Esame di misure volte a migliorare la partecipazione politica dei disabili
24.3001 · Postulato · 2024-01-11
Dipartimento dell'interno
Trasmesso al Consiglio federale
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a esaminare quali misure siano necessarie per garantire la partecipazione politica dei disabili. Dovrà concretamente esaminare:
1. in che modo, agendo in collaborazione e tenendo conto delle rispettive competenze, la Confederazione e i Cantoni possano promuovere una partecipazione paritaria e autodeterminata dei disabili alla vita politica mediante misure di sostegno e compensazione degli svantaggi;
2. quali modelli si prestino alla compensazione finanziaria degli svantaggi in caso d’impegno politico nei partiti, nelle organizzazioni della società civile e durante le campagne elettorali e in che modo i disabili possano accedere a tali prestazioni (finanziamento diretto o indiretto);
3. in che modo sia possibile garantire una migliore consultazione dei disabili nelle commissioni extraparlamentari permanenti.
Una minoranza della Commissione (Fischer Benjamin, Bircher, Glarner, Knutti, Marchesi, Nantermod, Riner, Rutz Gregor, Schilliger, Schmid Pascal, Steinemann, Wasserfallen Christian) propone di respingere il postulato.
Begründung
Benché costituiscano il 22 per cento della popolazione svizzera, i disabili sono oggigiorno chiaramente sottorappresentati in politica. Affinché questa parte della popolazione possa apportare attivamente alla politica il proprio impegno e le proprie conoscenze, è necessario abbattere le barriere che ne ostacolano la partecipazione e la pongono in una situazione di svantaggio rispetto ai non disabili. Con la petizione 23.2021 la prima sessione svizzera delle persone con disabilità chiede alla Confederazione di adottare misure per promuovere la partecipazione politica attiva dei disabili in seno a partiti, associazioni ecc., ma anche come parlamentari eletti.
Le attuali strutture politiche non sono accessibili senza barriere. Non lo sono le strutture dei partiti, le organizzazioni della società civile e neppure le strutture politiche della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni. A questo proposito un problema è costituito anche dalla mancanza di finanziamenti, di prestazioni di assistenza e della compensazione degli svantaggi, che sono un presupposto della partecipazione politica, delle campagne elettorali o dell’esercizio di una carica. Attualmente sono i disabili stessi che, per poter avere pari opportunità, devono ad esempio assumersi i costi per la traduzione in lingua dei segni durante una campagna elettorale. Manca una normativa specifica sulle questioni relative al finanziamento degli svantaggi dovuti a varie disabilità, per poter creare pari opportunità in politica.
I disabili sono toccati da questioni politiche di ogni genere e apportano competenze specifiche. Oggigiorno, a causa della loro sottorappresentazione, sono coinvolti troppo poco o troppo tardi nel processo politico. Questa situazione può essere cambiata formalizzandone il coinvolgimento a livello federale.
Antrag des Bundesrates
Accogliere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.