Quale seguito verrà dato ai risultati allarmanti sulle molestie sessuali al lavoro?
24.4548 · Interpellanza · 2024-12-20
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Alla luce dello studio recentemente pubblicato dall’UFU e dalla SECO, che evidenzia una situazione inaccettabile riguardo alle molestie sessuali sul posto di lavoro, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
- In che modo il Consiglio federale intende rimediare alla situazione?
- Seguirà le raccomandazioni dello studio?
- Se sì, quali? E con quali tempistiche?
- A che punto è la ratifica della Convenzione 190 dell’OIL?
Begründung
Lo studio appena pubblicato dall’Ufficio federale per l’uguaglianza fra donna e uomo (UFU) e dalla SECO è molto preoccupante. I risultati sono inequivocabili: le molestie sessuali sul posto di lavoro sono in aumento in Svizzera. Le donne sono le principali vittime: quasi il 60 % dichiara di aver subito comportamenti sessisti o a sfondo sessuale in ambito professionale. Le ragazze sono particolarmente a rischio: lo studio mostra che un terzo delle donne tra i 16 e i 25 anni ha subito molestie sessuali sul posto di lavoro. È necessario agire con urgenza per invertire questa preoccupante tendenza. Si deve intervenire in tutti gli ambiti, dalla prevenzione alle sanzioni, e vanno previste modalità di controllo. Occorre quindi intensificare la prevenzione, in particolare per garantire che il personale dipendente sia adeguatamente informato. Lo studio indica che il solo 20 % degli intervistati è consapevole dei propri diritti in materia. Inoltre, la legge federale sulla parità dei sessi (LPar) deve essere migliorata alleggerendo l’onere della prova, come è stato fatto per la parità salariale. Infine, lo studio dimostra che è giunto il momento per il nostro Paese di ratificare la Convenzione 190 dell’OIL, già firmata da 45 Paesi. Si tratta della prima norma internazionale vincolante che fornisce un quadro chiaro per eliminare e prevenire la violenza e le molestie sul posto di lavoro. Riconosce il diritto di tutti a un ambiente di lavoro libero da violenze e molestie, comprese quelle di genere. Peraltro, la richiesta di ratifica non è nuova: è in sospeso da quando il Consiglio degli Stati l’ha rinviata al Consiglio federale lo scorso autunno.
Stellungnahme des Bundesrates
La protezione contro le molestie sessuali sul posto di lavoro è disciplinata da diverse leggi. Secondo l’articolo 4 della legge federale sulla parità dei sessi (LPar; RS 151.1), le molestie sessuali sul posto di lavoro costituiscono una discriminazione. L’obbligo di diligenza impone ai datori di lavoro di adottare misure per prevenirle e di intervenire qualora si verifichi un caso concreto. Se il datore di lavoro non ha adottato tutte le misure necessarie per evitare o porre fine a un caso di molestie sessuali, può essere obbligato ad assegnare un’indennità al lavoratore (art. 5 cpv. 3 LPar). Secondo l’articolo 6 della legge sul lavoro (LL; RS 822.11), il datore di lavoro è responsabile della tutela della salute sul posto di lavoro, concetto che comprende l’integrità fisica e psichica del lavoratore. Lo stesso obbligo di protezione della personalità è sancito anche dall’articolo 328 del Codice delle obbligazioni (RS 220).
- Secondo lo studio sulle molestie sessuali sul posto di lavoro in Svizzera, pubblicato a dicembre 2024 dall’UFU e dalla SECO, un’azienda su cinque non attua alcuna misura di prevenzione o di intervento. Sebbene la maggior parte delle aziende dichiari di prendere sul serio questo problema, dallo studio emergono conoscenze molto lacunose del quadro giuridico sia da parte dei datori di lavoro che dei lavoratori. Il Consiglio federale proseguirà nel suo impegno di informare e sensibilizzare l’opinione pubblica su questa problematica e gli ispettorati del lavoro continueranno ad effettuare controlli nelle aziende (art. 41 LL).
- Le raccomandazioni contenute nello studio summenzionato sono rivolte principalmente ai datori di lavoro. È infatti compito loro adottare misure adeguate per proteggere il proprio personale e rispettare il quadro giuridico. Tra l’altro i datori di lavoro possono contare anche sui documenti didattici e informativi che l’UFU e la SECO mettono a disposizione delle associazioni di categoria, dei datori di lavoro e dei lavoratori.
- Diverse raccomandazioni sono già state inserite nella documentazione dell’UFU e della SECO. Sulla base dello studio, i due uffici stanno aggiornando il materiale didattico e informativo destinato alle associazioni di categoria, ai datori di lavoro e ai lavoratori, la cui pubblicazione è prevista per la fine del 2025. Inoltre, nell’anno in corso i contenuti della formazione sulle molestie sessuali per gli ispettori del lavoro saranno adattati ai risultati dello studio. Infine, la SECO effettua un monitoraggio statistico, in particolare sulla base delle indagini riguardanti la salute sul posto di lavoro, al fine di cogliere le principali evoluzioni in questo ambito (p. es. European Working Conditions Survey [EWCS] e European Survey of Enterprises on New and Emerging Risks [ESENER]).
- Il 18 maggio 2022 il Consiglio federale ha adottato un messaggio concernente l’approvazione della Convenzione n. 190 dell’Organizzazione internazionale del lavoro OIL sull’eliminazione della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro. Il 25 settembre 2023 il Consiglio degli Stati ha rinviato il progetto di ratifica al Consiglio federale, incaricandolo di illustrare in un rapporto supplementare quali disposizioni della Convenzione sono direttamente e indirettamente applicabili e di condurre una consultazione ordinaria. La richiesta è stata confermata dal Consiglio nazionale. Nel primo semestre del 2025 verrà presentato al Consiglio federale un progetto da porre in consultazione.