno più curate. Di conseguenza i boschi non non si rinnoveranno e importanti potenziali di produzione di legno non saranno più sfruttati. Le foreste invecchiate diventano "bombe a orologeria" in quanto soggette a malattie, a parassiti e alle conseguenze del cambiamento climatico. Soltanto i boschi sani e utilizzati in modo sostenibile possono contribuire in maniera determinante alla protezione del clima.

Gli obiettivi della politica forestale della Confederazione non potranno più essere raggiunti se non si adottano rapidamente misure efficaci. Affinché la cura e l'utilizzazione sostenibili delle foreste siano assicurate anche nel futuro prossimo, occorre prevedere incentivi mirati e versare rapidamente sostegni finanziari all'economia forestale. In una prima fase si sollecitano quindi tre pacchetti di misure urgenti, per i quali vanno messi a disposizione almeno 25 milioni di franchi all'anno.

- Cura finalizzata alla stabilità: in aggiunta ai contributi già versati per la cura dei giovani popolamenti, vanno elargiti contributi di cura per misure applicabili al bosco giovane di tutti i livelli di sviluppo, a condizione che ne promuovano in maniera mirata la capacità di resistere e di adattarsi ai cambiamenti climatici.

- Taglio di sicurezza: affinché la sicurezza delle persone che cercano lo svago e delle infrastrutture importanti possa essere garantita, occorre sostenere finanziariamente, a copertura dei costi, lo sgombero di alberi e popolamenti indeboliti nei boschi ricreativi e nell'area delle infrastrutture pubbliche (p. es. strade e ferrovie).

- Rimboschimenti: i progetti di rimboschimento che contribuiscono a un rapido e mirato adattamento delle foreste alle conseguenze del cambiamento climatico vanno sostenuti finanziariamente (piantagioni di essenze stanziali adattate al clima, comprese le necessarie misure di protezione dalla selvaggina).

I proprietari di bosco svizzeri si trovano in concorrenza diretta con l'economia forestale dei Paesi limitrofi, soprattutto Austria e Germania. Vale quindi la pena rivolgere uno sguardo oltre i confini nazionali.

In Austria il Governo federale ha adottato un pacchetto di sostegno di 350 milioni di euro a favore dell'economia forestale (16.06.2020). Per attuare le misure sarà emanata una nuova legge sul fondo forestale ("Waldfondsgesetz"). È previsto di promuovere misure simili a quelle richieste nella presente mozione.

Nel Land tedesco Baden-Württemberg sono disponibili contributi d'incentivazione pari a 28,6 milioni di euro per il trattamento del legno danneggiato e i rimboschimenti. Si sta inoltre valutando l'introduzione di un premio legato al cambiamento climatico ("Klimawandelprämie"), destinato a incentivare una gestione forestale sostenibile (27.05.2020).

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale riconosce l'importanza della gestione regolare dei boschi, soprattutto in considerazione dei cambiamenti climatici. I proprietari di bosco e le loro aziende forestali svolgono un ruolo importante in questo contesto e al momento si trovano ad affrontare un compito impegnativo in numerose località. Il programma di ricerca pluriennale "Bosco e cambiamenti climatici" (2009-2018), promosso dall'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) e dall'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL), ha consentito di acquisire importanti informazioni sulle foreste e sulla loro capacità di adattamento. Inoltre, il WSL, la Confederazione e i Cantoni hanno avviato un progetto di ricerca a lungo termine con piantagioni sperimentali di 18 specie diverse. Nel giro di pochi anni, i risultati forniranno ulteriori informazioni sulle specie arboree adeguate da scegliere per il futuro.

Il Parlamento e il Consiglio federale si sono occupati della questione già nel 2017 e, hanno completato la legge federale sulle foreste (LPAmb; RS 921.0) sancendo l'adozione di provvedimenti concernenti le condizioni climatiche mutate (art. 28a LPAmb). I contributi federali sono stati aumentati di 20 milioni di franchi l'anno. Anche in caso di stanziamento di fondi supplementari da parte della Confederazione, i Cantoni dovrebbero comunque contribuire in parti uguali ed essere in grado di garantire i relativi fondi.

Alcune settimane fa, il Parlamento ha incaricato con la mozione Engler (Hêche) (19.4177) il Consiglio federale di presentare, insieme ai Cantoni ai sensi di un compito congiunto, una strategia integrale per l'adattamento dei boschi ai cambiamenti climatici. La strategia dovrebbe anche definire gli strumenti necessari e le risorse finanziarie affinché il bosco possa svolgere le sue varie funzioni e possa essere gestito in modo sostenibile. Il Consiglio federale accoglie con favore questo approccio integrato e respinge pertanto al momento l'adeguamento anticipato degli strumenti e quindi l'eventuale aumento dei finanziamenti che ne conseguirebbe.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.