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23.3880 · Interpellanza · 2023-06-15

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il 6 maggio, nella miniera d’oro di Yanaquihua, in Perù, si è verificato un grave incidente minerario che è costato la vita a 27 persone. Prima dell’incidente, la miniera era stata pubblicizzata come progetto modello per l’estrazione responsabile e faceva parte dell’iniziativa «Swiss Better Gold» (SBGI) sostenuta dalla Segreteria di Stato dell’economia (SECO). Fino a fine 2022 tutto l’oro della miniera è stato lavorato in Svizzera e l’operazione è stata sostenuta finanziariamente dalla SECO. Il rapporto sulle materie prime 2023 del Consiglio federale, pubblicato dopo l’incidente, ha comunque elogiato i miglioramenti delle condizioni di lavoro ottenuti grazie all’iniziativa, anche in Perù.

Come riportato dalla «NZZ am Sonntag», il 21 maggio 2023 la SBGI non avrebbe effettuato i propri controlli nel tunnel dell’incidente della miniera d’oro di Yanaquihua, ma si sarebbe affidata esclusivamente alla certificazione del «Responsible Jewellery Council» (RJC).

1. Come hanno reagito il Consiglio federale o la SECO al grave incidente della miniera d’oro di Yanaquihua? Come vengono assistiti i parenti dei lavoratori deceduti? Sono previsti indennizzi per le famiglie?

2. Per quanto tempo resterà chiusa la miniera? Durante questo periodo i dipendenti verranno pagati?

3. Quali misure sono state adottate per chiarire le circostanze dell’incidente?

4. Quali misure sono state avviate per verificare e migliorare gli standard di sicurezza?

5. Come fa la SECO a garantire il rispetto dei diritti umani e degli standard ambientali, nonché delle necessarie norme di sicurezza, nelle miniere che forniscono oro alla SBGI?

6. Perché la SBGI ha deciso di affidarsi alla certificazione RJC? Come vengono verificate tali certificazioni? A seguito dell’incidente, la SECO ha reagito nei confronti della RJC?

7. I processi per garantire il rispetto dei diritti umani e degli standard di sicurezza nelle miniere SBGI sono stati modificati dopo il disastro minerario? Se sì, come? Sono previsti controlli propri in futuro?

8. Il Piano d’azione nazionale (NAP) su imprese e diritti umani mira a «prevenire i rischi in materia di diritti umani nell’ambito di partenariati di sviluppo con il settore privato». Quali partenariati di sviluppo esistono e quali sono previsti? Come viene garantita una solida dovuta diligenza all’interno di questi partenariati?

Stellungnahme des Bundesrates

Nel testo dell’interpellanza si legge che la Minera Yanaquihua riceve il sostegno finanziario della SECO. La Svizzera, rappresentata dalla SECO, sostiene l’iniziativa «Swiss Better Gold» (SBGI), che mira a creare catene di valore per l’oro responsabili, dall’estrazione su piccola scala alla commercializzazione. Viene messa in atto in collaborazione con la Swiss Better Gold Association (SBGA), un’organizzazione svizzera senza scopo di lucro sostenuta dall’industria, dall’economia e da altri fornitori di servizi. La SECO non sostiene quindi direttamente la miniera, come indicato nell’interpellanza.

Domanda 1:

L’8 maggio 2023, l’ambasciata svizzera a Lima ha espresso le proprie condoglianze alle famiglie dei minatori che hanno perso la vita nel tragico incidente di Yanaquihua e al popolo peruviano. Grazie all’assicurazione contro gli infortuni e il decesso per tutti i minatori, obbligatoria per una piccola impresa formalizzata come questa, le famiglie hanno ricevuto un indennizzo. Questo indennizzo include il pagamento del salario per 32 mesi e una rendita di vedovanza e un sussidio per la formazione dei figli. I parenti sono stati supportati nelle trattative con le compagnie assicurative e hanno ricevuto sostegno psicologico.

Domanda 2:

La miniera è stata chiusa a tempo indeterminato, ma l’azienda dispone di altre gallerie che il governo regionale consente di utilizzare. Non essendoci stati licenziamenti è garantito un pagamento transitorio per i dipendenti fino alla ripresa dell’attività.

Domanda 3:

L’indagine sull’incidente è stata condotta dall’autorità mineraria della regione di Arequipa. La SBGI è in contatto diretto con la miniera e le autorità, ma non ha alcuna influenza sulle ricerche. I risultati finali dell’indagine non sono ancora stati pubblicati.

Domanda 4:

Le misure di verifica e miglioramento devono essere attuate dalla Minera Yanaquihua dopo aver ricevuto e analizzato il rapporto sull’incidente dall’autorità mineraria regionale. La SBGI sosterrà tali misure in collaborazione con la miniera.

Domanda 5:

La SBGI opera solo in miniere in cui vengono rispettati i diritti umani e gli standard ambientali e di sicurezza. Il rispetto dei criteri di responsabilità viene verificato attraverso regolari visite in loco e analisi di esperti, o direttamente da parte della SBGI, attenendosi ai criteri di responsabilità della SBGA, o da parte di agenzie di certificazione. Nel caso in questione, l’impresa viene consigliata e seguita dalla SBGI nel processo di certificazione, ma controllata da parte di un revisore accreditato del «Responsible Jewellery Council» (RJC).

Domanda 6:

Spetta alla miniera decidere a quale certificazione affidarsi (RJC o altro). La certificazione RJC è considerata esigente e per questo è richiesta dal mercato svizzero di Swiss Better Gold. Finché le indagini non saranno completate, compresa una dichiarazione dell’azienda non disponibile al momento della stesura di questa risposta, non si possono fare ipotesi sulle responsabilità dell’incidente. Una volta che i risultati saranno disponibili, la SBGI rivedrà la cooperazione con tutti i partner, compreso il RJC.

Domanda 7:

I processi necessari per garantire il rispetto dei diritti umani e degli standard di sicurezza sono già in atto e vengono continuamente implementati, anche sulla base di quanto accaduto recentemente. I controlli da parte dell’SBGI seguono le linee guida dei sistemi di certificazione applicati o la strategia di approvvigionamento della SBGA.

Domanda 8:

In linea con il Piano d’azione nazionale per le imprese e i diritti umani, la Svizzera si impegna a prevenire i rischi per i diritti umani attraverso vari partenariati con il settore privato, sviluppati sia a livello di progetto che di settore. Tutti i progetti di cooperazione devono tenere conto dei rischi associati al contesto locale, al progetto specifico e ai fattori istituzionali, e gestirli in modo proattivo. Una collaborazione con il settore privato deve tuttavia soddisfare ulteriori requisiti per quanto riguarda i rischi associati agli standard ambientali, sociali e di governance (ESG), ed è importante assicurarsi che non sia legata a rischi dal punto di vista reputazionale.