22.3048 · Interpellanza urgente · 2022-03-02
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
In Europa c'è di nuovo la guerra. Il Gruppo del Centro si aspetta ora che il Consiglio federale si prepari ad aiutare in modo rapido ed efficace le persone costrette a fuggire dall'Ucraina. L'incertezza e l'indecisione mostrate dal Consiglio federale all'inizio di questa crisi sono state incomprensibili. La Svizzera ha l'obbligo storico di fare tutto il possibile per sostenere la popolazione ucraina.
Contemporaneamente l'Occidente deve dare una risposta chiara e coerente all'aggressione russa contro l'Ucraina e alla violazione del diritto internazionale da parte della Russia. L'Occidente deve essere unito contro questa politica di potenza e di forza bruta.
1. In che modo il Consiglio federale può garantire, insieme alla comunità europea, che le persone la cui vita è in pericolo possano ricevere nella maniera più rapida possibile l'aiuto umanitario di cui hanno bisogno?
2. Le popolazioni dei Paesi confinanti con l'Ucraina si sono mostrate pronte ad aiutare e hanno già accolto mezzo milione di Ucraine e Ucraini. Il Consiglio federale è disposto a presentare senza indugio al Parlamento un "programma di aiuto all'Ucraina" affinché il finanziamento degli aiuti di emergenza possa essere garantito?
3. Il Consiglio federale ha giustamente deciso di aderire alle sanzioni dell'UE contro la Russia. Come può ora assicurare che queste sanzioni siano effettivamente applicate e rispettate? Quali misure ha già introdotto per essere in grado di prendere in maniera rapida le decisioni eventualmente, se non probabilmente, necessarie in merito ad altre sanzioni dell'UE o degli Stati Uniti?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Dopo l'attacco militare russo all'Ucraina, il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) tramite la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) ha reagito immediatamente mettendo a punto un pacchetto di aiuti volti a sostenere la popolazione ucraina. Questo pacchetto di aiuti (per un totale di 8 milioni di franchi) prevede contributi finanziari alle organizzazioni umanitarie partner e invio di beni di prima necessità attraverso la Polonia. I carichi di aiuti vengono coordinati direttamente sul posto da una squadra di pronto intervento del Corpo svizzero di aiuto umanitario (CSA) e consegnati alle organizzazioni partner al confine con l'Ucraina. Il coordinamento avviene d'intesa con le autorità polacche e ucraine. La Svizzera esorta tutte le parti in conflitto a proteggere la popolazione civile e le persone che non partecipano più ai combattimenti, e a garantire l'accesso umanitario.
2. In alcuni appelli diffusi di recente, l'ONU e il Movimento della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa hanno stimato il fabbisogno di fondi per l'Ucraina e i Paesi confinanti in quasi 2 miliardi di dollari. In questo contesto, l'11 marzo 2022, il Consiglio federale ha deciso di rafforzare il suo impegno umanitario in Ucraina e nella regione portando a 80 milioni di franchi il proprio contributo complessivo per il 2022. Il DFAE vi contribuirà con 21 milioni presi su crediti già approvati, mentre il DFGP contribuirà con 6 milioni. I 53 milioni mancanti saranno attinti da crediti supplementari, che verranno sottoposti all'autorizzazione del Parlamento. Nel quadro della sua cooperazione internazionale (DSC e SECO), la Svizzera adegua i programmi in corso alle esigenze e alle possibilità presenti al momento sul posto. Inoltre, si impegna in seno alle banche multilaterali di sviluppo (Banca Mondiale, Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo) e al Fondo monetario internazionale (FMI) affinché venga fornito un aiuto sostanziale all'Ucraina. Il Consiglio federale è pronto anche a mostrare solidarietà accogliendo le persone proveniente dall'Ucraina che chiedono protezione. Dopo aver consultato i Cantoni e altre parti interessate, ha quindi deciso di accordare loro lo statuto di protezione S.
3. L'Amministrazione federale segue da vicino gli sviluppi nell'UE e lavora senza sosta affinché l'Esecutivo possa decidere tempestivamente in merito alla ripresa delle misure dell'UE. Come Paese terzo, la Svizzera viene a conoscenza degli atti giuridici dell'UE solo una volta pubblicati. Un'analisi dettagliata delle disposizioni specifiche di una determinata ordinanza in vista di un'applicazione in Svizzera è quindi possibile solo a partire da quel momento. L'ordinanza che istituisce provvedimenti in relazione alla situazione in Ucraina (RS 946.231.176.72) è un atto normativo che impone obblighi e divieti specifici a persone, imprese e organizzazioni in Svizzera. Un'attenta attuazione di queste misure nell'ordinamento giuridico svizzero è quindi essenziale. Il 4 marzo 2022 l'ordinanza esistente è stata totalmente rivista a seguito dell'adesione della Svizzera alle sanzioni dell'UE. I servizi federali coinvolti si coordinano strettamente su tutte le questioni relative all'applicazione di queste misure. Al DFAE è stata creata una task force che analizza costantemente la situazione.
Risposta del Consiglio federale.