Partecipazione della Confederazione ai mancati introiti e ai costi supplementari di ospedali e cliniche a causa della Covid-19
22.303 · Iniziativa cantonale · 2022-03-02
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Ausgangslage
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Wortlaut
Fondandosi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale il Cantone di Zurigo, con un'iniziativa cantonale, chiede all'Assemblea federale di provvedere affinché la Confederazione e le casse malati partecipino adeguatamente, insieme alle altre unità di costo, ai costi e ai mancati introiti di ospedali e cliniche causati dall'ordinanza 2 COVID-19 del 13 marzo 2020 (stato: 17 marzo 2020).
Begründung
Il 16 marzo 2020, con l'ordinanza 2 COVID-19 che sarebbe entrata in vigore il 17 marzo 2020, il Consiglio federale ha deciso di assoggettare le strutture sanitarie ai seguenti obblighi (art. 10a):
1. I Cantoni possono obbligare gli ospedali e le cliniche private a mettere a disposizione le loro capacità per accogliere pazienti.
2. Le strutture sanitarie quali ospedali e cliniche, studi medici e dentistici devono rinunciare a interventi medici e terapie non urgenti.
L'ordinanza summenzionata vietava alle strutture sanitarie gli interventi e le terapie mediche non urgenti al fine di garantire la capacità di accogliere i pazienti COVID-19. La Confederazione ha quindi conferito alle strutture sanitarie un mandato ben definito.
Questa decisione ha inevitabilmente comportato costi supplementari e minori entrate per gli ospedali per cure acute, le cliniche psichiatriche, le cliniche di riabilitazione e gli ambulatori. Secondo le stime di "H+ Gli Ospedali svizzeri" e dell'associazione "SpitalBenchmark", alla fine di aprile 2020 le perdite a livello nazionale si situavano attorno ai 1,5-1,8 miliardi di franchi. Circa l'80 per cento di questo importo è riconducibile ai minori introiti dovuti al divieto di somministrare trattamenti e praticare interventi non urgenti applicato dal 17 marzo al 26 aprile 2020.
Nel Cantone di Zurigo il Consiglio di Stato stima una perdita pari complessivamente a 383 milioni di franchi. I costi supplementari, sommati ai mancati introiti, graveranno pesantemente sui bilanci annuali degli istituti. È importante evitare che la qualità e la sicurezza dell'approvvigionamento ne vengano compromesse.
La compensazione dovrebbe essere coordinata dalla Confederazione con i Cantoni e gli assicuratori malattia al fine di evitare disparità cantonali. Una formula semplice ed equa, per esempio, contempla l'EBITDAR (Earning Before Interest Taxes Depreciation Amortization and Rentals) realizzato in passato dagli istituti. La differenza tra l'EBITDAR 2020 dell'istituto e l'EBITDAR medio realizzato nel 2019/18 indicherebbe l'importo del danno e verrebbe compensata dalle unità di costo mediante un versamento una tantum.
Il 24 giugno, in occasione di una conferenza stampa il Consiglio federale ha dichiarato che non avrebbe partecipato ai costi di compensazione poiché la questione riguardava i Cantoni. La presente iniziativa cantonale intende cambiare questo stato di cose, tenendo fede al motto: "Chi ordina, paga".
Verhandlungen
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 08.03.2023
Il Consiglio degli Stati ha deciso di non dar seguito a un'iniziativa del canton Zurigo che chiedeva di provvedere affinché la Confederazione e le casse malattia partecipino adeguatamente ai costi e ai mancati introiti di ospedali e cliniche causati dall'ordinanza 2 Covid-19 del 13 marzo 2020.
Dibattito al Consiglio nazionale, 05.03.2024
Non è dato seguito