Un titolo neutrale per le iniziative popolari al fine di garantire la libera formazione dell'opinione
20.470 · Iniziativa parlamentare · 2020-09-24
Parlamento
Liquidato
Wortlaut
La legge federale sui diritti politici (LDP; RS 161.1) è modificata in modo tale che al momento dell'annuncio di un'iniziativa popolare presso la Cancelleria federale le sia attribuito un titolo neutrale, che può essere un numero, una data o un sistema analogo volto a garantire la neutralità della designazione ufficiale dell'iniziativa.
Begründung
L'articolo 68 capoverso 1 lettera b della legge federale sui diritti politici (LDP) prevede che la lista per la raccolta delle firme per un'iniziativa popolare contenga il titolo e il testo dell'iniziativa. L'articolo 69 capoverso 2 LDP incarica la Cancelleria federale di modificarlo se è fallace, contiene elementi di pubblicità commerciale o personale o si presta a confusione. È piuttosto raro che la Cancelleria federale intervenga in questo senso. Sta di fatto che talvolta il titolo di un'iniziativa rappresenta un importante strumento di marketing durante la raccolta delle firme e la campagna di votazione. Senza risultare necessariamente fallace, non di rado si concentra su determinati aspetti di un argomento o ne fornisce una descrizione parziale oppure gioca con le emozioni, positive o negative, utilizzando ad esempio aggettivi qualificativi. Questa tendenza non favorisce un dibattito democratico sereno e basato sui fatti. In alcuni casi è del resto criticata dagli oppositori al momento della campagna, i quali utilizzano allora un titolo diverso per non essere prigionieri della retorica dei loro avversari. Quello che si è recentemente verificato con l'"iniziativa per la limitazione" - che i suoi oppositori hanno spesso rinominato "iniziativa contro gli Accordi bilaterali" - succede regolarmente con altri titoli. Per garantire alla popolazione la possibilità di formare liberamente la propria opinione sia al momento della raccolta delle firme che della campagna di votazione, sarebbe preferibile sostituire l'esigenza formale di un titolo scelto dal comitato con quella di un numero o di un sistema paragonabile attribuito dalle autorità. Come lo ha ricordato l'interpellanza Merlini 19.3269, questa soluzione era stata presentata dal professor Andreas Auer in un suo contributo scientifico ("Neutrale Namensgebung"), in cui proponeva di seguire l'esempio della California e di denominare le iniziative popolari nel modo più neutrale possibile (ad es. con un numero, anno, argomento). Tra l'altro, una formulazione neutrale è già sottoposta al Popolo in caso di referendum: in questa occasione il Popolo deve infatti decidere se accettare o meno un atto che porta un titolo tecnico elaborato dal Parlamento.