21.319 · Iniziativa cantonale · 2021-09-22
Liquidato
Wortlaut
Esercitando il proprio diritto d'iniziativa conformemente all'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e all'articolo 84 lettera o della Costituzione cantonale, il Parlamento della Repubblica e Cantone del Giura chiede che la Svizzera si conformi alla propria tradizione umanitaria e si impegni in favore di un'applicazione intensiva della flessibilità prevista dagli accordi dell'OMC, affinché i vaccini anti-COVID siano resi accessibili a tutti gli abitanti del nostro piccolo pianeta.
Begründung
La nostra iniziativa prende le mosse da una domanda retorica: in tempi di pandemia, i vaccini non sono forse un bene comune?
Nel novembre 2021 il G20 prometteva di non lesinare nessuno sforzo per assicurare a tutti l'accesso ai vaccini, ai test e alle cure contro la COVID-19, a prezzi ragionevoli e in modo equo. Ma, a parte qualche gesto simbolico di solidarietà tra gli Stati, dobbiamo constatare che il quadro globale è tuttora ampiamente dominato da uno spirito nazionalista in materia sanitaria.
Un fondo istituito nel giugno 2020 da un'organizzazione internazionale (la GAVI) ha raccolto sino ad oggi 2 miliardi di dosi. Per permettere l'accesso al vaccino nei 92 Paesi a reddito basso e medio ne occorrerebbero circa tre volte tanti.
Parallelamente i Paesi ricchi si sono già assicurati decine di milioni di dosi. Quest'anno avranno accesso a oltre la metà della produzione globale, a fronte di un numero di abitanti pari soltanto a circa il 13 per cento della popolazione mondiale. Laddove la Svizzera persegue l'obiettivo di vaccinare tre quarti della sua popolazione entro l'estate, si stima che nei Paesi più poveri un simile tasso di copertura potrà essere realizzato soltanto nel 2024. Eppure tutti convengono sul fatto che soltanto una campagna di vaccinazione a livello mondiale permetterà di combattere in modo efficace e duraturo la pandemia.
Per assicurare un migliore accesso ai vaccini, sia quelli già esistenti che quelli in corso di sviluppo, appare indispensabile allentare la protezione dei brevetti. Un accordo dell'OMC del 1995 permette una tale soluzione nei casi di urgenza sanitaria. La relativa procedura è però complessa, motivo per cui Paesi come l'India e l'Africa del Sud, che conoscono una crisi sanitaria di dimensioni eccezionali, hanno chiesto la sospensione dei brevetti per tutta la durata della pandemia. Purtroppo i Paesi ricchi, di cui la Svizzera fa parte, si sono opposti a questa richiesta, dando la priorità agli interessi delle proprie grandi industrie farmaceutiche nazionali.
Riteniamo che l'urgenza della lotta contro la COVID-19 non sia compatibile con la ricerca di guadagni esagerati. La sospensione temporanea della proprietà intellettuale è quindi totalmente giustificata.
Verhandlungen
08.12.2022 Consiglio degli Stati
Non è dato seguito
05.03.2024 Consiglio nazionale
Non è dato seguito