Lexipedia

22.3222 · Postulato · 2022-03-17

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di esaminare le misure da adottare in vista della pubblicazione della quantità annuale di gas serra emessa sul territorio svizzero nei primi mesi di ogni anno successivo.

Begründung

La Confederazione non pubblica che una volta all'anno la quantità di gas serra emessa sul territorio svizzero, oltre tutto con un ritardo di due anni. La Svezia, per contro e a titolo di esempio, pubblica tali informazioni una volta per trimestre. In altre parole, la quantità di gas serra emessa sul territorio svizzero nel 2020 sarà nota soltanto nel 2022.

Questa situazione crea problemi, che illustriamo con tre esempi:

1. La vigente legge sul CO2 esige la riduzione del 20 per cento entro il 2020 delle emissioni di gas serra rispetto al 1990. Tuttavia, la Confederazione pubblicherà il bilancio 2020 solo nell'aprile 2022. Solo allora sapremo se l'obiettivo di riduzione dei gas serra nel 2020 è stato raggiunto. Uno spiacevole ritardo considerata l'importanza che la Confederazione attribuisce ai cambiamenti climatici.

2. Il Consiglio federale ha messo in consultazione nel dicembre 2021 una revisione della legge sul CO2 che include misure volte a ridurre entro il 2030 le emissioni di gas serra generate in Svizzera del 50 per cento rispetto al 1990. Tuttavia, questa nuova legge entrerà in vigore solo il 1° gennaio 2025. Rimarranno così solo sei anni per raggiungere gli obiettivi stabiliti. Per garantire un monitoraggio serio degli effetti della legge sarebbe opportuno disporre ogni anno di dati aggiornati sull'andamento delle emissioni di gas serra.

3. Secondo un'informazione divulgata dall'ATS il 15 marzo 2022, varie istituzioni come Sacrificio Quaresimale e Pane per tutti hanno dichiarato in una conferenza stampa che "il governo federale ha già esaurito il suo bilancio annuale di carbonio nel settore della giustizia climatica". I deontologi di queste istituzioni sarebbero giunti a questa conclusione basandosi sui dati scientifici dell'IPCC. Com'è possibile che queste organizzazioni, basandosi sui dati forniti dall'IPCC, riescano a determinare la quantità di CO2 emessa in Svizzera tra il 1° gennaio e il 15 marzo 2022, mentre i relativi dati ufficiali della Confederazione saranno disponibili solo nel 2024? A queste condizioni, come può la popolazione valutare l'esattezza delle informazioni diffuse da queste istituzioni?

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) pubblica la statistica sul CO2 il più presto possibile, ossia nel luglio dell'anno successivo. La statistica include le emissioni di CO2 generate da carburanti e combustibili e considera pertanto il 70 per cento circa delle emissioni di gas serra. Inoltre, nel mese di luglio di ogni anno vengono stimate all'attenzione dell'Agenzia europea dell'ambiente (AEA) le emissioni di gas serra complessive dell'anno precedente. Questo "inventario per procura" dà un quadro approssimativo, ma non consente di determinare con precisione lo sviluppo nei singoli settori. Nell'inventario dei gas serra, le emissioni sono pubblicate in modo dettagliato, suddivise per responsabile, nel mese di aprile dell'anno successivo tenendo conto di modelli e di altre fonti di dati.

L'UFAM calcola gran parte delle emissioni notificate basandosi su altre statistiche. Un allestimento più rapido dell'inventario dei gas serra implicherebbe pertanto la messa a disposizione più precoce anche della statistica globale dell'energia o l'esecuzione di rilevazioni proprie da parte dell'UFAM. Quest'ultima opzione violerebbe l'articolo 4 della legge sulla statistica federale (LStat: RS 431.01) e graverebbe ulteriormente sull'economia e sull'amministrazione.

Per le emissioni di gas serra generate dall'energia sarebbe possibile un'informazione trimestrale basata sui dati delle vendite. Tale informazione sarebbe tuttavia poco affidabile poiché, ad esempio, il consumo di olio da riscaldamento varia in misura considerevole a seconda della stagione.

Di regola, le cause delle emissioni di gas serra di cui gli strumenti della politica climatica tengono conto non cambiano in maniera sostanziale. Per l'eventuale adeguamento delle misure sono pertanto determinanti le tendenze pluriennali nei singoli settori. È pertanto importante che i dati sulle emissioni siano affidabili e comparabili nonché rilevati secondo norme internazionali. Il Consiglio federale ritiene che non vi sarebbero vantaggi supplementari dalle rilevazioni proprie e dalle proiezioni trimestrali.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.