Nuova legge di Hong Kong relativa alla sicurezza nazionale (art. 23). Una legge che minaccia i diritti umani. Come reagisce la Svizzera?
24.3265 · Interpellanza · 2024-03-14
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Nel 2020 Hong Kong aveva drasticamente ridotto le libertà e il rispetto dei diritti umani con la sua prima legge sulla sicurezza nazionale imposta dalla Repubblica popolare Cinese. Quattro anni più tardi, le autorità hanno dimostrato di voler dare un ulteriore giro di vite alla repressione della popolazione pubblicando la bozza del testo completo di una seconda legge sulla sicurezza nazionale, nota localmente come «legge dell’articolo 23». Questo atto normativo introduce nella legislazione di Hong Kong i concetti giuridici di «sicurezza nazionale» e «segreti di Stato» in uso nella Cina continentale, dove vengono sfruttati per violare i diritti alla libertà di espressione, di associazione e di riunione pacifica. Secondo Amnesty International, è palese che l’obiettivo generale dell’articolo 23 è silenziare qualsiasi forma di critica nella città e nel mondo intero per effetto della sua portata extraterritoriale. La Svizzera aveva già espresso la sua preoccupazione in una dichiarazione congiunta al Consiglio dei diritti umani nel 2020 e ha raccomandato a Hong Kong di adeguare la legge sulla sicurezza nazionale conformemente al Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici. Alla luce di quanto precede, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande: Come valuta il Consiglio federale la situazione dei diritti umani a Hong Kong?In che modo l’Esecutivo assicura il monitoraggio delle raccomandazioni formulate nell’ambito dell’Esame periodico universale della Cina?Come reagisce il Consiglio federale al fatto che le sue preoccupazioni in relazione ai diritti umani a Hong Kong vengano completamente ignorate?Viste le numerose critiche formulate da esperte ed esperti, in particolare dell’ONU, ritiene che il contenuto e l’eventuale applicazione di questa legge saranno conformi agli obblighi delle autorità di Hong Kong e della Cina in materia di diritti umani?Il Consiglio federale ha chiesto alle autorità di interrompere il processo legislativo in corso e di verificare che qualsiasi processo intrapreso sia conforme alle norme di diritto internazionale?Cosa fa per garantire che le persone poste sotto la giurisdizione svizzera non si sentano minacciate dall’applicazione extraterritoriale della legge? Cosa fanno il Consiglio federale e i Cantoni per assicurare che le aziende svizzere tengano conto dei rischi legati ai diritti umani nelle loro attività, come richiesto dalle linee guida dell’ONU? L’Esecutivo può garantire che nessuno sarà estradato a Hong Kong sulla base di disposizioni contenute in una delle due leggi?
Stellungnahme des Bundesrates
1-5. La legge è stata discussa il 4 luglio 2023 nel quadro del dialogo bilaterale sui diritti umani tra la Svizzera e la Cina. Sulla situazione di Hong Kong la Svizzera si è espressa anche il 29 dicembre 2023, in una dichiarazione congiunta della Coalizione per la libertà dei media (Media Freedom Coalition). In occasione dell’Esame periodico universale (EPU) della Cina del 23 gennaio 2024, la Svizzera ha chiesto l’adeguamento della legge al Patto ONU II (RS 0.103.2). Recentemente la Svizzera ha comunicato le proprie preoccupazioni in merito all’applicazione dell’articolo 23 del nuovo disegno di legge (2024) anche alle autorità di Hong Kong, tramite una nota diplomatica. 6. L’articolo sull’extra-territorialità esisteva già nella legge sulla sicurezza nazionale di Hong Kong (2020), per cui non si prevedono cambiamenti significativi con l’adozione dell’articolo 23 (2024). Nei suoi Consigli di viaggio, il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) richiama l’attenzione sulla possibile applicazione extra-territoriale della legge (2020), che potrebbe comportare un procedimento penale nel caso di un ingresso a Hong Kong o nella Repubblica popolare cinese. 7. Il Consiglio federale si attende che, nelle sue attività commerciali in Svizzera e all’estero, le aziende rispettino i diritti umani. A tal fine ha adottato il Piano d’azione nazionale «Imprese e diritti umani» e creato una piattaforma informativa. Al momento né il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) né il DFAE sono stati consultati da aziende svizzere in merito alla legge sulla sicurezza nazionale di Hong Kong (2024). 8. Non esiste un trattato di estradizione con Hong Kong. Nel caso di una valutazione di una corrispondente richiesta di estradizione si applicherebbe pertanto la legge federale sull’assistenza internazionale in materia penale (AIMP; RS 351.1). In particolare, la domanda non sarà accolta se 1) il procedimento all’estero non è conforme alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo (RS 0.101) o al Patto ONU II o se lo scopo del procedimento è perseguire o punire una persona a causa delle sue opinioni politiche o se 2) l’oggetto del procedimento è un reato che, secondo la Svizzera, ha un carattere prevalentemente politico.