24.3575 · Interpellanza · 2024-06-12
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Nel quadro della legge federale sugli obiettivi in materia di protezione del clima, l’innovazione e il rafforzamento della sicurezza energetica (LOCli) accettata dal Popolo svizzero nel giugno del 2023, è previsto anche un «programma d’impulso per la sostituzione degli impianti di produzione di calore e per misure volte a migliorare l’efficienza energetica» (art. 50a). Per l’attuazione si prevede di fare ricorso alla struttura esistente e consolidata del programma Edifici.
È possibile che, nei primi anni, i 200 milioni di franchi annui previsti non possano essere destinati interamente alla sostituzione di impianti di riscaldamento a combustibili fossili e di riscaldamenti elettrici fissi a resistenza nonché a misure di efficienza energetica: i mercati hanno infatti bisogno di tempo per adeguarsi all’offerta.
Al contempo, i mezzi finanziari di cui dispone il programma Edifici sono limitati e in diversi Cantoni quasi esauriti, e di conseguenza c’è il rischio che negli anni a venire il programma Edifici non abbia fondi a sufficienza e il programma d’impulso non possa quindi essere sfruttato appieno.
La permeabilità dei mezzi finanziari potrebbe essere efficace per far fronte a una situazione del genere, a maggior ragione tenendo conto del fatto che anche il programma Edifici può essere considerato un mezzo per migliorare l’efficienza energetica riducendo nettamente le perdite di calore.
Alla luce di quanto esposto, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
Come stima il Consiglio federale l’immissione sul mercato del programma d’impulso nei primi cinque anni dalla sua entrata in vigore (dal punto di vista della domanda, tenendo conto delle peculiarità cantonali)?
Quale fabbisogno finanziario si attende il Consiglio federale per i primi cinque anni del programma d’impulso a partire dalla sua entrata in vigore?
Il Consiglio federale può confermare che i mezzi finanziari previsti non decadono se non utilizzati interamente entro un anno civile?
Quali sviluppi si attende il Consiglio federale per il programma Edifici nei prossimi cinque anni?
Che cosa potrebbe ostacolare una permeabilità tra il programma d’impulso LOCli e il programma Edifici?
Come fare fronte a questi ostacoli in modo da rendere possibile una permeabilità oculata dei mezzi finanziari tra il programma d’impulso e il programma Edifici? In particolare le misure volte a migliorare l’efficienza energetica, anch’esse previste dal programma d’impulso, possono essere adottate anche nel quadro del programma Edifici?
Grazie in anticipo per la risposta a queste domande.
Stellungnahme des Bundesrates
Domande 1 e 2Il programma d’impulso dovrebbe dare ulteriori stimoli laddove le attuali misure di sostegno cantonali nel quadro del programma Edifici sono poco efficaci. Sulla base di analisi e in colla-borazione con i Cantoni sono state stabilite le aliquote minime degli incentivi per le misure. Grazie a una comunicazione mirata e a un aumento delle aliquote, i Cantoni possono incre-mentare la domanda fino al 50 per cento dei costi di investimento complessivi. Si presuppone che in una fase iniziale di circa uno o due anni la domanda sarà più bassa con differenze tra un Cantone e l’altro. Tenendo conto di queste circostanze, la pianificazione finanziaria è stata adeguata alle aspettative (150 milioni di franchi nel 2025; 200 milioni di franchi dal 2026). Il programma viene regolarmente valutato e ottimizzato dai Cantoni. Se non dovesse dare i risul-tati auspicati, è possibile procedere a un suo adeguamento a livello nazionale. Domanda 3Il programma d’impulso viene finanziato tramite il bilancio generale della Confederazione. Per il suo finanziamento il 20 settembre 2022 il Parlamento ha approvato un credito d’impegno complessivo di 2 miliardi di franchi (in media 200 milioni all’anno). A condizione che il bilancio della Confederazione sia equilibrato e conforme al principio del freno all’indebitamento e che le Camere federali abbiano emanato i relativi decreti di stanziamento, una volta entrato in vigore il finanziamento questi fondi sono disponibili per un periodo di dieci anni, con ogni probabilità a partire dal 2025. Domanda 4Le risorse finanziarie stanziate per il programma Edifici e provenienti dalla destinazione par-zialmente vincolata diminuiranno anche a causa del calo delle energie fossili e dell’aumento delle imprese esentate dalla tassa sul CO₂. Nell’anno in corso il calo può essere compensato in buona parte dall’aumento dei sussidi cantonali, ragione per la quale il budget corrispondente è rimasto relativamente elevato. In futuro il programma d’impulso sgraverà in parte il pro-gramma Edifici. Si prevede che nei prossimi anni le risorse finanziarie disponibili nel settore degli edifici, compresi i mezzi cantonali, saranno leggermente superiori rispetto al 2024. Domande 5 e 6Il programma d’impulso, finanziato tramite il bilancio generale della Confederazione, dà slancio al settore del risanamento dell’involucro degli edifici con un bonus per i risanamenti totali. La promozione di base per l’involucro degli edifici rimane parte integrante del programma Edifici ed è finanziata con la tassa d’incentivazione sul CO₂. I programmi si completano a vicenda. La permeabilità dei mezzi a destinazione vincolata provenienti dalla tassa sul CO₂ dal programma Edifici al programma d’impulso è possibile ed è prevista nel progetto posto in consultazione re-lativo all’ordinanza sulla protezione del clima del 24 gennaio 2024. Il Consiglio federale ha in-vece consapevolmente rinunciato a una permeabilità a partire dal programma d’impulso al programma Edifici. Considerata la difficile situazione delle casse federali non è opportuno im-piegare le scarse risorse della tassa al di fuori del programma d’impulso e immetterle nel si-stema unitario di incentivazione relativo alla tassa sul CO₂. A ciò si aggiunge il fatto che i fondi non utilizzati del programma Edifici vengono ridistribuiti alla popolazione e all’economia. In tale contesto, la legge non consentirebbe che i proventi della tassa confluiscano nella ridistribuzio-ne. La permeabilità dei mezzi finanziari dal programma d’impulso al programma Edifici richie-derebbe pertanto una caratterizzazione dei mezzi finanziari onerosa sul piano amministrativo.