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23.3124 · Interpellanza · 2023-03-13

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

1. Come giudica, con riferimento alla qualità e ai costi degli interventi, il fatto che soprattutto nell'Altopiano svizzero vi siano più cliniche cardiologiche che Cantoni?

2. Che cosa risponde alla critica secondo cui, in questa specialità, vengono fornite prestazioni eccessive e inappropriate, che nuocciono in primo luogo alla qualità e in più costano troppo?

3. Dispone di confronti della qualità e dell'efficienza affidabili per questa specialità?

4. Quali conclusioni trae dai risultati degli studi secondo cui gli interventi cardiologici stazionari sono più probabili tra gli assicurati che dispongono di un'assicurazione complementare piuttosto che tra quelli che hanno solo l'assicurazione di base?

5. Tenendo conto della responsabilità dei Cantoni in materia di assistenza sanitaria, in che modo può contrastare gli sviluppi inappropriati in questo senso?

6. Che cosa risponde alla critica secondo cui dovrebbe esercitare sui Cantoni, per mezzo di prescrizioni sul finanziamento, delle disposizioni dell'OPre e di nuove prescrizioni sulla qualità (numero minimo di casi, prescrizione delle indicazioni ecc.), un'influenza a favore di un'assistenza sanitaria opportuna e di alta qualità molto maggiore di quanto non sia attualmente il caso?

7. Non rientra forse tra i suoi obiettivi dare la priorità agli interventi di qualità elevata a favore dei pazienti, anziché dare seguito alle velleità locali o personali in fatto di medicina di prestigio?

8. È disposto a utilizzare meglio in futuro la sua parte di responsabilità nell'AOMS per ricondurre soprattutto la cardiologia nell'alveo della ragionevolezza? Se sì, che cosa intende fare? Se no, perché non intende agire?

Begründung

Un recente studio dell'Università di Basilea e dell'ospedale cantonale di Aarau con dati su poco meno di 600 000 trattamenti (2012-2020) ha confermato che i pazienti che dispongono di un'assicurazione complementare presentano una maggiore probabilità di subire un intervento cardiologico stazionario.

Non di rado questi interventi potrebbero essere eseguiti ambulatorialmente e quindi a un costo molto inferiore. Da anni sono inoltre in corso tra le cliniche universitarie e le regioni, per esempio a Zurigo e a San Gallo, ma anche tra le cliniche private, vere e proprie lotte di potere per contendersi prestigio, pazienti e "luminari della medicina", come riferito a più riprese dai media.

I medici dipendenti lamentano di subire una pressione a produrre "fino allo stremo" - spesso anche andando contro i principi della ragionevolezza e dell'etica mediche (p. es. per gli stent o le procedure TAVI).

Si tende a credere che sia in corso una vera e propria "danza intorno al vitello d'oro". Evidentemente si vogliono ammortizzate a ogni costo le capacità eccessive. È probabile che questa "corsa agli armamenti cardiologica" comporti allocazioni inopportune di ingenti risorse, interventi superflui e problemi di qualità (p. es. a causa di un numero di casi troppo esiguo o di un'insufficiente qualità delle indicazioni). A farne le spese sono i pazienti, sottoposti a una ipermedicalizzazione.

E a dover sborsare sono ancora una volta i cittadini che pagano i premi e i contribuenti. La popolazione svizzera non si merita tutto ciò! Le patologie cardiologiche sono la seconda causa di decesso dopo il cancro e colpiscono soprattutto gli uomini anziani e le donne in età molto avanzata.

È quindi tanto più importante unire le forze in favore di una medicina della migliore qualità possibile a prezzi sostenibili grazie a opportune collaborazioni e suddivisioni del lavoro tra le cliniche e le regioni.

Per contro, la tendenza a massimizzare il numero di interventi, non di rado superflui, da parte di una vera e propria "industria dell'assistenza sanitaria", parzialmente in mano a investitori stranieri, è decisamente la strada sbagliata.

Stellungnahme des Bundesrates

1., 2., 5. e 6. Secondo la legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), i Cantoni sono tenuti a emanare una pianificazione intesa a coprire il fabbisogno di ospedali e case di cura. Spetta quindi a loro garantire un'assistenza sanitaria adeguata al fabbisogno. Nel quadro di queste pianificazioni, i Cantoni devono concertarsi per prevenire non soltanto eventuali inefficienze e sovracapacità, ma anche un'eventuale offerta di cure insufficiente.

