20.3841 · Interpellanza · 2020-06-19
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
In vista di impieghi per l'aiuto in caso di catastrofe o di situazioni d'emergenza o per la rigenerazione l'Ufficio federale del servizio civile (CIVI) può organizzare corsi di formazione, incaricare terzi dell'attuazione e avvalersi di specialisti. Per gli impieghi straordinari le restrizioni imposte ai civilisti e/o i diritti del CIVI sono ancora maggiori che per gli impieghi in caso di catastrofi e situazioni di emergenza. Secondo l'articolo 14 capoverso 1 della legge sul servizio civile (LSC), il Consiglio federale può ordinare di prestare servizio civile straordinario per far fronte alle conseguenze di situazioni particolari e straordinarie. A tal fine possono essere annullate le norme altrimenti vigenti, tra cui l'incidenza sul mercato del lavoro (art. 6 cpv. 1 LSC), la preparazione degli impieghi (art. 19 LSC) nonché l'orario di lavoro e il tempo di riposo in uso nella regione e nella professione corrispondente (art. 28 cpv. 2 LSC). Alla luce della crisi del coronavirus si pongono alcune domande:
1. Il CIVI forma civilisti come collaboratori sanitari CRS? Se sì, quanti in media ogni anno? Questi civilisti sono stati impiegati durante la crisi del coronavirus?
2. In un comunicato stampa del 15 aprile 2020 intitolato "Riepilogo della settimana: 4094 civilisti impiegati nei settori sociosanitario e scolastico", l'Ufficio federale del servizio civile (CIVI) ha informato sull'irrigidimento dei requisiti di incidenza sul mercato del lavoro per gli impieghi di servizio civile durante la pandemia da COVID-19: "[...] Il CIVI approva le richieste per l'impiego di civilisti per far fronte alla pandemia da COVID-19 e per la successiva fase di rigenerazione solo se non è possibile reclutare, almeno temporaneamente, personale sul mercato del lavoro civile". In questo modo si sono resi più rigorosi i requisiti invece di mettere a disposizione i civilisti senza complicazioni e rapidamente, malgrado si potesse semplicemente sospendere l'articolo 6 capoverso 1 LSC. Perché?
3. Perché il CIVI non ha cercato di incoraggiare i civilisti a candidarsi volontariamente per gli impieghi? In Austria oltre mille persone hanno risposto a un appello di questo tipo.
4. Quali potenzialità ravvisa il Consiglio federale nella possibilità di impiegare i civilisti in situazioni straordinarie?
5. I civilisti possono essere convocati in situazioni straordinarie anche se hanno già prestato tutti i giorni di servizio?
6. Secondo il Consiglio federale quali adattamenti sarebbero necessari per reclutare e impiegare rapidamente i civilisti in caso di crisi?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Sebbene la Croce Rossa Svizzera (CRS) organizzi corsi di formazione su mandato del CIVI per i civilisti impiegati nell'assistenza ai malati, questi corsi non conferiscono il titolo di collaboratore sanitario CRS. Nel 2019 la CRS ha formato tramite un corso di cinque giorni 314 civilisti che hanno prestato almeno 54 giorni di assistenza ai malati. Tra i civilisti che hanno completato un impiego di 180 giorni 224 hanno poi approfondito le loro conoscenze in un ulteriore corso di cinque giorni. Le cifre corrispondono approssimativamente a quelle degli anni precedenti. Per informazioni sugli impieghi durante l'emergenza COVID-19 si veda la risposta 1 all'Ip. 20.3261 Roth.
2. Il requisito dell'incidenza sul mercato del lavoro è definito nell'articolo 6 della legge sul servizio civile (LSC; RS 824.0) e continua a essere applicato senza variazioni agli impieghi in relazione a situazioni d'emergenza di cui all'articolo 7a LSC. I requisiti non sono stati inaspriti. Quando è apparso evidente che lavoro ridotto e disoccupazione sarebbero state le conseguenze delle misure prese dal Consiglio federale, il 14 aprile 2020 il CIVI ha specificato che avrebbe approvato le richieste d'impiego dei civilisti per far fronte alla pandemia di COVID-19 e per la fase di rigenerazione solo se non fosse stato possibile reclutare, almeno temporaneamente, risorse di personale sul mercato del lavoro civile, così come prescrive l'articolo 6 LSC. Dal punto di vista del mercato del lavoro, dovrebbero essere impiegati in via prioritaria specialisti qualificati e provenienti dai settori medico, delle cure e dell'assistenza, nonché delle pulizie e delle disinfezioni, che, a causa delle circostanze, lavorano a tempo ridotto oppure hanno perso il posto di lavoro.
3. La LSC non riconosce gli impieghi "volontari". Tra il 23 marzo e il 19 giugno 2020 il CIVI ha lanciato una ventina di appelli a diverse migliaia di civilisti che erano stati selezionati secondo i criteri regionali e avevano ancora a disposizione giorni di servizio per svolgere impieghi COVID-19 nella loro regione. Grazie a questi impieghi supplementari e al trasferimento di alcune persone che prestavano servizio civile altrove, è stato possibile soddisfare le quasi 100 richieste di personale presentate al CIVI dai servizi cantonali e federali.
4. e 6. Il servizio civile è concepito come alternativa per le persone che non possono adempiere all'obbligo di prestare servizio militare per motivi di coscienza. Non è stato istituito per fornire potenziali prestazioni in situazioni straordinarie e quindi, a differenza delle forze armate e della protezione civile, non può adempiere un obbligo in tal senso. Il Consiglio federale ritiene pertanto che non sia necessario alcun adeguamento. Si veda anche la risposta all'Ip. 20.3617 Streiff (domande 2 e 3).
5. Sì. In caso di impieghi straordinari secondo l'articolo 14 LSC, i civilisti possono essere obbligati a prestare servizio civile ai sensi dell'articolo 9 lettera e LSC per una durata complessiva maggiore rispetto a quella stabilita dall'articolo 8 della stessa legge.
Risposta del Consiglio federale.