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Aggiornamento della Strategia energetica 2050 con scenari che assicurino una reale affidabilità e durabilità dell'approvvigionamento elettrico

22.3089 · Postulato · 2022-03-08

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

A fronte dell'evidente problema dell'approvvigionamento di energia elettrica del nostro paese, il Consiglio federale è incaricato di elaborare un progetto che permetta l'aggiornamento della Strategia energetica 2050, che garantisca una produzione e distribuzione affidabile e duratura di energia elettrica, tenendo in considerazione:

1. L'aumento fabbisogno energia elettrica dovuta alla decarbonizazzione e all'aumento della mobilità elettrica;

2. L'affidabilità e stabilità della rete;

3. Le misure necessarie all'adeguamento della rete;

4. La valorizzazione della produzione locale;

5. L'incremento della produzione di energie rinnovabili senza aumento dei sussidi attuali;

6. La maggior indipendenza possibile, pur perseguendo la cooperazione con i paesi a noi vicini;

7. Un costo dell'energia costante e concorrenziale;

8. Tempistiche di implementazione coerenti con il rischio di penuria di energia e di blackout;

9. L'indicazione chiara del costo di produzione al KWh delle singole energie, al lordo e al netto delle sovvenzioni.

Il progetto dovrà prendere in considerazioni le seguenti fonti energetiche:

1. Idroelettrico;

2. Rinnovabili (suddivise per categoria);

3. Nucleare;

4. Gas;

5. Eventuali altre fonti.

Begründung

Il documento Prospettive energetiche 2050+ (PE2050+) presenta diversi scenari nell'approvvigionamento energetico del paese, tutti piuttosto preoccupanti perché per il suo raggiungimento si prevede un aumento esponenziale (fino a 10 volte la produzione attuale) della produzione di energie rinnovabili.

Negli ultimi 14 anni sono stati investiti circa 10 miliardi di Franchi a sostegno del fotovoltaico, malgrado ciò esso ricopre solamente il 4 % della produzione totale.

Recentemente, di fronte alle evidenti difficoltà nel raggiungere gli ambiziosi obiettivi contenuti nella Strategia energetica 2050, il Consiglio federale ha presentato una serie di misure per cercare di evitare la mancanza di energia e possibili blackout, che sono ora sempre più verosimili. Nella fattispecie, il posticipo della produzione idroelettrica nei periodi invernali, che però di fatto non aumenta la produzione ma la posticipa nel tempo e la realizzazione di centrali a gas. Quest'ultima, energia fortemente dipendente dalle logiche di mercato e in gran parte importata dalla Russia. Il gas, oltremodo produce Co2, in completa contraddizione con gli obiettivi di riduzioni delle emissioni più volte enunciati.

Inoltre, si prospetta che presto mancheranno 15TWh di elettricità, che corrispondono al 25 % del fabbisogno attuale e che entro il 2050 mancheranno 40TWh, corrispondenti ai due terzi del fabbisogno attuale. La situazione peggiorerà ulteriormente a seguito della progressiva elettrificazione della mobilità - che facilmente richiederà il 30 % di energia in più di quella attuale - e allo spegnimento progressivo delle centrali nucleari.

Il Consiglio federale ipotizza di colmare la mancanza di energia attualmente prodotta dal nucleare con l'incremento delle rinnovabili, che però dimostrano di crescere lentamente e soprattutto grazie all'importazione. I paesi a noi vicini non hanno però esubero di energia a nostro favore. Basti pensare alla Germania, che presto spegnerà le centrali nucleari e quelle a carbone, trovandosi di fatto con meno energia di quanto necessita e l'Italia, che storicamente importa elettricità dalla Svizzera. Verosimilmente, ad avere energia da esportare sarà la Francia, che ha già deciso di potenziare la sua produzione nucleare. Ma a questo punto saranno molti i paesi a far capo all'energia francese, mettendo la Francia nella condizione di poter dettarci il prezzo.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Con l'attuazione della Strategia energetica 2050, negli ultimi anni il Consiglio federale ha migliorato e sviluppato ulteriormente passo per passo le condizioni quadro per un approvvigionamento elettrico sicuro e neutrale sotto il profilo delle emissioni di CO2. Gli obiettivi principali sono: abbandonare gradualmente l'energia nucleare, potenziare le energie rinnovabili, aumentare l'efficienza energetica, portare avanti la decarbonizzazione del sistema energetico, trasformare e potenziare le reti elettriche, nonché ridurre le emissioni di CO2 legate all'energia. Allo stesso tempo, si deve rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento e continuare a garantire un approvvigionamento energetico a costi contenuti. Queste misure contribuiranno anche a ridurre a lungo termine l'attualmente elevata dipendenza dall'estero, segnatamente per quanto concerne le energie fossili.

Il Consiglio federale ha avviato le necessarie misure a lungo termine con la legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili. La legge è attualmente dibattuta nella Commissione dell'energia del Consiglio degli Stati (CAPTE-S). Inoltre, il Collegio vuole semplificare e snellire le procedure di pianificazione e autorizzazione per i principali impianti idroelettrici ed eolici, nonché promuovere il potenziamento del fotovoltaico. Nella sua seduta del 2 febbraio 2022 ha posto in consultazione un progetto con tali finalità. Nel settore reti, da giugno 2019 la legge federale sulla trasformazione e l'ampliamento delle reti elettriche ha migliorato le condizioni quadro e di conseguenza i presupposti per l'ottimizzazione e il necessario sviluppo delle reti elettriche. Una base importante per la pianificazione delle reti elettriche è lo scenario di riferimento 2030/2040, che il Collegio ha posto in consultazione il 24 novembre 2021. Inoltre, nelle sue sedute del 16 febbraio e del 4 marzo 2022, il Consiglio federale ha stabilito misure precauzionali a breve termine nei settori dell'elettricità e del gas.

Il Consiglio federale verifica regolarmente l'evoluzione della Strategia energetica conformemente all'articolo 55 e seguenti della legge federale sull'energia. Il rapporto di monitoraggio 2021 dell'Ufficio federale dell'energia mostra che la Svizzera soddisfa i valori indicativi per la produzione di elettricità da fonti rinnovabili e per l'efficienza elettrica ed energetica fissati nella legge sull'energia per il 2020. Ulteriori indicatori e ambiti del rapporto analizzano la sicurezza dell'approvvigionamento, lo sviluppo della rete, le spese e i prezzi, le emissioni di CO2 legate al consumo energetico, la ricerca e la tecnologia nonché il contesto internazionale. Ogni cinque anni il Consiglio federale trasmette al Parlamento un rapporto in cui esamina in modo approfondito lo stato attuale della politica energetica. A tale proposito, le Prospettive energetiche 2050+ costituiscono una base importante, poiché dimostrano che la Svizzera può trasformare il suo approvvigionamento energetico in modo da essere climaticamente neutrale entro il 2050, garantendo allo stesso tempo la sicurezza dell'approvvigionamento energetico. Il Consiglio federale non ritiene necessaria la stesura di un ulteriore rapporto.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

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