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24.3287 · Postulato · 2024-03-14

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un rapporto dettagliato sul mercato svizzero delle sigarette elettroniche monouso illegali e sulle relative misure da adottare. Le vendite di sigarette di questo tipo («Puff Bar»), che superano il volume massimo consentito di 2 ml di liquido, registrano una crescita esponenziale. In violazione delle norme in vigore, milioni di questi dispositivi usa e getta possono essere facilmente acquistati con un semplice click, il che consente ai giovani di procurarseli senza alcun controllo. In base alla legge in vigore, le sigarette elettroniche dette a sistema chiuso, in versione pods (capsule) o monouso, non possono avere un serbatoio con un volume superiore a 2 ml né un tenore di nicotina superiore a 20 mg/ml. Si tratta di un limite stabilito da una direttiva europea del 2014 valida anche in Svizzera. Una sigaretta elettronica con un volume di 2 ml di liquido consente al massimo 600 boccate. Qualsiasi prodotto che promette un numero superiore di boccate deve quindi per forza disporre di un serbatoio con una capacità superiore a 2 ml. Secondo gli esperti, oltre la metà di tutte le sigarette elettroniche monouso disponibili sul mercato superano attualmente questo limite legale. Nei siti online e nei negozi, è infatti facile trovare non soltanto sigarette elettroniche che permettono 1500 o 2500 boccate, ma addirittura prodotti che garantiscono fino a 16 000 boccate con un serbatoio di 30 ml, vale a dire 15 volte superiore al massimo consentito, e rilasciano quantità di nicotina equivalenti a 1200 sigarette a prezzi irrisori.L’interpellanza 23.3879 depositata su questo tema non ha ottenuto risposte soddisfacenti da parte del Consiglio federale.Mediante tale intervento parlamentare era tra l’altro stato chiesto al Governo se intendesse intervenire per ritirare rapidamente dal mercato tutti i prodotti che superano i volumi massimi autorizzati. All’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini era invece stato domandato se effettuasse controlli sistematici della conformità delle sigarette elettroniche importate prima che vengano immesse in commercio, come fa, su mandato di Swissmedic, per i medicamenti.Un rapporto permetterebbe dunque di fare il punto sulle misure da adottare per stroncare questa piaga, nociva sia per la salute pubblica che per l’ambiente.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Come anticipato nella risposta all’interpellanza Fehlmann Rielle 23.3879 «Sigarette elettroniche monouso con volumi illegali di liquidi in vendita sul mercato svizzero. Che cosa intende fare il Consiglio federale?», l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria ha provveduto a informare le autorità cantonali d’esecuzione in merito alla situazione legale delle sigarette elettroniche. In questo contesto il laboratorio cantonale di Basilea Città, ad esempio, ha nuovamente svolto di recente analisi sulle sigarette elettroniche, sulla base delle quali sono stati emessi sette divieti di vendita. Il superamento del volume massimo rappresenta una non conformità che nel caso di Basilea ha portato a una contestazione e non a un divieto di vendita. Spetta ai Cantoni disporre misure proporzionate per ripristinare una situazione conforme alla legge. Inoltre, l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini esegue controlli del mercato delle sigarette elettroniche basati sul rischio. Poiché il contenuto massimo di liquido non deve essere indicato nella dichiarazione d’importazione, riconoscere i prodotti non conformi è possibile soltanto attraverso un controllo materiale, che tuttavia non viene svolto in modo sistematico. La situazione è tuttavia destinata a cambiare con la nuova legge sui prodotti del tabacco, che entrerà probabilmente in vigore a metà del 2024 e recepirà nel diritto svizzero le prescrizioni tecniche dell’UE in materia di sigarette elettroniche, ad esempio per quanto riguarda il contenuto massimo di liquido o la quantità massima di nicotina. Inoltre introduce per chi fabbrica o importa sigarette elettroniche l’obbligo di notificarle all’Ufficio federale della sanità pubblica, in analogia all’obbligo già vigente per le sigarette. Grazie alla notifica di tutte le sigarette elettroniche immesse in commercio, le autorità disporranno automaticamente di informazioni dettagliate sui prodotti in questione. Sulla base di questi dati, le autorità cantonali d’esecuzione potranno procedere meglio e in maniera più mirata contro i prodotti non conformi. Inoltre pubblicheranno nei loro rapporti annuali informazioni sul mercato di sigarette elettroniche non conformi. Poiché la situazione è nota e la nuova legge consentirà di agire in modo più efficace, il Consiglio federale raccomanda di maturare esperienze con la nuova legge prima di decidere sulla necessità di eventuali ulteriori disciplinamenti.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.