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22.3725 · Postulato · 2022-06-16

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di valutare e proporre alternative praticabili allo stordimento dei lattonzoli con isoflurano.

Begründung

Dal 2009 in Svizzera vige l'obbligo di anestesia per la castrazione dei lattonzoli maschi. Oggi sono disponibili tre metodi praticabili per evitare che la carne di maiale abbia un odore sgradevole: la castrazione chirurgica sotto anestesia totale, l'immunocastrazione contro l'odore di verro oppure l'ingrasso dei verri giovani. Tutti e tre i sistemi sono conformi alle norme stabilite dal legislatore, economicamente sostenibili e assicurano un'alta qualità della carne di maiale.

In Svizzera il procedimento di gran lunga più diffuso è la castrazione chimica: oggi il 98 per cento dei lattonzoli maschi viene castrato con la tecnica più sofisticata, ossia l'anestesia mediante la somministrazione di isoflurano e di un analgesico adatto. Gli apparecchi molto costosi utilizzati per l'anestesia tramite inalazione hanno oggi circa 12 anni e sono giunti alla fine del loro ciclo di vita, per cui andranno sostituiti nei prossimi anni. È pertanto giunto il momento di procedere a una valutazione della castrazione mediante isoflurano.

La castrazione con isoflurano è problematica per le ragioni seguenti:

1. I detentori di animali si lamentano di mal di testa. I locali in cui viene impiegato isoflurano dovrebbero pertanto essere attrezzati con un aspiratore attivo.

2. In base a uno studio del 2013 della facoltà Vetsuisse dell'Università di Zurigo, circa il 15 per cento dei lattonzoli castrati con isoflurano da detentori competenti risultava anestetizzato in misura insufficiente.

3. L'isoflurano è un gas serra che ha un impatto sul clima 500 volte maggiore rispetto al CO2 e contribuisce all'impoverimento dello strato di ozono. Ogni anno la castrazione di 1,3 milioni di lattonzoli libera circa 1,95 tonnellate di questo gas nell'atmosfera.

Un'alternativa da prendere in considerazione è l'immunocastrazione. Si tratta del metodo meno invasivo per gli animali, dato che non richiede alcun intervento chirurgico, e quindi nemmeno anestesia e cicatrizzazione. Il settore della carne rifiuta però tale "vaccinazione" perché la considera sgradita ai consumatori.

Siccome è molto efficace, non lascia residui e non implica un termine d'attesa prima della macellazione, il principio attivo "Improvac" costituisce un'alternativa da prendere in considerazione. In Belgio è già utilizzato su ampia scala.

Inoltre occorre anche valutare il ricorso ad anestetici alternativi.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

I problemi legati all'anestesia dei lattonzoli prima della castrazione sono noti e documentati. Per questo motivo, dal 2019 l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) e i servizi veterinari cantonali, insieme a tutte le organizzazioni coinvolte, hanno elaborato e attuato progressivamente misure per l'ottimizzazione del metodo con isoflurano. Tra questi provvedimenti figurano campagne di sensibilizzazione (usav.admin.ch > Animali > Protezione degli animali > Detenzione di animali da reddito > Suini > Interventi > Castrazione indolore dei lattonzoli), promemoria, la manutenzione regolare degli apparecchi da anestesia, visite in azienda da parte dei veterinari dell'effettivo nel quadro del controllo dei medicamenti veterinari durante la castrazione, nonché la formazione continua degli organi esecutivi cantonali.

Dal punto di vista del benessere animale, i metodi anestetici alternativi non sono in grado di risolvere i problemi principali di una castrazione chirurgica, ma comportano, anzi, svantaggi aggiuntivi: l'anestesia tramite iniezione deve essere effettuata da un veterinario, prolunga la fase di risveglio e comporta maggiori perdite di lattonzoli rispetto alla somministrazione di isoflurano con una maschera. La castrazione con anestesia locale provoca dolori simili a un intervento senza anestesia senza tuttavia eliminare in maniera affidabile i rischi dell'anestesia e va pertanto rifiutata per motivi di protezione degli animali.

Un "vaccino" come l'Improvac menzionato nel postulato costituisce un metodo praticabile, già applicato in diversi Paesi e omologato in Svizzera che, riducendo la produzione di ormoni sessuali, impedisce lo sviluppo dell'"odore di verro" che rende poco gradevole il consumo di carne di maiale. Dal punto di vista economico e del benessere animale, si tratta del sistema più vantaggioso: gli addetti del settore però non lo accettano perché temono che i consumatori non acquisterebbero carne di animali trattati in questo modo. Per la salute della clientela non sussiste tuttavia alcun rischio.

Le possibilità per migliorare il metodo dell'anestesia con isoflurano sono state elaborate, attuate e sfruttate appieno. Grazie al vaccino è disponibile un'alternativa vantaggiosa sotto il profilo economico, ambientale e del benessere animale. Un rapporto non fornirebbe nuovi elementi al riguardo.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.