23.468 · Iniziativa parlamentare · 2023-09-28
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
L'Assemblea federale è invitata a modificare la Costituzione federale in modo da introdurre una tassa di entrata per gli stranieri.
I
La Costituzione federale è modificata come segue:
Art. 133a
1 La Confederazione riscuote dai cittadini stranieri maggiorenni che entrano in Svizzera una tassa forfettaria di venticinque franchi per ogni entrata nel Paese, indipendentemente dal principio di attribuzione dei costi. Il prodotto della tassa è destinato all’assicurazione per la vecchiaia e i superstiti.
2 Sono esenti dalla tassa di entrata i frontalieri e i cittadini stranieri che risiedono entro un raggio di trenta chilometri dal confine svizzero. La legge può prevedere altre esenzioni.
Art. 197 n. 15
15. Disposizioni transitorie dell’art. 133a
1 Se ritiene che l’articolo 133a non sia compatibile con un accordo internazionale, il Consiglio federale rinegozia le relative disposizioni di tale accordo. Se ciò non avviene entro un anno dall’accettazione dell’articolo 133a da parte del Popolo e dei Cantoni, la Svizzera denuncia l’accordo alla prima data possibile.
2 Entro un anno dall’accettazione dell’articolo 133a da parte del Popolo e dei Cantoni, il Consiglio federale emana le disposizioni di esecuzione necessarie, che rimangono valide fino all’entrata in vigore delle disposizioni legali.
II
1 Il presente decreto è sottoposto al voto del Popolo e dei Cantoni.
2 Il Consiglio federale ne determina l'entrata in vigore.
Begründung
Molte località turistiche stanno lottando contro gli effetti dell'«overtourism», fenomeno che si verifica quando il forte incremento dell’afflusso turistico porta a un numero sempre maggiore di conflitti a causa degli spazi limitati. Tra le misure volte a contrastare questo fenomeno si citano comunemente il contingentamento dei visitatori, l’applicazione di divieti, tasse e imposte e l’aumento dei prezzi. Ad esempio, nel luglio 2022 il Bhutan ha aumentato la propria tassa turistica («Sustainable Development Fee», SDF) a 200 dollari statunitensi al giorno. Da ottobre 2019 la Nuova Zelanda riscuote una tassa d’ingresso pari a 35 dollari neozelandesi. La Croazia, a sua volta, introdurrà dal prossimo anno una tassa ecologica, che dovrà essere versata anche dai visitatori di un giorno.
«Senza contingentamenti il turismo fallirà», così titolava l’edizione di lunedì 25 settembre 2023 del quotidiano zurighese Blick («Ohne Kontingentierung scheitert der Tourismus»). Nell'articolo pubblicato, il CEO di Globetrotter André Lüthi lancia l'allarme: il turismo si sta autodistruggendo ed è quindi necessario un ritorno alla qualità e alle misure rigorose che la accompagnano. Concretamente, André Lüthi chiede la fissazione di un tetto massimo di visitatori per le località turistiche. Ciò significherebbe che i cittadini svizzeri che, ad esempio, desiderano visitare il paese di Lauterbrunnen nel Cantone di Berna o la città di Lucerna senza averlo pianificato, non potranno più farlo, a differenza degli stranieri che si saranno prenotati con mesi di anticipo.
Allo stesso tempo, treni sovraffollati e code infinite sono all'ordine del giorno in Svizzera. Sulla rete stradale nazionale, i cittadini svizzeri trascorrono ogni anno 35 000 ore in coda. Solo tra il 2010 e il 2019 il numero di ore di coda sulle strade nazionali è quasi raddoppiato, soprattutto a causa del traffico congestionato. Il numero sempre crescente di veicoli stranieri sulle strade elvetiche è responsabile in misura sproporzionata di questo forte aumento delle ore di coda.
Il volume di traffico, già elevato, raggiunge picchi tali soprattutto nei mesi di luglio e agosto sull'asse nord-sud che i parlamentari di sinistra e progressisti di tutti i partiti, tranne l’UDC, hanno chiesto la reintroduzione di pedaggi stradali e autostradali per l’asse di transito nord-sud (23.3612, 23.3611, 23.3610). Un simile pedaggio riguarderebbe tutti i cittadini svizzeri e sarebbe estremamente discriminatorio soprattutto per i ticinesi.
La riscossione di una tassa di entrata forfettaria pari a venticinque franchi per i cittadini stranieri maggiorenni, indipendentemente dal principio di attribuzione dei costi, sarebbe finanziariamente sostenibile per i turisti, in quanto a persona ammonterebbe a meno del tre per cento dei costi medi di alloggio per un soggiorno di cinque giorni in Svizzera. Una tassa di questo tipo per i cittadini stranieri maggiorenni ridurrebbe il traffico di transito e il fenomeno dell'«overtourism» nelle località turistiche. Al contempo, come auspicato da André Lüthi, nel settore turistico si avrebbe maggiore qualità a scapito della quantità. Infine, la destinazione vincolata dei proventi della tassa a favore del finanziamento dell'AVS contribuirebbe a risanare la nostra più importante assicurazione sociale.