Il 23 giugno 2021 il Consiglio federale ha adottato una modifica dell'ordinanza sull'assicurazione malattie (OAMal; RS 832.102). Le nuove disposizioni sono entrate in vigore il 1° gennaio 2022. La revisione ha permesso di sviluppare ulteriormente i criteri di pianificazione, per esempio nel settore della qualità, migliorando così il coordinamento tra le pianificazioni ospedaliere. La legislazione federale prevede già la possibilità di definire un numero minimo di casi, come pure requisiti di qualità per le strutture. I Cantoni sono inoltre responsabili dell'autorizzazione dei fornitori di prestazioni nel settore ambulatoriale della LAMal. In questo modo non soltanto garantiscono l'assistenza sanitaria di base nel settore stazionario, ma dispongono anche di numerosi strumenti per influenzarla e gestirla strategicamente, prevenendo così un'eventuale offerta eccedentaria, insufficiente o inadeguata. L'organizzazione concreta dell'assistenza sanitaria resta di competenza dei Cantoni. A tale proposito, il Consiglio federale rammenta che il 30 settembre 2022 le Camere federali hanno adottato il pacchetto di misure di contenimento dei costi 1b, che prevede il diritto di ricorso delle organizzazioni di assicuratori contro le decisioni di pianificazione cantonali. Questa misura fa sì che la pianificazione cantonale tenga conto in modo ancora più equilibrato degli interessi degli assicurati.

3. A livello federale fa stato, oltre alla pubblicazione degli indicatori di qualità degli ospedali per cure acute svizzeri (disponibile dal 2008 in tedesco e francese all'indirizzo www.bag.admin.ch > Versicherungen > Krankenversicherung > Leistungen und Tarife > Spitalbehandlung > Publikation der Fallkosten der Spitäler), anche la pubblicazione dei costi per singolo caso negli ospedali (disponibile in tedesco e francese all'indirizzo www.bag.admin.ch > Zahlen & Statistiken > Spitäler: Zahlen & Fakten > Qualitätsindikatoren der Schweizer Akutspitäler). I Cantoni e gli altri attori interessati dispongono quindi degli strumenti necessari per effettuare confronti della qualità e dell'efficienza a livello nazionale.

4. Nella sua risposta del 21 febbraio 2018 all'interpellanza Heim 17.4303, il Consiglio federale ha affermato che pare perlomeno plausibile che i pazienti coperti da un'assicurazione malattia complementare siano sottoposti più spesso a trattamenti o interventi che nei casi ritenuti necessari da un punto di vista medico. Il rapporto di esperti del 24 agosto 2017, commissionato dal Consiglio federale e concernente misure di contenimento dei costi per sgravare l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (www.ufsp.admin.ch > Assicurazioni > Assicurazione malattie > Contenimento dei costi) ha indicato come possibile misura quella di impedire tariffe abusive nel settore delle assicurazioni complementari. Alla convergenza tra LAMal e legge sul contratto d'assicurazione (LCA; RS 221.229.1), nel 2017 l'Ufficio federale della sanità pubblica, insieme all'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA), ha condotto colloqui con gli attori interessati. I partecipanti, tra cui rappresentanti degli assicuratori-malattie ma anche di assicurazioni complementari, si sono dichiarati concordi nel ritenere che una rimunerazione multipla sia in linea di principio inammissibile ai sensi della LAMal e della LCA. La FIMNA ha affrontato la questione sotto il profilo della protezione contro gli abusi prevista dal diritto in materia di sorveglianza degli assicuratori, in particolare nel quadro dell'esame delle tariffe secondo l'articolo 38 della legge sulla sorveglianza degli assicuratori (LSA; RS 961.01). Una rimunerazione doppia costituisce un abuso ai sensi del citato articolo 38 LSA e inoltre viola il principio implicito in questa norma, secondo cui le tariffe da approvare devono essere attuarialmente giustificate.

7. e 8. Le disposizioni federali vigenti e le misure in atto forniscono gli strumenti necessari per assicurare un'assistenza sanitaria orientata ai pazienti e al fabbisogno. L'organizzazione concreta, tuttavia, compete ai Cantoni.

Risposta del Consiglio federale.